
Storia della buonanotte - Le tre piume
La storia di questa sera è una fiaba intitolata Le Tre Piume, di Hans Christian Andersen e vi è letta da Nicola. Questo racconto ci insegna che, anche quando si cerca di raggiungere i propri fini usando stratagemmi poco onesti, l'autenticità e la generosità vincono sempre. Sdraiati in una posizione comoda, chiudi gli occhi e lasciati trasportare nel Mondo dei Sogni!
Trascritto
Storia della buonanotte,
Le tre piume,
Dal racconto di Hans Christian Andersen.
Tanti e tanti anni fa viveva un saggio re che aveva tre figli.
Voleva bene a tutti e tre allo stesso modo,
Anche se erano molto diversi fra loro.
Infatti,
Mentre i primi due erano sempre allegri,
Pieni di vivacità,
Interessi,
Ambizione,
L'ultimo era un timido sognatore.
Per questo motivo i fratelli lo prendevano in giro e lo avevano soprannominato Testolino.
Il vecchio re si sentiva molto stanco e voleva abdicare in favore di uno dei figli,
Ma non sapeva quale scegliere per farlo regnare il suo posto.
Dopo avere a lungo riflettuto,
Li chiamò tutti e tre.
Ragazzi miei,
Disse,
Io non so chi designare fra voi per la mia successione,
Perciò ho deciso di mettervi alla prova.
Colui fra voi che entro tre giorni mi porterà al tappeto più bello sarà il mio successore.
Ho sentito dire che i tappeti più belli vengono dall'Oriente,
Rispose il maggiore,
Quindi,
Essendo il più grande,
Io decido di andare laggiù.
Per niente,
Interruppe il secondo,
Tocca a me andarci.
Calma,
Ragazzi miei,
Intervenne il re,
Sarà il destino decidere.
Ognuno di voi prenda una di queste piume,
Scendete in giardino,
Lanciateli in aria di fronte a voi e osservate dove andranno a cadere.
Partirete per la direzione che esse,
Ricadendo,
Vi indicheranno.
E così fu fatto.
La piuma del più grande,
Sospinta da un vento leggero,
Ricadde verso Oriente e quella del secondo verso Occidente.
La piuma del terzo,
Invece,
Cadde giù proprio i suoi piedi,
Infilandosi nel terreno.
I due fratelli maggiori scoppierono a ridere,
Perché Testolino,
Così,
Avrebbe dovuto rimanere al castello.
Poi si lanciarono sui cavalli in direzione opposta e sparirono all'orizzonte,
Senza voltarsi.
Molto triste,
Dopo la partenza dei fratelli,
Il povero Testolino si lasciò cadere su una panca.
Poi,
Per obbedire al suo amato padre,
Il più piccolo dei tre principi incominciò a smuovere con le mani la terra,
Nel punto in cui la piuma era caduta.
Dal mattino fino alla sera,
Grattò e grattò fino a creare una profonda buca,
Fino a che,
Con stupore,
Trovò una botola con un grosso anello arrugginito.
Testolino si chinò e,
Tirando l'anello con tutte le sue forze,
Riuscì a sollevare la pesante botola.
Tastò col pie del suolo,
Molto scivoloso,
E scoprì una scala di pietra che scendeva giù,
Nel profondo.
Pieno di curiosità,
Il giovane principe iniziò a scendere con molta prudenza gli scalini.
Arrivò a un lungo e scuro sotterraneo,
Dove camminò a lungo,
Chiedendosi dove mai sarebbe arrivato.
Si sentiva odore di muffa.
Le pareti erano piene di ranni,
Con le loro tele,
E tutto attorno si volazzavano i pipistrelli.
Dopo aver oltrepassato un lago sotterraneo,
Freddo e buio,
Rabbrividendo per la paura,
All'improvviso testolino,
Vide stagliarsi sul fondo le alte torri di un magnifico castello.
Allora si ricordò che la regina delle ninfe,
Una fata buona,
Abitava nelle profondità della terra.
E così,
Rassicurato,
Continuò il suo cammino attraverso grotte muschiose e arbusti.
Finalmente arrivò davanti al castello.
Osservò i muri che luccicavano come l'oro,
Le finestre limpide come il cristallo,
E bussò al grande portone.
