
Lo spazio innocente della mente
“Lo spazio innocente della mente” conduce il meditante aldilà di ogni identificazione e definizione, e lo aiuta a scoprirsi come sconfinata presenza fiduciosa, che testimonia continuamente la realtà per quella che è, senza allontanarla o trattenerla, giungendo alla consapevolezza dell’inconsistenza del sé.
Trascritto
Chiudiamo gli occhi ed entriamo in contatto con il ritmo del respiro.
Restiamo presenti dentro ogni ispirazione e ispirazione.
Seguiamo nel corso il loro nascere e morire e sorgere come nuova vita che entra dentro il corpo come una nuova ispirazione.
Sentiamo la profonda bellezza dell'alternarsi dell'aria che entra e che esce.
Godiamone ogni momento,
Ogni vetta e ogni valle.
Poniamo attenzione alla pausa di silenzio da cui poter vedere elevare il respiro in graduale espansione e il suo scomparire fino all'assorbimento nel vuoto che precede la creazione.
Rasseriamo la mente e pacifichiamo il cuore mentre osserviamo l'alzarsi e l'appassarsi dell'addome.
Sentiamoci stabili,
Calmi e concentrati nel nostro universo interiore e lasciamo che si dispieghi come vuole.
Facciamoci testimoni impersonali dell'avvicendarsi dei pensieri,
Delle immagini,
Delle emozioni e delle sensazioni.
Lasciamo che facciano il loro corso senza intrattenere la mente sulle sue costruzioni.
Immaginiamola come sfondo su cui si accendono i colori della vita interna e spostiamo il fuoco da quel campo allo spazio neutro della coscienza dove regna la pace senza identificazione.
Il respiro ci mantiene nel presente e noi siamo calmi,
Saldi e sereni.
Riposiamoci intanto che siamo cullati dalle onde dell'inspirazione e dell'espirazione.
Sentiamoci vivi e consapevoli mentre tutto scorre al nostro interno.
Lasciamo che si svolga la rappresentazione in assoluto silenzio e accettazione e ora immaginiamo di entrare nella realtà di tutti i giorni con le sue consuetudini,
Le sue preoccupazioni,
Il suo cadere e l'endiripieni di ciò che per noi è piacevole o spiacevole.
Com'è il vostro sentire?
Percepite di essere trascinati fuori da voi stessi?
Avvertite il disagio,
L'inquietudine,
La paura,
L'instabilità o qualunque altra emozione?
Lasciate che affiorino durante il viaggio esplorativo.
Siate consapevoli di ogni movimento interno,
Di ogni sensazione del corpo,
Di ogni emozione,
Di ogni pensiero durante la simulazione.
Se avete visualizzato un evento in particolare,
Osservate quel che accade come scena che non vi riguarda e rimanete centrati sul respiro,
L'ancora della vostra presenza.
Restate dentro la situazione che avete immaginato e ricordato senza mettere distanze,
Senza cercare di allontanarla,
Trattenerla o giudicarla.
Guardatela così com'è,
Senza il filtro delle vostre aspettative.
Cosa avviene?
Cosa si modifica dentro di voi?
La percezione della vostra persona è ancora solida o ha perso consistenza?
Ci siete ancora e chi siete?
Se lasciate scorrere il film senza intervenire,
Potete dire di essere qualcosa,
Qualcosa da proteggere,
Difendere,
Affermare?
C'è ancora una definizione?
Oppure vi percepite uno specchio che riflette ciò che arriva senza alcuna alterazione?
Ritorniamo la semplice attenzione sul respiro e percepiamo lo sconfinato spazio fiducioso,
Innocente e imperturbabile della mente.
Lì risiede la bellezza,
La verità e la bontà in sé.
Conserviamo dentro il nostro cuore la meravigliosa esperienza e lasciamo che diventi sostanza nella nostra vita.
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