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Come gestire le emozioni in quarantena

by Giusi Valentini

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Rabbia, frustrazione, tristezza, ansia, angoscia, noia. In questo momento in cui passiamo molto tempo chiuse in casa, come possiamo gestire le nostre emozioni? In questa diretta imparerai: come fare per esprimere le tue emozioni in modo adulto, come gestire le tue emozioni in modo consapevole.

Trascritto

Ciao,

È bello che tu sia qui ad ascoltare Happy Daily,

Il tuo podcast,

Per raggiungere un po' di felicità alla tua giornata.

Il mio nome è Giusy Valentini,

Sono Life,

Career,

Mindfulness Coach e insegnante di yoga e in questo podcast si parla di emozioni.

Sì,

Perché in questo momento storico le emozioni sono,

Diciamo,

Proprio gli elementi forse che ci accompagnano di più tutto il giorno.

Prima magari era la nostra vita molto impegnata,

Era lo stress,

Erano tanti i pensieri che avevamo e adesso siamo confrontati con le nostre emozioni.

Quindi è un tema che mi tocca molto,

Chiaramente,

Perché è un tema,

Un elemento,

Non lo so,

Forse proprio un mattone della mia vita al quale ho lavorato moltissimo.

Ho lavorato molti anni attraverso una psicanalisi,

Se tu mi conosci probabilmente sai che prima di diventare Life Coach ho fatto un percorso di sei anni di psicanalisi freudiana e,

Diciamo,

Poi attraverso il coaching sono riuscita a dare dei modelli,

Praticamente,

A quello che io ho imparato in questo lungo e anche estremamente profondo e in parte anche molto doloroso processo che ho affrontato per imparare a decifrare le mie emozioni,

A,

Come dire,

Non avere paura delle mie emozioni,

A non sopprimerle,

A non inghiottirle,

A non far sì che non esistano,

Bensì ad accettarle per quelle che sono,

Ad accoglierle per quelle che sono,

A capirle per quello che mi vogliono dire e poi a comunicarle agli altri esseri umani per comunicare i miei bisogni,

I miei stati d'animo e per farmi capire da loro,

Perché il modo,

Diciamo,

Più,

Non lo so,

Forse più bello,

Più toccante che abbiamo per sentirci amate,

Per sentire che apparteniamo a qualche cosa è il fatto di sentirci capite.

Se noi ci sentiamo capite ci sentiamo al sicuro,

Siamo sicure che stia andando tutto bene.

Se ci sentiamo capite,

Se abbiamo la sensazione che la persona con la quale stiamo parlando ci sta capendo,

Ma proprio capendo,

Non solo con la testa ma anche con il cuore,

Cioè ci accoglie,

Ci comprende e magari risponde anche da un luogo in cui dice sì,

Io sto capendo,

Però magari la penso così,

Oppure ah,

Finalmente ho capito che cosa mi vuoi dire.

Questo è possibile,

Cioè può avvenire che un'altra persona ci capisca e quindi ci faccia sentire amate,

Accolte,

Eccetera,

Solo se noi siamo in grado di entrare in contatto con noi stesse,

Per capire le nostre emozioni,

Sapere da dove vengono,

Sapere quali sono gli elementi che possiamo usare per capirle,

Comprenderle,

Trasformarle,

Accettarle,

Esprimerle in maniera non esplosiva o come una bambina piccola,

Quindi magari da un luogo non molto adulto,

Bensì in che modo noi possiamo esprimere le nostre emozioni in una maniera tale che gli altri ci capiscano,

Che noi ci capiamo,

Che abbiamo la sensazione di aver trovato,

Di trovare il nostro spazio nel mondo,

Di appartenere a noi stesse innanzitutto e poi magari anche alle relazioni,

A continuare a costruire anche le relazioni che abbiamo e soprattutto a sentire un coraggio,

Una forza interiore,

Una libertà interiore,

Che in realtà è quello che vogliamo,

Secondo me,

Raggiungere tutte quante,

Perché non mi riesco ad immaginare una persona che è contenta,

Che è felice,

Che è soddisfatta nel reprimere le proprie emozioni,

Nel non conoscere le proprie emozioni,

Per non sapere come esprimerle,

Per non sapere in che modo le può vivere,

Accogliere e elaborarle,

Trasformarle,

Renderle fondamentalmente le nostre amiche e perché le nostre emozioni non sono le nostre nemiche,

Anzi sono le nostre più,

Come dire,

Sincere,

Affettuose,

Potenti alleate,

Ma noi a volte le trattiamo come le nostre peggiori nemiche e quindi le neghiamo,

Le inghiottiamo,

Facciamo finta che non esistano,

Le disprezziamo,

Le giudichiamo e se facciamo così,

Facciamo così la stessa cosa con noi stesse,

Cioè ci giudichiamo,

Ci disprezziamo,

Ci nascondiamo,

Ci facciamo più piccole di quelle che siamo.

E questo è,

Secondo me,

Uno dei punti fondamentali del female empowerment,

Cioè proprio della crescita personale di ogni donna,

In ogni tipo di relazione,

Privata,

Professionale.

Se noi non siamo in grado,

Come dire,

Di capire le nostre emozioni e di comunicarle in maniera adulta,

Allora è probabile che faremo sempre gli stessi errori,

È probabile che sceglieremo sempre gli stessi uomini o le stesse relazioni,

È probabile che avremo sempre gli stessi conflitti con la nostra famiglia,

Con le nostre amiche,

Con le persone a cui vogliamo bene,

Con le persone con cui lavoriamo,

I colleghi,

Le colleghe,

I capi,

Le cape.