Subito il portone si aprì e Testolino entrò nel palazzo.
Una guardia lo scortò fino a un salone in cui una giovane donna,
Dal viso dolcissimo,
Sembrava lo stesse aspettando.
Era proprio la regina delle ninfe.
Era seduta su un trono incrostato di pietre preziose.
Sorrise Testolino in modo molto grazioso.
Chi sei?
Che cosa vieni a cercare nel mio regno?
Gli chiese.
Allora il giovane le raccontò la sua storia.
Sono il più piccolo dei tre figli del buon vecchio re,
Rispose.
Per regnare dopo di lui devo portare a termine una difficile prova.
Devo portare a mio padre il tappeto più bello del mondo.
E,
Finito il racconto,
Incominciò a lamentarsi.
Vorrei regnare dopo mio padre,
Ma non ho alcuna possibilità di riuscirci,
Perché i miei due fratelli sono molto più astuti e furbi di me.
Senz'altro uno dei due riuscirà a vincermi.
La semplicità e la modestia del giovane incantarono la regina delle ninfe.
Così ella decise di aiutarlo.
Portami il mio baule,
Ordinò ad una sua sarvetta e questa tornò poco dopo con un magnifico baule d'oro che la regina offrì a Testolino.
Questo baule contiene ciò che vai cercando.
Aprilo solo quando sarai tornato a casa.
Buona fortuna,
Disse la regina con molta grazia.
Tutto felice,
Testolino tornò da suo padre,
Percorrendo ritroso la stessa strada.
Intanto i due fratelli erano tornati dai loro viaggi.
Convinti che Testolino non avrebbe trovato nulla di interessante,
Dato che era rimasto nei vittori del castello,
Avevano comprato i primi due tappeti che avevano trovato,
Davvero brutti per dire il vero,
Ed erano tornati a casa.
Erano sicuri di vincere la gara.
Con loro grande meraviglia,
Testolino aprì il baule che gli aveva dato la regina delle ninfe e ne uscì il più bel tappeto che mai si fosse visto al mondo.
E per voi padre mio,
Come vedete,
Il vostro figlio obbediente vi ha ascoltato.
Oso solo sperare che questo mio regalo vi sia gradito.
Il vecchio re era attonito.
Non aveva mai visto tessuto più morbido,
Disegno più bello,
Colori più smaglianti.
Figlio mio,
Disse poi,
Tu solo sembri degno di succedermi.
Palli di parlagelosia,
I più grandi si opposero subito.
Padre,
Dovete rifare la gara.
La prima volta eravamo sicuri che fosse uno scherzo da parte vostra.
Per calmarli,
Il vecchio re sentenziò che effettivamente gli sembrava opportuno concedere una seconda prova.
Avrebbe lasciato il trono a quello dei figli che avesse riportato da un nuovo viaggio il più bello anello mai visto al mondo.
I tre principi scesero nel giardino e lancerono in aria le piume.
Come la prima volta,
La piuma del maggiore cade in direzione dell'oriente,
Quella del secondo in direzione dell'occidente e quella del terzo ricade a terra davanti a lui,
Conficcandosi nel terreno.
Ancora una volta i fratelli maggiori presero in giro il più piccolo.
Possiamo partire tranquilli,
Qui Testolino non troverà nessun anello,
Ci basterà riportare il primo che troviamo per vincere la gara.
Dopodiché uno partì verso oriente,
L'altro verso occidente e Testolino verso sotterraneo.
I miei fratelli hanno ragione,
Sono così fuorbi,
Come farò a cavarmela questa volta?
Sospirò.
Come l'altra volta Testolino camminò a lungo prima di arrivare in vista del castello della regina.
Il giovane principe chiese di essere ricevuto e dopo averla salutata le disse signora la mia piuma mi ha consigliato di tornare da voi.
Molto sorpresa la regina delle ninfe gli chiese il motivo che l'aveva ricondotto da lei e quando Testolino glielo ebbe spiegato prese in uno scrigno un magnifico anello e glielo diede con molta gentilezza augurandogli una fortuna migliore della prima volta.
Testolino rientrò al castello del re nello stesso momento tornerono anche i due fratelli maggiori che lo guardarono con l'aria di prenderlo in giro e gli mostrarono trionfanti due pesanti anelli strapieni di pietre preziose che avevano riportato dai loro viaggi.
