
La Nobile Verità Della Sofferenza
Osservando l'aspetto più sottile della sofferenza, l'inquietudine esistenziale o "Dukka", possiamo sentirci profondamente toccati e aprire il nostro cuore.
Trascritto
Qui seduti in modo confortevole lasciamo che il corpo si distenda se c'è qualche piccola tensione in giro in qualche zona del nostro corpo andiamo ad osservarla a respirarci insieme con gentilezza con disponibilità con pazienza fino a che magari si scioglie un po mentre il nostro respiro entra ed esce dal corpo naturale spontaneo l'aria entra l'aria esce un respiro dopo l'altro un istante dopo l'altro il cuore batte la vita scorre.
I seduti qui riflettiamo in meditazione su quella che il buddha aveva chiamato nobile verità della sofferenza l'aspetto più sottile meno consapevolizzato del disagio nella vita è quello che chiamava dukkha o potrei chiamarla inquietudine esistenziale angoscia esistenziale oltre a quelle che sono le sofferenze più evidenti quando magari provo un dolore fisico o quando qualcuno mi insulta o mi tratta male c'è qualche cosa di più sottile un senso di inquietudine di insoddisfazione di non sentirmi giusto abbastanza e della fatica di dover continuamente impegnarmi a essere in qualche modo nella speranza di essere apprezzato accettato e questo sembra che non avvenga mai sembra che non risca essere mai soddisfatto com'è questa cosa come mi risuona dentro di me come sono rispetto a questo a che punto sono a che punto sono rispetto a quella sottile impercettibile quasi ma presente inquietudine insoddisfazione che striscia nel mio essere quanto sono frequenti orari momenti in cui mi sento pieno di gioia pieno di respiro ampio vasto spaziosità amore calore luce quanto mi sento pienamente vivo e gioioso quante volte quanto spesso quanto a lungo come sono in questo momento rispetto alla inquietudine quanto è presente in me e quante cose faccio dico quanto riempio la mia mente di pensieri di cose il mio corpo di azioni per coprire per dimenticare per non ascoltare per non sentire eppure continua a esserci di sotto quanto questo accade anche in tutti gli altri esseri viventi mi sembra di essere unico nel vivere questa inquietudine questa insoddisfazione essere il solo in questo mondo il solo tra miliardi di altri esseri viventi ma non è così forse non è così anzi non è così ognuno vive e sopporta l'inquietudine uguale uguale alla mia non sono unico siamo molto simili tutti molto simili mi sento molto vicino mi tocca il cuore questo è veramente la grande tragedia dell'umanità la paura esistenziale l'angoscia esistenziale l'inquietudine e la grande paura dell'umanità l'insoddisfazione la nobile verità della sofferenza ducca è questa e tutti indifferentemente allo stesso modo la affrontiamo e in questo preciso momento nell'essere profondamente consapevole mi sento anche profondamente toccato profondamente toccato dalla mia inquietudine esistenziale e dal fatto che la condividiamo tutti quanti ognuno di noi mi sento un grande calore nel cuore vorrei fare del mio meglio per lenire questa inquietudine in me stesso e in tutti gli infiniti esseri viventi
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