
Il Discorso Della Messa In Moto Della Ruota Del Dharma
Si può ascoltare il primo insegnamento del Buddha, il primo sutta, dove il Beato illustra le Quattro Nobili Verità e il Nobile Ottuplice Sentiero, che sono la base del suo insegnamento. Parte del Samyutta Nikāya, 56.11, è quindi uno degli insegnamenti più importanti in quanto stabilisce il cuore della pratica. “La messa in modo della ruota del Dharma” vuol dire che fu rivelato per la prima volta il Dharma, l’insegnamento del Buddha.
Trascritto
Dhamma chakkapavattanasutta,
Il discorso della messa in moto della ruota del Dhamma.
Dal Samyutta Nikaya,
56,
11.
Traduzione a cura di Claudio Cicuzza.
Così ho udito.
Un tempo il Beato soggiornava a Isipattana,
Presso Baranasi,
Nel Parco delle Gazzelle.
Qui il Beato si rivolse al gruppo dei cinque asceti mendicanti.
I due monaci,
Coloro che hanno abbandonato la vita mondana,
Non devono indulgere i due estremi.
Quali sono questi due estremi?
Un estremo è il dedicarsi al godimento dei piaceri sensuali.
Questo comportamento è infimo,
Villano,
Volgare,
Ignobile e vano.
L'altro estremo è il dedicarsi alla mortificazione di se stessi.
Questo comportamento è doloroso,
Ignobile e vano.
Citando questi due estremi,
O monaci,
Il Tadakata ha realizzato il sentiero di mezzo che produce la visione e la conoscenza e che guida alla calma,
Alla perfetta conoscenza,
Al perfetto risveglio,
Al Nibbana.
E cos'è mai,
O monaci,
Questo sentiero di mezzo realizzato dal Tadakata che produce la visione e l'agnosi e che guida alla calma,
Alla perfetta conoscenza,
Al perfetto risveglio,
Al Nibbana.
Esso è il nobile ottuplice sentiero,
Ovvero la retta visione,
La retta intenzione,
La retta parola,
La retta azione,
Il retto modo di vivere,
Il retto sforzo,
La retta presenza mentale e la retta concentrazione.
Questo,
O monaci,
È il sentiero di mezzo realizzato dal Tadakata che produce la visione e la conoscenza e che guida alla calma,
Alla perfetta conoscenza,
Al perfetto risveglio,
Al Nibbana.
Questa,
O monaci,
È la nobile verità del dolore.
La nascita è dolore,
La vecchiaia è dolore,
La malattia è dolore,
La morte è dolore,
L'unione con ciò che è discaro è dolore,
La separazione da ciò che è caro è dolore,
Il non ottenere ciò che si desidera è dolore.
In breve,
I cinque aggregati che rappresentano la base dell'attaccamento all'esistenza sono dolore.
Questa,
O monaci,
È la nobile verità dell'origine del dolore.
L'origine del dolore si identifica con la Brahma,
La quale conduce a nuove esistenze,
È congiunta con il diletto e con la concupiscenza e trova pagamento ora qua,
Ora là.
Esiste la Brahma per il godimento degli oggetti dei sensi,
La Brahma per l'esistenza e la Brahma per la non-esistenza.
Questa,
O monaci,
È la nobile verità della cessazione del dolore.
La cessazione del dolore è l'estinzione,
Il completo svanimento,
L'abbandono,
Il rifiuto di questa Brahma,
La liberazione e il distacco da essa.
Questa,
O monaci,
È la nobile verità del sentiero che conduce alla cessazione del dolore.
Esso è il nobile ottuplice sentiero,
Ovvero retta visione,
Retta intenzione,
Retta parola,
Retta azione,
Retto modo di vivere,
Retto sforzo,
Retta presenza mentale e retta concentrazione.
Questo è il dolore,
Nobile verità.
Il dolore,
Nobile verità,
Deve essere pienamente compreso.
Il dolore,
Nobile verità,
È stato pienamente compreso.
Questa visione,
O monaci,
Questa conoscenza,
Questa saggezza,
Questa sapienza,
Questa illuminazione,
Circa cose mai udite prima,
Nacque in me.
Questa è l'origine del dolore,
Nobile verità.
