
1. Come gestire l'ansia e le emozioni
Spesso pensiamo di essere impotenti davanti a certe emozioni, ma qualcosa possiamo sempre farlo.
Trascritto
Come tutte le cose,
Quando le conosciamo,
Quando le diamo un nome,
Quando le accettiamo per quello che sono e ci impegniamo a fare qualcosa di diverso,
A gestirle,
Allora cambiano.
Magari se mi seguite da un po' di tempo,
Potrebbe essere che mi avete già sentito dire alcune di queste cose.
Ne ho parlato forse anche tanto all'inizio del periodo di sfida del covid,
Quando è nato questo gruppo.
Ma perché è così fondamentale imparare a riconoscerla e a gestirla?
Perché quando conosciamo una cosa,
La rimpiccioliamo,
È come se quando guardiamo in faccia i nostri draghi,
Le nostre paure,
Le nostre ansie e le riconosciamo per quelle che sono,
Siamo anche in grado di gestirle in maniera differente.
E ad esempio,
Una delle cose che io faccio tantissimo ormai,
Quando ricevo una notizia inaspettata,
Perché adesso ho fatto un altro giorno un post sul mio profilo personale,
Dove dicevo che le persone spesso mi chiedono come fai ad essere sempre calma davanti a tutte le sfide che continuamente la vita ti mette davanti a me,
Ma come a tantissime altre persone.
E lì ironizzavo,
Tra virgolette,
Sul fatto che io non guardo i telegiornali,
Ad esempio,
Perché ho erroneamente acceso la tv sul telegiornale sabato e poi ci sono rimasta in mezzo e l'ho guardato.
Alla fine,
Quando ho spento il telegiornale,
Sentivo l'ansia,
L'incazzatura,
Che montavano come se non ci fossero domani.
Quindi ho detto,
Ecco,
La prima strategia è switch off,
Spegnete i televisori,
Perché di fatto le informazioni che vengono date non sono mai precise e sono spesso,
Involontariamente voglio sperare,
Voglio credere nella buona fede,
Ma involontariamente sono fatte per generare ancora più ansia nelle persone che già forse ne hanno abbastanza.
Vedo che anche Vera scrive che ha avuto una notizia inaspettata venerdì scorso,
E ti hanno annullato la sala per il bagno di Gong.
Prima reazione mix,
Rabbia,
Delusione,
Dispiacere.
Lo capisco,
Lo capisco perché ho sperimentato anche io questa situazione nel dover annullare,
Proprio per un'altra notizia inaspettata,
Un corso che avevo di presenza,
Per la mia impossibilità di raggiungere la location,
Una questione mia personale,
E quindi capisco benissimo.
Anche per me c'è stato all'inizio paura,
Dispiacere,
Delusione,
Rabbia,
Frustrazione,
È stato uno stratificarsi di emozioni,
Perché ovviamente siamo tutti normali,
Non è che se facciamo crescita personale,
Om,
Siamo dei guru e non ci succede mai niente,
Ok?
E anche lì mi sono data il permesso,
E questa è la seconda tecnica che vi passo,
Mi sono data il permesso di stare in quella situazione dicendomi,
Ok,
Sono molto arrabbiata,
Sono molto delusa,
Sono molto frustrata,
Eccetera,
Eccetera,
Come posso sfogare questa cosa qui?
Ed è stato chiudendomi,
Quindi chiudendo le comunicazioni verso l'esterno,
Quelle persone,
Chiudendomi un po' dentro me stessa e prendendomi dello spazio,
Anche laddove ho ricevuto dei messaggi dicendo non ho tempo di stare in questa conversazione,
Ne parliamo poi,
E mi sono presa qualche ora lontana dalle conversazioni,
Proprio per lasciare che questi sentimenti,
Queste emozioni sedimentassero e non fossero nocive per me o per gli altri,
Perché poi quello che succede è che quando poi dopo noi ci sfoghiamo,
Noi tendiamo poi a diventare magari,
Se siamo arrabbiati ti diventiamo aggressivi con gli altri,
Se siamo frustrati sfoghiamo la nostra frustrazione sugli altri,
Se siamo delusi può essere che sfoghiamo la delusione sugli altri ed è come,
Ne abbiamo già parlato,
Andare a casa di qualcuno con il nostro sacco dell'immondizia e svuotarglielo nel salotto,
Anche no,
Quindi ad esempio per me è stato fai un passo indietro e chiudi le conversazioni,
Non dare spiegazioni,
Chiudi di semplicemente che non puoi parlare o se puoi non rispondere proprio neanche ai messaggi e poi è stato entra nel tuo limbo,
Quindi è stato posso permettermi il lusso di non fare nulla per 12 ore e quindi stare nella mia riprogrammazione mentale,
Nella mia gestione delle cose?
