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Meditazione della Montagna

by Giuseppe Coppolino

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La meditazione della Montagna è una pratica fondamentale che favorisce la visualizzazione e la presa di consapevolezza della metafora della vita con il susseguirsi delle stagioni e dei momenti diversi dell'esistenza umana

Trascritto

Per la meditazione della montagna ritroviamo la nostra condizione di imperturbabilità,

In modo tale che nessuno possa disturbare o interrompere la nostra pratica,

E assumiamo la posizione seduta,

Con la postura che esprima dignità,

In modo tale da chiudere gli occhi ed iniziare l'esercizio.

Portiamo attenzione al nostro respiro,

Al flusso di aria che entra e che esce,

Dal naso,

Dal petto,

Dall'addome,

Percepiamo quale sensazioni stiamo provando in questo momento nel nostro corpo.

Andiamo a stabilizzarci attraverso il respiro,

In modo tale che il nostro corpo sia rilassato.

Ora portiamo la nostra attenzione all'immagine di una montagna,

Una montagna che conosciamo,

Non importa se ci siamo stati,

Se l'abbiamo frequentata,

L'importante è che sia la montagna più bella a cui possa pensare la nostra mente,

E manteniamo quest'immagine di fronte a noi come se stessimo vedendo la montagna in questo istante.

Vediamo la sua forma,

La sua vetta che si staglia nel cielo,

La sua base,

Il suo senso di solidità,

Il suo senso di stabilità.

La montagna avrà diversi versanti,

Alcuni più ripidi,

Altri più dolci.

Godiamoci questa immagine che abbiamo di fronte,

Immaginiamo di poter respirare insieme con la montagna.

Il nostro respiro e il respiro della montagna sono sincroni.

Da questo momento,

Una volta che abbiamo sincronizzato il nostro respiro con il respiro della montagna,

Possiamo assimilarla e portarla dentro di noi.

Noi siamo la montagna.

Il nostro corpo seduto rappresenta la montagna che la nostra mente ha visualizzato e sta visualizzando.

Noi la montagna siamo la stessa cosa,

Siamo una cosa sola.

Noi siamo la montagna nella sua maestosità,

Nella sua solidità.

La nostra testa è la vetta della montagna.

Le nostre spalle,

Le nostre braccia sono i versanti diversi.

Le nostre natiche,

Le gambe sono la base della montagna.

La nostra colonna vertebrale è la colonna,

L'asse su cui poggia la montagna,

Su cui si erge,

Da cui è nata milioni di anni fa.

Portiamo per qualche momento attenzione al nostro respiro,

Che è il respiro della montagna.

Esprime una presenza forte,

Radicata,

Solida.

Mentre la giornata cambia nei suoi colori,

Nelle sue temperature,

La montagna rimane impassibile,

Ferma.

E mentre la notte segue il giorno,

La temperatura si abbassa,

La montagna rimane così com'è.

Cambiano le luci,

Le ombre,

Ma non cambia la natura della montagna.

E allo stesso modo le stagioni vedono tutta un'evoluzione di colori,

Di odori,

Di movimenti,

Tutto un brulicare di animali,

Di ogni ordine e grado.

I torrenti sono in piena,

Dopo che i ghiacci dell'inverno si sono sciolti,

I colori diventano più brillanti,

Da un certo punto di vista più accesi,

Anche se le piante perdono le loro foglie.

Alcuni animali iniziano a prepararsi per il letargo,

A scomparire.

In inverno la cima si inneva,

Diventa bianca,

Si ricopre di ghiaccio,

E anche qui la natura assume colori diversi.

E poi ritorna la primavera,

Con la nuova esplosione di colori,

Di fiori.

Eppure in tutta questa evoluzione la montagna rimane indifferente,

Sempre solida,

Impassibile.

Nel suo continuo modificarsi rimane sempre se stessa.

Le nuvole vanno e vengono,

Proprio come i nostri pensieri,

Ma la montagna rimane sempre lì.

La sua bellezza,

La sua maestosità non cambia assolutamente.

Che ci sia il vento,

La pioggia,

La nebbia,

La neve,

Il sole,

Nulla va ad intaccare la bellezza della montagna.

La montagna resta impassibile di fronte a qualsiasi apparente cambiamento.

Accoglie ogni evoluzione,

Ogni passaggio,

Del tempo,

Delle stagioni,

Della temperatura.

Mentre respiriamo il respiro della montagna,

Possiamo cogliere la profondità di questo messaggio.

Possiamo assorbire le stesse qualità di solidità e di radicamento della montagna di fronte a qualsiasi cambiamento che avviene nella nostra vita,

Momento dopo momento,

Giorno dopo giorno,

Anno dopo anno,

E che riteniamo immutabile,

E che in realtà è solo temporaneo,

Impermanente.

Esattamente come le stagioni che affronta la montagna cambiano,

Evolvono,

Passano,

Eppure la montagna è sempre lì.

E anche mentre pratichiamo,

Osserviamo quanto sia mutevole e anche capricciosa a volte la nostra mente,

Soggetta a sbalzi di temperatura,

Di colori,

Di stagioni,

Proprio come è soggetta la montagna.

In alcuni momenti siamo oscuri,

Bui,

Grigi,

In altri siamo variopinti,

Illuminati,

Abbiamo periodi di sofferenza,

Abbiamo periodi di gioia,

Viviamo momenti di dolore,

Viviamo momenti di entusiasmo.

Anche il nostro corpo tende a modificarsi,

Il nostro fisico è soggetto all'incendio del tempo,

Proprio come quello della montagna,

Che si modifica insieme con i mutamenti climatici e stabilizzando l'immagine della montagna,

Il sentimento della montagna.

Nel nostro panorama interiore possiamo portare la sua solidità e la sua saggezza dentro di noi,

Possiamo assorbire la sua forza,

La sua stabilità per vivere momento dopo momento con consapevolezza,

Con chiarezza mentale.

Questo può aiutarci a comprendere che i nostri pensieri,

I nostri sentimenti,

Le nostre preoccupazioni,

I temporali emotivi a cui siamo soggetti,

Spesso sono eventi esterni che ricalcano esattamente le intemperie che affronta la montagna.

Tutto ciò che noi siamo portati a considerare come qualcosa di immutabile,

Di personale,

In realtà è passeggero,

Impermanente,

Universale.

Certamente non possiamo ignorare quelle che sono le sensazioni che andiamo a vivere durante questi turbamenti,

Al contrario possiamo accoglierli,

Comprenderli,

Ma possiamo imparare dalla montagna a rimanere centrati in una stabilità,

In una consapevolezza piena che ci permetterà di arrivare a sviluppare una saggezza profonda,

Una saggezza in realtà che è già presente dentro di noi e che stiamo solo tornando a riscoprire.

Questo è il messaggio più profondo,

L'insegnamento più prezioso che la pratica e la meditazione ci possono lasciare,

Il regalo più importante che la mindfulness ci possa fare.

Restiamo ancora qualche istante con l'immagine della montagna di fronte a noi,

Cercando di incarnare il più possibile la consapevolezza,

La stabilità che questa immagine ci ha regalato.

Quando avremo sentito i tocchi della campana potremo tornare a muovere lentamente le estremità fino a fare qualche esercizio di stretching e poi esprimeremo il nostro senso di gratitudine nei nostri confronti per aver svolto un esercizio di grande amore nei nostri confronti.

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