
Senso di Colpa e Vergogna - Come Distinguerli e Guarirli
by Ian Ritter
Tutti sappiamo cosa vuol dire sentirsi in colpa o provare vergogna, ma non tutti sappiamo che c’è una profonda differenza tra le due emozioni e che una può essere addirittura sana e utile. Conoscere questa distinzione ci permette non solo di trarre beneficio da una di queste, ma anche di sapere come si può porre rimedio ad entrambe per trovare maggiore equilibrio e serenità nella nostra vita.
Trascritto
Sono Ian Ritter,
Sono un counselor psico-energetico e questo è il mio podcast dove offro spunti di riflessione per chiunque voglia portare maggiore consapevolezza e autenticità nella propria vita.
Ognuno di noi conosce il senso di colpa e la vergogna,
Probabilmente per esperienza personale.
È però importante sapere che non sono la stessa cosa e sebbene spesso usiamo questi due termini indistintamente c'è una sostanziale differenza tra i due,
Soprattutto nel modo in cui viviamo internamente questo tipo di esperienza.
Oggi mi piacerebbe parlare di questa importante distinzione,
Poiché una volta compresa avremo la chiarezza necessaria per sapere in che modo queste emozioni condizionano la nostra vita e a cosa ci dobbiamo dedicare nel momento in cui vogliamo lavorarci.
Mi piacerebbe prima spiegare in breve la differenza tra i due stati d'animo,
Dopodiché parlerò più nello specifico di ciascuno,
Ed infine di come lavorarci per risolverli.
La differenza tra i due è essenzialmente questa,
Il senso di colpa è quel disagio che proviamo per aver fatto qualcosa di sbagliato,
Mentre la vergogna è quel malessere che scaturisce dal sentire che siamo noi ad essere sbagliati.
Faccio un esempio,
Stiamo guidando,
Siamo distratti e non ci accorgiamo che il semaforo è diventato giallo e finiamo per passare col rosso,
Quasi investendo una persona che ha cominciato ad attraversare la strada.
Se proviamo senso di colpa,
Diciamo,
Mamma mia,
Ho fatto veramente una cazzata,
Devo fare più attenzione,
Devo lavorarci su questo fatto che mi distrago quando guido.
In quella stessa situazione,
La vergogna invece ci porta a dire cose come,
Mamma mia,
Guido veramente da schifo,
Sono un cretino e non meriterei nemmeno di avere la patente.
Dunque,
Il senso di colpa è rivolto all'azione che abbiamo compiuto,
Mentre la vergogna è uno svilimento di noi stessi nel quale mettiamo in discussione il nostro valore personale e la nostra immagine,
Soprattutto agli occhi degli altri.
In sintesi,
Per il senso di colpa siamo delle belle persone che possono aver fatto qualcosa di male,
Mentre per la vergogna siamo delle brutte persone e basta.
Per questo la differenza tra senso di colpa e vergogna è così importante,
Perché laddove il senso di colpa può anche essere sano,
Facendoci sentire disagio per un comportamento che potremmo non voler ripetere in futuro,
La vergogna afferma che siamo intrinsecamente sbagliati come persone.
E poiché tutti sperimentiamo entrambi,
È per questo che è essenziale imparare a distinguerli per poterli gestire e lavorare su ciò che può aiutarci a stare meglio.
Ma vediamoli entrambi più nel dettaglio,
Cominciando con il senso di colpa.
Il senso di colpa è una sensazione di rimorso o di malessere che scaturisce dall'aver compiuto gesti di diverso tipo.
Ci sentiamo in colpa quando abbiamo fatto qualcosa di sbagliato sapendo che non avremmo dovuto,
Oppure quando abbiamo ferito o arrecato danno a qualcun altro.
Ma possiamo sentirci in colpa anche solo per aver deluso qualcuno o avergli causato qualsiasi forma di disagio,
Anche lieve.
È un campanello d'allarme dentro di noi che attraverso un senso di disagio ci comunica che ciò che abbiamo fatto va contro i nostri standard etici e morali.
Per questo il senso di colpa può essere molto utile,
È anche necessario perché ci ricorda che secondo i nostri principi certe cose non desideriamo farle.
Il senso di colpa può dunque aiutarci motivandoci a cambiare i nostri comportamenti in positivo in modo da non ripetere gli stessi errori o scelte negative.
Ci aiuta a distinguere ciò che per noi è giusto da ciò che sentiamo sbagliato.
