
Mindfulness - Meditazione della Montagna
Mindfulness - Meditazione della Montagna
Trascritto
In questa meditazione seduta esploreremo il sederci come una montagna.
Cominciamo dalla nostra postura,
Trovando una base solita,
Bilanciata.
Sentiamo la pressione dei vari punti di contatto col cuscino o con la sedia,
Allo stesso tempo facendo esperienza del senso di elevazione della parte superiore del corpo,
Della posizione del bilanciamento della schiena e della testa.
Ed ora immaginiamo una montagna sulla quale siamo stati,
O che abbiamo visto in una fotografia o in un film,
O semplicemente una montagna che abbiamo immaginato.
La montagna fermamente radicata nel terreno e con una elevazione verso il cero,
Sentendo tutto questo nel corpo proprio adesso,
Sentendo la base solida della nostra postura seduta,
Stabili come la base di una montagna,
Profondamente radicati,
E sentendo allo stesso tempo la parte superiore del corpo che si eleva verso l'alto,
La testa come fosse il picco della montagna,
E le spalle,
Le braccia,
Le mani,
Le parti scoscese della montagna,
Stabili ed elevati,
Radicati e spinti verso l'alto,
Sentendo queste qualità che sono riflesse nella nostra postura,
Queste qualità di stabilità,
Solidità,
Leggerezza,
Sentendo il corpo nella sua interezza,
Permettendo a quest'immagine della montagna di essere portata dentro di noi più in profondità.
Anche le montagne,
Pur rimanendo stabili e rivolte verso il cielo,
Incontrano un costante cambiamento.
Al giorno subentra la notte.
Le stagioni si sosseguono con tutti i loro elementi.
Nell'inverno forti venti,
Neve,
Ghiaccio,
Tempeste,
Con l'acqua che cade lungo i versanti della montagna.
Durante la primavera i ghiacci si sciolgono,
I versanti della montagna vedono gli alberi diventare verdi,
I primi fiori,
E poi il calore dell'estate,
Vedono sbocciare il vento dolce,
E poi ancora le foglie che cadono in autunno,
Dai bei colori vibranti,
Col tempo che man mano cambia.
E poi ancora l'inverno,
Ancora la primavera,
Ancora l'estate e l'autunno.
Un cambiamento costante.
E attraverso tutto questo la montagna rimane presente,
Stabile,
Elevata.
A volte dei visitatori possono arrivare alla montagna ammirandone la bellezza,
Altre volte forse questa bellezza è nascosta alla vista,
Dalla nebbia,
Dalle nuvole.
I visitatori si possono lamentare per non aver avuto la possibilità di apprezzarla.
E sia che riceva ammirazione o disappunto,
La montagna continua a riflettere la propria dignità,
La propria stabilità.
E quanto è vero tutto questo nella nostra vita?
Momento dopo momento e anno dopo anno noi incontriamo un cambiamento costante,
Cambiamenti nel nostro corpo e nella nostra salute,
Cambiamenti nel lavoro e nelle relazioni.
A volte facciamo esperienza di momenti di grande bellezza,
Come se il sole ci illumina e accarezza le nostre vite.
Altre volte incontriamo forti tempeste,
Possiamo sentirci trascinati via da venti di estrema velocità,
Di grande forza.
Possiamo incontrare l'approvazione e il giudizio critico di altri attraverso tutta la moltitudine di cambiamenti che si manifestano nelle nostre vite.
Restiamo nella stabilità della presenza,
La consapevolezza è ricettiva e non cambia.
Mentre tutto cambia la consapevolezza rimane stabile,
È in grado di ricevere tutta la moltitudine di cambiamenti e allo stesso tempo non cambiare se stessa.
Questa capacità,
Questa grande capacità di essere svegli,
Consapevoli,
Questa capacità che ci offre la stabilità di incontrare in modo fermo quel che si presenta sul nostro cammino e allo stesso tempo ci aiuta a riconoscere che i cambiamenti sono importanti e devono essere incontrati,
Accolti,
Riconoscendo che quello che siamo è più profondo e più vasto di qualsiasi cambiamento possa definirci,
Restando ora in quello che è già qui,
Dentro di noi,
La consapevolezza che è senza confini,
Essendo la consapevolezza stessa.
Le montagne sono spesso ammirate e maestose,
Spesso visitate come posti da ricordare.
C'è il mistero,
La meraviglia della vita e mentre sediamo qui onoriamo il mistero della nostra vita,
Onoriamo la nostra bellezza,
La nostra magnificenza.
Portiamo ora l'attenzione al respiro,
A questo stesso mistero,
Magari facendo di respiri profondi,
Ispirando più lentamente,
Ispirando sentiamo la nostra stabilità,
Ispirando sentiamo la nostra pace,
Ispirando accogliamo i cambiamenti,
Ispirando rimaniamo stabili,
Ispirando vediamo le cose che cambiano,
Ispirando vediamo la consapevolezza che rimane stabile,
Portando a conclusione questa meditazione della montagna,
Ricordiamoci che è possibile in qualsiasi momento entrare in contatto con il nostro innato dono di stabilità e leggerezza,
In ogni momento possiamo essere stabili e leggeri,
Possiamo prendere coscienza della solidità e dell'elevazione,
In ogni momento stabilità e leggerezza,
In ogni momento solidità ed elevazione,
Ricordandoci di quello che è più profondo e vero di noi,
Che si manifesta come la nostra vita,
Ed ora con i nostri tempi possiamo riprendere gli occhi e sciogliere la posizione.
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