
Meditazione sui Suoni
La meditazione sui suoni ci aiuta ad osservare la mente nelle sue dinamiche reattive di etichettare e giudicare. Allo stesso tempo, poichè i suoni sono al di fuori del suo controllo, la mente è obbligata ad imparare a fare l'unica cosa possibile: accogliere e lasciare andare. Accogliere i suoni quando arrivano, che siano gradevoli o sgradevoli, e lasciarli andare quando se ne vanno. E' possibile quindi osservare le emozioni che emergono ogni volta che un suono entra ed esce dal nostro panorama sonoro.
Trascritto
La meditazione dei suoni ci aiuta a spostare la nostra attenzione da noi,
Dal nostro respiro,
Dal nostro corpo,
Al mondo esterno,
In particolare al nostro panorama sonoro.
In questo caso i suoni non rappresentano una distrazione,
Ma l'oggetto della nostra attenzione.
Possiamo naturalmente iniziare con una breve pratica del respiro,
Andando a connetterci con il respiro ovunque lo percepiamo.
In qualsiasi punto del corpo ci venga naturale ascoltarlo e da qui allargare la nostra bolla di consapevolezza verso il mondo esterno,
Andando a includere ciò che ci circonda a livello di suoni e facendo sì che la nostra attenzione sia impegnata a cogliere ogni suono che entra nel nostro panorama sonoro.
Potremo percepire suoni più lontani,
Altri più vicini,
Alcuni molto flebili,
Altri più nitidi,
Alcuni più lunghi,
Altri più brevi.
Ogni suono entra nel nostro panorama sonoro,
Resta con noi per alcuni istanti e poi ci lascia.
Possiamo osservare come la nostra mente tende a riconoscere i suoni,
Basandosi sull'esperienza del passato,
Basandosi sulle informazioni già a disposizione.
Possiamo accogliere i suoni cercando di non cadere nella trappola di queste etichette e accogliendoli semplicemente per come sono,
Dei suoni che entrano ed escono dal nostro panorama sonoro.
Ci regalano emozioni,
Pensieri,
Sensazioni,
O qualsiasi altro messaggio possa sopraggiungere durante la pratica.
Siamo impegnati con la nostra attenzione ad accogliere i suoni che entrano nel panorama sonoro,
Restano con noi per qualche istante e ci lasciano.
Un suono arriva e se ne va,
Lascia spazio a un altro che arriva e se ne va,
E poi un altro ancora,
E poi un altro ancora,
E così all'infinito.
Quello che accade nel nostro panorama sonoro è esattamente ciò che accade nel nostro panorama mentale.
I pensieri arrivano e se ne vanno,
A meno che la nostra mente scelga di aggrapparsi a uno di loro e lasciarsi trascinare.
E' questo che ci insegnano i suoni,
A lasciar andare.
Tutto è in trasformazione.
Tutto arriva e se ne va.
E' impossibile trattenere ciò che non può essere trattenuto.
Possiamo apprendere questo insegnamento prezioso dai suoni,
Qualsiasi essi siano,
Quelli del traffico metropolitano,
O di una passeggiata in montagna,
O di una mattina in riva al mare.
Qualsiasi suono per noi prezioso ci insegna a lasciar andare.
E quindi vi invito,
In qualsiasi luogo vi troviate,
Qualsiasi tipo di suoni abbiate potuto utilizzare per la vostra pratica,
A esprimere un grazie per questi suoni e per gli insegnamenti fondamentali che ci stanno trasmettendo.
E possiamo naturalmente concludere la nostra pratica estendendo questa gratitudine a noi stessi,
Per aver scelto un percorso di consapevolezza,
Con fatica,
Con coraggio,
Con dedizione.
Con amore,
Per noi stessi e per chi ci sta vicino.
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