È veramente l'ABC,

Cioè è l'abecedario,

È l'alfabeto,

L'alfabeto delle emozioni.

E in questa diretta che ti propongo,

Che è stata una diretta molto molto,

Come dire,

Anche personale,

Cioè ho parlato io delle mie emozioni,

Delle emozioni ad esempio che ho,

Che ne so,

Attraversato in particolari momenti della mia vita,

La morte di mia madre,

Il fatto che mi sia separata da una relazione che avevo da sette anni,

Che ne so,

Capendo che questo uomo non era più l'uomo giusto al mio fianco e che quindi avevo bisogno fondamentalmente di trovare anche un'altra lingua per parlare con lui e con me stessa innanzitutto e poi anche per prendere una strada diversa.

E il capire che questa relazione ad esempio non faceva più,

Al caso mio,

Cioè che avevo bisogno di,

Come dire,

Fare un passo in avanti per poter crescere perché con questa persona purtroppo non era più fattibile,

È stato anche questo,

Capire le mie emozioni ed esprimerle a lui.

Questo è stato forse,

Diciamo,

Uno dei momenti di più grande libertà nella mia vita,

Ma non perché mi dovevo liberare di lui,

Ci mancherebbe altro,

Io mi sono liberata dentro di cose,

Di me stessa e nel momento in cui io ho liberato delle energie fortissime all'interno di me stessa,

Allora è stato anche il momento in cui fondamentalmente sono stata in grado di fare un passo in avanti nella mia vita.

E poi non è più finito,

Cioè nel momento in cui io ho iniziato a fare questo passo,

Questo percorso di conoscenza anteriore,

Conoscere le mie emozioni,

A comunicarle,

Ad accettarle,

Accoglierle eccetera,

È iniziato il mio vero percorso di crescita personale.

E se non avessi fatto questo percorso credo che oggi io sarei da un'altra parte completamente,

Non sto dicendo che sia meglio o che sia peggio,

Io ho scelto chiaramente il mio percorso,

Ma la quantità e la qualità della libertà interiore che provo io ogni giorno senza dovermi nascondere è una cosa impagabile,

Cioè non si può pagare,

Non si può comprare una cosa di questo tipo.

Nel senso che è un lavoro che si fa su se stesse innanzitutto,

Magari anche accompagnate eccetera,

È un lavoro che si fa su se stesse ed è uno dei più grandi doni che tu puoi veramente fare a te stessa.

Ed è il motivo per cui sono felicissima di poterti annunciare che dalla prossima settimana,

Esattamente tra una settimana,

Il 29 aprile esce,

Ovvero farò insieme a te,

Se vorrai partecipare,

Perché sarà in diretta,

Quindi non è un workshop,

Non è un corso registrato,

Ma è un workshop in diretta,

Di modo che ci sia proprio il contatto tra me e te in questo periodo in cui comunque ci stiamo avvicinando,

Stiamo passando del tempo insieme,

Stiamo facendo delle direzioni,

Delle dirette insieme,

Delle meditazioni insieme eccetera,

Questo workshop online di 5 settimane ti darà tutti gli strumenti di base di cui hai bisogno per iniziare da subito a conoscere meglio te stessa,

Ad accettare meglio te stessa,

A capire quali sono le tue emozioni,

A come riconoscerle,

A reagire in modo diverso,

A lasciare andare,

Come accogliere ogni emozione,

Come comunicare in maniera adulta e coraggiosa e poi parlerò chiaramente di vergogna,

Di perfezionismo,

Di autoaccettazione,

Di autenticità e quindi sono felicissima di poter annunciare con questo podcast che sono aperte le iscrizioni al mio nuovissimo workshop in diretta,

Online ed al vivo,

Emozioni,

Conoscerle,

Gestirle e trasformarle.

Ho messo,

Come negli altri miei corsi,

Trova la tua autostima e 10 minuti solo per te,

Ho messo i miei migliori strumenti di crescita personale,

In questo caso sarà educazione emozionale,

Quindi un'educazione che appunto parte dall'educazione che noi vogliamo dare a noi stesse per la nostra emotività,

Per capire le nostre emozioni,

Mindfulness,

Meditazione e visualizzazione.

Quindi fondamentalmente è un percorso che faremo insieme,

Un passo alla volta,

Anche per attraversare questo periodo,

Anche per prepararci al momento in cui usciremo di nuovo dalla nostra casa e avremo a che fare con altro tipo di emozioni.

Quindi con,

Ad esempio,

Che ne so,

La paura di qualcosa che non possiamo vedere,

Il timore,

Il fatto che appunto è tutto conosciuto ma in realtà sarà tutto nuovo quando avremo pian piano la possibilità di ritornare alla nostra vita normale.

E anche questo ci fa paura,

Ci fa un po' paura adesso magari dire ma che cosa succederà dopo,

Come mi sentirò dopo,

Eccetera.

E quindi in questo percorso di 5 settimane sarò onorata e chiaramente sarò felicissima di poterti seguire per accompagnarti in questo percorso di crescita personale per imparare a conoscerti meglio,

Per imparare che cose sono le emozioni,

Come riconoscerle,

Imparare a reagire in modo diverso come stai facendo adesso,

Imparare a lasciare andare,

Imparare ad accogliere ogni emozione senza giudicarla,

Comunicare in maniera adulta e coraggiosa.

