
Fidarsi della Vita
by Nicolò Mazza
Ci sono momenti in cui la mente prova a controllare tutto: il futuro, le decisioni, le relazioni, perfino il modo in cui dovremmo sentirci. Con il tempo, questo può trasformarsi in un peso che il corpo e il sistema nervoso finiscono per portare ogni giorno. In questa meditazione ti accompagnerò a riconoscere quel peso e ad appoggiarlo, almeno per qualche istante. Attraverso il respiro, il corpo e una presenza gentile, esploreremo una forma di fiducia che non nasce dal controllo, ma dalla capacità di fare la propria parte e lasciare che il resto segua il suo corso. Una pratica da ascoltare ogni volta che senti il bisogno di rallentare, alleggerire la mente e ritrovare un po’ più di spazio dentro di te.
Trascritto
Benvenuta,
Benvenuto.
Prima di iniziare prenditi qualche istante per sistemarti.
Forse se ancora cercano una posizione comoda.
Magari hai appena appoggiato il telefono,
Stai aggiustando un cuscino alla coperta.
O semplicemente stai lasciando che il corpo trovi il suo posto.
Non c'è alcuna fretta?
Lascia pure che questo momento cominci con calma.
Questa pratica nasce da qualcosa che prima o poi capita a tutti.
Ci sono dei momenti in cui sentiamo di dover tenere insieme troppe cose.
Decisioni,
Impegni,
Relazioni,
Preoccupazioni.
La mente prova continuamente ad anticipare ciò che potrebbe accadere.
Cerca la scelta migliore e la risposta migliore.
La strada più sicura.
E quasi senza accorgercene iniziamo a vivere come se tutto dipendesse da noi.
In questa meditazione non cercheremo di smettere di prenderci cura della nostra vita,
Ma faremo qualcosa di molto più semplice.
Osserveremo quanto spesso stiamo portando il peso.
E respiro dopo respiro proveremo ad appoggiarne una piccola parte.
Chiudi lentamente gli occhi se ti va.
E iniziamo.
Senti il contatto del corpo con la superficie che lo sostiene.
Il peso.
La gravità.
E i punti di appoggio.
Non serve fare molto,
Il corpo sa già come lasciarsi sostenere.
Porta ora l'attenzione al respiro.
L'aria che entra.
E in aria cheixa.
Senza cercare un ritmo particolare.
Solo questo semplice movimento che continua da sempre.
Questo respiro continua anche senza essere controllato.
Anche il cuore continua a battere.
Le cellule del corpo continuano il loro lavoro.
La Terra continua a girare.
La luce cambia lentamente.
E la vita continua a muoversi.
Lascia che questa semplice evidenza trovi un piccolo spazio dentro di te.
O va ad osservare la tua giornata.
Non entrando nei dettagli,
Ma come se la guardassi da qualche passo di distanza.
Quante volte oggi hai cercato di prevedere ciò che sarebbe successo?
Quante volte hai provato a trovare la soluzione perfetta?
O a evitare un errore.
O ad immaginare tutte le possibilità.
È qualcosa che la mente fa per proteggerci ed è comprensibile.
Ma quando questo movimento diventa continuo.
Può trasformarsi in un peso.
Un peso che spesso finisce nel corpo.
Nelle spalle.
Nella mandibola.
Nel petto.
Nello stomaco.
Porta attenzione proprio lì.
Dove senti di trattenere di più.
Non serve cambiare nulla,
Soltanto osservare.
Ispirando,
Senti il corpo che si espande un po'.
E nell'espirazione lascia che quella zona trovi un pochino più di spazio.
Ancora una volta,
Ispirando.
.
.
Ci espandiamo.
Ed espirando appoggiamo un po' di quel peso.
Noi facciamo la nostra parte.
Osserviamo,
Ascoltiamo.
Scegliamo quando c'è possibile scegliere.
Poi c'è tutto ciò che continua a muoversi da solo.
Il tempo.
E altre persone.
Liventi.
La vita.
E per qualche istante possiamo permettere anche a questo di esistere.
Senza rincoverarlo.
Senza anticiparlo.
Semplicemente riconoscendolo.
Continuiamo a respirare con calma.
Mentre il respiro va e viene,
Provo ad osservare una cosa.
Ci sono aspetti della tua vita che richiedono la tua presenza.
