
Compassione Per Se Stessi
Meditazione sulla compassione per se stessi. La traccia inizia con un preambolo sui tre componenti della compassione per se stessi: consapevolezza, riflessione su come la sofferenza sia comune a tutta l'umanità e gentilezza verso se stessi. La meditazione usa frasi di conforto e di gentilezza per attivare il senso di compassione per noi stessi.
Trascritto
Oggi vorrei fare una meditazione sulla compassione per noi stessi.
Un paio di parole su cos'è la compassione per noi stessi.
La compassione è quando Metta,
Cioè questa benevolenza,
Questo campo di amicizia e di benevolenza,
Incontra la sofferenza e quindi naturalmente diventa compassione,
Ovvero la volontà,
Questo questo desiderio che questo individuo,
Questo essere non soffra più,
Che si liberi del dolore e possa stare di nuovo bene.
Questa è la compassione.
In questo caso oggi però la faremo rivolta a noi stessi,
Quindi compassione per noi stessi.
La compassione per noi stessi ha tre elementi fondamentali che vorrei brevemente discutere.
Il primo è la mindfulness o consapevolezza,
Ovvero dobbiamo sapere,
Dobbiamo essere consapevoli che stiamo soffrendo e questo è quello che la mindfulness è.
Un campanello d'allarme dice ok questo momento è duro,
C'è dello stress,
Sento dei muscoli nel corpo,
Magari ci sono pensieri difficili,
Ansia,
Quello che sia.
Ci accorgiamo,
Siamo consapevoli che stiamo soffrendo,
Questo è il primo elemento.
Non puoi avere compassione se non sai che c'è della sofferenza.
Il secondo elemento importante è il fatto dell'umanità,
Del fatto che sia una cosa comune,
Comune a tutti gli umani.
Molto spesso quando siamo in momenti di difficoltà,
Di sofferenza,
Ci sentiamo molto isolati,
Sembra che siamo solo noi a soffrire,
Tutti gli altri stanno bene.
Invece è facile allargare un pochettino la visione e capire che sofferenza,
Tristezza,
Rabbia,
Ansia,
Paura per il futuro,
Quello che sia,
Sono emozioni totalmente umane,
Tutti le sperimentiamo prima o poi nella nostra vita,
Non c'è niente di unico nella nostra sofferenza.
È una cosa che condividiamo infatti con tutti gli esseri viventi e questo davvero aiuta un pochettino ad aprirci alla sofferenza,
A non sentirci così isolati.
Questo è il secondo punto.
E l'ultimo punto è quello della gentilezza.
Ovviamente quando stiamo soffrendo,
Quando magari abbiamo fatto qualcosa di sbagliato,
Un errore,
Molto spesso la nostra tendenza è di fustigarci,
Diciamo,
Di rimproverarci,
Di usare parole difficili contro noi stessi.
E questa non è compassione.
La compassione invece è usare gentilezza,
Dire magari sperimenteremo in questa meditazione con dei gentili tocchi o con parole dolci,
Dimostrareci gentili come se stessimo consolando o fossimo compassionevoli con un nostro migliore amico.
Quindi usare le stesse parole che useremmo con un buon amico,
Non le parole dure che spesso usiamo con noi.
Quindi questi sono i tre elementi.
Mindfulness,
Consapevolezza della sofferenza,
Il fatto che sia una cosa comune a tutta l'umanità e gentilezza verso di noi.
Quindi dopo questo preambolo possiamo iniziare con la meditazione e quindi invito sempre di chiudere gli occhi o se volete lasciarli semi aperti senza fissare nulla.
Ed è buona idea tu di iniziare con un paio di respiri più profondi del solito,
Inspirando dal naso ed espirando dalla bocca,
Magari cercando di fare l'espirazione un pochettino più lunga.
L'espirazione è una parte calmante del respiro,
Quindi ogni volta che siamo magari un po' agitati,
Stressati,
Concentrarsi di più sull'espirazione è sempre una buona idea appunto per calmare un pochettino il sistema nervoso.
Comunque adesso possiamo tornare al nostro respiro normale,
Ispirando ed espirando dal naso,
E magari prendiamoci qualche secondo per diventare consapevoli o mindful del nostro corpo,
In questo momento seduto,
Fermo,
Avere appunto la consapevolezza del corpo intero,
Oppure possiamo anche soffermarci su certe sensazioni che sono più forti in questo momento,
Magari il sedere,
La pressione sul sedere,
Le gambe,
I piedi che poggiano per terra,
Magari le mani appoggiate sulle gambe,
O qualsiasi altra sensazione che sia apparente in questo momento.
E adesso vorrei invece che visualizzassimo qualche situazione,
Magari recente,
Magari anche più del passato,
In cui non siamo stati bene,
Abbiamo avuto della sofferenza.
L'invito è non di prendere,
Di scegliere una cosa estremamente difficile,
Iniziare con qualcosa di medio-basso,
Diciamo,
Qualche delusione che abbiamo avuto,
Qualche problema che non siamo bene riusciti a risolvere,
Qualche relazione magari che non è andata o non sta andando come vorremmo,
Qualsiasi qualche piccola sofferenza,
Sia mentale,
Può anche essere fisica,
Che abbiamo in questo momento o che abbiamo avuto magari nel passato recente.
