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Storie d'ispirazione: l'attaccamento

by Daria Pascal Attolini

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Ti capita di pensare ossessivamente a qualcosa che vorresti fosse andata diversamente? Ti ritrovi a non riuscire a portare la tua attenzione altrove? Nella storia che condivido con te oggi è racchiuso uno spunto di riflessione sull'allenarci al non attaccamento e al lasciar andare. Spero che possa essere d'ispirazione anche per te.Dopo la lettura ti lascio anche 3 affermazioni utili per applicare concretamente questo processo. Buon ascolto !

Trascritto

Ciao,

Benvenuta,

Benvenuto.

Io sono Daria Pascal Attolini,

Attrice professionista,

Autrice e mental coach.

Oggi voglio condividere con te uno spunto di riflessione.

Ti leggerò una storia zen che trovo molto utile per quello che riguarda il nostro rapporto con gli accadimenti della nostra vita.

Molto spesso succedono imprevisti,

Le cose non vanno come vorremmo,

Crediamo di aver chiarito una situazione,

Invece ce la portiamo dietro.

Attraverso questo racconto breve abbiamo il modo di osservare come reagiamo a questi eventi,

Come affrontiamo le nostre emozioni e quello che scegliamo di fare con le nostre risorse.

Spero che ti sia utile.

Ti ricordo che se lo trovi utile pensi che qualcuno che conosci,

A cui vuoi bene,

Possa trarre beneficio da questo ascolto.

Sei libero e libera di condividere.

Puoi lasciare una recensione,

Per me è molto importante sapere che il lavoro che faccio,

I contenuti che creo vi sono utili e in che modo lo sono.

Puoi lasciarne una discorsiva piuttosto che lasciare da 1 a 5 stelle,

Puoi consigliare la traccia,

Puoi lasciare una donazione.

Adesso ti lascio all'ascolto di questa storia.

Un maestro aveva due giovani discepoli a suo carico.

Erano entrambi allunni molto bravi,

Disciplinati e con un buon spirito di sacrificio.

Desideravano migliorare e diventare anche loro dei maestri.

Ogni giorno facevano tutto il possibile per riuscirci.

Cercavano di dipendere sempre meno dalle cose e dalle persone,

Mangiavano solo il necessario e digiunavano addirittura per vari giorni con grande felicità.

Il loro abbigliamento era molto umile,

Le loro abitazioni e i loro letti molto modesti.

E tutto ciò per loro non era un sacrificio poiché il loro obiettivo era migliorare.

Un giorno il maestro chiese ai suoi due discepoli di accompagnarlo a portare del cibo in un paesino vicino che era molto povero.

Accettarono entrambi con grande entusiasmo offrendosi persino di trasportare i pesanti recipienti.

Quando raggiunsero la loro meta divisero il cibo con umiltà e atteggiamento servizievole.

Erano estremamente felici di poter aiutare gli altri.

Sulla via del ritorno il maestro Zen disse di passare attraverso il bosco vicino al monastero.

Era ancora presto e tutti e tre poterono contemplare la bellezza dei fiori,

Del cielo e degli animali.

In più c'era un fiume proprio lì vicino.

Poteva esserci gioia maggiore che bere dalla sua acqua cristallina?

Camminarono per diverso tempo in silenzio.

Si stavano godendo le carezze del sole e del vento.

Poi arrivarono al fiume.

Non avrebbero mai immaginato cosa vi avrebbero trovato.

Una bellissima donna che sorrideva.

I due giovani monaci rimasero molto sorpresi dalla bellezza di questa donna.

Era la donna più bella che avessero mai visto.

Divennero così molto nervosi e cominciarono a camminare prima timidamente e poi in modo un po' appariscente.

Le giravano intorno,

Si dimenticarono completamente di quello che stavano facendo e avevano occhi solo per lei.

La donna sorrise in modo ammiccante vedendo la loro trepidazione.

Poi chiese loro di essere aiutata ad attraversare il fiume.

Uno dei due giovani si precipitò,

La prese fra le braccia mentre lei lo guardava in modo ammaliante.

Il giovane monaco le sorrideva mentre la portava sull'altra sponda.

Dopodiché si riunì con il maestro e il compagno che aveva lasciato indietro.

Il maestro guardò intensamente il giovane e poi proseguirono il cammino.

Per tutto il tragitto fino al monastero il maestro guardò l'allievo che aveva aiutato la donna e poi stringeva gli occhi senza dire nulla.

Passarono i giorni e l'altro monaco non riusciva a spiegarsi come mai il maestro era rimasto in silenzio davanti a quello che lui riteneva un affronto.

Com'era possibile che l'altro monaco avesse ceduto alla bellezza della ragazza e avesse preferito aiutare prima lei piuttosto che il maestro?

Il sol pensiero lo riempiva d'ira.

L'altro monaco invece era molto tranquillo,

Continuava con la sua routine quotidiana,

Non notò nemmeno che il compagno fosse arrabbiato.