Ancora una volta collera e delusione si impadronirono di loro quando il fratello minore tirò fuori dallo scrigno l'anello che gli aveva dato la regina delle ninfe adorno di un unico splendente rubino era così elegante così perfetto che i due principi capirono di non poter in alcun modo rivaleggiare con Testolino.
Ancora una volta si misero a prontolare per la rabbia e pregarono al padre di concedere loro una terza possibilità allora il vecchio re meditò a lungo poi disse bene sarà la vostra ultima opportunità ascoltatemi attentamente perché se anche questa volta la gara sarà vinta da vostro fratello sarà lui a prendere il mio posto e voi li dovrete obbedire in tutto lo promettiamo risposero ai figli più grandi mi propongo quindi di nominare re al mio posto colui che mi presenterà la più bella e affascinante fidanzata dichiarò il sovrano inoltre io mi impegno a regalare agli sposi felici tutte le mie ricchezze le ricchezze del re erano tali e tante che due figli più grandi molto attaccati ai soldi furono subito presi dall'impazienza di possederle solo Testolino nella sua grande generosità provò sentimenti ben diversi infatti egli desiderava sì succedere al vecchio re ma non per avere ricchezza e potenza bensì per sollevare dai suoi impegni il vecchio e stanco padre e anche per poter fare del bene attorno a lui ancora una volta i tre principi lanciarono in aria le piume e ancora una volta i due più grandi si incamminarono rispettivamente per l'Oriente e per l'Occidente mentre Testolino dato che la piuma si era conficcata nella terra ai suoi piedi scese nel sotterraneo questa volta Testolino era disperato perché pensava che la regina delle ninf avrebbe finito con lo stancarsi di aiutarlo sempre senza vederlo mai vincitore in quello che faceva ed essendo molto modesto pensava anche la più bella fanciulla del mondo non avrebbe mai voluto come fidanzato un principe timido come lui così fece con molta tristezza tutto il cammino del sotterraneo e quando arrivò di fronte al castello non ebbe il coraggio di bussare al grande portone per paura di dover spiegare le sue ansia alla regina delle ninf che era stata così buona e comprensiva con lui ma proprio in quel momento la regina stava facendo una passeggiata nel parco quando vide il giovane gli chiese perché sei così triste non volevo disturbarvi più la voce di Testolino era molto incerta e a fatica trovava le parole ma ancora una volta la piuma mi ha indicato la strada del sotterraneo e qual è la tua nuova richiesta il buon re mio padre rispose Testolino ci ha dato un'ultima opportunità diventerà re chi si presenterà a lui con la fidanzata più bella e più affascinante e cosa ti spaventa in questa richiesta chiese la regina delle ninf in tutti i balli di corte ebbe il coraggio di confessare Testolino sono sempre le fanciulle più belle che si fanno invitare dai miei fratelli mentre nessuna si accorge di me la regina commossa dalla pena del ragazzo gli disse su su io ti aiuterò dimmi quale è fra tutte le fanciulle quella che ti piace di più coralba e dolce gentile e a me pare molto bella ma è timidissima proprio come me l'ho conosciuta a corte e da allora penso spesso a lei dopo aver ascoltato le sue parole la regina batte le mani subito nel palco comparve una fanciulla vestita molto modestamente era coralba poi la regina fece portare uno scrigno dal quale tirò fuori due bellissimi fiori che diede ai due ragazzi allora Testolino si sentì pervadere da un coraggio che non aveva mai provato quanto coralba si trasformò in una donna meravigliosa dotata delle più splendide doti Testolino le si fece incontro mentre lei sorrideva felice tutta contenta per come stavano andando le cose la regina delle ninfe mise a disposizione della giovane coppia la sua carrozza magica tirata da una pariglia di cavalli bianchi quando il vecchio re vide coralba fu affascinato dalla sua bellezza e dalla bontà che emanava dal suo sguardo quindi scelse questi due giovani per regnare il suo posto e li presentò subito a corte dove furono accolti con grande entusiasmo fra l'allegria generale vennero quindi celebrate le nozze quanto i fratelli maggiori di testolino che avevano scelto due ragazze molto comuni se ne andarono per i fatti loro e nessuno ne ebbe mai più notizia buonanotte
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