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Sentirsi a casa - Podcast 13

by Krizia - Lunedì non ti temo

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Ognun* di noi cerca un luogo in cui sentirsi a casa, al sicuro, bene con se stesso. Magari qualcuno lo fa cercando di abbellire la situazione che sta vivendo, qualcun altro non riesce a sentirsi a casa perchè paragona il luogo attuale con il passato o con un futuro idealizzato…

Trascritto

Benvenute e benvenuti sul podcast di Lunedì Non Ti Temo,

Dove parliamo di mindfulness,

Meditazione e strategie per stare bene con se stessi ogni giorno della settimana.

Penso che sia innegabile che ognuno di noi ha piacere,

Cerca una vita in cui sentirsi al sicuro,

In cui stare bene con se stesso,

Sentirsi a proprio agio,

Sentirsi a casa.

Ovviamente ognuno di noi nella propria vita cerca di sentirsi a casa in tanti modi diversi.

Cerca magari di abbellire la situazione che ha e che sta vivendo,

Manipolando magari la realtà,

Cambiando qualcosa,

Cercando di assecondare un po' questa ricerca di posto sicuro.

Oppure al contrario,

In questo sforzo di abbellimento della realtà che viviamo,

Finiamo sempre per ricreare o ricercare stati d'animo o situazioni che ci siano familiari,

Perché quelle rientrano nella nostra comfort zone,

Quelle diventano uno spazio che conosciamo,

Che riusciamo a gestire.

E soprattutto se queste emozioni o situazioni non sono così facili,

Potrebbe non essere semplice,

Potremmo andare a ripescare emozioni o situazioni difficili che però ci fanno sentire in qualche modo a casa.

Oppure assolutamente non ci sentiamo a casa,

Non ci sentiamo al sicuro e facciamo di tutto per non stare dove stiamo e quindi ci rifugiamo nel passato,

Nella malinconia,

In quello che era,

Nei bei tempi andati.

Facciamo di tutto per contrapporci e quindi proprio per fare resistenza,

Per giudicare la realtà che viviamo,

Paragonandola al passato,

A quello che era,

Andando diciamo a rifugiarsi in quel posto sicuro che ovviamente non c'è più.

Alcune volte questo posto sicuro non è nel passato ma diventa un ideale,

Un ideale nel futuro ad esempio,

E quindi la realtà viene continuamente comparata con questo ideale che mi sono costruito,

Costruita nella testa e continuiamo a giudicare la realtà,

Quello che proviamo,

Perché abbiamo in testa un'idea di quello che dovremmo provare.

Allora lì nascono le reazioni di serie A e reazioni di serie B,

Emozioni di serie A e emozioni di serie B.

No,

Ma se è successo questo dovrei sentirmi così,

Invece non mi sento così e quindi.

.

.

E sono tutte costruzioni della nostra testa che anche solo a parlarne adesso mi affaticano,

No?

C'è tantissima energia che usiamo in questo continuo paragonare,

In questo continuo pensare,

In questo continuo sentirci anche delegittimati dalla possibilità di vivere quella vita ideale,

Quei sentimenti ideali che ci siamo costruiti nella testa.

E poi c'è anche la via dello stare e quindi di entrare pienamente in contatto con la realtà così com'è.

Non sfugo indietro,

Non sfugo avanti,

Non manipolo,

Non cambio,

Non aggiusto,

Ma rimango con la mia energia tutta centrata proprio nella rimanere nel momento presente,

In quello che c'è così com'è,

Senza giudicarlo.

E lo diciamo sempre,

Però non è facile obiettivamente,

Perché vorremmo stare bene.

Se non stiamo bene scalciamo,

No?

Metaforicamente,

Perché siamo abituati a cercare la strada facile,

La strada allettante.

Perché dovremmo stare in quella scomoda,

In quella meno battuta.

C'è il fascino,

No?

Di quest'altro ideale in cui va tutto bene,

In cui è tutto meraviglioso e ci attira,

Ci attrae.

Sono,

Diciamo,

Dei meccanismi normali che abbiamo probabilmente tutti noi,

Ma che allenando la consapevolezza e l'attenzione possiamo,

In un certo senso,

Smascherare.

