
Lettura del Campo Energetico - Utilità e Rischi
by Ian Ritter
La lettura del campo energetico, o lettura dell’aura, è qualcosa che può incuriosire molti, ma pochi sanno veramente in cosa consiste. In questo episodio spiego più nel dettaglio come funziona, in quali modi può essere utile a qualcuno e quali rischi si corrono nel momento in cui non sappiamo bene cosa stiamo cercando quando andiamo a farcene fare una.
Trascritto
Sono Ian Ritter,
Sono un counselor psico-energetico Brennan e ti do il benvenuto.
Questo è il mio podcast,
Dove offro spunti di riflessione per chiunque voglia portare maggiore consapevolezza e autenticità nella propria vita.
Oggi volevo parlare della lettura del campo energetico,
Che è una parte integrante del mio lavoro e al contempo un argomento non sempre compreso e a volte anche un po' controverso,
Sperando di portare un po' di chiarezza.
La Brennan Healing Science,
La disciplina nella quale mi sono formato,
È stata creata da Barbara Brennan,
Che è stata fisico per la NASA negli anni Sessanta e poiché sin da piccola vedeva i colori intorno alle persone,
Ha deciso di dedicare il resto della sua carriera allo studio e alla ricerca del campo energetico umano,
Anche conosciuto come Aura.
Ha quindi cercato di applicare un modello scientifico allo studio di qualcosa che da sempre è appartenuto ad un ambito più esoterico.
Questo ha portato alla pubblicazione di un libro intitolato Mani di luce,
Che è da molti considerato un po' la bibbia delle discipline energetiche,
Proprio per il livello di dettaglio con cui entra nell'anatomia sottile del campo energetico.
La prima parte della formazione in questa scuola è consistita proprio nello sviluppo di quelle facoltà che tutti possediamo,
Ovvero la capacità di percepire quel campo energetico che circonda ognuno di noi.
Dopodiché ci hanno insegnato una serie di tecniche per lavorare sulle energie stesse e successivamente su come fare un lavoro di counseling mentre si osserva come queste energie si muovono nelle varie fasi della seduta.
Questa osservazione permette di avere un quadro più preciso in tempo reale di ciò che sta accadendo nell'altra persona mentre si lavora insieme a lei.
Questo tipo di lavoro,
Non essendo vincolato dallo spazio,
È qualcosa che si può fare anche a distanza,
Il che spesso contribuisce ad aggiungere un alone di intrigante mistero.
E detta così può effettivamente sembrare un po' fantascientifica come cosa,
Ma se ci si pensa tutti abbiamo un'esperienza diretta di questo tipo di fenomeno a distanza.
A tutti è capitato di pensare a qualcuno e poco dopo squillava al telefono ed era questa persona.
Oppure di sentire che qualcuno cui teniamo non stava bene e scoprire che era effettivamente così.
Oppure ancora di sentirci osservati,
Voltarci e accorgerci che c'era qualcuno che ci stava guardando.
E queste possono sembrare coincidenze,
Ma per esempio in ambito di agenzie governative e di sorveglianza non c'è alcuna controversia in merito.
Agli agenti delle varie agenzie,
Quando vengono addestrati a pedinare qualcuno,
Gli viene specificamente insegnato a non fissare questa persona alle spalle per evitare che se ne accorga.
Ai reparti speciali della SAS britannica,
Se devono aggredire qualcuno alle spalle,
Viene insegnato a focalizzare lo sguardo su un punto di fianco alla vittima e solo all'ultimo momento spostare lo sguardo su di essa,
Proprio per non essere scoperti.
Addirittura,
Durante un training dell'FBI rivolto ad operatori di sicurezza di supermercati e centri commerciali,
Quelli che stanno nella stanza piena di monitor collegati alle videocamere di sicurezza per intenderci,
Un partecipante al corso ha chiesto «Cosa facciamo se vediamo qualcuno che sta rubando degli oggetti dagli scaffali?
».
La gente dell'FBI che conduceva il training gli ha risposto «Voi fissatelo intensamente attraverso il monitor e vedrete che dopo un po' si innervosirà e se ne andrà».
Chiaramente queste organizzazioni perdono tempo con concetti così astratti se non avessero appurato avere un solido fondamento nella realtà,
E di esempi ce ne sono tanti altri.
Per alcuni di noi queste facoltà sono accentuate sin da piccoli,
Altri le sviluppano facendo un lavoro specifico,
Ma di fatto è qualcosa che tutti possediamo e la maggior parte semplicemente le ha e le usa inconsciamente.