L'origine del dolore,
Nobile verità,
Deve essere abbandonata.
L'origine del dolore,
Nobile verità,
È stata abbandonata.
Questa visione,
O monaci,
Questa conoscenza,
Questa saggezza,
Questa sapienza,
Questa illuminazione,
Circa cose mai udite prima,
Nacque in me.
Questa è la cessazione del dolore,
Nobile verità.
La cessazione del dolore,
Nobile verità,
Deve essere realizzata personalmente.
La cessazione del dolore,
Nobile verità,
È stata realizzata personalmente.
Questa visione,
O monaci,
Questa conoscenza,
Questa saggezza,
Questa sapienza,
Questa illuminazione,
Circa cose mai udite prima,
Nacque in me.
Questo è il sentiero che conduce alla cessazione del dolore,
Nobile verità.
Il sentiero che conduce alla cessazione del dolore,
Nobile verità,
Deve essere sviluppato e coltivato.
Il sentiero che conduce alla cessazione del dolore,
Nobile verità,
È stato sviluppato e coltivato.
Questa visione,
O monaci,
Questa conoscenza,
Questa saggezza,
Questa sapienza,
Questa illuminazione,
Circa cose mai udite prima,
Nacque in me.
E,
O monaci,
Finché questa visione cosciente delle quattro nobili verità,
Con il suo tripice svolgimento e i conseguenti dodici aspetti,
Non fu ben purificata,
Fino a quel momento io non dichiarai al mondo,
Con i suoi Deva,
Mara,
Brahma,
Con le intere generazioni di Asceti,
Di Bramana,
Di essere considerati divini e di uomini,
Non dichiarai,
Dico,
Di avere perfettamente ottenuto il supremo e perfetto risveglio.
Ma non appena,
O monaci,
Questa visione cosciente delle quattro nobili verità,
Con il suo tripice svolgimento e i conseguenti dodici aspetti,
Fu ben purificata,
Allora io dichiarai al mondo,
Con i suoi Deva,
Mara,
Brahma,
Con le intere generazioni di Asceti,
Di Bramana,
Di essere considerati divini e di uomini,
Dichiarai,
Dico,
Di aver perfettamente ottenuto il supremo e perfetto risveglio.
La conoscenza e la visione esorsero in me.
La liberazione è per me inamovibile.
Questa è l'ultima nascita.
Ora non esiste più una nuova esistenza.
Questo disse il Beato,
E cinque Asceti mendicanti,
Colmi di gioia,
Esultarono le parole del Beato.
Il venerabile Condagna,
Proprio mentre questo insegnamento veniva pronunciato,
Ottenne la limpida e immacolata visione del Dhamma.
Tutto quello che è soggetto alla nascita è destinato all'estinzione.
E quando il Beato ebbe messo in moto la ruota del Dhamma,
Le divinità della Terra dissero Avendo ascoltato le parole delle divinità della Terra,
Anche quattro re Deva dissero Il Beato ha messo in moto la suprema ruota del Dhamma,
E nessuno può invertire il suo corso,
Né Asceti,
Né Bramana,
E neppure Deva,
Mara,
Brama,
O qualsiasi altro abitante del mondo.
Avendo ascoltato le parole dei quattro grandi re Deva,
Anche i 33 Deva,
I Deva Yama,
I Deva Tusita,
I Deva Nimmanatin,
E i Deva Paranimmatava Satin,
Dissero Ad Isipatana,
Presso Baranasi,
Nel Parco delle Gazzelle,
Il Beato ha messo in moto la suprema ruota del Dhamma,
E nessuno può invertire il suo corso,
Né Asceti,
Né Bramana,
E neppure Deva,
Mara,
Brama,
O qualsiasi altro abitante del mondo.
Così,
In quel momento,
In quell'istante,
Queste parole si propagarono fino al Bramaloka,
Il mondo di Brama,
E l'intero universo,
Con i suoi diecimila mondi,
Tremò,
Sussultò,
Vacillò.
Un'immense e sublima luce,
Che superava anche il fulgore di Deva,
Apparve sulla terra.
Allora il Beato pronunciò queste parole ispirate Così,
Il venerabile Kondagna assunse il nome di Agnasi Kondagna,
Colui che ha conosciuto.
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