E smascherare con il sorriso,

Con il ma no,

Eh?

Cosa stai facendo?

In un rapporto un po' bonario,

Un po' scherzoso con quelli che sono i meccanismi della nostra testa.

E soprattutto ci possiamo accorgere che sì,

Ci sono i momenti di sconforto,

In cui lì non ci vogliamo stare,

E poi i momenti in cui invece riusciamo a starci con quel presente,

Con quella realtà senza tanta fatica.

Magari prima non li apprezzavamo,

Non riuscivamo a coglierli questi momenti.

Quindi è vero che la consapevolezza ogni tanto è una spina nel fianco,

Perché ci fa vedere tutto quello che abbiamo faticosamente cercato di nascondere sotto i tappeti o giù in cantina,

Però diventa anche un'occasione.

E più io lo faccio con il sorriso e con la gratitudine di poterla vedere,

Questa cosa che emerge,

Più è facile stare,

Più è facile rimanere con la propria realtà così com'è e sentirsi a casa senza dover scappare nel passato,

Proiettare un futuro ideale,

Cambiare le cose,

Ma semplicemente qualsiasi cosa succeda mi rilasso,

Sono a casa perché sono in contatto con me,

Sono vicino a me,

Non sono distante.

Cosa che invece spesso succede,

Soprattutto se neghiamo quello che proviamo,

Quello che viviamo,

Perché dovremmo vivere o provare qualcosa di diverso.

Ovviamente dobbiamo ricordarci che,

Come tutte le cose,

Ci va tempo,

Ci va misura,

Ci va pazienza,

Ci vanno i sorrisi.

Non dobbiamo scappare subito con la testa in fondo al percorso e dire,

Hey,

Io guarda quanta strada devo ancora fare perché non ho accettato manco che oggi piovesse,

Perché ovviamente la nostra mente ha bisogno di abituarsi ad un atteggiamento che sia di attenzione non giudicante al presente.

E si fa a poco a poco,

Si fa ad esempio iniziando ad osservare questa compulsione che abbiamo a giudicarci e a giudicare.

Ci vuole tempo,

Ci vuole tempo perché prima me ne accorgo,

Mi accorgo dopo il giudizio,

Me ne accorgo e dico,

Ah guarda,

Ho fatto questa cosa qui in effetti,

O sto paragonando,

Quella cosa lì.

Pian piano,

Con calma,

Più mi accorgo di questa cosa,

Più posso entrarci in relazione,

Posso magari fermarmi un passo prima.

Sicuramente questo ci aiuta a non identificarci con questi pensieri o anche con i giudizi che abbiamo verso noi stessi.

Prima ci accorgiamo che ci giudichiamo e poi pian pianino prendiamo le distanze da quel giudizio,

Invece di prenderlo,

Farlo nostro,

Farlo diventare proprio solido,

Completamente solido.

E di lì,

Piano piano,

Iniziando dalle piccole cose,

Cominciamo ad alimentare un modo di approcciarci alla nostra realtà che non sia di completa avversione al momento presente,

No?

Rivendicando il nostro diritto ad essere da un'altra parte,

A fare un'altra cosa,

Ma cominciando semplicemente a lasciare andare tutte queste lucubrazioni mentali e a mantenerci nel mondo del reale,

Non in quello fatto di opinioni e di concetti,

Dove non c'è poi più spazio per noi,

Per il contatto con noi.

Siamo completamente nella testa,

Siamo preda della nostra parte,

Diciamo,

Razionale e molto meno della parte del cuore,

Della pancia,

Del corpo e siamo fatti anche di questo.

Anzi,

Portare l'energia verso il basso e non solo sulla sommità del capo è proprio quello che ci aiuta a radicarci nel momento presente.

Nella pratica tradizionale si parla di Nibbidda,

O sereno disincanto,

Che avviene,

Diciamo,

Quando riusciamo a non farci più incantare,

Affascinare o attrarre dalla continua ricerca delle cose piacevoli e dal continuo respingere quelle spiacevoli,

Ma diciamo che riusciamo a approcciarci con sereno disincanto alla realtà,

A tornare al centro e a coltivare ciò che veramente può darci completezza,

Un senso di casa,

Un senso di radicamento,

Un senso di essere al sicuro con noi e con gli altri.

