20:04

Il Coraggio Di Avere Paura

by Ian Ritter

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Tutti abbiamo paura. La paura è parte inevitabile dell’essere umani ed è impensabile non averne. È però possibile non farsi governare da essa. In questo podcast parlo di come la paura è spesso presente quotidianamente nelle nostre vite e di come possiamo sviluppare con essa un rapporto diverso e più sano.

Trascritto

Sono Ian Ritter,

Sono un counselor psico-energetico Brennan e ti do il benvenuto.

Questo è il mio podcast,

Dove offro spunti di riflessione per chiunque voglia portare maggiore consapevolezza e autenticità nella propria vita.

Il podcast di oggi è tratto da un articolo che ho scritto molti anni fa e che si intitola Il coraggio di avere paura.

Lo riporto nella sua interezza con qualche piccola aggiunta e modifica.

Non avere paura.

Quante volte ce lo siamo sentito dire da piccoli?

Quante volte ha funzionato?

Siamo ormai talmente abituati a dirlo che nemmeno più ci facciamo caso.

Ma a pensarci bene,

Raramente funziona.

Non è che una persona riesce a smettere di avere paura solo perché qualcuno glielo chiede.

Ci sono infatti due aspetti importanti riguardanti questa comune affermazione che la rendono inefficace.

Uno che riguarda chi la pronuncia,

L'altro chi se la sente dire.

Per quanto riguarda chi la pronuncia,

Teniamo presente che la maggior parte delle persone non si sente a proprio agio con questa emozione.

Non aver paura,

Dunque,

Più che un'offerta di aiuto,

È una richiesta d'aiuto che afferma qualcosa del tipo Ti prego,

Smetti di avere paura perché vorrei aiutarti ma non so come fare.

Tanto più che non sono in grado di gestire questo tipo di emozione né in te né in me e la cosa mi sta mettendo profondamente a disagio.

Per quanto riguarda chi se la sente dire,

È importante tenere presente che chi è spaventato,

Soprattutto se piccolo come un bambino,

È in una modalità estremamente istintiva che riguarda la sopravvivenza.

Il momento in cui si sente dire da qualcuno che non deve provare ciò che prova trae la naturale conclusione che c'è qualcosa di sbagliato in questa emozione,

Il che va ad aggiungere un secondo livello di ansia alla situazione che gli ha fatto sentire paura originariamente.

Inoltre,

Poiché si accorge di stare generando disagio nella persona adulta dalla quale ha così urgentemente bisogno di aiuto,

Questa triplice botta di stress va a rafforzare la convinzione che la paura non va bene.

E dunque questa dinamica porta ad un accordo non verbale tra le due persone.

La prima afferma tacitamente «In futuro farò di tutto per evitare tematiche o situazioni che possano generare paura in te e qualora ciò dovesse avvenire cercherò di farla cessare il prima possibile».

La seconda afferma «Non devo aver paura,

Perché è sbagliato e mette a disagio anche coloro dai quali ho bisogno d'aiuto».

È così che per molti di noi inizia una lunga battaglia,

Raramente vincente,

Per sconfiggere quest'emozione così scomoda e limitante.

Armati di libri,

Tecniche,

Affermazioni,

Meditazioni,

Percorsi,

Trattamenti,

Goccine e quant'altro,

Ognuno di noi parte per questa crociata finalizzata a conquistare la tanto sospirata libertà dalla paura.

Passiamo anni a cercare di non aver paura e quando questa si presenta ad evitarla,

Eliminarla,

Ignorarla,

Combatterla o controllarla in qualche modo.

Sviluppiamo tutta una serie di comportamenti difensivi inconsci finalizzati a sentire e mostrare quest'emozione il meno possibile.

Ognuno ha i suoi,

Dunque c'è chi diventa aggressivo perché si sente minacciato e crede che la miglior difesa sia l'attacco,

C'è chi cerca di controllare tutto,

Convinto che se riuscirà a gestire ogni cosa non ci sarà più nulla di cui aver paura,

C'è chi scappa,

Cercando di evitare quelle situazioni che sente pericolose,

C'è chi entra in negazione,

Anestetizzandosi e convincendosi che va tutto bene,

C'è chi si congela e smette di sentire qualsiasi altra emozione pur di non sentire la paura.

E come queste ci sono molte altre modalità con le quali tentiamo di difenderci da quest'emozione.

Ciascuna ha comunque la prerogativa di essere una difesa,

Dunque di farci chiudere il cuore e perdere il contatto con il nostro sentire più profondo.

Ciò di cui non ci rendiamo pienamente conto,

Però,

È che nel combattere la paura le stiamo dando ancora più energia.

