
Coltivare calma con consapevolezza amorevole
In questa pratica partiremo dalla consapevolezza del respiro, radicandoci nel corpo, per passare poi ad un'attenzione amorevole aperta a tutte le esperienze che si presentano, coltivando una presenza calma e radicata nel momento presente.
Trascritto
Prenditi un momento per sederti confortevolmente su una sedia o su un cuscino,
Con le piante dei piedi ben piantate a terra,
Permettendoti di radicarti nella terra.
E una volta che hai stabilito un senso di radicamento nella tua postura,
Nel tuo corpo,
Lascia che i tuoi occhi si chiudano gentilmente.
E da qui fai un paio di respiri profondi,
Semplicemente per ricentrarti nel qui e ora,
Nel mezzo di tutte le cose che stanno accadendo in questo momento nella tua vita,
Nel mondo.
Semplicemente sei qui seduto come un punto di contatto tra il cielo e la terra.
E fai un paio di respiri profondi e ripeti dentro di te,
Sì,
Sono qui,
In questo momento,
Presente e vivo.
E da qui comincia a notare,
Pian piano,
Che la tua consapevolezza si aggiusta nel momento presente.
Se ci sono aree del corpo che sono tese,
Contratte,
Che puoi ammorbidire gentilmente.
Lascia che i tuoi occhi nel tuo viso siano morbidi,
Rilassati.
Ammorbidendo la mandibola,
Ruotando gentilmente il collo per lasciare andare le tensioni.
Lascia che le tue spalle si rilassino,
Che la pancia sia morbida,
Il respiro naturale.
Lascia che anche il cuore sia morbido,
Aperto ad accogliere qualsiasi cosa si presenti,
Alla consapevolezza,
Con compassione.
Mi osserva come il corpo sia soggetto alla forza di gravità,
Nei punti di contatto con la terra,
Quindi nella parte posteriore del corpo,
Nelle piante dei piedi,
A contatto con il pavimento,
In cui sentiamo chiaramente la terra che ci sostiene.
Immagina di avere delle radici come un albero antico,
Come una quercia,
Delle radici energetiche che dal nostro corpo scendono all'interno della terra,
Delle radici forti che ci supportano.
Prendiamo il nostro posto su questa terra,
Presenti,
Risvegliati e gentili.
Da qui possiamo notare come il corpo respira naturalmente,
Senza alcuno sforzo.
Possiamo sentire l'aria fluire dalle nostre larici,
Scivolare lungo la trachea o possiamo osservare il movimento impercettibile del petto e della pancia che si espandono e contraggono ad ogni ispirazione ed espirazione.
Possiamo semplicemente lasciare che il respiro ci respiri,
Respira nel nostro corpo.
E con ogni respiro possiamo invitare una sensazione di calma,
Ripetendo se vogliamo ad ogni respiro una parola calma.
E con questo invito lasciamo che il respiro ci porti a un senso più profondo di calma,
Di tranquillità.
Ritornando al respiro ogni volta che ci accorgiamo che la nostra mente è andata altrove.
Con ogni respiro scambiamo l'aria con le altre creature viventi su questo pianeta,
Con gli oceani,
Le foreste,
I piani innevati.
Ed ogni volta che accogli un respiro nella tua consapevolezza,
Osserva un senso di radicamento anche nella tensione amorevole verso il momento presente.
L'osservatore amorevole del respiro,
Il movimento gentile del corpo.
E se facciamo fatica ad osservare il respiro,
Possiamo portare gentilmente una mano all'altezza dell'addome e sentire il movimento progressivo dell'espansione e della contrazione ad ogni respiro di questa parte del corpo.
Sentendo un senso di tranquillità ad ogni respiro,
Di calma e serenità.
E quando ci accorgiamo che la mente vaga con gentilezza,
Riportiamola a questo respiro.
Inspirando calma ed espirando con serenità.
Lasciamo ora che l'attenzione amorevole che stiamo portando al momento presente si apra,
Passando dall'attenzione amorevole verso il respiro,
All'attenzione più aperta verso qualsiasi fenomeno si presenti alla nostra attenzione.
Dopo aver portato l'attenzione per alcuni minuti o anche secondi al respiro,
Capiterà senz'altro che possono arrivare dei pensieri,
Delle emozioni che ci trascinano via da questa esperienza.
Ci potrebbe essere tristezza,
Desiderio,
Paura,
Ansia.
Ci potrebbero essere pensieri relativi al futuro,
Al passato,
O suoni che inrompono nella nostra attenzione,
O forti sensazioni.
Non appena queste esperienze ci portano via dal respiro,
Gentilmente le ringraziamo per essersi presentate e con amorevolezza torniamo al respiro nominandole.
Desiderio,
Tristezza,
Pianificazione,
Dolore,
Gioia,
Eccitamento.
Qualsiasi cosa si presenta alla nostra attenzione la riceviamo con amorevolezza,
La stessa amorevolezza che volgiamo verso il nostro respiro.
E notiamo come quando le nominiamo sia i pensieri che le sensazioni,
Che le emozioni non durano tanto a lungo,
Ma dopo poco tempo si dissolvono dalla nostra attenzione.
Le emozioni emergono nella nostra consapevolezza come onde e successivamente si rimmergono nell'oceano della nostra consapevolezza.
E quando queste esperienze si dissolvono,
O semplicemente siamo a nostro agio con esse,
Lasciamo che l'attenzione ritorni al respiro con calma e tranquillità.
Siamo seduti nella nostra natura di Buddha,
Nell'osservazione calma e tranquilla di tutte le cose,
Notando il respiro con consapevolezza amorevole.
E quando forti emozioni e forti sensazioni ci distraggono dal respiro,
Osserviamo come tutte queste esperienze emergono mentre possiamo essere consapevoli del respiro.
Il desiderio,
L'amore,
La paura,
La tristezza,
Possiamo nominarle gentilmente inchinandoci ad esse.
Emergono e passano e ancora possiamo tornare con la nostra consapevolezza al respiro.
Con calma e serenità.
Siamo consapevolezza amorevole,
Spaziosa e calma,
Che osserva il respiro e osserva tutte le esperienze umane che emergono,
Permangono per un po' e poi scompaiono.
Intorno al nostro respiro che rimane costante.
Nel mezzo di tutte queste esperienze siamo stabili.
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