È un prezioso promemoria di ciò che vogliamo fare e di ciò che vogliamo evitare di fare nella nostra vita.
E sottolineo la parola fare perché il senso di colpa,
Quando di senso di colpa si tratta,
È legato a ciò che possiamo aver fatto.
Dunque come tale abbiamo l'opportunità di rimediare in qualche modo ciò che abbiamo fatto.
Se abbiamo detto qualcosa che ha ferito qualcuno abbiamo l'opportunità di chiedere scusa e di sottolineare quanto ciò che abbiamo detto non rifletta il nostro reale pensiero.
Se abbiamo danneggiato qualcuno abbiamo l'opportunità di rimediare,
Di risarcire o comunque di fare ammendo in qualche modo.
Se ci siamo impossessati volontariamente o involontariamente di qualcosa che non ci appartiene abbiamo l'opportunità di restituire il mal tolto.
Dunque se in un impeto di rabbia abbiamo detto a qualcuno che non capisce niente,
Quando ce ne rendiamo conto possiamo dirgli scusami,
Non volevo dirti questa cosa,
Ero frustrato perché non riuscivamo a capirci,
Ma non lo penso veramente.
Se per sbaglio abbiamo sbattuto contro la recinzione del vicino rovinandola possiamo andare da lui e dirgli mi spiace ieri ero di fretta e ho fatto male manovra sbattendo contro il tuo recinto,
Se vuoi nel weekend posso darti una mano a sistemarlo e ridipingerlo a spese mie.
Se un negoziante ci ha dato più resto del dovuto nel momento in cui ce ne accorgiamo possiamo tornare indietro e dirgli mi scusi credo mi abbia dato troppo resto,
Ecco a lei la differenza.
Gesti come questo ci permettono di riportare equilibrio dentro di noi e con gli altri.
Il senso di colpa quando è sano si basa su valori e standard morali che ci aiutano a guidare le nostre azioni nella direzione che sentiamo più giusta per noi.
Come tali,
Questi valori sono molto soggettivi ed ognuno ha i propri.
Possono aver avuto origine nella nostra educazione familiare,
Scolastica o religiosa,
Oppure essersi sviluppati nelle nostre esperienze personali,
Dai nostri sistemi di credenza,
Dalla società e cultura in cui viviamo,
Dai media e via discorrendo.
Crescendo,
Il senso di colpa può anche essere connesso a ciò che possediamo,
Nel momento in cui abbiamo cose che altre non posseggono.
Fintanto che le nostre emozioni non sono eccessive in questo senso,
Parliamo comunque di un sano senso di colpa che può portarci a correggere degli squilibri dando a chi ha di meno e condividendo il nostro benessere materiale.
Inoltre,
Il danno che abbiamo arrecato può essere reale,
Quindi possiamo oggettivamente osservarne gli effetti negativi su qualcun altro,
Oppure può essere solo una nostra percezione,
Quella di aver fatto qualcosa di male,
Danneggiando qualcuno o qualcosa.
E qui veniamo al senso di colpa quello malsano.
Laddove il senso di colpa può essere utile e guidarci nelle scelte e nei comportamenti che sentiamo giusti ed in linea con i nostri principi di etica e morale,
Ce n'è anche una forma che è inutile e malsana,
Che si basa su principi e standard irrazionalmente alti.
Quindi se c'è il senso di colpa sano che abbiamo provato quando parcheggiando abbiamo rigato l'auto del vicino perché siamo tornati a casa ubriachi,
Non è altrettanto sano provare un profondo senso di colpa per esserci dimenticati il nome di un collega di lavoro che vediamo saltuariamente pensando di averlo insultato con il nostro gesto.
Nel primo caso il rimorso è sano perché ci ricorda che il nostro gesto,
Guidare da ubriachi,
Ha recato danno a qualcuno e avrebbe potuto causare danni anche peggiori,
Dunque violando quelli che sono i nostri principi di giusto e sbagliato,
È pertanto utile a modificare i nostri comportamenti futuri.
Nel secondo caso sentirsi mortificati ad avere l'aspettativa di ricordarsi il nome di un collega che non si vede quasi mai è una pretesa che risponde ad uno standard irrazionalmente alto,
Tant'è che è verosimile che il collega non se ne sia nemmeno accorto ed il fatto che ci possa essere rimasto male sia tutta una nostra proiezione.
