
Pratica della Montagna
La mia versione breve della meditazione della montagna, un classico della pratica Mindfulness. Può esserti di aiuto per ritrovare stabilità e forza nel quotidiano e nei momenti difficili, attraverso il radicamento e l'accettazione. Siediti, immagina la tua montagna del cuore, respira.
Trascritto
Per questa pratica,
Se puoi,
Sediti con le gambe incrociate,
La schiena alineata ma non rigida,
Le spalle rilassate,
Le mani sulle ginocchia.
Chiudi pure gli occhi e lentamente dirigi l'attenzione sul respiro,
Osserva il suo flusso naturale.
Inspira ed espira lentamente.
Ora prova a visualizzare una montagna,
Una montagna che conosci o che immagini.
Mantieni la sua immagine davanti ai tuoi occhi e nella tua mente.
Considera la sua forma,
La vetta che si staglia nel cielo,
La larga base,
Immobile,
Solida,
Maestosa.
Osservala bene.
Com'è questa montagna?
Ha cime innevate?
Oppure è contornata da boschi?
Forse ha una serie di cime o una cima svettante?
Oppure è un ampio altipiano?
Qualsiasi sia la sua forma,
Siedi con la sua immagine e lentamente,
Sempre più profondamente,
Prova a incarnarla,
Ad assorbire in te le sue qualità.
Prova a diventare la montagna.
Immagina che la tua testa sia la vetta,
Che le braccia e le gambe siano i suoi versanti,
Le gambe e i piedi la sua base radicata nel terreno,
La tua colonna vertebrale,
L'asse su cui si erge.
Rimani stabile nella tua immobilità,
Vivi questa presenza centrata,
Radicata,
Impassibile.
Mentre il sole compie il suo percorso nel cielo,
La montagna resta ferma,
Attraversata da luce,
Ombre,
Colori che mutano di momento in momento sulla sua superficie.
E così si alternano i giorni e la montagna resta immobile.
Possono susseguirsi le stagioni,
Durante l'estate si scioglie la neve,
In autunno la montagna si ammanta di colori brillanti e fiammeggianti,
In inverno si copre di neve e di ghiaccio.
In qualsiasi stagione la montagna può trovarsi avvolta da nubi o nebbia o investita da pioggia,
Ma rimane indifferente.
Le nuvole vanno e vengono,
I visitatori possono ammirarla o meno,
Ma tutto questo non cambia la sua magnificenza.
Talvolta bufere improvvise imperversano intorno alle cime,
Oppure viene sferzata da venti.
Possono spuntare gemme,
I fiori possono sbocciare negli alpeggi e sui versanti,
I torrenti pieni d'acqua,
E in tutto questo la montagna continua a rimanere impassibile al clima,
Stabile,
Magnifica nella sua stabilità.
Impassibile a ciò che accade sulla superficie,
La montagna rimane ciò che è.
Allo stesso modo tu puoi incorporare le qualità di mobilità e di radicamento di fronte a qualsiasi evento della tua vita.
Ogni giorno,
Ogni secondo.
Siamo soggetti a periodi di luce e a periodi di oscurità,
A momenti di colori vivaci e altri di grigia monotonia.
Sopportiamo periodi di oscurità e sofferenze e godiamo di momenti di gioia e di entusiasmo.
Persino il nostro aspetto fisico varia costantemente come quello della montagna.
Trasformandoci in essa nella nostra meditazione,
Possiamo penetrare nella sua forza e stabilità e farle nostre,
Affrontando i vari momenti con consapevolezza,
Chiarezza.
I pensieri,
Le emozioni,
Le crisi,
Gli eventi che ci accadono,
Somigliano molto alle intemperie che la montagna si trova a subire.
E il clima della nostra vita,
Come quello della montagna,
Non può essere negato o rifiutato.
Ma va accolto,
Compreso e mantenuto per ciò che è,
Attraverso un'attitudine consapevole.
Ed è proprio questa attitudine che ci porta ad incontrare una quiete,
Una saggezza sempre più radicata in noi,
Necessaria per affrontare sia intemperie che bufere,
Sia giornate di sole che altre di nubi.
Mantieni queste sensazioni di pace,
Di stabilità e di silenzio,
E riposa in esse per qualche attimo ancora.
Lentamente dirigi l'attenzione al tuo respiro,
Osservando il suo flusso naturale.
Lentamente torna al tuo corpo.
Apri gli occhi e torna qui,
In questo presente.
Incontra il tuo insegnante
4.5 (137)
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