Sì,
Posso e quindi ho disfatto la valigia,
Ho sistemato le emergenze,
Ho fatto quello che potevo fare e poi mi sono presa del tempo per me,
Del tempo in cui non ho proprio aperto il computer,
Non ho aperto l'email,
Non ho risposto a nessuno,
Mi sono semplicemente presa del tempo per me per non fare niente,
Che per me ha voluto dire per esempio magari stare un po' di più a giocare con i gatti,
Guardare un po' di tv,
Una serie tv,
Lasciare un po' il mondo fuori,
Ok?
E questo per me ad esempio è una cosa che funziona,
Quando invece per esempio ho sentito la rabbia,
Perché ovviamente arrivano tutte insieme queste emozioni,
Ma se ci prendiamo il tempo di respirare,
Di allungare lo spazio di reazione con il respiro,
Identifichiamo una emozione alla volta,
Quindi quando ho identificato la rabbia,
Che era proprio quella che non mi serviva a niente in quel momento,
Se non a stare peggio,
Mi sono messa a una sorta di timer mentale,
Ma potete farlo anche fisicamente,
Dicendo ok,
Adesso mi do 10 minuti per essere incazzatissima,
Per sfogarmi,
Per urlare,
Per lanciare cose per aria,
In sicurezza ovviamente,
Insomma,
Per fare quello che ho bisogno di fare per sfogare questa rabbia in maniera ecologica,
Picchiate cuscini,
Fate fogliettini a pezzi,
A me ad esempio quando sono molto carica di rabbia,
Aiuta a rimettere ordine,
Quindi ho cominciato a riordinare un po' di cose,
Ma per 10 minuti,
Il tempo di sfogare quell'energia in eccesso.
Sfogata quell'energia in eccesso,
Ho messo da parte la rabbia,
Mi sono dedicata alla delusione,
Alla frustrazione,
E quindi anche lì mi sono data un attimo per entrare nel mood che sfiga,
Per così dire,
Ma mi sono data un tempo e dopodiché ho detto ok,
Questa cosa è stata effettivamente una sfida e non una sfiga,
Che cosa posso imparare da questo,
Come posso gestirlo,
Come posso informarmi al meglio,
E quindi sono entrata nel terzo step di questa cosa,
Quindi il primo step mi calmo e gestisco col respiro,
Secondo step mi do il permesso di sentire le emozioni,
Di sperimentarle e mi do un tempo per provarle,
E poi sono passata all'ulteriore step del fare un piano di azione,
Quindi mi sono detto ok,
Visto che le condizioni sono A,
B,
C,
Su A posso fare qualcosa?
No.
Su B posso fare qualcosa?
Sì.
Ok,
Che cosa posso fare?
Informarmi,
Per dire,
Bene,
Ok,
Quindi come mi informo?
Internet,
Telefonando,
Chiedendo a chi ha già sperimentato una cosa magari simile,
Eccetera,
E qui le opzioni sono ovviamente infinite,
Dipendono da quello che state vivendo,
C,
Ad esempio,
Posso fare concretamente questa cosa,
Che ne so,
Fare una telefonata,
La posso fare adesso?
Sì,
La faccio,
Fine.
Mi do degli step,
Mi do delle procedure,
Capisco come gestire la cosa,
Perché in questa maniera la mente,
Siccome siamo noi che dirigiamo i nostri pensieri,
Non i nostri pensieri che dirigono noi,
In questo momento noi stiamo dicendo alla mente,
Focalizzati su che cosa puoi fare,
E su che cosa non puoi fare,
Non puoi fare,
Punto,
Lascialo lì,
Aspetta,
Tipo,
Certe cose non potevo farle fino a lunedì,
Perché mi serviva chiamare delle istituzioni,
Che ovviamente erano chiuse,
E ho detto,
Va bene,
Ok,
È inutile che mi spacca la testa su questo,
Le chiamerò a lunedì,
Ok?
E l'idea è proprio quella di cominciare a creare dei punti,
Dei passi da fare,
In modo che la nostra mente smetta di focalizzarsi sui pensieri poco funzionali,
Perché ok,
Sono delusa,
Ma posso fare qualcosa,
Se continuo a stare delusa,
Ripetere i miei pensieri di delusione,
Cambia qualche cosa?
Trovo delle alternative,
E nel momento in cui io do alla mente dei passi da fare,
In cui libero la mente dall'idea di stare nel pensiero,
Quello reiterato,
Disfunzionale,
Che ci porta nella spirale negativa,
Allora do anche la possibilità alla mente di aprirsi a nuove prospettive.
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