Ogni volta che si presenta alla nostra porta,

Nel fuggire o cercare di mandarla via,

Finiamo per alimentarla ulteriormente,

Poiché stiamo agendo in funzione di essa.

Ciò che ne risulta è che la nostra vita è in buona parte governata da quest'emozione.

Poiché il nostro sistema è spesso concentrato sul prevenire e controllare l'arrivo della paura,

Viviamo nell'anticipazione che questa si presenti,

Oltre che generare ansia anticipatoria.

Investiamo dunque un'enorme quantità di energia per mantenere attivo quest'apparato difensivo,

Energia che naturalmente togliamo da altre sfere della nostra vita.

Inoltre,

Nel cercare di non sentirla,

Finiamo per impedire all'energia di scorrere liberamente,

Generando blocchi che possono avere consapevolezza.

Apro una parentesi.

Naturalmente,

Quando parlo di paura non mi riferisco a quella in cui la nostra vita è realmente in pericolo,

Benché le nostre reazioni possono essere simili.

La paura di cui parlo è legata a dinamiche di vita quotidiana dalle quali ci sentiamo personalmente minacciati,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

Come è il caso di noi stessi,

C'è anche paura di cose positive,

Come la paura dei complimenti,

La paura del piacere,

La paura di mostrare le nostre qualità,

La paura di divertirci,

La paura del successo,

La paura di star bene,

La paura di esprimere la nostra vitalità,

La paura di amare e,

In un'ultima,

L'intramontabile paura di essere felici.

Chiudo la parentesi.

Si viene dunque a creare un dilemma,

Più delle volte non siamo nemmeno consapevoli di vivere in uno stato di semicostante paura,

Convinti che questa costellazione di difese non sia altro che la nostra naturale personalità.

Quando però iniziamo a vedere un po' più chiaramente la situazione,

Ci rendiamo conto che,

Se vivo la mia vita,

Sono spaventato da mille cose.

Se mi tengo al sicuro da ciò che mi spaventa,

Non vivo la mia vita.

E dunque,

L'erronea,

Seppur logica,

Conclusione alla quale giungiamo è se non avessi tutta questa maledetta paura,

La mia vita sarebbe molto migliore.

Eppure,

Finora,

Tutte le modalità che abbiamo implementato non sono state efficaci nell'eliminare,

Nelle circostanze che ci spaventano,

Né tantomeno questa emozione che periodicamente torna a farci visita.

A questo punto potremmo sentirci un po' smarriti e presi nostalgia dalla paura.

Perché,

Parliamoci chiaro,

Nessuno riesce mai ad eliminare quelle emozioni che ci creano disagio.

Alla fine,

Tutto ciò che siamo in grado di fare è implementare una serie di meccanismi difensivi nei quali cerchiamo di nascondere,

Evitare,

Dissimulare questa emozione con un dispendio energetico non indifferente.

E quindi che fare?

Come spesso accade,

È difficile arrivare a risultati diversi continuando ad utilizzare gli stessi schemi che abbiamo implementato da sempre.

Per arrivare a qualcosa di nuovo è necessario mettere in discussione un paio di credenze alla base di questo impasse,

Ponendosi due importanti domande.

Uno,

Cosa può succedere se mi permetto di avere paura?

E due,

Ho un giudizio nei confronti di chi prova paura e dunque verso me stesso quando la provo anch'io?

Mi spiego meglio.

In riferimento alla prima domanda,

Cosa può succedere se mi permetto di avere paura?

Per quale motivo non devo avere paura?

Cosa succederebbe se,

Anziché cercare in tutti i modi di evitarla,

Mi concedessi di averla?

Mi paralizzerebbe impedendomi di fare qualsiasi cosa?

Sarebbe talmente pervasiva che non potrei più uscire di casa per giorni?

Probabilmente non ci siamo quasi mai fatti queste domande,

Avendo sempre dato per scontato che dovremmo cercare di non aver paura,

Punto e basta.

Ma cosa succederebbe davvero se mettessimo in discussione la credenza che non devo aver paura?

La verità è che nella stragrande maggioranza dei casi la quantità di paura che proviamo non è sufficiente ad immobilizzarci.

Ciò che ci paralizza è la convinzione che la paura ci schiaccerà.

È un meccanismo automatico che ci blocca ogni volta che la sentiamo arrivare.

Se riusciamo a guardarla negli occhi ci rendiamo conto che possiamo fare comunque tutto pur avendo paura.

La paura è un'emozione come tutte le altre che ci limita nella misura in cui glielo permettiamo.

Nel momento in cui entriamo nell'ottica che posso avere paura senza che succeda nulla di grave,

Iniziamo a renderci conto che nonostante il disagio non abbiamo perso la nostra capacità di agire e muoverci nella vita.

