
Meditazione camminata
La meditazione camminata può essere utile per le giornate in cui meditare da seduti, fermi, risulta essere complicato. Camminare con consapevolezza aiuta anche a sperimentare l'essere presenti nel corpo, per comprendere il significato di allenare la presenza mentale attraverso la meditazione sui pensieri. Dopo le mie linee guida potrete proseguire da soli per tutto il tempo che avete a disposizione. Portare l’attenzione al nostro modo di camminare fa prendere consapevolezza della nostra postura.
Trascritto
Nella meditazione camminata sperimentiamo il significato di essere presenti nel corpo per capire cosa vuol dire allenare con la meditazione la presenza mentale.
Con la meditazione camminata infatti portiamo l'attenzione ad un movimento che compiamo tutti i giorni in modo semplice ed automatico,
Per sentire le diverse sensazioni che arrivano dal nostro corpo.
Quando invece meditiamo da seduti portiamo l'attenzione ai meccanismi automatici del nostro modo di pensare e questo può aiutarci a gestire le nostre emozioni.
Scegli un posto in cui puoi fare 5 o 6 passi lunghi oppure uno spazio in cui puoi camminare disegnando una circonferenza piuttosto ampia in modo da non avere la sensazione di giramento di testa perché continueremo a camminare per qualche minuto.
Se sei a casa potresti scegliere di praticare su un tappeto abbastanza grande e a piedi nudi.
Se invece sei all'aperto,
Prima di iniziare assicurati di avere un percorso abbastanza pulito se vuoi camminare a piedi nudi in modo da non rischiare di farti male,
Oppure puoi praticare con le scarpe.
Assicurati di non andare a sbattere contro qualcosa nel caso tu poi voglia chiudere gli occhi.
Iniziamo in piedi con i piedi paralleli tra di loro,
Chiudi un attimo gli occhi e concentrati su te stesso,
Porta l'attenzione alle piante dei piedi,
Senti la pressione del tuo peso sul pavimento,
Senti se le tue gambe sono tese e forti,
Oppure se sono piegate,
Se la posizione del tuo corpo è morbida,
Le spalle sono basse e rilassate.
Se vuoi sentire ancora meglio il contatto con il pavimento puoi rimanere con il peso sul tallone e sull'arco plantare esterno dei tuoi piedi.
Alza le dita dei piedi e riportale giù una ad una,
Se è la prima volta che provi questo movimento non è semplice,
Fai un respiro profondo e apri gli occhi,
Inizia a camminare facendo attenzione alle sensazioni che provengono dalle piante dei piedi,
Quando il tallone si appoggia,
Si appoggia anche l'arco esterno e infine le dita.
Ora parte il movimento con l'altra gamba,
Prosegui con il tuo ritmo,
Non è necessario andare troppo lentamente,
Il tallone sfiora il pavimento e quando si appoggia ritorna l'equilibrio.
Se vuoi continuare a tenere gli occhi aperti ricordati di concentrarti sulle sensazioni nel corpo e non su quello che puoi vedere attorno,
Se invece ti senti sicuro e vuoi provare a chiudere gli occhi,
Sentirai ancora meglio quanto è difficile mantenere l'equilibrio,
Ma comunque non è necessario,
L'importante è non cadere e non farsi male.
Normalmente camminiamo senza cadere e anche senza pensare costantemente alla coordinazione dei muscoli che servono per mantenere l'equilibrio e senza prestare attenzione a tutte le informazioni che vengono recepite dai nostri organi di senso e che vengono integrate proprio per farci camminare.
Con questa meditazione capiamo quanto tutto questo sia necessario,
Anche solo per camminare,
L'avampiede si appoggia,
Magari c'è un leggero solletico,
E poi anche le dita si appoggiano e danno ancora più stabilità,
Porta l'attenzione anche a quando le dita si stanno per staccare dal pavimento.
Proprio dopo questo movimento inizia ad essere difficile mantenere l'equilibrio.
Più vai lentamente,
Più sensazioni,
Più fasi,
Hai il tempo di registrare e risulta anche più difficile mantenere l'equilibrio.
Senti la differenza tra i movimenti di un'andatura rettilinea e di quando stai per fare una curva.
L'atteggiamento di torsione parte dalla testa,
Seguono le spalle,
L'addome,
Il bacino e il resto del corpo,
Se emergono dei pensieri,
Osservali e poi lasciali andare,
Torna alle sensazioni che arrivano dal movimento e dal tuo piede,
Senti il tuo peso,
Senti il contatto con il pavimento,
Duro o morbido,
Caldo o freddo,
Senti la parte della pianta che non si appoggia,
Magari senti un po' di aria proprio lì,
Cerca di percepire senza visualizzare le parti del piede,
Solo connettendoti veramente con quello che senti,
Fai attenzione alle sensazioni che arrivano da tutto il piede,
Anche dalla parte superiore,
Se hai bisogno di più stabilità ricordati che puoi tenere gli occhi aperti,
Accorgeti dei movimenti che fai quando stai per perdere l'equilibrio,
Ora inizia ad espandere la tua attenzione su tutto il resto del corpo,
Sulle gambe,
Sulle anche,
Percepisci il movimento delle braccia che ti fanno mantenere l'equilibrio,
Accorgiti delle espressioni del viso e del sorriso che ti viene quando stai per perdere l'equilibrio,
Porta l'attenzione alla contrazione degli addominali,
Se vuoi continuare prosegui pure da solo,
Magari cambiando l'oggetto della tua sintonizzazione,
Potresti ripetere questa meditazione concentrandoti sulle sensazioni che provengono dal movimento del ginocchio o dell'anca e poi riespandi la tua attenzione al resto del corpo,
La meditazione camminata potrebbe servirti anche se pensi che la tua andatura potrebbe essere corretta,
Se hai dei problemi alle cartillagini o problemi di postura,
Dedica un po' più di attenzione e consapevolezza proprio agli effetti che ha il tuo movimento nei tuoi punti critici.
Grazie per aver meditato con me,
Ti aspetto per un'altra meditazione insieme.
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