Per molti però questi possono sembrare dei superpoteri che solo pochi eletti possiedono,
Creando ambiguità sulla reale funzione di queste facoltà.
Per questo non è raro che io venga contattato specificamente per una lettura del campo energetico con questo genere di aspettativa.
Di fatto però,
Come per ogni altra disciplina,
Queste facoltà percettive sono semplicemente uno dei molti strumenti con i quali svolgo il mio lavoro.
È importante però comprendere alcune cose.
Innanzitutto,
Partendo dal presupposto che chi esegue questa lettura del campo energetico è pur sempre un essere umano e non un macchinario diagnostico.
Se si prendono dieci diplomati della mia scuola e li si fanno fare dieci letture della stessa persona,
È molto probabile che escano dieci letture diverse tra loro,
Alcune di poco altre di molto.
Chi è più sensibile a determinate tematiche tenderà a notare soprattutto quelle.
Anche lo stato d'animo di chi esegue la lettura ha un impatto sul risultato finale,
Così come lo stato di chi viene eletto.
Dunque,
Le variabili sono talmente tante che non c'è da stupirsi sulla diversità dei risultati.
Attraverso questa lettura si possono vedere diverse cose,
Come lo stato dei chakra,
Per esempio,
Che sono centri disseminati lungo il nostro corpo e che hanno la funzione di assorbire energie e distribuirla verso l'interno.
Ciascun chakra alimenta una parte del nostro corpo e gli organi ad esso connessi.
E ciascun chakra rappresenta anche diversi aspetti psicosomatici.
È un sistema complesso che va dunque a coinvolgere la sfera fisica,
Così come quella mentale,
Emozionale e spirituale.
Soprattutto,
È un sistema in costante movimento,
Proprio perché contiene i nostri pensieri,
Le nostre memorie,
Le nostre emozioni,
I nostri traumi,
Le nostre sensazioni fisiche,
Parti della nostra spiritualità e molto altro.
In base a ciò che proviamo,
A ciò che pensiamo o al momento che stiamo attraversando nella nostra vita,
Il nostro campo energetico muta ed è diverso.
Il nostro stato d'animo potrebbe portare ad una lettura completamente diversa rispetto anche a poco prima.
La lettura dell'aura è però solo un indicatore che può dirci dove siamo in questo momento della nostra vita.
È un'istantanea,
Un punto di partenza per un percorso di crescita personale,
Se scegliamo di farlo.
Se invece la lettura del campo aurico viene fatta in modo continuo durante la seduta,
Questo ci permette di osservare come determinati movimenti energetici si bloccano o si sbloccano in base ai temi di cui si parla o allo stato d'animo in cui si entra nel corso della sessione.
Vedere le reazioni del campo energetico in base agli argomenti affrontati è un utile indicatore delle tematiche sulle quali c'è una sensibilità e che richiedono la nostra attenzione.
Quindi da questo punto di vista può essere molto utile.
La possibilità di osservare la presenza di alcuni blocchi o il fatto che alcuni centri possono essere aperti o meno può dare la conferma del perché di determinate sintomatologie che la persona lamenta.
Le manifestazioni a livello fisico sono l'ultimo stadio di un blocco che avviene ai livelli più esterni del campo energetico.
Se dunque se ne cercano le cause,
La presenza di blocchi a qualche livello del sistema energetico può indicarci la sfera nella quale questo blocco ha avuto origine.
Quindi,
Per fare un esempio,
Un sintomo fisico,
Come può essere un mal di schiena,
Può avere avuto origine dalla sfera emozionale e lì possiamo portare il nostro focus per fare un lavoro mirato.
Barbara Brennan diceva che nemmeno il Cristo aveva tutti i chakra aperti e funzionanti.
Non so come potesse saperlo,
Ma era comunque un'affermazione che aveva perfettamente senso.
È impossibile essere su questa terra e non essere minimamente toccati da tutto ciò che essere umani comporta.
Anche le figure spirituali più illuminate della storia non erano sempre felici ed in pace,
Ma hanno potuto sperimentare anche essi gli stati d'animo più pesanti che l'essere vivi ci impone.
Un altro rischio è dunque quello di pensare che se c'è un blocco o un chakra che non gira bene,
Allora c'è qualcosa che non va in noi e che dobbiamo sistemare.
È normale che ci siano,
E non necessariamente questo significa che c'è qualcosa di essenziale su cui bisogna intervenire subito.
