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Guida per principianti alla percezione di suoni e narici

by David Rama | Samma Bodhi

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Meditazione
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Principianti
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Una guida per principianti alla percezione della propria postura e dei suoni circostanti riconoscendo la tendenza della mente a catalogare, ad attribuire significati. Attenzione anche al respiro in un punto limitato come le narici per raccogliere la mente e predisporla ad osservare con maggior consapevolezza ed equanimità

Trascritto

Ci sediamo comodamente in un angolo della casa.

Possiamo farlo con le gambe incrociate oppure se preferiamo su una sedia.

La cosa davvero importante è che la schiena sia ben dritta,

Che il mento sia reclinato verso la gola in modo tale da allungare le cervicali,

Le spalle ben aperte.

Ci stiamo prendendo un momento per incontrare noi stessi,

Per onorare noi stessi.

Ed è quindi importante che diamo tutta la nostra attenzione,

Tutta la nostra energia all'arte dell'osservazione di noi stessi.

La postura è quindi una postura che esprime dignità,

Attenzione,

Energia,

Presenza,

Ma anche calma,

Serenità.

E questo è un momento infatti in cui lasciamo andare la modalità del fare,

Lasciamo andare il remuginio sul passato,

Lasciamo andare ogni pianificazione del futuro.

Passato e futuro in fondo non esistono,

Non sono che dimensioni mentali,

E portiamo l'attenzione al presente.

Presente che significa regalo,

Ed è in effetti quello che ci viene dato ad esso.

Ciò che è a valore.

Prendiamo quindi consapevolezza dei suoni,

Dell'ambiente in cui ci troviamo,

E ascoltiamo come se fossero un concerto,

Quindi senza ritornare subito a etichettare questi suoni,

O meglio,

Possiamo renderci conto di come la mente tende a fare questo,

Tende ad etichettare i suoni,

A dire questo è un tram,

Questo è un vociare di bambino,

Un vociare di adulto,

Ma noi semplicemente ascoltiamo la qualità di questi suoni,

E possiamo anche notare come questi suoni abbiano un eco dentro di noi,

Un eco che può essere emotiva,

Possono causarci delle emozioni,

Possono agitarci,

Oppure possono tranquillizzarci.

Ci radichiamo nel presente grazie all'ascolto del mare sonoro in cui siamo immersi.

Portiamo l'attenzione non solo ai suoni più evidenti,

Quelli più ad alta intensità,

Con più alto volume,

Ma proviamo a portare l'attenzione anche a quei suoni più impercettibili,

Quelli che fanno da sottofondo la nostra esperienza uditiva,

E che magari provengono proprio da noi stessi.

Magari c'è come un fischio all'interno delle nostre orecchie,

Oppure c'è un rumore di fondo ai suoni che vengono dall'esterno,

E poi l'attenzione si sposta dai suoni al corpo.

Prendiamo consapevolezza del fatto che stiamo respirando,

E in particolare portiamo l'attenzione al punto,

Alla base delle narici,

Dove l'aria entra ed esce.

Possiamo notare come l'aria entra ed esce in maniera del tutto automatica,

Non dobbiamo fare nulla per respirare,

Il corpo respira in maniera automatica,

E solo nel caso in cui non sentiamo bene le sensazioni alla base del naso,

Possiamo fare alcuni respiri intenzionali,

Profondi.

Ma non appena abbiamo sentito l'aria,

Abbiamo sentito le sensazioni sulle narici,

Possiamo lasciare il respiro così com'è.

Se il respiro è breve e agitato,

Lasciamo che sia breve e agitato,

Lo ascoltiamo così,

Lo accogliamo così.

E se il respiro invece è lento e profondo,

Bene,

Lo accettiamo lento e profondo,

Con curiosità,

Riconoscendo il fatto che siamo ignoranti circa noi stessi,

E quindi con la voglia di scoprirci,

Di scoprire qual è il nostro stato emotivo e mentale di questo momento,

Ascoltiamo il respiro,

Che è un prezioso indicatore del nostro stato attuale.

E ogni qual volta ci ritroviamo a pensare,

E quindi a fare,

Ogni qual volta ci ritroviamo altrove con la mente,

Riconosciamo dove sta la mente,

Riconosciamo il fatto che c'è un certo contenuto mentale che attira la nostra attenzione,

E lo possiamo gentilmente lasciare andare per ritornare al corpo,

A sentire l'aria che entra ed esce dalla base delle narici.

Lasciamo spazio alle sensazioni,

Alla base del naso,

Non c'è nulla da fare,

Nulla da conseguire,

Semplicemente osservare ciò che già c'è,

Così com'è.

E quando voglio riapro gli occhi,

Riprendo contatto con lo spazio circostante,

Provo a sentire le differenze rispetto all'inizio della pratica,

Mi sento più stanco,

Più attenta,

Mi sento più vivace oppure meno vivace,

Più presente o meno presente,

Più gioioso o meno gioioso,

Prendo semplicemente atto di cosa è successo,

Di come mi sono trasformato,

E se voglio posso stirare il corpo e prepararmi a vivere al meglio il tempo che mi rimane di questa giornata.

Grazie.

4.5 (30)

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Marco

April 12, 2024

Grazie, molto utile come preparazione ad anapanasati e vipassana 🙏

Letizia

January 31, 2024

10 minuti perfetti! Grazie!

Giovanni

November 20, 2023

Molto bella grazie 🙏🙏

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