Ti darò degli strumenti molto pratici per poter fare esattamente questa cosa e tutte le altre che ho appena nominato e poi appunto con dei foco insomma sulla vergogna,

Sul perfezionismo,

Sull'autoaccettazione e l'autenticità,

Avere la possibilità appunto dopo queste 5 settimane in cui saremo insieme,

Quindi io sarò lì per te dal vivo,

A seguirti passettino per passettino nelle prossime 5 settimane.

Nel tuo percorso di crescita personale.

Tutte le informazioni le trovi sul mio sito giusivalentini.

Com oppure vai direttamente nello shop giusivalentini.

Com shop e sarei felicissima di vederti già la prossima settimana dal vivo mercoledì sera alle ore 18 per poter iniziare da subito il nostro percorso.

Sarà un percorso meraviglioso,

Sarà un percorso sicuramente non semplicissimo ma è il motivo per cui io sono lì dal vivo per poterti sostenere in questo.

Per tutte le informazioni basta andare sul mio sito giusivalentini.

Com slash shop e iscriverti subito.

Tra l'altro ci sono posti limitati proprio perché è online e io non vorrei appunto che nessuna di noi avesse diciamo delle difficoltà tecniche.

Quindi il post è a numero chiuso diciamo cioè i posti sono limitati e quindi se vuoi assolutamente far parte di questo workshop dal vivo che è assolutamente speciale perché è dal vivo poi io metterò sicuramente a disposizione delle persone che parteciperanno anche le dirette subito dopo la diretta.

Quindi fondamentalmente se non puoi essere presente in diretta puoi tranquillamente partecipare anche subito dopo perché io caricherò immediatamente i video e anche gli audio quindi fondamentalmente se ad esempio una volta non puoi esserci non c'è nessun problema.

Però la particolarità e la cosa super speciale è che appunto io sarò lì per te in diretta e quindi tu avrai ancora più motivazione del solito per poter lavorare veramente su te stessa in questo momento che sta proprio ci sta chiedendo proprio con tutte le forze di lavorare su di noi e fondamentalmente di fare una cosa per noi un investimento su di noi che ci dura tutta la vita perché se lo facciamo adesso non abbiamo più bisogno di farlo dopo fondamentalmente e inizierai un percorso che poi continuerà ad andare avanti come una sorta di palla di neve che parte e poi diventa sempre più grande quindi se inizi adesso a lavorare su te stessa avrai la possibilità tra 5 settimane di essere diversa tra 10 settimane ancora di più eccetera tra l'altro poi questo corso rimane chiaramente anche sempre a tua disposizione e lo offro ad un prezzo chiaramente adatto a questa situazione non può essere troppo caro.

Questo mi è chiaro e quindi ho pensato proprio ad un diciamo una cifra che sia abbordabile diciamo per tutte le persone se dovessi avere delle domande così basta che mi contatti su giusivalentini.

Com comunque la maggior parte delle informazioni sono già tutte contenute sul mio sito basta andare appunto sul mio sito a leggere e niente io spero di vederti lì perché sarà sicuramente un viaggio bellissimo all'interno di te stessa dove io sarò molto onorata di poterti accompagnare.

E quindi adesso non mi resta che lasciarti al podcast diretta sulle emozioni.

Noi in questo periodo siamo passati dallo stress di avere troppe cose da fare allo stress di non avere cose da fare quindi di ritrovarci magari in casa e dire ok ho pulito tutto,

Ho cucinato,

Ho fatto yoga eccetera ora cosa faccio?

È giusto preoccuparsi delle conseguenze psicologiche di questo periodo?

Sì e no.

Nel senso che quello che dicevi tu delle emozioni da lockdown è vero ci sta ma queste emozioni ci sono sempre state non è che sono diverse da quelle che abbiamo avuto tre mesi fa o che avremo tra due anni.

Le emozioni sono sempre quelle che ci portiamo dietro solo che probabilmente adesso abbiamo la sensazione che siano più presenti che siano più amplificate le sentiamo di più perché ci siamo sempre state.

Le sentiamo di più perché abbiamo meno stimoli esterni.

Quando abbiamo le vite estremamente piene quindi appunto che ne so abbiamo le cose da fare a casa abbiamo lo yoga però abbiamo anche il nostro lavoro eventualmente che ne so se abbiamo una famiglia persone di cui occuparci da curare eccetera siamo molto nell'esterno no?

Siamo sempre concentrate anche sulla programmazione del futuro e questo la conosco io benissimo io sono una persona che adora pianificare e deve pianificare perché io sono freelance da 17 anni quindi per me la pianificazione è tutto quindi devo sapere anche che magari entro l'anno ho tutta una serie di progetti eccetera così e io avevo programmato praticamente tutto il mio anno fino a novembre tanto che ero talmente proiettata nel futuro della mia programmazione che pensavo che l'anno fosse già finito cioè io ero già con la mia testa a novembre e quindi ero stressata anche per questo motivo adesso invece che non possiamo programmare perché dobbiamo prendere giorno dopo giorno così la situazione come va non sappiamo come andrà domani non sappiamo quando possiamo ritornare alla nostra vita cosa faremo quest'estate eccetera così è come se fossimo più rivolte verso l'interno rivolto verso l'interno di noi stesse e quindi forse sentiamo appunto più emozioni del solito tra virgolette anche perché non abbiamo tantissimi stimoli esterni.

È vero,

Abbiamo forse troppo tempo per dedicarci a noi stesse.

Esatto anche se io sento che c'è tantissima gente che in realtà sta lavorando di più del solito e tra i figli a casa in realtà è ancora più stressata quindi questa cosa del fatto non so più che cosa fare spesso invece manca.

