
Poesia: I Pilastri della Consapevolezza
Questa è una poesia scritta da me sui 7 pilastri della Consapevolezza: mente del principiante, non giudizio, accettazione, pazienza, imparzialità, non cercare risultati, fiducia e autocompassione, con un pilastro aggiuntivo tratto dal testo di Jon Kabat Zinn e di grande importanza nella pratica: impegno e autodisciplina. Potrai ascoltare questa poesia come una vera e propria pratica di ascolto mindful, prendendoti il tempo di assaporare il significato più profondo di queste frasi d'augurio. Questa traccia contiene suoni ambientali in sottofondo
Trascritto
Abitando la dimora dell'essere,
La mente del principiante,
Che io possa guardare alle cose come fosse la prima volta,
Che io possa riuscire a non incasellare le mie esperienze in scatole preconfezionate dalle etichette consunte,
Che io possa scoprire cose nuove provando stupore e meraviglia e la gioia di respirare dal momento stesso in cui apro gli occhi al mattino,
Che la mia mente possa incontrare prima un oggetto poi un altro,
Esplorando ogni cosa con curiosità e leggerezza,
L'assenza di giudizio,
Che io possa permettere a ogni cosa di essere così com'è,
A ogni persona,
Ogni evento,
Ogni granello di sabbia,
Corretti nella loro momentanea esistenza,
Che io possa spogliarmi della velleità di sapere in anticipo tutto quello che non potrò mai svelare,
Che io possa incontrare ogni cosa senza il velo opaco e polveroso della mia educazione e delle mie paure,
L'accettazione,
Che io possa accogliere l'esperienza così come si sviluppa,
Con le sue luci,
Le sue ombre,
I suoi abissi e le sue vette,
Che io possa sorridere e pensare bene della vita anche nei momenti in cui ricevo solo pietre,
Che io possa guardare in faccia la paura e non esserne spaventato,
Possa toccare con mano i miei errori senza darmi la colpa,
Che io possa accettare di stare male,
Di essere triste e che un giorno il sipario si chiuderà e il pubblico andrà a casa,
Che io possa camminare fino all'orlo di quel limite e con dolcezza accarezzarlo e renderlo amico,
Lasciare che le cose facciano il proprio corso o la pazienza,
Che io possa riuscire a non imbracciare i fucili ogni volta che la mia mente va in allarme desiderando cambiare le cose,
Che io possa trovare quell'attimo di pausa che mi permetta di vedere chiaramente la realtà del momento,
Che io possa vedere il quadro più ampio e scorgerne i dettagli,
Posando a terra i miei zaini inconsapevoli pieni di odio,
Brama e illusione,
Che io possa riconoscere con pazienza quando è il momento di fare silenzio e quando invece ho da parlare,
Non cercare risultati,
Che io possa adagiare la mia mente inquieta in un silenzio senza scopo e senza nome,
Che io possa semplicemente permettermi di essere senza fare alcunché,
Smettendo di inseguire fantasmi,
Fiori,
Demoni e canzoni,
Che io possa darmi il tempo e lo spazio,
Lasciando che la saggezza sbocci da sé,
Imparzialità o lasciar andare,
Che io possa essere in grado anche solo per un attimo di mettermi di lato a guardare le cose da spettatore,
Che io possa riuscire a non sparare subito sentenze ma ad ascoltare con gentilezza le parole del condannato,
Che io possa schierarmi né per il giusto né per lo sbagliato e gustare in questa scelta il sapore della stabilità,
Che io possa sentire le corde consolidate dell'abitudine strattonarmi per le braccia e per le gambe e che possa scegliere la libertà,
Fiducia e compassione,
Che io possa andare avanti a coltivare la mia mente seminando con cura,
Proteggendo con competenza,
Che io possa regalarmi la pazienza che mi è richiesta per togliere lo sporco di generazioni di dolori,
Che io possa essere in grado di accogliermi con gentilezza,
Di accogliere gli altri con gentilezza,
Prendendo a cuore il filo degli eventi che ci ha portati fin qua,
Che io possa trattarmi stesso con cura e delicatezza e rivolgere la stessa attitudine al mondo,
Pilastro aggiuntivo dell'impegno e dell'autodisciplina,
Che io possa avere la costanza di camminare lungo questa strada di cui non conosco lunghezza né composizione,
Che io possa assumermi quotidianamente le necessarie responsabilità che mi permettano di tutelare il benessere mio e degli altri,
Che io possa seguire il sentiero,
Interpretarne le indicazioni senza farmi scoraggiare dall'invisibilità dell'orizzonte né dall'enormità dell'impresa,
Che io possa essere in grado di dare il giusto e ricevere il meritato,
Orientandomi alla comprensione profonda in ogni istante,
Ogni respiro e ogni passo.
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4.5 (78)
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