Poiché nessuno ci ha mai insegnato ad aver paura non è affatto facile e ciò che dobbiamo imparare è a tollerare e gestire le sensazioni interne che questa emozione porta con sé.

Più avanti spiegherò come.

Dunque per il momento l'importante è considerare la possibilità di aver paura e di essere comunque al sicuro.

Per quanto riguarda la seconda domanda ho un giudizio nei confronti di chi prova paura e dunque verso me stesso quando la provo anch'io è importante domandarsi come mi giudico nel momento in cui ho paura.

Penso di essere un fifone?

Penso di essere meno adulto?

Penso che verrei giudicato negativamente?

Penso che gli altri mi amerebbero di meno se lo sapessero?

Penso di valere meno degli altri?

Quando è coinvolto il nostro senso di valore è terrificante la possibilità che altre persone possano giudicarci,

Abbandonarci,

Rifiutarci o umiliarci per ciò che proviamo.

Se pensiamo sia troppo alto il rischio di sentire questa emozione faremo di tutto pur di non darla vedere.

Poiché abbiamo già visto che nasconderla non aiuta ad eliminarla può invece aiutare un approccio più autentico ovvero prendere atto del fatto che tutti abbiamo paura e dunque domandarci se vogliamo davvero proporre un'immagine di noi stessi come di qualcuno che non ne ha mai e se sì a quale costo.

Soprattutto considerando che concederci le nostre emozioni ci rende più umani,

Apre il cuore,

Rende vulnerabile e permette di entrare in un contatto più genuino con gli altri.

Una scelta che può portare a risultati meravigliosi ma difficile e che richiede molto coraggio.

E questa è la definizione di coraggio poiché il coraggio non è l'assenza di paura ma lo scegliere di agire nonostante la paura.

Dunque come avere paura?

La paura è una delle tante naturali emozioni che si alternano nel nostro sistema ogni giorno.

Fa da sempre parte della categoria emozioni negative e come tale non gode di buona reputazione ma come per tutte le altre anche la paura diventa più tollerabile nel momento in cui smettiamo di considerarla sbagliata e pericolosa.

Ti propongo pertanto tre passi che riguardano la sfera mentale,

Quella emozionale e quella fisica che credo potranno aiutarti ad avere a che fare con essa in maniera più efficace.

Il primo passo riguarda la sfera mentale e consiste nel normalizzare la paura cambiando il nostro modo di vederla.

Ognuno la percepisce a modo proprio e ciascuno di noi ha la propria costellazione di giudizi nei confronti di essa.

Per questo un primo passo consiste nel cambiare prospettiva ed iniziare a considerare la possibilità che non ci sia nulla di sbagliato in questa emozione.

Il solo aprirsi a questa possibilità è già un primo passo enorme.

La prossima volta che ti accorgi che stai iniziando a sentire paura dunque anziché implementare la modalità che normalmente utilizzi per evitarla prova a fermarti un attimo riconoscere l'emozione senza giudicarla a questo punto fare qualche respiro profondo e provare a ripetere a te stesso va tutto bene,

È solo paura.

Naturalmente dirle una cosa,

Farle tutt'altra.

Non è facile se è una vita che cerchiamo di fuggirne ma se in quel momento non è troppa e riusciamo ad avere la lucidità per provare a fare questo esperimento uscire anche solo per un attimo dalla modalità nella quale la mente è unicamente focalizzata sull'evitamento di questa emozione può essere molto utile.

Un secondo passo è quello di parlarne a qualcuno che sappiamo non ci giudicherà né ci dirà di smetterla.

Questa può essere una persona cara o una figura terapeutica,

In ogni caso un alleato affermare ad alta voce che proviamo paura ci permetterà di non lasciare che cresca eccessivamente avere qualcuno a cui raccontarla ci permette di portarla da dentro a fuori aiutandoci a disidentificarci da essa potrebbe venirci da piangere nel farlo creando un utile rilascio emozionale Un terzo passo è quello di parlare a qualcuno che sappiamo non ci giudicherà né ci dirà di smetterla aiutandoci a disidentificarci da questa potrebbe essere una persona cara o una figura terapeutica,

In ogni caso un alleato affermare ad alta voce che proviamo a smetterla avere una persona al nostro fianco ci dà la forza di guardare in faccia quell'energia dalla quale siamo scappati per tutta la nostra vita o addirittura a distanza di tempo ripensando a quel momento poiché comunque ci aiuta a riconoscere a verbalizzare,