Sì non sempre così dipende poi dai singoli casi è vero infatti c'è anche un utente che ci sta scrivendo che in realtà lei è più impegnata di prima.

Esatto esatto quindi c'è ci sono questi due fattori praticamente il fatto che siamo confinate magari in uno spazio molto chiuso cosa a cui non siamo abituate sentiamo forse più le emozioni del solito anche perché magari passiamo più tempo con le persone della nostra famiglia se abitiamo con qualcuno oppure da sole se abitiamo da sole e quindi c'è sono situazioni che fondamentalmente io più che parlare di paura secondo me in questo periodo che forse è stata più la fase iniziale è l'incertezza e infatti su questo secondo me sarebbe importante anche fare una sorta di come dire distinzione.

Abbiate pazienza ogni tanto non mi vengono le parole in italiano perché abito a Berlino da quasi vent'anni oddio come si dice in italiano però fondamentalmente a volte noi scambiamo la paura l'ansia e l'angoscia quindi parliamo sempre magari sempre delle stesse emozioni che magari conosciamo meglio o che di cui parlava molto più spesso la nostra mamma o nostro papà eccetera in realtà noi abbiamo una gamma di emozioni che è infinita sono veramente ce ne sono alcune che sono le principali si dice sono 4 più 2 poi in realtà ce ne sono 27 che sono quelle riconosciute ma in realtà se uno va a googlare su internet ne trova centinaia e centinaia cosa voglio dire con questo che a volte è la paura ma forse è la noia forse è la frustrazione forse è il fatto che appunto diciamo ma io non posso programmare non so quando potrò tornare alla mia vita normale e quindi quali sono le conseguenze psicologiche di tutto questo uno potrebbe dire ok adesso questa situazione è tremenda io non so come uscirne la vivo con molto stress poi anche lo stress cioè è una sorta secondo me di contenitore che condiene tantissime altre emozioni tra cui appunto anche la rabbia la frustrazione la paura anche la gioia a volte la voglia di vivere qualcosa di particolare eccetera così e quindi fondamentalmente sì cioè andare un pochino alla ricerca di sé che credo che forse potrebbe essere il regalo più grande che ci potremmo fare ovvero cominciare a conoscere le nostre emozioni proprio perché non siamo più tanto all'esterno ma siamo più verso l'interno di noi stesse potrebbe essere un percorso che diventa quasi positivo no in questo momento in cui parliamo di lockdown guardiamo le notizie abbiamo il timore eccetera però in realtà se noi non possiamo cambiare la situazione che c'è adesso fuori l'unica cosa che possiamo cambiare e sembra una cattiva notizia ma in realtà non lo è l'unica cosa che possiamo cambiare è la reazione che abbiamo a quello che sta succedendo e questo appunto potrebbe voler dire prendere la responsabilità delle proprie emozioni ma vuol dire essere adulte e soprattutto vuol dire avere il potere di decidere come voglio vivere una situazione e soprattutto in maniera più consapevole questo insomma per rispondere perché è l'unica cosa nelle diciamo le nostre capacità perché purtroppo la situazione più grande di noi e noi non possiamo diciamo intervenire direttamente esatto possiamo intervenire direttamente per determinate cose cioè delle cose che sono alla nostra portata e magari potrebbe essere utile molto utile fare un esercizio proprio un esercizio scritto carta penna old style no telefonino no carta e penna e praticamente fare due colonne una colonna di destra e una colonna di sinistra e in una colonna scrivere le cose che non possiamo controllare ovvero non possiamo controllare in che modo diciamo appunto il governo deciderà nelle prossime settimane quali saranno le prossime misure o di apertura o di chiusura ci sono tutta una serie di cose non possiamo controllare quando verrà trovato un vaccino se si è una cura queste sono tutte cose che non possiamo controllare ma se ci mettiamo a fare invece una lista delle cose che possiamo controllare che sono nel nostro potere ovvero che ne so prenderci del tempo per noi stessi anche se è solo dieci minuti al giorno se abbiamo in casa centomila cose da fare occuparci della nostra salute sia quella fisica quindi facendo ogni tanto un po' di movimento ma anche solo non è che dobbiamo per forza fare l'ora di yoga così possiamo anche semplicemente fare un ballo con la musica pazza in cucina che tra l'altro aiuta a scaricare tensione rabbia tutto è una specie di reset possiamo occuparci della nostra salute mentale perché io trovo che infatti poi tu mi hai presentato come mindfulness coach questo perché io uso nel mio lavoro la mindfulness io faccio meditazioni obbligate e quindi fondamentalmente la meditazione ad esempio è anche un modo per prendersi cura della propria salute mentale nel senso che così come facciamo la doccia ci laviamo i capelli magari un pochino meno spesso del solito però ci proviamo no?

Certo!

Oppure che ne so lavarci i denti così è molto facile per noi occuparci della nostra igiene fisica del giusto che sia così così nel settecento ad esempio né in Francia né in Italia però quello che possiamo fare è pulire la nostra mente ovvero fare una sorta appunto di reset a volte anche con la meditazione tornando diciamo un po alle domande che a cui stavamo rispondendo in questo periodo si sente parecchio parlare di emozioni amplificate forse perché come hai già detto tu appunto abbiamo più tempo per dedicarci a noi stesse in realtà le emozioni sono le stesse che abbiamo sempre vissuto ma semplicemente avendo tante cose da fare non avevamo tempo per focalizzarci queste emozioni però sono direttamente correlate alla sensibilità della persona?

