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La meditazione sul respiro secondo il Budda

by Nicola Riva

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Una meditazione guidata sulla respirazione, seguendo le indicazioni originali del Buddha. Il Buddha ci ha lasciato istruzioni chiare e semplici da seguire per la meditazione sulla respirazione e in questo audio vi guido a conoscerle e metterle in pratica. Una tranquilla meditazione per connettere col proprio corpo e mente e raggiungere una maggiore serenità.

Trascritto

Cominciamo la nostra meditazione accogliendoci nel nostro posto ideale per la meditazione,

Che sia tranquillo e dove non verremo disturbati nei prossimi minuti.

Prendiamo quindi posizione,

Seduti su un cuscino della meditazione oppure su una sedia o nella posizione in cui vi trovate più comodi e siete più abituati a meditare.

E' importante mantenere una posizione retta ma non rigida,

La schiena ben supportata e facciamo un paio di respiri profondi per entrare in sintonia con questo momento del nostro corpo.

Cominciamo a prendere coscienza di come ci sentiamo oggi,

Le nostre sensazioni e il nostro corpo e cominciamo a ripercorrere tutte le parti del nostro corpo,

Dalla testa fino ai piedi e prendere nota di come ci sentiamo oggi,

Se abbiamo zone di tensione,

Zone più rilassate e semplicemente non dobbiamo fare altro che prenderne atto e accettare quello che c'è adesso.

Quindi osserviamo la fronte,

Gli occhi,

Le palpebre,

Che manteniamo rilassate,

Così come il nostro viso,

Le guance,

La mascella e la lingua che abbiano una posizione naturale e rilassata.

Sciogliamo eventuale tensione nel collo o prendiamone atto e osserviamo le nostre spalle,

Se sono contratte o rilassate nella nostra posizione,

Il petto,

L'addome e il suo movimento con il respiro,

La schiena,

La bassa schiena,

Le lombari,

I nostri gluti che appoggiano sul cuscino,

Sulla sedia e da qui scendiamo sui muscoli delle gambe,

Le ginocchia,

I nostri polpacci,

L'articolazione della caviglia,

I piedi sulle differenti parti e anche le dita dei piedi.

Troviamo il momento di affermare la giusta intenzione per la nostra meditazione.

Ringraziamoci di aver trovato il momento di fare questa meditazione e come nostra intenzione sia di migliorare la nostra comprensione della realtà,

Del funzionamento della mente e grazie a questa pratica portare una migliore consapevolezza nella nostra esistenza e nella relazione con chi ci sta attorno,

I nostri cari persone con i quali interagiamo e con ogni essere vivente e che questa pratica aiuti a sviluppare una comprensione e amore nei confronti di tutti.

Le istruzioni che riceviamo dal Buddha riguardo alla pratica della meditazione sono molto semplici e come sempre efficaci e chiare.

Dice che quando una persona inspira sa che sta ispirando e quando una persona espira sa che sta espirando.

Fermiamoci qui nell'osservazione del nostro respiro semplicemente riconoscendolo e osservandolo e accettandolo nella sua semplice essenza.

Quando respiro so di respirare e quando respiro so di espirare.

Ispiro e so che sto respirando,

Espiro e so che sto espirando.

Non c'è niente da forzare né cambiare,

Semplicemente osserviamo l'atto di ispirare e l'atto di espirare e se l'attenzione o la mente distrae e si va su qualche pensiero o qualche sensazione,

Torniamo semplicemente alla consapevolezza dell'atto di respirazione.

Inspiro ed espiro.

Il Buddha poi offre ulteriori dettagli riguardo alla meditazione sulla respirazione.

Dice che quando ho fatto una respirazione lunga so che sto ispirando lungo e quando espiro in modo corto so che sto facendo in modo corto e quando espiro a lungo tempo so che sto ispirando lungamente.

Quando la mia ispirazione è corta so che sto ispirando in modo corto.

Quindi il secondo passo è renderci conto che ogni respiro è differente,

Può essere più o meno lungo o più o meno corto o anche normale.

L'importante è osservare l'unicità di ogni respiro e com'è,

Lo notiamo,

Non vogliamo cambiarlo,

Semplicemente annotiamo queste differenze e continuiamo a meditare consapevoli dell'atto di ispirazione ed espirazione e dei loro dettagli.

Possiamo anche notare differenti componenti dell'atto della respirazione,

Le pause tra un'ispirazione e l'altra o tra la fine dell'ispirazione e la successiva ispirazione.

Rimaniamo consapevoli della nostra presenza qui adesso,

Della respirazione.

E infine il Buddha dà altre indicazioni che sono interpretate in due forme differenti,

Ma la prima afferma che quando respiriamo ci accorgiamo del nostro intero corpo respirando,

Quindi come l'atto di ispirazione o espirazione viene vissuto e percepito nella totalità del nostro corpo.

Un'altra interpretazione invece suggerisce che notiamo l'intero corpo della respirazione,

Ovvero la respirazione e i suoi differenti elementi,

Per cui l'ispirazione,

La piccola pausa,

L'espirazione e l'eventuale altra piccola pausa.

Entrambe le indicazioni sono utili e interessanti e stanno a scegliere su quale possiamo concentrarci di più,

Per cui come le nostre parti del corpo percepiscono la respirazione,

Il movimento dell'aria,

La temperatura dell'aria che entra e esce,

O il leggero movimento del nostro addome che si alza e si abbassa,

O invece osservare più il ciclo della respirazione e i piccoli intervalli tra un atto e l'altro.

E possiamo rimanere quindi nella consapevolezza del nostro respiro semplicemente osservando quello che stiamo facendo.

Quando ispiriamo stiamo ispirando e quando espiriamo stiamo espirando.

Possiamo osservarne la differenza di ogni atto di respirazione del precedente o quello successivo,

Ispirazioni più leggere,

Profonde,

Lunghe,

Corte.

Semplicemente osserviamo,

Così come in che parte del nostro corpo sentiamo più l'aria che entra e esce,

O come ogni atto di ispirazione ed espirazione preceduto e seguito da attimi di pausa che alcune volte sono micro,

Altre volte un po' più estesi.

Continuiamo a fermare la nostra presenza in questo momento grazie all'osservazione e consapevolezza del respiro.

E ora lasciamo andare un attimo la nostra consapevolezza sul respiro e lasciamo un attimo riposare la nostra mente nella sua presenza,

Pura consapevolezza dell'acuità nel nostro pensare e di ciò che spontaneamente vi sorge,

Emozioni,

Pensieri,

Sensazioni fisiche.

Lasciamo andare un attimo la nostra mente libera e osserviamo,

Per poi ritornare qui e riprendere contatto con il nostro corpo,

Le sensazioni che ci trasmette,

La presenza qui e ora.

E troviamo un secondo per ringraziarci per aver dedicato del tempo alla nostra pratica e come l'energia che abbiamo generato sia un buon veicolo per una vita più consapevole e come questa consapevolezza avrà effetti positivi nei confronti di chi ci circonda e tutti gli esseri viventi con i quali interagiamo nella nostra vita.

Quindi il nostro corpo,

Le sue zone di contatto,

La nostra presenza nella stanza,

I suoni,

Gli odori.

E quando siamo pronti possiamo aprire gli occhi e concludere la nostra meditazione.

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Barbara

August 6, 2025

Bella meditazione.Grazie

Massimo

August 31, 2024

Ottimo grazie

Yoga

December 12, 2020

Grazie 🙏🏼

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