
Lo spazio tra i pensieri
I pensieri arrivano. Uno dopo l’altro. Alcuni leggeri, altri più insistenti. Alcuni li segui… altri ti portano via. In questa pratica non dobbiamo fermarli. Non dobbiamo cambiarli. Impariamo solo a fare una cosa diversa: accorgerci. Accorgerci che tra un pensiero e l’altro c’è uno spazio. Ed è proprio lì che possiamo tornare a respirare.
Trascritto
Troviamo una posizione in cui il corpo sia comodo e sostenuto per tutta la durata della pratica.
Chiudiamo gli occhi del tutto in parte e poi facciamo qualche respiro lento e profondo per rilassare e lasciare andare un po' di tensione del corpo.
Se lo desideriamo possiamo appoggiare una mano sul cuore o in qualsiasi altro punto che sia per noi confortevole.
Proprio per ricordarci che stiamo portando non solo attenzione ma anche un'attenzione affettuosa sia alla nostra esperienza che a noi stessi.
E poi possiamo lasciare la mano dov'è oppure metterla a riposo in qualunque altro punto e qualunque altro momento,
Conservando comunque l'energia e la propria gentilezza.
In questa meditazione sentiremo il respiro nel nostro corpo e sappiamo che per alcune persone concentrarsi sul respiro non è sempre piacevole.
Se vi sentite così allora potete delicatamente tenere anche gli occhi sottiusi e potete portare la vostra attenzione alle sensazioni del corpo che magari ondeggia delicatamente e dolcemente avanti e indietro mentre respirate.
Solo se vi sentite a vostro agio allora cominciate a sentire il respiro all'interno del corpo,
Sentite il corpo che respira e poi espira.
Potremmo anche notare che il corpo viene nutrito nell'ispirazione e che viene poi rilassato nell'espirazione.
Lasciamo che sia il nostro corpo a respirare,
Noi non dobbiamo fare proprio nulla,
Notiamo semplicemente il ritmo del respiro,
Sentiamo l'aria che entra e l'aria che esce.
Prendiamoci qualche momento per sentire il ritmo naturale del respiro all'interno del corpo.
Adesso portiamo l'attenzione al respiro con quell'attitudine che potremmo avere verso un bambino amato o un caro amico.
E poi proviamo a sentire tutto il corpo che si muove lentamente e lievemente con il respiro,
Con un movimento simile a quello delle onde del mare.
La mente vaga ed è naturale che questo accada,
È come un cucciolo o un bambino curioso che si perde,
Quando viene ritorniamo gentilmente al ritmo del respiro.
Se notiamo che stiamo osservando il respiro proviamo a lasciarlo andare,
Semplicemente stando nel respiro e sentendolo.
Se ci va adesso possiamo lasciare che il corpo venga aculato dall'interno e gentilmente accarezzato dal respiro.
E poi ancora sempre se ci va possiamo anche andare oltre il respiro,
Possiamo diventare respiro.
Adesso lasciamo andare la nostra attenzione al respiro,
Restiamo seduti in questa nostra esperienza e consentiamo ad ogni sensazione di cui siamo consapevoli di essere così com'è,
Proprio adesso,
In questo momento.
E poi lentamente e gentilmente possiamo dolcemente riaprire gli occhi e concludere così la nostra esperienza.
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