Fondamentalmente sì sempre ci sono persone che hanno un'alta sensibilità che a volte viene anche chiamata iper sensibilità eccetera come se fosse l'iper cioè come se fosse esagerato ma nulla è esagerato ci sono delle persone che hanno proprio un'empatia molto forte rispetto ad esempio anche al modo di sentire di altre persone magari entrano in una stanza e sentono se l'energia è come dire tesa oppure se è positiva questo magari è un'esperienza che abbiamo già fatto quando entri in una stanza e dici oddio ma qua c'è un'atmosfera gelida non sai da dove viene perché sei appena entrata però fondamentalmente si hai già questo modo di sentire le emozioni quindi ogni persona sicuramente è diversa ogni persona ha una sensibilità diversa credo che quello che sia fondamentale è che per la maggior parte delle persone con le quali lavoro io parlo di me stessa del mio percorso di crescita personale io non conoscevo le mie emozioni io non ero in contatto con le mie emozioni non ero in grado di dire come mi sentivo in un determinato momento e quindi quello che ci manca secondo me è un'educazione emozionale che sembra una cosa pazzesca perché dici ma come cioè è normale la dovremmo avere non è vero io questo l'ho scoperto a 29 anni credo mi stavo separando da mio ex ragazzo con cui ero stata sette anni e avevamo vissuto insieme quattro anni quindi per me insomma significava proprio un ribaltamento di vita totale e lì io non sapevo esprimere quali erano le mie emozioni e quindi attraverso poi un percorso di crescita mia personale prima con la psicanalisi poi con il coaching insomma con tutta una serie di cose che ho fatto ho iniziato a conoscere le mie emozioni quindi ritornando forse anche al discorso di prima potrebbe essere questo un'opportunità per conoscerci meglio per quelle che siamo è vero si è molto interessante quello che hai detto credo che sia uno spunto di riflessione per ognuno di noi ok stavi terminando forse qualcosa o proseguo con la prossima domanda tu hai la sensazione che abbia risposto anzi hai dato degli spunti molto interessanti che credo possono essere d'aiuto diciamo a tutti gli utenti se non sbaglio c'era anche un utente che aveva appunto scritto che stava imparando a conoscere le proprie emozioni quindi aveva diciamo confermato quello che appunto avevi spiegato per trasformarle in qualcosa di positivo quindi novità un'energia nuova rielaborandole magari si ci sono diversi passaggi che adesso fondamentalmente infatti francesca non si chiamano negative ma dolorose scusate non ti preoccupare e io sto facendo in questo periodo una sorta di lavaggio del cervello alle persone che mi stanno seguendo ok allora lo dovevi fare anche a me no non è tanto un lavaggio del cervello ma è una sorta di rivisitazione della lingua che usiamo perchè la lingua che usiamo è fondamentale e la lingua che usiamo con noi stesse infatti dice francesca ho imparato a me dispiace perchè in tantissimi libri di psicologia anche insomma di grandissimi illuminari sia donne che uomini si parla di emozioni negative e a me dispiace perchè secondo me negativo cioè vuol dire che è una cosa che non mi piace che la devo bloccare che la devo controllare altra cosa mi scrivono moltissime persone come faccio a controllare le mie emozioni vorrebbe dire che è una cosa che altrimenti esce dal mio controllo e quindi se non le ho anche il mio controllo vado fuori di testa no?

Quindi si tratta di quanto riguarda insomma i messaggi che io diffondo di una sorta di reframing no?

Frame vuol dire la cornice in inglese quindi di dare praticamente un'altra possibilità a queste povere emozioni che non hanno fatto niente di male se non essere dolorose cioè ci sono delle emozioni che inseguiamo perchè sono piacevoli no?

E sono appunto la felicità la soddisfazione che non so aiutami Chiara magari ti viene in mente qualche cosa si il compiacimento sentirsi appagati esatto esatto e niente quindi fondamentalmente cioè queste emozioni sono quelle che ci danno la nostra scarica di adrenalina di dopamina eccetera diciamo ah io quelle mi piacciono quelle ne voglio di più le altre che invece ci mettono ci danno il cortisolo ad esempio che è l'ormone dello stress eccetera diciamo no queste non mi piacciono non le voglio non le voglio sentire e il fatto di non volerle sentire credo che sia veramente una delle violenze uso proprio anche questa parola con coscienza ci facciamo una violenza perchè è come appunto se non le volessimo vedere non le volessimo trattare eccetera e questo è un grande peccato perchè anche tutte queste emozioni hanno qualcosa da dire quindi assolutamente ascoltare anche le emozioni dolorose per sapere cosa ci vogliono dire ok quindi solo affrontandole magari riusciamo appunto a prendere il meglio di queste emozioni nonostante siano dolorose si è più la paura forse di affrontarle giusto?

Si proprio perchè ci fanno paura perchè magari abbiamo avuto un'esperienza brutta con questo tipo di emozioni e quindi sappiamo che ci mettono sotto stress che magari cominciamo a sudare che cominciamo a non essere più in grado di esprimerci oppure che proprio ci paralizziamo siamo congelate non riusciamo più a dire niente e questo ci mette sotto un grande stress il fatto di elaborarle potrebbe essere un'opzione elaborarle significa entrare in contatto con loro magari proprio cercare di capire ok che nome ha questa emozione cercare poi tra l'altro di esprimerla nella maniera più chiara possibile è veramente paura?

Quale stadio di paura è?

È già terrore?

