
Pratica sull'interdipendenza e interconnessione
E' una pratica di circa 15 minuti per stabilizzare la mente e focalizzarsi sull'interconnessione e l'interdipendenza di tutti gli esseri umani, è fondamento della gentilezza. Consigliata a chi fa pratiche sulla gentilezza, la compassion e la gratitudine.
Trascritto
Oggi facciamo una pratica di consapevolezza sull'interdipendenza,
Sull'interconnessione.
Allora troviamo una posizione che ci dia un senso di stabilità,
In qualsiasi modo siamo seduti,
Se siamo per terra,
Su un cuscino o su una sedia.
Troviamo quella posizione del nostro corpo che ci dia questo senso di essere presenti,
Stabili,
Con uno slancio verso l'alto della postura che ci richiami all'intenzione a uscire dal nostro pilota automatico per dimorare nel momento presente e facciamo sì che la nostra consapevolezza possa riposare sul respiro,
Cercando meglio che ci riesce di rimanere in contatto con le sensazioni fisiche collegate al respiro,
Sentendo ogni ispirazione ed ogni espirazione,
Senza dover fare altro,
Senza dover controllare il respiro,
Ma semplicemente seguendolo così com'è questa onda ritmica di entrare ed uscire dal nostro corpo e naturalmente ben presto ci accorgeremo che la nostra mente non è qui sul respiro,
Ma ha cominciato a vagare,
Sono arrivati dei pensieri a distrarla,
Magari un rumore,
Un'associazione,
Un commento,
Un'immagine e questo è assolutamente normale,
Non è segno che stiamo sbagliando qualcosa teniamo a mente che è nella natura della mente vagare e non possiamo fermarla,
Non possiamo cambiare la sua natura,
Ma possiamo familiarizzare con essa così che ogni volta che ci accorgiamo che siamo da un'altra parte avremo l'opportunità di riportarla,
Di riportarla al respiro con calma,
Con pazienza,
Con gentilezza,
Senza essere bruschi,
Senza giudicarci,
Senza criticarci,
Non si tratta di cacciare i pensieri,
Di lottare con i pensieri o di sforzarci perché non arrivino,
Perché non è veramente possibile fare il vuoto mentale,
I pensieri continueranno ad arrivare,
Si tratta di avere un'attitudine di gentilezza,
Di apertura,
Anche permettendoci di onorare i pensieri e le distrazioni quando arrivano,
Perché ci permettono di scegliere,
Di lasciare andare i pensieri per tornare al respiro,
Al momento presente,
Meditare non è rimanere concentrati ma rimanere sul respiro,
Dimorare sul respiro,
Distrarsi,
Accoggersi che ci siamo distratti e permettersi di ricominciare,
Questo intero ciclo è meditare e allora ogni ispirazione è un nuovo inizio ed ogni ispirazione è un lento lasciare andare e lasciare che le cose siano come sono in questo momento e adesso rimanendo sempre insieme al nostro respiro,
La nostra ancora possiamo sentire come l'aria che respiriamo è l'aria di tutti che adesso sta entrando nel mio corpo e poi fuoriesce e ritorna essere parte di tutti,
Noi siamo respirati dall'aria,
Dall'universo ed è proprio l'aria che ci interconnette tutti,
Tutti gli esseri viventi,
Esseri umani e non umani,
Proviamo a sentire l'appoggio che ci dà il sostegno,
Può essere un cuscino,
Può essere una sedia,
Proviamo a riflettere sul fatto che questo cuscino,
Questa sedia è stata costruita da qualcuno,
Forse da più di una persona,
Da due mani o forse da più di due mani,
In una catena di collaborazione,
Mani che hanno fatto crescere la materia prima,
Magari il cotone,
Che hanno prodotto alcuni materiali,
Hanno creato alcuni materiali,
Mani che hanno raccolto,
Mani che hanno curato ed elaborato il materiale,
Trattato,
Dipinto,
Pulito,
Mani che hanno assemblato,
Mani che hanno confezionato,
Mani che hanno trasportato,
Spedito,
Guidato,
Che hanno camminato,
Che hanno consegnato,
Mani che ci hanno venduto questo oggetto,
Oppure regalato,
Il fatto che noi adesso possiamo sedere in meditazione su questo cuscino,
Su questa sedia,
In questo momento ci è permesso dalla collaborazione di tante mani insieme,
Il cui lavoro,
La coesistenza è interdipendente gli uni dagli altri,
Così come i vestiti che indossiamo,
Quali mani,
Quante mani,
Mani piccole,
Lisce,
Mani grandi,
Più segnate e quali erano le aspettative,
I desideri di queste mani e quali erano le rinunce e i sacrifici di queste mani,
Mani che forse per andare al lavoro hanno attraversato una palude o una pioggia torrenziale,
O hanno camminato a lungo su una strada non asfaltata,
Sentiamo il nostro respiro,
L'aria che entra dentro il nostro corpo,
Che contribuisce a darci la vita e che esce dal nostro corpo è l'aria di tutti gli esseri viventi,
Il nostro è un sistema chiuso,
Quest'aria è respirata da tutti gli esseri viventi e possiamo essere grati di questa interdipendenza,
Grati del cuscino,
Della sedia o dei vestiti che stiamo indossando,
Grati per l'aria che stiamo respirando,
Grati per l'interconnessione che c'è fra tutti gli esseri viventi,
Allora se è possibile proviamo a sentire a livello del nostro cuore,
Del nostro petto,
Questo senso di gratitudine che è anche un senso di gentilezza,
Lo sentiamo dentro di noi come un calore,
Sentiamo come ci può connettere con tutto il mondo,
Se è possibile proviamo a diffonderlo d'intorno a noi,
In questo momento lo espandiamo in modo da includere tutta la natura,
Il mondo,
Gli esseri viventi ed è già soltanto portando l'attenzione,
Una consapevolezza al nostro respiro che lo facciamo,
Che abbracciamo tutto il mondo,
Che ci apriamo con amore e gentilezza al nostro essere e a tutti gli esseri,
Un momento dopo momento e respiro dopo respiro e lentamente possiamo se vogliamo tornare a muoverci,
Portare a termine questa pratica oppure se sentiamo la necessità possiamo ancora continuare a rimanere in compagnia del nostro respiro,
Io vi ringrazio dell'ascolto e dell'attenzione e della partecipazione
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