
Pratica Sui 3 Tipi Di Respiro
Diventare consapevoli di come stiamo respirando può aiutarci a riconoscere i nostri stati d'animo e offrirci quello spazio che ci consente di essere liberi di elaborare una risposta diversa rispetto alle nostre reazioni automatiche. Una pratica pensata per utilizzare il respiro come indice emotivo.
Trascritto
La pratica di oggi è una pratica un po' diversa da quelle fatte fin qui,
È una pratica più attiva che riguarda l'osservazione del respiro.
L'osservazione del respiro è collegata più di quanto pensiamo ai nostri stati d'animo.
Possiamo richiamare alla mente alcune anche frasi tipiche,
Tipo mi manca il respiro.
Se pensiamo a questa affermazione ci rendiamo conto che la qualità e anche come dire la frequenza della respirazione è collegata al nostro mondo emotivo.
Allora quello che oggi facciamo insieme è un'osservazione di come la nostra qualità emotiva cambia,
La nostra disposizione nei confronti del mondo cambia al variare della modalità di respiro,
Della modalità e della frequenza di respiro.
Ovviamente è vero anche il contrario,
Cioè che al variare dello stato emotivo varia inevitabilmente il respiro.
Iniziamo questa osservazione,
Intanto ci sediamo,
Assumiamo la solita posizione comoda ma sostenuta,
Quindi la schiena è retta ma non rigida,
Gli appoggi solidi,
Dopodiché portiamo la nostra attenzione sul nostro addome.
Se vogliamo farlo in una maniera più efficace possiamo metterci sopra una mano e osservare,
Portare proprio la nostra piena attenzione all'attività del respiro nell'addome.
Lasciamo che l'addome si gonfi,
Si riempia e dopodiché osserviamo lo svuotamento.
L'addome si gonfia e poi si svuota.
Portiamo la nostra attenzione però non solo a questo,
Portiamo la nostra attenzione a come la qualità del nostro essere,
Della nostra presenza,
Del nostro stare varia,
O comunque cosa si manifesta,
Quando la nostra respirazione è addominale.
Una volta che abbiamo ben presente la sensazione che stiamo provando,
Ci alziamo in piedi e muoviamo qualche passo nella stanza.
Lo facciamo tenendo ben presente la nostra respirazione addominale e allo stesso tempo essendo ben coscienti di cosa avviene e di come avviene nel nostro corpo.
Osserviamo la nostra postura mentre camminiamo,
Osserviamo come ci sentiamo.
Ci sentiamo aperti,
Chiusi?
Quale temperatura sentiamo in questa modalità di respiro?
Quali sensazioni emergono?
E le osserviamo.
Mentre camminiamo il nostro addome continua a gonfiarsi e a sgonfiarsi e noi lasciamo fluire tutto quello che emerge quando siamo in questa qualità del respiro e scopriamo qualcosa in più di noi.
Come sto nel mondo quando respiro?
In questo modo.
Per ognuno le sensazioni saranno diverse ma sperimentiamolo bene e a fondo.
Ancora qualche attimo.
Restiamo connessi alla respirazione addominale e stiamo a contatto anche con quale disposizione verso il mondo questa respirazione produce.
Bene,
A questo punto possiamo tornare a sederci,
Ci ricentriamo,
Lasciamo che il respiro fluisca normalmente naturalmente come vuole lui.
Tre bei respiri insieme e adesso portiamo la nostra attenzione alla respirazione mediana.
Per farlo possiamo portare le nostre mani sulla parte esterna del torace,
Diciamo a circa un palmo dalle ascelle.
Mettiamole le mani in quella posizione e vediamo che cosa succede se portiamo l'attenzione a una respirazione che avviene a quel livello,
In quel punto.
Non dobbiamo forzare,
Diciamo che è una respirazione che possiamo sperimentare nella sfera del cuore,
All'altezza del cuore.
Andiamo a sentire cosa si produce.
Noi aspettiamo qualche attimo magari di avere una percezione più distinguibile,
Senza perfezionismi ovviamente,
Perché non è detto che avvenga in maniera così chiara,
Soprattutto se non siamo abituati a distinguere le diverse qualità del respiro,
Ma qualcosa certamente si produrrà.
Quindi ci alziamo,
Sperimentiamo lo spazio attorno a noi,
Tenendo ben presente questa respirazione.
Cosa succede?
Cosa si produce?
Restiamo sul livello fisico?
Calore?
Spazio?
Interno?
Esterno?
Apertura?
Chiusura?
Qualunque cosa la registriamo,
La osserviamo e la notiamo.
Notiamo magari anche le differenze rispetto all'esplorazione precedente.
Possiamo immaginare come una ciambella per le navi,
Posizionata all'altezza del cuore.
Possiamo immaginare di sentire maggiore pressione quando allarghiamo i polmoni e minore quando li svuotiamo.
Comunque,
Quell'area lì.
Continuiamo a esplorare lo spazio e vediamo cosa accade.