Oppure è semplicemente un senso di stress eccetera quindi cominciare ad entrare in contatto con loro e a dare il nome giusto dopo che abbiamo dato il nome giusto a queste emozioni noi abbiamo diverse opzioni che è quella di aggrapparci e quindi ad esempio di cavalcare l'onda ad esempio delle fantasie catastrofiche che le conosciamo tutte adesso magari non è una situazione attuale però magari ti è capitato di andare in autostrada e di vedere qualcosa e dire ah ma potevamo fare un incidente?

Certo assolutamente come se fosse un film e quindi questa è la forza creativa della nostra mente che possiamo usare contro di noi e invece se diciamo facciamo un esercizio di focalizzazione di concentrazione che è come dire educare un po' la mente anche a pensare le cose che ci fanno bene cosa che facciamo ad esempio anche per la meditazione e cioè la meditazione non è tanto un esercizio di rilassamento quanto di concentrazione di focalizzazione e quindi quando ti rendi conto che la tua mente sta andando verso i fatti suoi per i fatti suoi la riprendi così come le emozioni le lasci andare certo quindi le elabori nel senso che le noti le accogli non le allontani provi a dargli un nome e le lasci andare come se fossero delle nuvole nel cielo cioè il fatto di non avere paura ma affrontare le emozioni appunto dolorose perché solo in questo modo riusciamo magari a rielaborarle e cogliere diciamo il meglio anche da quelle emozioni tu giudi che dolorose sono le emozioni che ci creano dolore o anche emozioni come rabbia,

