
Meditazione Breve per Indaffarati
Una pratica di consapevolezza da utilizzare per ricentrarsi nei momenti in cui si è presi dagli impegni. Per ritrovare il contatto con la presenza anche quando non si abbia molto tempo da dedicare alla meditazione. Utile soprattutto per i principanti e per coloro che ancora non riescono a sostenere sessioni lunghe.
Trascritto
Questa è una meditazione breve per donne particolarmente indaffarate che hanno tanti poliziotti nella testa.
Ci sediamo in una posizione comoda,
Una posizione che possiamo mantenere per qualche minuto,
L'importante è che se siamo seduti il nostro appoggio sia solido,
Troviamo una posizione stabile,
Sentiamo bene il contatto con il suolo e allo stesso tempo manteniamo la schiena eretta,
Non tesa,
Cercando di immaginare nella parte superiore del corpo un'energia che sale dal basso verso l'alto.
Non abbiamo bisogno di usare altra muscolatura se non quella che ci sostiene nella nostra posizione.
Per il resto lasciamo che la forza di gravità faccia il suo corso.
Se ci sono delle tensioni dentro di noi,
Sia fisiche sia emotive,
Cerchiamo di essere estremamente gentili,
Cerchiamo di portare su di esse assieme alla nostra attenzione la nostra gentilezza,
Una gentilezza con una qualità amorevole,
Una gentilezza di totale accettazione,
Perché in realtà non c'è nulla che debba essere diverso da quello che è in questo preciso istante.
Possiamo portare all'interno della nostra meditazione noi stessi esattamente come siamo.
Non c'è niente da cambiare,
Non c'è niente da respingere,
Non c'è niente da modificare,
Niente da ottenere e soprattutto non c'è niente da fare.
Ci possiamo permettere per qualche minuto di essere esclusivamente fermi con noi stessi,
Con tutto quello che ci attraversa.
Il nostro respiro è naturale,
Non imposto,
È il segnale della vita che scorre,
Inspiro e sto con me,
Espiro e sto in relazione con l'ambiente,
Ci sono,
Inspiro,
Ci sei,
Espiro,
Come le onde del mare che arrivano lente sulla spiaggia.
Usando questa stessa immagine possiamo osservare che anche i pensieri,
Anche le emozioni,
Anche il dialogo mentale,
Anche le immagini che abbiamo hanno questa stessa qualità,
Si manifestano,
Sorgono e poi si dissolgono e forse possiamo allenarci sempre con la stessa gentilezza a lasciarle andare,
A non seguirle,
A registrarle perché ci sono,
Perché fanno parte di noi,
A non seguirle.
Possiamo essere semplicemente presenti qui e ora e possiamo riconoscerci il diritto di non fare niente,
Di non dover ottenere niente,
Di non dover essere particolarmente bravi,
Particolarmente ispirati,
Semplicemente essere,
Stare assieme a noi stessi e accogliere tutto quello che c'è,
Apprezzando totalmente la qualità e la quantità del nostro spazio interiore.
C'è l'aria che entra,
C'è l'aria che esce e ci siamo noi,
Nello spazio.
Tutto quello che c'è dentro di noi ha diritto di esistere e lo vediamo esistere,
Lo guardiamo,
Vediamo il percorso che fa e lo lasciamo andare,
Come le onde che vanno e che vengono.
Possiamo essere totalmente nel nostro corpo.
E' una sensazione strana,
Non la proviamo quasi mai.
Esserci totalmente,
Senza dover essere da nessun'altra parte,
Se non qui,
Dove siamo,
Stando con quello che c'è.
Tutto quello che viene è impermanente,
Sorge e si dissolve,
Come il respiro.
L'aria esce,
Ci sono,
Ci sei.
Stiamo in questo equilibrio e ci vediamo al termine della meditazione.
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