
Sessione 2 MBSR - Praticare con il Respiro
Questa pratica formale sul respiro vuole essere un invito a scoprire il respiro come punto di ingresso nel momento presente. Come previsto dalla sessione 2 del Programma MBSR, ci introduciamo a uno dei punti di riferimento fondativi della pratica di consapevolezza, scoprendone le possibilità. Con l'augurio che sia di aiuto. Andrea
Trascritto
Benvenuto,
Questa è una pratica formale,
Seduta,
E ci inviteremo a praticare con sapevolezza utilizzando il respiro come oggetto di attenzione.
E allora troviamo intanto una posizione comoda in cui stare seduti o su una sedia o su qualcosa di morbido appoggiato al pavimento e se ne sentiamo il bisogno possiamo sederci sopra un cuscino o sopra uno sgabello basso per far sì che la colonna vertebrale sia eretta e che si sostenga da sé.
Se sediamo sul pavimento è bene che le ginocchia tocchino il pavimento.
Possiamo metterci dei cuscini sotto le ginocchia,
Assicuriamoci di non caricare e di non sforzare sulle caviglie.
Sia che siamo seduti sulla sedia sia che siamo seduti per terra al pavimento assicuriamoci che sia una posizione abbastanza comoda e abbastanza di agio.
Lasciamo che piano piano la schiena assuma una posizione retta che esprima dignità e che sia confortevole.
Se siamo seduti sulla sedia ci ricordiamo di appoggiare entrambi i piedi a terra,
Di usare le piante dei piedi per accomodarci nella posizione e per radicarci nel momento presente e lasciamo piano piano chiudere gli occhi lasciando che l'attenzione si rivolga alle sensazioni fisiche che stiamo percependo in questo momento,
Sulle sensazioni di contatto e di pressione che è possibile percepire nel corpo nei punti in cui tocca il pavimento o ciò su cui siamo seduti,
Dedicando uno spazio di curiosità proprio a queste sensazioni di contatto e di pressione.
E ora lasciamo che questa curiosità gentile si rivolga alle zone centrali del corpo e alle sensazioni che è possibile percepire nell'addome mentre il respiro entra ed esce dal corpo.
E se stiamo praticando per le prime volte può essere utile appoggiare una mano proprio sull'addome e portare curiosità alle sensazioni che mutano di momento in momento proprio nel punto in cui la mano è a contatto con il corpo.
E ci invitiamo così a esplorare le sensazioni di lieve dilatazione quando l'addome si solleva ad ogni ispirazione e del leggero sgonfiarsi quando si abbassa ad ogni ispirazione.
E meglio che possiamo ci invitiamo a seguire questi cambiamenti ricorrenti nelle sensazioni del respiro lungo l'intero respiro da quando l'aria entra nel corpo al momento in cui lo lascia,
Espirando,
Notando l'aria che entra,
Questa breve pausa tra l'inspirare e l'espirare e il rilascio dell'aria.
E nell'accogliere e raccogliere queste sensazioni del respiro ci ricordiamo che non c'è nessun bisogno di controllare il respiro.
Lasciamolo respirare da solo,
Va bene così com'è in questo momento e ci invitiamo così ad estendere questa attitudine che lascia essere le cose così come sono anche al resto della nostra esperienza.
Non c'è nulla da risolvere,
Non c'è alcuno stato speciale da raggiungere,
Permettendo così all'esperienza del momento di essere l'esperienza del momento,
Così com'è.
Aria che entra e aria che esce.
E forse è possibile accorgersi che la mente si allontana dalle sensazioni del respiro,
Dall'addome,
Vagando verso pensieri,
Programmi,
Fantasticherie.
Tutto questo va bene,
È ciò che accade alla mente naturalmente,
Non è un errore,
Non è un fallire.
Quando ci accorgiamo che l'attenzione non è sul respiro,
Possiamo congratularci gentilmente con noi stessi e notare che ce ne siamo accorti.
Siamo di nuovo presenti alla nostra esperienza.
Possiamo riconoscere brevemente dove è andata la mente,
Pensieri,
Preoccupazioni e poi invitarci a riaccompagnare questa attenzione curiosa,
A concentrarsi sui cambiamenti ricorrenti nelle sensazioni del respiro,
Nell'addome,
Rinnovando così l'intenzione di accordarsi,
Di sintonizzarsi con l'aria che entra,
Con l'aria che esce,
Momento per momento,
Respiro per respiro,
Invitandoci a raccogliere momento per momento le sensazioni del respiro con una qualità gentile,
Affettuosa.
Ogni respiro è un'opportunità per notare,
Per portare curiosità alla nostra esperienza del momento e rimaniamo con questa intenzione di ancorare l'attenzione al respiro del momento con gentilezza fino al suono della campana.
E dopo aver aperto gli occhi gradualmente,
Senza fretta,
Ci ringraziamo per questo tempo dedicato alla pratica di consapevolezza e ci invitiamo anche a ricordarci durante il resto della giornata che abbiamo sempre la possibilità di ancorarci al respiro,
Di trovare ristoro o forse una pausa o forse di trovare un aggancio solido in un momento faticoso.
In questa intenzione può esserci anche un augurio che facciamo noi stessi,
Che ci permetta proprio di mantenere questa attenzione curiosa e gentile al nostro respiro durante tutta la giornata.
Grazie per questa pratica e a presto!
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