Collera che magari non creano dolore nell'immediato ma comunque portano ad avere delle reazioni abbastanza sentite pesanti grazie per la domanda perché è super interessante assolutamente la rabbia soprattutto nelle donne in realtà è un po' dolorosa perché vi ho parlato in alcuni podcast anche è probabile che noi come bambini siamo stati puniti per la nostra rabbia perché è più un'emozione che per qualche motivo viene attribuita ai maschietti e quindi è probabile che abbiamo fatto un'esperienza dolorosa con la rabbia perché magari siamo state punite per la rabbia in questo senso e a volte abbiamo fatto anche l'esperienza in cui una volta una cosa che non ti va bene la seconda la terza la quarta esplodi come una bomba quindi chi c'è c'è coio coio e poi ti senti in colpa chi c'è c'è chi non c'è non c'è esatto chi c'è c'è chi non c'è non c'è hai fatto una strage come dire e poi ti senti in colpa e poi ti vergogni e quindi in quel senso poi diventano dolorose anche le altre magari emozioni che sono connesse altra cosa anche purtroppo spesso molto femminile la rabbia delle altre persone spesso le mie clienti vengono da me dicendomi io ho un capo collerico oppure ho una capa collerica e io non riesco a come dire no gestire questa rabbia delle altre persone perché mi congelo mi paralizzo ho talmente tanta paura della loro rabbia che mi blocco non sono in grado di fare più nulla anche lì facciamo un'esperienza molto dolorosa perché ci sentiamo bloccate ci sentiamo senza forza quasi quasi non ci riconosciamo e quindi oppure altre situazioni nelle quali diciamo ma porca miseria ma perché non mi è venuta la battuta dovevo rispondere così così non ce l'ho fatta quindi ci arrabbiamo con noi stesse e anche questo doloroso perché ci giudichiamo per cose che magari non siamo state in grado in quel momento di elaborare è vero quindi magari non è delle emozioni che poi circondano e si porta dietro esatto sì sì senti fatto di continuare negli hobby da praticare in questo periodo di quarantena una cosa diciamo positiva e che consigli per diciamo anche sentirci meglio e provare delle emozioni comunque positive ma se non ci mette sotto stress assolutamente sì perché a volte ho l'impressione che alcune persone si sentano sotto stress e dico oddio devo lavorare occuparmi della casa della famiglia eccetera e poi devo fare pure yoga devo fare acquarello devo imparare adesso a suonare la chitarra che era una vita che la volevo fare capito e quindi cioè se diventa una roba stressante no no se invece è un'attività che facciamo la sera perché poi adesso non so come stai siamo addicted ai social siamo sempre lì a controllare chi ha scritto e cosa con la scusa del non è che magari mi ha telefonato qualcuno che è successo qualche cosa chiaramente grazie a dio nella maggior parte dei casi non è successo niente eppure dopo ci ritroviamo lì a cosa per dare come dire alla nostra mente una sorta di relax potremmo proprio anche disciplinarci in questo senso e dire dopo che ne so le otto e mezza di sera le nove di sera il cellulare non lo tocco più anche se ho questo impulso perché voglio vedere non lo tocco più e magari mi occupo di veramente leggere un libro ascoltarmi la musica quante volte ascoltiamo la musica in sottofondo io adesso mi sto auto esatto io mi sto autoeducando ad ascoltare la musica cioè ad ascoltarla e non fare nient'altro e quando veramente ti rendi conto anche di tutti i che ne so i livelli no che ci sono in una musica di qualsiasi tipo che sia classica elettronica e cosa perché a me piace tutta ti rendi conto che ha talmente tanti strati che diventa quasi come un viaggio cioè un trip un viaggio per la vita un viaggio pazzesco quindi assolutamente sì e poi boh non lo so io ad esempio ho ritirato fuori l'acquarello e però chiaramente mi ero resa conto che c'è no la performance c'è il primo mi deve venire bene così e poi mi sono detta ma porca miseria ma pure qua mi devo portare questa cosa e quindi c'è l'acquarello come forma di meditazione c'è proprio per vedere come è il colore come si comporta non giudicare quello che sto facendo ho fatto una cosa terribile è lo stesso domani ne faccio un'altra così e imparare nel processo che appunto cioè se è tutto bagnato non ci posso mettere l'altro acquarello perché mi vada per tutto è vero è verissimo e in più cioè forse va fatto questo isolamento anche per quanto riguarda le notizie di attualità perché io mi rendo conto che alcune volte sono quasi ossessionata dall'informazione cioè sapere sempre l'ultima informazione no alla fine come hai detto tu all'inizio appunto del tuo intervento non dipende da noi quindi io la sappio o no purtroppo le cose non cambiano è solo da accettare infatti cioè si può parlare forse di autocura emotiva in questo periodo e magari potrei dare qualche spunto di modo che magari ognuna di noi può pensare ok che cosa mi piacerebbe fare per avere una cura delle mie emozioni e la prima è sicuramente quella che hai detto tu controllare anche il consumo di notizie perché è giusto essere informate assolutamente però anche lì c'è un limite no a un certo punto vabbè quando è che ne ho abbastanza di queste notizie poi lo dico io per prima io sono anche giornalista ho lavorato anche per la RAI per la radio televisione italiana il modo anche spesso dei media italiani di esprimere le notizie di portare le notizie è molto urlato io abito in Germania da tanti anni è un altro modo di esprimere le cose i concetti eccetera e quindi già poi con questa musica sotto che ti mette l'ansia eccetera bisogna anche di stare molto attenti che cosa fanno queste notizie con noi con il modo che abbiamo insomma di reagire quindi io quello che vi consiglierei le notizie non la mattina no cioè se avete delle notifiche push che vi arrivano perché è no meglio toglierle fino alle 10 le 11 forse anche fino alle 12 non c'è bisogno di sapere perché il mondo è ancora lì se lo guardiamo fuori quindi assolutamente dieta di notizie questa è la prima cosa poi farne della routine una cosa del ritornare sempre nel qui ed ora cioè nel momento in cui cominciamo ad andare nel futuro e quindi ah ma io sono frustrata perché non so allora sarà il 3 maggio quando posso finalmente uscire un po' di casa quando vedo la mia famiglia sarà tra tre mesi tra un anno no tra l'altro io abito all'estero non so quando io sarò in grado di tornare in Italia no a vedere la mia famiglia quindi c'è è ovvio che io ogni giorno mi potrei occupare di queste cose tornare sempre al presente e dire ok adesso la situazione è così cosa posso controllare e che reazione posso avere rispetto a questo oppure la frustrazione di dire eh ma mi mancano i miei amici io vorrei uscire vorrei andare a mangiare il sushi cose anche di lusso non sto dicendo di no però questa cosa che mi mancano le cose che facevo prima la mia vita normale e anche lì stiamo andando nel passato e quindi tornare al qui ed ora ok ho una casa ho il comfort ho abbastanza cose da mangiare nel frigo non devo mangiare pasta e pesto tutti i giorni che è la pasta salvavita che bisogna sempre averla lì però così insomma quindi c'è fondamentalmente esatto fare forse della routine il fatto di tornare nel qui ed ora provare ad entrare in contatto ad accettare le proprie emozioni magari anche attraverso la meditazione magari mettersi anche dei degli obiettivi quotidiani e potrebbe essere quello fino alle 12 non guardo le notizie e cioè così come quando mangi sono sazia di notizie non ho bisogno del dolce non ho bisogno del formaggio non ho bisogno di sono a posto ok e poi tornare sempre anche un po su questa cosa del se non posso controllare quello che sta succedendo posso almeno avere un controllo su come reagisco io quindi queste forse sono le cose dell'autocura emotiva che