
Annaffiare i semi della presenza
Una pratica per arrivare al corpo, al respiro e innaffiare i semi della presenza. Per questa meditazione ho scelto di non utilizzare musica di sottofondo. Ognuno ascolterà la pratica immerso nei suoni del luogo in cui si trova. Saranno il vento, le cicale, il silenzio della casa o i rumori della città a diventare parte dell'esperienza.
Trascritto
Prendiamo una posizione comoda.
Sedute,
Seduti oppure straiati.
Andiamo ad osservare il corpo,
Come si accomoda.
A terra.
Su un cuscino o su una sedia.
Osserviamo ciò che possiamo rilassare dalla testa ai piedi.
Osserviamo anche punti di contatto che il nostro corpo ha.
Con i materiali.
E anche con l'aria.
Osserviamo tutto ciò come se fossimo degli osservatori,
Delle osservatrici esterne.
E poi entriamo un po' più dentro di noi.
E portiamo l'attenzione ad osservare il respiro.
Respiro com'è ora.
Respiro.
Che magari ha bisogno di trovare un suo spazio.
E allora magari.
.
.
Facciamo qualche respiro più lento e profondo.
Poi lasciamo che anche il respiro.
Prosegua con il suo tempo.
E andiamo ancora più dentro di noi.
E portiamo l'attenzione ad osservare la nostra presenza.
Io sono qui.
Con tutta me stessa con tutto me stesso.
Con quello che sento.
Con quello che provo.
E con quello che penso.
Perché è inevitabile.
Magari arriveranno pensieri.
Distrazioni,
Immagini.
Osserviamo.
Lasciamo andare e torniamo alla presenza.
All'essere qui.
Rivolgiamoci.
Al nostro spazio sacro,
Allo spazio della nostra mente,
Allo spazio del cuore.
Domandiamoci.
Quali semi sto innaffiando in questo periodo della mia vita.
Mi faccio questa domanda ma non vado a cercare la risposta.
Osservo.
Osserve e contemplo.
Il panorama.
Panorama forse.
Di un giardino.
Di un campo.
Non perfetto.
Magari reale che conosco.
Quali sono i semi che sto annaffiando in questo periodo della mia vita.
Aspetto,
Guardo.
Magari vedo i semi della calma.
Della fiducia.
Della gentilezza,
Del coraggio.
Per la gratitudine.
Della leggerezza.
Magari vedo anche altri semi.
Di.
.
.
Situazioni,
Emozioni,
Pensieri più disturbanti.
Ma quali sono i semi che sto innaffiando?
E quelli che desidero far crescere durante questi mesi.
Noi non possiamo far crescere più in fretta un germoglio.
Però possiamo innaffiarlo.
Possiamo curarlo con pazienza.
Possiamo curarlo con presenza.
Perché noi diventiamo ciò che coltiviamo.
E dopo aver contemplato il nostro giardino.
Il nostro campo.
Ritorniamo al corpo.
Ritorniamo A noi!
Qui,
Ora,
Seduti o sdraiati,
Ovunque noi siamo.
Riprendiamo l'attenzione al respiro.
Alle sensazioni del respiro.
Nel corpo e alle sensazioni tattili del corpo.
Poi piano piano riprendiamo anche quell'attivazione al movimento che fa parte di noi.
E ricominciamo a muovere l'utilità delle mani.
Piedi.
Via via.
Ingrandiamo il nostro movimento,
Stiracchiamoci.
Fino a ad arrivare a riaprire gli occhi.
Grazie per aver praticato con me.
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