Quindi prenderci qualche attimo per visualizzare la situazione,
Ricordarci appunto cos'è questa situazione che ci ha causato sofferenza,
O ci sta causando sofferenza,
Magari portare alla mente alcuni dettagli della situazione.
E se c'è una componente che sentiamo nel corpo,
Portare la nostra consapevolezza,
La nostra mindfulness sulle sensazioni corporee che questa situazione provoca.
Magari sono sensazioni di un po' di stress,
Un po' di constrizione,
I muscoli sono un po' tesi o magari c'è un po' di tensione nel petto o magari sul viso.
Ovunque sentiamo un po',
Diciamo,
L'espressione corporea di questa situazione difficile.
E se non c'è nulla a fare,
Va bene lo stesso,
Basta concentrarsi su questa situazione,
Su questa situazione difficile.
E adesso l'invito è di usare alcune frasi per augurarci,
Augurare a noi stessi di stare meglio,
Quindi possiamo usare frasi come,
Ad esempio,
Che io stia bene,
Che io sia felice,
Che io non soffra più,
Che io viva con serenità.
Dopo queste quattro frasi ricominciamo dall'inizio.
Che io stia bene,
Sia felice,
Non soffra più,
Viva con serenità.
Che io stia bene,
Sia felice,
Non soffra più,
Viva con serenità.
E se per caso ci distraiamo,
Come succederà,
Iniziamo a immaginarci,
Vagare con la mente,
Passato,
Futuro,
Non c'è problema.
Appena ci accorgiamo che siamo distratti,
Lasciamo,
Molliamo la distrazione,
Il pensiero che ci ha portato via,
E torniamo semplicemente magari alla visualizzazione di quello,
Della parte difficile,
Di questa situazione difficile.
E torniamo alle nostre frasi di augurio per noi stessi.
Che io stia bene,
Sia felice,
Non soffra più,
Viva con serenità.
Che io stia bene,
Sia felice,
Non soffra più,
Viva con serenità.
All'inizio può essere un po' difficile a volte augurarci essere compassionevoli con noi stessi.
Quindi può essere un'idea,
Se risulta difficile augurarci queste cose,
Questi auguri,
Può essere una buona idea di portare alla mente un caro amico o amica,
O qualsiasi altro essere vivente,
Magari nella famiglia,
O animale domestico a cui vogliamo tanto bene.
E invece che mandare appunto questi auguri semplicemente a noi stessi,
Immaginarci noi,
Insieme a questo essere,
A questi altri esseri a cui vogliamo tanto bene,
E indirizzare gli auguri a questo gruppo,
Tutti insieme.
Che noi stiamo bene,
Che noi siamo felici,
Che noi non soffriamo più,
Che noi viviamo con serenità,
Che noi stiamo bene,
Siamo felici,
Non soffriamo più,
Viviamo con serenità.
La compassione può essere espressa non solo con parole,
Con la voce,
Ma può essere anche espressa con il contatto fisico,
Con il tatto.
Quindi se volete potete provare a sperimentare con questo.
Un'idea è quella di magari mettersi una mano,
O entrambi,
O entrambe,
Sul cuore,
O sul petto,
E sentire il calore,
Il tocco della nostra mano sul petto.
È un gesto di compassione,
Un gesto di stai tranquillo,
Tranquilla,
Ci sono qua io.
Un altro gesto può anche essere quello di mettersi le mani sulle spalle incrociate,
Quasi come se ci stessimo abbracciando.
Anche questo è un gesto di affetto verso noi stessi.
Lo so che stai soffrendo e ti auguro di non soffrire più.
E per ultimo,
Uno che mi piace molto anche,
È mettersi le mani sulle guance,
O anche solo su una guancia.
Si può lasciarle ferme o anche muoverle un pochino,
Come una carezza che si dà a un bambino.
Bellissimo gesto d'amore verso noi stessi.
E mentre facciamo questi gesti possiamo continuare a ripetere nella nostra mente le frasi.
Che io stia bene,
Che io sia felice,
Che io non soffra più,
Che io viva con serenità.
E nell'ultimo minuto di questa meditazione possiamo aprire la nostra compassione,
Allargarla,
Farla crescere come una sfera che cresce,
Cresce di smisura e inizia a inglobare tutto,
Tutto il pianeta.
E possiamo mandare questi auguri a tutti gli esseri viventi,
Che tutti gli esseri viventi,
Che tutti gli esseri stiano bene,
Che tutti gli esseri siano felici,
Che tutti gli esseri non soffrano più,
Che tutti gli esseri possano vivere con serenità.
Quando siamo pronti possiamo di nuovo aprire gli occhi,
Orientarci un pochino nel luogo dove siamo e abituarci alla vista,
Essere consapevoli della vista,
Essere consapevoli di nuovo del nostro corpo seduto qua,
Dei suoni e vedere se,
Notare se è cambiato qualcosa dall'inizio,
Quando abbiamo portato alla mente questa situazione difficile,
Ad adesso,
Quando abbiamo praticato per diversi minuti compassione verso noi stessi.
Importantissima.
È praticamente impossibile avere compassione per altri se prima non abbiamo compassione per noi stessi.
E con questo possiamo concludere la meditazione.
Grazie.
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