Pensare che non potremo trovare pace finché non avremo sistemato tutto ci porta ad essere in ansia e alla costante ricerca di qualcosa che non va,
E qualcosa finiamo sempre per trovarlo.
Convivere con i nostri blocchi e onorare i nostri limiti è indispensabile per trovare un po' di pace e goderci questa vita.
Un altro aspetto utile è quello che l'osservazione di determinati meccanismi interni può darci un'idea della direzione nella quale la persona sta andando.
Se per esempio si tratta di un professionista che lavora molte ore al giorno per molti giorni alla settimana e il primo chakra non è sufficientemente attivo per alimentare il sistema energetico,
Allora è verosimile che ad un certo punto possa arrivare ad un esaurimento fisico.
Per carità,
Non ci vuole un sensitivo per intuirlo,
Ma c'è anche chi ha un primo chakra molto attivo e riesce a reggere certi regimi lavorativi molto meglio di altri.
Lo stesso vale per gli aspetti mentali ed emozionali del proprio sistema.
Là dove possiamo osservare che quei centri energetici non funzionano al meglio,
Possiamo dedurre che prima o poi qualcosa si bloccherà.
E sui blocchi volevo spendere due parole in più,
Perché spesso è ciò su cui ci si focalizza.
Innanzitutto,
Percepire la presenza di un blocco non ne garantisce la risoluzione.
I blocchi spesso vengono creati nell'arco di mesi ed anni,
Se non decenni.
Le cause possono essere ricondotti a traumi,
A sistemi di credenze,
Ad esperienze di vario tipo,
Derivare dalla sfera emozionale,
Da quella mentale e anche da quella spirituale.
Questi blocchi sono dunque il risultato di un meccanismo su un certo livello del nostro essere.
Là dove io posso applicare determinate tecniche che vanno a sciogliere un certo blocco,
Se il meccanismo che l'ha creato rimane in essere,
Nel giro di poco tempo quel blocco tornerà ad esserci.
È per questo che la gran parte del mio lavoro è dedicato all'elaborazione di quei meccanismi che possono stare andando a creare blocchi nel nostro sistema,
Piuttosto che alle tecniche energetiche specifiche che lo vanno a rimuovere.
Se entrambe le modalità,
Lavorando in sinergia,
Possono dare risultati migliori,
La maggior parte del tempo viene dedicata proprio alle tematiche che stanno a monte.
E la verità è che tutti possiamo convivere con un certo livello di serenità con la maggior parte dei nostri blocchi,
Senza che questi debbano essere necessariamente eliminati prima possibile.
E questo ci porta a quello che ho notato essere il rischio maggiore per chi cerca la lettura del campo energetico,
Ovvero la ricerca della scorciatoia.
Siamo tutti alla ricerca della via più breve per uscire dai territori nei quali ci sentiamo impantanati.
È per questo che hanno così successo quei seminari di un weekend che promettono di trasformare la nostra vita in due giorni,
E per carità chi è che ha voglia di farsi mesi se non anni di lavoro per elaborare una tematica.
Se ci fosse una scorciatoia che ci permettesse di ridurre drasticamente i tempi saremmo folli a non volerla prendere.
Alcuni di noi si portano dietro tematiche da anni,
Da decenni o da sempre.
Sentiamo che questa tematica ci ha limitati per gran parte della nostra vita e immaginiamo che molto sarebbe diverso se potessimo lasciarcela alle spalle.
Magari ci abbiamo lavorato a lungo,
Avendo investito tempo e denaro per qualcosa che è ancora qui con noi.
Le abbiamo provate un po' tutte e non sappiamo più cosa fare per andare oltre.
Così,
Quando sentiamo di questa disciplina,
I cui operatori sono in grado di percepire il nostro campo energetico e lavorarci,
Pensiamo magari può sistemare quel qualcosa che pare rotto e non sembra esserci verso di aggiustare.
Magari questa persona ha delle doti speciali che quelli prima di lui non possedevano e può farcela là dove altri hanno fallito.
Purché non mi dica che c'è da fare un lavoro lungo,
Perché di tempo ne ho già buttato abbastanza.
Se la risolve in fretta bene,
Se no ciao grazie.
Lo capisco,
È successo anche a me e l'ho visto accadere a tante altre persone.
So bene cosa vuol dire non poterne più.
E la verità,
Per come la conosco io,
È che no,
Non esiste una scorciatoia.
Non una che ci faccia star bene sul lungo termine,
Quantomeno.