Nel senso di colpa malsano siamo spesso afflitti da questa pressione interna che ci induce a fare e dire cose in maniera impeccabile,
Onda evitare che altri possano offendersi,
Sentirsi feriti,
Turbati o quant'altro.
Questo tipo di meccanismo ha solitamente origine durante l'infanzia,
Magari in una famiglia nella quale uno e entrambi i genitori avevano a loro volta degli standard eccessivamente alti nei confronti di se stessi e poiché i bambini imparano per imitazione sono stati assimilati e quelle aspettative eccessivamente alte ci hanno portato a mettere la nostra asticella personale a livelli difficilmente raggiungibili.
Quindi il senso di colpa sano ha un risvolto positivo ed è utile al fine di rimediare ad un nostro gesto,
Ottenendo il perdono di qualcun altro e di noi stessi,
Oltre a contribuire a riportare equilibrio nella nostra vita lasciando andare il malessere.
Il senso di colpa malsano,
Invece,
Ci porta ad enfatizzare l'autogiudizio e l'autopunizione,
Continuando ad alimentarli e portandoci a restare incastrati in un circolo vizioso di rimorso e pentimento.
Questo tipo di senso di colpa,
Con il passare del tempo,
Può essere logorante e avere effetti molto negativi su di noi,
Portandoci,
Nei casi peggiori,
Anche ad avere atteggiamenti autodistruttivi alla depressione.
Può portarci,
Inoltre,
A sviluppare comportamenti poco sani nei rapporti con gli altri.
Ci sono dei comportamenti tipici di questa tematica e ora te ne leggerò alcuni.
Quando cerchiamo di sistemare le situazioni dandoci eccessivamente da fare o facendo più del necessario per rendere tutti felici.
Quando ignoriamo i nostri desideri e bisogni personali per evitare di turbare gli altri.
Quando diventiamo eccessivamente attenti nel fare scelte giuste o nel scegliere le parole giuste per non avere un impatto negativo sugli altri.
Quando abbiamo talmente paura di dire o fare la cosa sbagliata che rinunciamo e lasciamo le situazioni così come sono.
Quando perdiamo la capacità di prendere decisioni perché vogliamo sempre e solo fare la scelta giusta.
Quando mettiamo sempre gli altri prima di noi ed eccediamo nell'abnegazione,
Fino ad arrivare all'autonegazione.
Se dunque riconosci in te qualcuna di queste modalità,
Allora potrebbe essere che in te ci sia un po' o tanto di questo senso di colpa malsano.
Nella misura in cui senti che questo condiziona la qualità della tua vita,
Puoi pensare di lavorarci con una figura terapeutica di qualche tipo,
Oppure seguendo alcuni dei consigli che offrirò alla fine di questo podcast.
Ma ora parliamo della vergogna.
La vergogna è un'emozione estremamente dolorosa che ci fa sentire di essere profondamente imperfetti.
La vergogna è forse l'emozione umana più distruttiva in assoluto.
Demolisce l'autostima ed il senso di sé di una persona,
Causando danni profondi.
E alla base dell'abuso di sostanze può generare depressione e rabbia in una persona,
Nei peggiori dei casi portando anche al suicidio.
Laddove nel senso di colpa possiamo fare ammenda per ciò che possiamo aver detto o fatto,
Nella vergogna non ci sono scuse e non c'è modo di rimediare a chi noi siamo.
Se il senso di colpa ci fa sentire di avere sbagliato,
La vergogna ci fa sentire di essere sbagliati e di non avere un valore.
La vergogna è causata da un innato senso di essere visceralmente difettosi.
Sviluppiamo la vergogna nel primo anno di vita,
Molto prima del senso di colpa,
Ed è per questo che può essere molto più radicata nel nostro essere e dunque più difficile da elaborare.
Il più delle volte la vergogna deriva da messaggi negativi che possiamo aver ricevuto dalla nostra famiglia di origine.
Coloro che da bambini si sono sentiti sminuiti,
Denigrati o insultati direttamente o indirettamente,
Crescendo,
Sono molto più proni a provare un senso di vergogna.
A causa di questo nostro senso di inadeguatezza,
La vergogna ci porta a temere costantemente di essere rifiutati.
Ci induce dunque a disconnetterci,
Ad allontanarci dagli altri in modo da evitare quelle situazioni che ci porteranno a sentire vergogna.