Ad accettarne la presenza nel nostro sistema il mio ruolo è spesso quello di essere colui a cui le persone si rivolgono per poter pronunciare ad alta voce quelle tematiche di cui non sentono di poter parlare con nessun altro nelle loro vite che sia per paura che siano tematiche troppo pesanti troppo sconvenienti,

Troppo poco accettabili o per qualsiasi altro motivo chi si rivolge a me sa che può trovare un ascoltatore imparziale non giudicante per accogliere questi racconti che sono sempre protetti dal segreto professionale e questo può accadere con un qualsiasi altro confidente fidato dico questo perché ciò che accade nel corso delle sedute è estremamente importante poiché ha sostanzialmente luogo un processo di rieducazione del cervello nei confronti della paura o di qualsiasi tematica ovvero le persone imparano e si allenano attraverso le esperienze in seduta a vivere con sempre meno giudizio quelle tematiche che gli potrebbe essere stato insegnato a essere inaccettabili scoprono uno spazio più autentico e libero nel quale possono sperimentare questi stati senza che essi debbano necessariamente coinvolgere è come rifare il cablaggio dell'impianto cerebrale là dove il pensiero si è sempre mosso in una certa direzione a furia di deviare il pensiero a pensarla diversamente ed appurando che l'esperienza non si dimostra traumatica la neuroplasticità del cervello ci permette di creare nuovi collegamenti e di interagire con situazioni consuete non più in modalità abituale ma nuova ed in questo caso più sana il terzo passo,

Anch'esso molto utile consiste nello spostare la paura dalla mente al corpo cosa che già un rilascio emozionale potrebbe averci aiutato a fare invitando noi stessi a rallentare e respirare cercando dove nel nostro corpo potremmo stare sentendo la paura e lì portando il respiro ci concederemo di sentire questa emozione dentro di noi lasciando che scorra liberamente nel nostro corpo questo ci aiuterà a radicarci ed è importante perché nella mente è facile perdersi lì la paura diventa sempre più grande e più pericolosa di ciò che realmente è sentirla nel corpo invece ci aiuta a rimanere in contatto con noi stessi a restare nel momento presente rende anche più facile percepirla per quello che è semplicemente un'emozione questi passi probabilmente non faranno scomparire interamente la paura ma avranno un impatto profondo e benefico sul nostro sistema ed in realtà il nostro obiettivo non è affatto quello di eliminare questa emozione quanto di accoglierla e renderla tollerabile quanto basta per continuare a vivere la nostra vita al meglio possibile le paure ci parlano di noi raccontando storie che è importante ascoltare ed elaborare per il nostro benessere a lungo termine sul piano mentale,

Emozionale e fisico dunque questi tre passi sono utili e se abbinati a un lavoro specifico ci aiutano a creare lo spazio per elaborare quelle tematiche che trasformano situazioni di vita quotidiana in vere e proprie minacce che generano ogni forma di stress ed ansia come ogni emozione la paura passa da sola quando è il suo momento fintanto che c'è però la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile dell'essere umani la paura è parte inevitabile

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Recensioni recenti

Valentina

January 28, 2025

È stato utile a vivere e superare meglio uno dei miei momenti ricorrenti di paura acuta del futuro. Un piccolo input, a cui farò seguire un percorso terapeutico mirato. Grazie

Emanuela

December 30, 2024

Grazie, ci provo!

Mina

May 23, 2024

Grazie per le tue parole, mi sono riconosciuta in ciascuna di esse. Ho vissuto per anni paralizzata dalla paura e solo di recente mi sono resa conto di quanto ero bloccata. Grazie per la tue preziosa guida.

Marika

March 2, 2024

Ho ascoltato con molta attenzione e tornerò ad ascoltarlo, soprattutto come sostegno nei momenti più difficili. Non mi è stato insegnato a gestire la paura ma solo a riconoscerla come segnale di allarme e pertanto a rifuggire a tutti i costi. Con questo nuovo punto di vista è più semplice gestirla.

Cristina

March 1, 2024

Grazie, questo podcast mi ha aperto gli occhi su molte cose

Markus

November 4, 2023

Complimenti davvero Ian, argomento davvero interessante e ogni volta che lo ascolto mi porta a sentire meno le mie paure . Grazie

Simona

August 31, 2023

Grazie

Mario

August 21, 2023

Eccellente. Mi piace molto il modo in cui viene affrontato il tema perché diversamente da libri letti o altre esperienze è chiaro e esaustivo

Alessandra

August 19, 2023

Sempre molto pratico ed efficace.

Serena

February 27, 2023

Ottimo spunto di riflessione!

© 2026 Ian Ritter. All rights reserved. All copyright in this work remains with the original creator. No part of this material may be reproduced, distributed, or transmitted in any form or by any means, without the prior written permission of the copyright owner.

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