La sua relazione con il maestro continuava a essere normale e non fece mai menzione dell'episodio con la bella ragazza.

Il suo compagno iniziò a incubare un rancore sordo che lo tormentava.

Un giorno non riuscì più a trattenersi e decise di andare dal maestro per lamentarsi della situazione.

Maestro perché non gli avete detto nulla?

Ci ha lasciati sulla sponda del fiume per aiutare quella sconosciuta,

Non avete nulla da dirgli?

Dovreste richiamarlo per il suo egoismo e la sua scarsa considerazione,

Per aver ceduto all'attaccamento e alla lussuria,

Gli disse.

Il maestro lo guardò a lungo in silenzio,

Poi pronunciò una frase che il giovane monaco non avrebbe mai dimenticato.

Gli disse il tuo compagno ha preso la ragazza,

L'ha aiutata ad attraversare il fiume e l'ha lasciata lì.

Tu invece non sei riuscito a staccarti né da lui né da lei né dal fiume.

Ecco qua termina la condivisione e la lettura della storiella zen e io credo che sia utile intanto conoscerla e tenerne soprattutto presente a portata di mano il messaggio.

Quindi vi domando e domando anche a me stessa quante volte seppur agendo secondo dei principi di integrità e giustizia e secondo quello che riteniamo importante per noi ci arrabbiamo perché magari qualcun altro non ha fatto la stessa cosa e ci siamo sentiti invasi e non rispettati quindi è assolutamente giusto ed è un nostro diritto allenarci per esempio nel saper affermare e chiedere ciò di cui abbiamo bisogno,

I nostri confini e il cosiddetto farsi rispettare.

Allo stesso tempo osservo che spesso accade che a delle situazioni negative o di disagio noi restiamo attaccati a un altro tempo e questo altro tempo nel quale noi ci condanniamo da soli alla sofferenza è un tempo sprecato non investito in altro.

Quindi benvenga ad affrontare e ad accogliere le proprie emozioni e benvenga anche imparare ad avere la consapevolezza per cui le emozioni le si lasciano emergere,

Esistere e anche esaurirsi per poi passare ad altro.

Non solo perché la situazione magari essendo passata può essere modificata poco ma soprattutto per noi stessi per darci la possibilità di costruire giorno dopo giorno un luogo sicuro e di pace intoccabile dentro di noi.

Voglio lasciarti questo piccolo sostegno pratico oltre alla riflessione che mi auguro nascerà e il monitoraggio l'autoconsiderazione che farai rispetto alle tue esperienze e l'attaccamento.

Quando se ti capita di sentirti particolarmente attivato e messo a disagio da una situazione che magari non sia ancora risolta e a cui non riesci a smettere di pensare ti invito a chiudere gli occhi mettere la mano sinistra sul cuore la mano destra sulla pancia respirare profondamente almeno tre volte e accettando che quando riaprirai gli occhi forse la situazione non sia ancora risolta e ti potrà capitare di lasciarti ancora coinvolgere emozionalmente in questo momento occhi chiusi mano sinistra sul cuore mano destra sulla pancia attenzione al respiro puoi ripeterti queste tre affermazioni lascio andare e il mio cuore è in pace volto pagina e sono al sicuro mi accetto e mi amo esattamente così come sono grazie per aver scelto di trascorrere questo tempo insieme ed esserti affidata affidato alla mia guida io sono daria pascala tolini attrice autrice e mental coach ti ricordo che qui sul mio profilo insight timer trovi altri contenuti che ho creato appositamente per te per sostenerti nel prenderti cura di te stesso tutti questi contenuti sono e restano fruibili gratuitamente puoi ascoltarli ogni volta che vorrai se ti piacciono lascia una recensione puoi anche condividere una traccia per farla conoscere a chi ami e fare una donazione al prossimo ascolto allora e ricorda tutto inizia da dentro di te

4.6 (139)

Recensioni recenti

Alessia

September 16, 2025

Due parole fondamentali: lasciare andare

Nicola

March 27, 2025

La storia Zen la trovo molto attuale ed è presente nella mia giornata 🙏 Gracias

Mara

March 20, 2025

Terrò le tre affermazioni finali quali strumenti utili per superare un periodo personale non semplice… La cosa più difficile è accettarmi e amarmi così come sono…sempre stato tanto difficile per me. Grazie per l’audio che spero possa aiutarmi in questa giornata e nelle future…

Alessia

October 24, 2024

L'interpretazione di questo racconto mi ha va fatto sentire meno sola. Grazie

Mina

October 13, 2024

Grazie!

Nadia

August 26, 2024

Voce incantevole e storia che fa riflettere. Grazie 💛

PierFabio

November 16, 2023

Molto utile

angiola

November 8, 2023

È la cosa più utile nella quale mi sia imbattuta da mesi, una finestra su un vero cambiamento di prospettiva!

Roberta

November 3, 2023

Grazie

Tamara

October 24, 2023

Grazie Daria per l'illuminante storia zen! La ascolterò ogni qualvolta mi perdo a rimuginare. 🙏

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