Abdi Assadi,
Un terapeuta e maestro spirituale che vive negli Stati Uniti,
Dice che le scorciatoie sono per i tossici e trovo abbia ragione.
Tanto più che come tutte le tossicodipendenze finiamo per saltare da una scorciatoia all'altra cercando soluzioni veloci a qualcosa che velocemente non si sistema.
Il primo terapeuta con il quale ho lavorato quando ho iniziato a studiare questa disciplina durante una seduta mi ha detto investiamo anni,
Montagne di denaro ed enormi quantità di energia per arrivare un giorno a scoprire che non c'era nulla di sbagliato in noi sin dall'inizio.
Ognuno ha le sue tematiche che si porta dietro come un fardello.
Non so il perché di questa cosa.
Conosco solo un po' la teoria del come possono essersi accentuate in questa vita.
Di fatto le abbiamo,
Ed ognuno ha le sue che si porta dietro nel proprio zaino ogni giorno.
Non so quanto durerà questo viaggio.
Non so se ce le portiamo dietro da più vite e dunque chissà da quanto dura e quanto durerà ancora questo viaggio.
So però che per quanto pesante sia questo zaino non sarà una scorciatoia ad alleggerirne il peso.
E pensare che solo quando le avremo risolte tutte potremo trovare pace non fa altro che allungare la nostra sofferenza.
Quello che ho appurato fare veramente la differenza sono i compagni che ci scegliamo per questo viaggio.
Quelle persone che a tratti ci aiutano a rendere il percorso meno duro.
Che siano persone al nostro fianco sin dalla nascita o persone che abbiamo scelto strada facendo poco importa.
L'importante è che siano persone la cui presenza e il cui sostegno ci permettono di vivere meglio questo cammino.
Persone al cui fianco vogliamo viaggiare e che vogliono fare lo stesso con noi.
E se non abbiamo nessuno con cui stiamo viaggiando allora può essere una tematica importante da affrontare.
L'esperienza di aiutare altri nel loro viaggio ed essere aiutati a nostra volta è ciò che lo rende più vivibile.
Perché anche in questo caso non ci sentiamo soli nell'affrontare tutto quanto.
E anche qui è importante trovare un equilibrio.
Se siamo spesso focalizzati su noi stessi e le nostre problematiche è controintuitivo.
Ma dare una mano agli altri è ciò che rende meno pesante questa esperienza.
Ed è qualcosa che possiamo fare in qualsiasi momento con chiunque scegliamo di farlo.
Non c'è bisogno di essere terapeuti per poter essere utile a qualcuno.
Basta guardarci in giro per accorgerci che di opportunità ce ne sono in ogni istante.
Se diversamente siamo costantemente focalizzati sugli altri e di loro bisogni dare l'opportunità a qualcun altro di aiutarci e di accogliere il loro sostegno è quello che farà la differenza nella nostra vita.
Ognuno ha le sue tematiche e chi più chi meno vengono a galla soprattutto in momenti storici come questo.
Che sia la convivenza forzata e prolungata,
Che sia la solitudine,
Che siano la paura,
La rabbia o altre emozioni tutto è accelerato e amplificato.
Il primo lockdown l'avevo definito i lavori forzati di crescita personale e questo secondo non è da meno.
Lasciamo perdere le scorciatoie.
Lasciano sempre a desiderare e alla fine non cambiano granché perché ci ritroviamo sempre a cercarne una nuova.
Lasciamo perdere anche la lettura dell'aura se la viviamo come una scorciatoia perché non è qualcosa di sovrannaturale che magicamente risolverà quelli che percepiamo come problemi.
È scontato,
Lo so,
Ma se vogliamo goderci il viaggio non possiamo essere focalizzati sulla destinazione che ci siamo immaginati.
La vita è imperfetta e molti dei nostri problemi,
Lo metto tra virgolette,
Ce li porteremo dietro per il resto dei nostri giorni.
Quindi questi punti di arrivo potrebbero dimostrarsi irraggiungibili e causare grande delusione in noi.
Non è risolvendoli che ci vivremo meglio questo viaggio,
Ma accettandoli e lavorandoci per quanto possibile.
Per il resto è la compagnia di chi ci accompagna che lo renderà più godibile e su questo vale la pena concentrarci.
Ti auguro buon viaggio.
Per chi fosse interessato ad un percorso di crescita personale o anche solo per un contatto,
Può fare riferimento al sito www.
Ianritter.
Com.
A presto.
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