E quindi non dobbiamo lasciarci scoraggiare dal fatto che se io non mi sento mai a casa mi devo già immaginare in completa pace e nirvana e se non è così non ha senso che io continui,

Perché andiamo a sminuire come sempre il percorso e ovviamente si inizia dalle piccole cose,

Non si inizia dai macrotemi.

Però ci vuole una sollecita attenzione non giudicante ad iniziare ad affrontare proprio il problema delle piccole sofferenze,

Quelle quotidiane,

Quelle che noi ci creiamo attraverso i nostri pensieri,

I nostri atteggiamenti attimo dopo attimo.

Non devo meditare sulla morte,

Sul superamento del lutto e poi magari dimenticarmi di quanto sia importante prestare attenzione ai miei pensieri mentre sto guidando e magari urlo contro l'altro automobilista.

Si inizia dal piccolo,

Dalle piccole cose,

Nei piccoli passi si inizia a coltivare goccia dopo goccia la pace,

Il radicamento nel momento presente e soprattutto si inizia a praticare l'accettazione delle cose così come sono.

Sono in fila,

La cassiera davanti è particolarmente lenta e perde tempo.

Osserviamo cosa succede partendo dal piccolo,

Dalla sofferenza della quotidianità,

Diciamo così,

Perché molto spesso poi ci incastriamo andando ad immaginarci proprio questa dimensione assoluta di pace,

Realizzazione,

Calma e se non è così non ho fatto niente,

Non serve a niente,

Sto sbagliando tutto e bom e torniamo a giudicarci paragonando ad un ideale che abbiamo in testa di come dovrebbero essere le cose,

Di che cosa dovrei provare e di come dovrei reagire.

Un passo alla volta,

Spero che riusciate e si riescano,

Comprendo anche me,

A coltivare sempre di più giorno dopo giorno la fiducia nel porsi proprio con questa attenzione materna,

Non giudicante nei nostri confronti e nei confronti di tutte le emozioni o le situazioni che ci visitano.

Ricordiamoci sempre sia la leggerezza,

Quindi il sorriso nell'osservare chi viene a farci visita,

Sia l'approccio da principiante.

Non facciamoci bloccare dalle idee che ci siamo già costruiti su di noi e sui nostri meccanismi,

Ma osserviamoci giorno dopo giorno lasciando al passato quello che era nel passato,

Come eravamo nel passato,

Quello che facevamo nel passato.

Stiamo con quello che accade,

Stiamoci con la mente leggera,

Pulita,

Curiosa e felice,

Felice di avere proprio l'occasione di poter vedere anche tutto il casino che siamo,

Che è comunque meraviglioso.

Avete appena ascoltato il podcast di lunedì non ti temo.

Io sono Crizia e se ti è piaciuto questo episodio ricordati di seguire il canale per non perderti le prossime puntate,

Tutte le meditazioni guidate e le rubriche per grandi e piccoli.

Se ti va consiglio questa puntata a qualcuno a cui potrebbe interessare o lasciami un feedback,

Mi fa davvero piacere sapere cosa ne pensi.

A presto!

4.6 (69)

Recensioni recenti

NICOLETTE

December 10, 2023

Brava

Ff

August 2, 2023

Semplice ma efficace ed espresso benissimo. Brava!!!

Serena

March 21, 2023

Grazie

Silvia

February 7, 2023

Grazie ♥️

Melina

December 11, 2022

Fantastico. È giusto quello che dovevo sentire. Grazie per questa riflessione

Matteo

October 10, 2022

Fantastico! Sto seguendo un corso di Eckart Tolle e parla esattamente di questo! Grazie 🙏

Lore

September 9, 2022

Amorevole

Federico

August 29, 2022

Comunicazione molto positiva ed efficace, l'ho adorato.

Barbara

July 20, 2022

Molto interessante ed anche molto difficile 😄

Morena

July 14, 2022

Quanta verità 🙏

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