possiamo fare secondo te questo periodo particolare che abbiamo vissuto può trasformarsi in un'opportunità positiva per ripensare alla nostra vita il nostro stile di vita in generale sì e secondo me ce ne renderemo conto quando sarei cioè sarà finita o comunque quando avremmo saremmo potute tornare più o meno perché probabilmente insomma durerà a lungo alla nostra vita normale ma secondo me lo stiamo già facendo io mi sto rendendo conto di quanto meno consumo io sto consumando molte cose in meno per me era più semplice prima appunto ordinare il sushi oppure che ne so incontrarmi fuori oppure a volte anche con questa cosa un po compulsiva del comprare le cose online che tu dici ho bisogno dell'altro libro no io adesso sto leggendo quelli che ho a casa perché quelli della posta hanno abbastanza pacchetti da portare in giro quindi non è che adesso mi posso far deliverare a casa al mondo ne ho abbastanza quindi questa cosa forse del dire ok di quante cose ho bisogno per essere felice questa è penso è una delle cose forse più più grandi io cucino molto di più di prima compro solo le cose che veramente di cui ho bisogno e le altre no questo vale anche per ad esempio il cibo produco molto meno immondizia nonostante sia molto più in casa perché quando vado a fare la spesa non ci vado che ho solo dieci minuti passo attraverso il supermercato che tra l'altro io detesto andare a fare la spesa e proprio datemi solo cinque minuti sono fuori così adesso per forza di cosa ci vuole più tempo e quindi magari faccio attenzione non compro le cose che sono nella plastica cerco veramente di comprare che ne so veramente solo le cose che di cui ho bisogno quindi è come se questa questa foga che abbiamo questa è sempre avanti sempre avanti sempre di corse eccetera così comunque anche se sto facendo moltissime cose sto lavorando molto però c'è una calma interiore diversa c'è meno gente per strada così e quindi fondamentalmente c'è qualcosa già che si sta che sta cambiando nella nostra vita ce ne renderemo conto forse ancora di più una volta che saremmo tornati alla vita normale e poi tra l'altro apprezzeremo delle cose che forse avevamo finito di apprezzare la nostra mobilità il fatto che basta entrare nel supermercato abbiamo tutto cioè tutti i cibi di tutto il mondo che sono lì a nostra disposizione la nostra salute il fatto che possiamo abbracciare le persone a cui vogliamo bene erano cose che secondo me ci eravamo dimenticate infatti adesso poi magari con questa anche chiudo ieri una persona che conosco mi ha detto che praticamente c'è un conflitto nella sua famiglia che era andato avanti tipo per 30 anni 40 anni cioè sembrava irrisolvibile e le persone che non si parlavano da così tanto tempo stanno cominciando a parlarsi sì e io credo che non sia un caso unico questo perché secondo me il fatto che la malattia e la morte in qualche modo si sono avvicinate così tanto a noi sono entrate proprio nel nostro cuore che non non ce lo aspettavamo noi pensiamo sempre a domani l'anno prossimo no sempre proiettate nel futuro questa cosa dell'essere infiniti come esseri umani ci ha dato forse la sensazione di dire ma va beh ma magari certi rapporti non sono importanti oppure va beh anche se non mi parlo con mio fratello da 20 anni è uguale no e questo forse è un po anche l'appello che mi piacerebbe fare se vogliamo tirare fuori anche qualcosa da noi in questa situazione è non solo avvicinarsi a noi stessi alle nostre emozioni e poi magari anche sciogliere dei nodi che ci portiamo dietro magari da 20 o 30 anni e ai quali ci aggrappiamo ancora rancori relazioni che non non non riusciamo a lasciare delusioni che riportiamo nel qui ed ora come se fossero successe ieri questo questo mi piacerebbe che succedesse perché vorrebbe dire che in qualche modo ora questa crisi ha fatto fare all'umanità se vogliamo parlare in questo modo il passo prossimo nell'evoluzione perché io sono un po convinta che noi siamo come esseri umani come umanità su un percorso di evoluzione dall'essere animali a tornare alla nostra natura divina che è quello da cui veniamo forse è un discorso un po spirituale ma credo che poi in questo momento molte persone si stiano avvicinando alla propria spiritualità perché ci rendiamo conto che siamo molto di più del nostro corpo o delle nostre emozioni quindi insomma si vedrà probabilmente dopo è un ottimo spunto perché appunto come dici tu abbiamo diciamo visto appunto la malattia la morte in un modo vicino ma magari anche prima in alcune situazioni lo vedevamo vicino ma non in un modo così massivo e quindi questo forse ci ha portato a ragionare e riflettere e anche nel mio piccolo sono tanto che appunto porta magari anche a superare determinate cose o a ridimensionarle perché magari prima sembravano cose invalicabili invece adesso iniziamo magari a dare il giusto peso assolutamente sì sì e poi tra l'altro non lo so vabbè io ho questo privilegio se lo vuoi chiamare così di abitare in Germania nel senso che noi possiamo ancora uscire di casa e quindi oggi ad esempio sono stata fuori a fare una cosa che forse in un'altra situazione mi avrebbe intristita e cioè è una cosa un po personale comunque il padre del mio compagno è deceduto in tre settimane fa non ha a che fare con il virus ma anche se ce l'avesse insomma questo non ha grande grande rilevanza insomma fatto sta che siamo andati oggi a visitare dei tre cimiteri tre cimiteri perché il mio compagno vuole praticamente farlo interrare sotto un albero sì perché qua in Germania si può fare si possono mettere le ceneri in un'urna biodegradabile e poi puoi decidere che praticamente questa urna biodegradabile possa andare sotto la terra a nutrire l'albero che è un pensiero che cioè per essere così è quasi commovente che tu che tu rientri nel ciclo della vita e quindi sono andata a visitare tre cimiteri ma erano dei boschi con gli uccellini con la vita che sta uscendo con le foglie che stanno nascendo con i fiori che stanno uscendo dai e quindi in realtà mi son detta ma perché abbiamo poi così tanta paura della morte possiamo tornare di nuovo nel ciclo della natura e quindi è una cosa che veramente in sé mi ha mi ha commossa perché perché è anche un peccato che la che la morte sia un tabù così forte e quindi tu dici ok ci sono anche altri modi praticamente di lasciare questa esistenza adesso non è che volevo parlare della morte però per dire che se a volte la sensazione che abbiamo è oddio oddio la malattia oddio la morte oddio il numero dei morti in italia sta ancora salendo oddio che cosa significa eccetera così c'è anche un altro modo di vedere a di guardare anche a quello che sta succedendo attorno a noi e magari anche di ripensare ad alcune prospettive che che abbiamo tutto qua io ti ringrazio per avermi seguita fino a qui mi trovi sul mio sito giusivalentini.

Com dove ti puoi iscrivere da subito al meraviglioso corso live in diretta e online sulle emozioni che parte la settimana prossima e che si chiama emozioni conoscerle gestirle e trasformarle quindi basta andare sul mio sito giusivalentini.

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Com ok allora a prestissimo spero di poterti vedere la prossima settimana online tutte dal vivo a lavorare da subito insieme alle nostre emozioni tra l'altro uno dei nostri tesori più grandi che attende solo di venire scoperto allora a presto ciao ciao e alla prossima

4.3 (3)

Recensioni recenti

Stefania

April 29, 2020

Bellissimo Giusi come sempre!!! La parte del ciclo della vita ....e la possibilità di seppellire le ceneri sotto un albero è stupendo dovrebbero farlo ovunque! Commossa fin quasi alle lacrime. Un abbraccio virtuale forte forte a tutti e due Grazie grazie grazie Ste

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