A questo punto torniamo a sederci.
Torniamo a sederci e contattiamo,
Dopo naturalmente aver fatto qualche respiro di scarico,
Essere tornati ad una posizione più neutrale rispetto al respiro,
Contattiamo la respirazione alta.
Visualizziamo la parte sopra lo sterno e immaginiamo,
Anzi portiamo la nostra coscienza del respiro in quel punto e immaginiamo che da quel punto origini una piccola cordicina che noi tiriamo quando ispiriamo e che allentiamo quando ispiriamo.
Questa respirazione alta produrrà altre sensazioni diverse dalle due precedenti.
Quando abbiamo ben chiaro,
Quando il nostro respiro alto è ben presente in noi,
Ci possiamo alzare,
Come abbiamo fatto nelle altre due occasioni,
Ed esplorare lo spazio portando questa respirazione,
Portandola in noi.
Notiamo cosa accade,
Notiamo qual è il nostro rapporto con lo spazio e con noi stessi quando siamo in questa qualità di respiro.
Notiamo tutte le variazioni come prima,
Calore,
Spazio,
Che tipo di energia muove questa respirazione qui,
Che colore l'interno ha,
Se questa respirazione ha un colore freddo o caldo e ci apriamo ad osservare,
A sperimentare,
A notare.
L'aria entra,
L'aria esce,
Se perdiamo un po' l'attenzione al punto la possiamo ritrovare senza angoscia,
Con molta nonchalance e portiamocela ancora un po' addosso esplorando lo spazio.
A questo punto andiamo nuovamente a sederci sulla nostra sedia,
Facciamo tre respiri di scarico,
Diciamo così,
E torniamo alla neutralità di un respiro non osservato,
Non controllato.
A questo punto chiedo di ripercorrere mentalmente le sensazioni psicofisiche che abbiamo attraversato durante questa pratica esperienziale.
Prima l'una,
Poi l'altra,
Quindi prima la respirazione addominale,
Poi la respirazione mediana e in ultimo la respirazione alta.
Ti chiedo di osservare in te in quali circostanze della tua vita utilizzi una respirazione alta.
Lascia emergere le immagini,
Sono certo che ti sarà abbastanza chiaro e ti chiederei di riflettere su quando e in che circostanze lo stato che produce questo tipo di respirazione potrebbe rivelarsi vantaggioso per te e quando invece senti che questo stato dell'essere collegato alla respirazione alta invece possa essere uno svantaggio.
Il vantaggio più grosso in realtà è poterlo riconoscere.
Questa pratica è molto utile poter riconoscere come stiamo respirando,
Dove stiamo respirando e sapere cosa accade in noi quando si attiva un certo tipo di respirazione.
Facciamo la stessa cosa con la respirazione mediana.
Quando questa respirazione potrebbe rivelarsi vantaggiosa nella mia vita in base a quello che ho scoperto praticandola e quando invece l'atteggiamento che produce in te questa qualità del respiro invece potrebbe rivelarsi controproducente,
Svantaggiosa.
In ultimo richiamiamo alla mente le sensazioni evocate dalla respirazione addominale e stiamo lì.
Osserviamo,
Anzi esploriamo rievocandole quando nella nostra vita lo stato che produce la nostra respirazione addominale potrebbe essere vantaggioso per noi e quando per contro non lo sarebbe affatto.
Faccio un piccolo esempio che non vuole essere in alcun modo,
Non vuole influenzare in alcun modo ma per esempio se in me una respirazione addominale produce grande calore,
Grande empatia,
Grande possibilità di contatto con gli altri,
Magari se mi trovo in una situazione un po' pericolosa ed estrema,
Tipo se giro da solo di notte in un quartiere malfamato della città,
Beh forse potrebbe non essere tanto utile in questo senso.
I nostri stati d'animo sono collegati alla nostra respirazione e viceversa.
Il contatto con respiro è il contatto con l'energia che portiamo nel mondo e nelle relazioni.
Più impariamo a notarlo,
Più strumenti abbiamo per non essere treda delle nostre emozioni,
Che non significa soffocarle,
Non significa vivere in un ritiro distaccato,
Ma vuol dire essere ancor più in contatto,
Sperimentarle dal punto di vista di una coscienza attiva,
Altrimenti invece il nostro rapporto con gli altri e con le cose è determinato esclusivamente dalla reattività,
E nella reattività non c'è scelta.
Bene,
Ci avviciniamo al termine di questa esplorazione di oggi,
Che a suo modo è una pratica.
Potrebbe essere utile fissare sulla carta qualche impressione che hai ricevuto durante la pratica stessa.
Se lo ritieni utile ti invito a farlo e a sperimentarti anche quando ti va di farlo o ti ricordi di farlo nelle occasioni della vita quotidiana.
Magari chiederti ogni tanto come sto respirando,
Come sto andando incontro a ciò che mi sta succedendo,
Esserne coscienti.
È una grande grande risorsa.
Grazie.
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