Le tue parole,
Le tue azioni.
E le scelte che fai ogni giorno.
E poi ci sono aspetti che appartengono al tempo.
Alle circostanze,
Alle persone.
Al modo in cui la realtà continua a muoversi.
Molto spesso questi due piani si confondono.
E finiamo per portare sulle spalle anche ciò che in realtà non possiamo trasportare.
Per qualche rispiro.
Prendine consapevolezza.
Immagina di avere sulle spalle uno zaino.
Dentro ci sono tutte le cose che stai cercando di tenere insieme come decisioni,
Aspettative,
Preoccupazioni.
Persone a cui vuoi bene o domande ancora aperte.
Non serve aprire con lo zaino.
Basta sentirne soltanto il peso.
Adesso immagina di appoggiarlo lentamente a terra.
Senza abbandonarlo,
Semplicemente appoggiandolo.
Lo zaino rimane lì.
La tua vita rimane lì.
E anche i tuoi impegni rimangono lì.
Ma per questi minuti.
.
.
Il corpo può fare l'esperienza di qualcosa di diverso.
Respira.
E senti la differenza.
Avvavorà a ricordare un momento della sua vita.
Un periodo in cui magari non vedevi una via d'uscita.
Forse una scelta difficile,
Una perdita,
Un cambiamento,
Un'incertezza.
E in quel momento sembrava impossibile sapere come sarebbe andato.
E pura.
Oggi sei qui.
E forse le cose non sono andate come avevi immaginato forse sono andate meglio o forse peggio.
A non continuare a muoversi.
Hanno trovato una forma.
Come l'acqua quando incontra un ostacolo non è che si ferma.
Cerca semplicemente un altro passaggio.
Lascia che questa memoria rimanga nel corpo.
Non con un'idea,
Ma con un'esperienza già vissuta.
Forse la fiducia non consiste nel sapere che tutto andrà per forza bene.
Ma nello scoprire che poco alla volta.
.
.
Possiamo attraversare anche ciò che non conosciamo ancora.
Ma abbiamo già fatto tante altre volte.
Respira.
Lascio un po' più morbida le spalle.
Più libero il petto.
Più ampio il respiro.
Restiamo ancora qui per qualche istante e respirando.
Mentre sequi la vita continua a muoversi.
Il respiro entra.
E il respiro esce.
Il cuore continua il suo lavoro,
L'aria si muove.
E il tempo continua a scorrere.
Non c'è alcun sforzo in tutto questo.
C'è un ordine silenzioso che sostiene la vita da molto prima di noi.
E che continuerà anche dopo questo momento.
Forse la fiducia nasce anche da qui,
Dal ricordare che non siamo soli nel portare avanti ogni cosa.
Facciamo parte di qualcosa di più grande del nostro continuo pensare.
Possiamo prenderci cura della nostra vita,
Possiamo.
.
.
Scegliere con attenzione e possiamo anche impegnarci con sincerità.
E poi possiamo lasciare anche un po' di spazio.
A ciò che seguirà il suo corso.
Un SEMA.
Chi lo pianta prepara la terra,
Lo annaffia.
Se ne prende cuerpo.
Ma poi arriva un momento in cui resta soltanto da attendere.
La crescita non può essere forzata.
Può soltanto essere accompagnato.
Prima di concludere.
Puoi ripetere mentalmente questa frase dentro di te.
Farò la mia parte.
E lascerò che la vita faccia la sua.
Lascia che questa frase trovi il suo posto dentro di te.
Come un seme che viene deposto nella terra.
Piano piano riportiamo attenzione al corpo.
Sentiamo di nuovo i punti di contatto con la superficie.
Muoviamo lentamente le dita e le mani.
Laetitia Di Piedi spalle.
Il collo con piccoli movimenti.
E quando ci sentiamo pronti possiamo aprire lentamente gli occhi lasciando entrare la luce un po' alla volta.
Ti ringrazio per aver condiviso con me questo tempo.
E se questa pratica ti è stata utile puoi salvarla e tornarci ogni volta che senti il bisogno di alleggerire il peso del controllo e ritrovare anche un po' più di fiducia.
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Ti auguro una buona giornata,
Una buona serata,
Vissuta con un po' più di presenza e un po' più di fiducia.
A presto.
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