C'è una grande paura del giudizio sociale quando si soffre di vergogna,
La quale ci porta a voler evitare quanto più possibile quelle situazioni nelle quali altri possono vederci e con noi tutti i nostri percepiti difetti.
È dunque frequente che nella vergogna possiamo provare una rabbia distruttiva per noi stessi come per gli altri.
La vergogna alimenta dei falsi sistemi di credenza nei quali siamo convinti che dobbiamo avere l'approvazione di tutti,
Che dobbiamo essere perfetti,
Che gli errori sono da evitare a tutti i costi,
Che dobbiamo essere più come certe persone se vogliamo avere un valore,
Che le nostre colpe sono evidenti agli occhi di tutti e che non meritiamo perdono.
Se può esserci un sano senso di colpa,
La vergogna è sempre malsana e più si protrae nel tempo più è dannosa per la nostra autostima.
A causa di questo impatto sul nostro valore personale,
La vergogna può farci avere problemi con l'entrare in intimità,
Dunque portandoci a trovare sistematicamente ed unicamente relazioni superficiali.
Un altro tipo di relazione nella quale è facile trovarci è quella con persone che alimentano questa bassa autostima.
Ci sentiamo persone da poco e dunque ci cerchiamo relazioni da poco o partner che ci facciano sentire di poco valore.
Ma anche quando ci troviamo in una relazione relativamente sana e con un potenziale per la profondità,
La nostra vergogna ci porta a sabotare,
A portare conflitto e a vedere umiliazione dovunque.
È paradossale,
Lo so,
Ma di fatto cerchiamo sempre nelle relazioni la conferma dei nostri sistemi di credenze,
Non qualcosa che li contraddica.
Questo finché non abbiamo fatto un lavoro mirato sulle nostre tematiche personali e abbiamo cambiato i nostri sistemi di credenze.
Se in qualche modo il senso di colpa ci spinge ad avvicinarci alla persona che abbiamo danneggiato e a porre rimedio a ciò che possiamo aver fatto per lasciarci alle spalle l'accaduto,
La vergogna ci porta ad isolarci,
Allontanandoci dagli altri perché siamo convinti che l'errore che abbiamo commesso sia il riflesso di chi noi siamo.
In questa solitudine,
La vergogna può portarci ad avere atteggiamenti negativi e autocritici su noi stessi,
I quali possono portare a nutrire un disprezzo per noi stessi e ad avere atteggiamenti autosabotanti.
Un'altra modalità indotta dalla vergogna è quella nella quale andiamo a sminuire gli altri nel tentativo di sentirci migliori.
Poiché non abbiamo una percezione del nostro valore in senso assoluto,
Cerchiamo questa percezione relativa agli altri.
E poiché sentiamo che il nostro valore è così basso,
Dobbiamo ridurre il loro per illuderci di alzare un po' il nostro.
È un po' come tagliare la testa agli altri per sembrare più alti.
Altri atteggiamenti con i quali cerchiamo di compensare il nostro senso di poco valore possono essere l'eccedere nel perfezionismo,
Così come la ricerca di posizioni di potere,
Confondendo il potere con il valore personale,
Come anche l'essere molto critici con gli altri per le loro mancanze e i loro problemi,
Oppure di essere eccessivamente gentili e accomodanti con gli altri,
Tutti come atteggiamenti impiegati per evitare di sentire la nostra vergogna.
Nella vergogna è difficile separare ciò che facciamo da chi noi siamo,
Dunque ogni nostro gesto è carico di stress perché è un riflesso della nostra persona e un potenziale pericolo che può ulteriormente eledere la nostra autostima.
Qualunque errore,
Per piccolo o grande che sia,
Ci fa sentire di valere sempre meno.
Diversamente dal senso di colpa,
La vergogna non aiuta a migliorarci come persone.
Dunque,
Poiché chi ne soffre tende a non voler vedere quei comportamenti di cui si vergogna,
È più facile che se sono comportamenti negativi non li modifichi e finisca per continuare,
Cercando di nasconderli dagli altri.
Pensando di essere incapaci di cambiare,
Inculpano la propria personalità per ciò che fanno e a volte incolpano gli altri.
Questo continuo tentativo di nascondere i propri errori in modo da evitare il biasimo è un atteggiamento che rende difficile la collaborazione con altri,
Sia a livello lavorativo che sociale.
Da questo punto di vista,
Nella vergogna è facile dimenticarsi che siamo tutti umani e che come tali commettiamo errori,
Ma che questo non vuol dire essere da meno e che possiamo comunque essere delle persone di valore.
È molto difficile per chi prova vergogna chiedere aiuto,
Poiché è come dichiarare apertamente la propria inadeguatezza.
Solitamente,
Se proviamo vergogna,
Chiediamo aiuto solo quando siamo al limite e non ce la facciamo più.
Questo però ci mette ulteriormente sotto stress,
Poiché rende la nostra imperfezione evidente agli occhi di qualcun altro,
Dando per scontato che questa persona vedrà solo i nostri difetti e dunque il nostro poco valore.
Quindi vivremo male ogni istante in cui questa persona ci starà dando aiuto,
Provando rabbia sia per noi stessi,
Che non siamo in grado di risolvere i nostri problemi da soli,
Che per l'altro,
Che è lì come testimone a vedere quanto siamo sbagliati.
Ed è per questo che se siamo particolarmente propensi a sentire vergogna,
Tenderemo più a chiedere scusa che a dire grazie.
Le attenzioni che ci verranno rivolte e i gesti che qualcuno farà per noi su nostra richiesta o di loro spontanea volontà andranno a farci sentire in difetto,
Perché nel dedicarsi a noi li abbiamo sostanzialmente fatto perdere del tempo a questa persona.
Dunque,
Anziché dire grazie,
Avremo la tendenza a dire scusami,
Quindi ponendo più l'accento su noi stessi e la nostra inadeguatezza,
Piuttosto che sulla generosità dell'altro,
Risultando ingratie e poco riconoscenti per il tempo e le energie che ci sono state dedicate.
Questo va a discapito della relazione,
Naturalmente,
Perché è un movimento di allontanamento dall'altro individuo.
Laddove la gratitudine avvicina e fa da collante fra le persone,
La vergogna ci porta a staccarci dagli altri,
Convincendoci che non siamo né meritevoli né degni dell'affetto e delle attenzioni di qualcuno.
Sia il senso di colpa che la vergogna possono essere usati come strumenti per manipolare gli altri,
Ed è qualcosa che abbiamo subito o visto fare a tutti i livelli,
Da quello genitoriale,
A quello religioso,
A quello politico,
A quello relazionale,
A quello educativo.
Frasi come «vergognati» o «dovresti vergognarti»,
Dette da un genitore o da un insegnante,
Possono avere effetti devastanti sulla psiche di un bimbo.
Ed è per questo che è estremamente importante da parte di genitori e insegnanti creare delle distinzioni molto nette fra ciò che un bambino fa e chi questo bambino è.
I bimbi sono estremamente sensibili all'affetto di un genitore,
E sentire che un genitore toglie il proprio amore a seguito di qualcosa che il bimbo può aver fatto è mortificante per loro.
E frasi come «se fai così non ti voglio più bene» colpiscono dritte al cuore lasciando segni profondi che negli anni si sviluppano in deficit importanti.
Se un bambino sente che un genitore chiude il cuore a seguito di ciò che il bambino può aver fatto,
La conclusione che trae è che non merita amore se si comporta in una certa maniera.
Nella sua testa,
Non meritare l'amore di un genitore equivale a sentire di non valere nulla.
E magari questo gesto che il bambino ha compiuto può essere stato anche solo l'esprimere un'emozione o un sentimento che al genitore non è gradito.
Ogni volta,
Dunque,
Che questo bambino,
Poi adolescente,
Poi adulto,
Proverà questa emozione o sentimento risveglierà quel senso di vergogna o malsano senso di colpa che condizionerà tutta una serie di comportamenti.
È fondamentale,
E lo ribadisco ad ogni genitore con il quale lavoro,
Fare una netta distinzione tra ciò che un bambino fa e ciò che un bambino è.
Dire loro «ti voglio bene esattamente come prima,
Ma questa cosa che hai fatto non va per niente bene» oppure «sono molto arrabbiato per questa cosa che hai fatto,
Ti amo tanto ma non voglio che succeda più».
Frasi di questo tipo creano chiarezza fra il fare e l'essere,
Permettendo al piccolo di creare nella sua testa una basilare distinzione fra quello che è un comportamento e quello che è il valore personale,
Valore personale che in quegli anni si sviluppa proporzionalmente all'affetto dei genitori.
Questo permetterà loro di crescere sapendo di essere delle persone di valore che possono aver fatto qualcosa di sbagliato,
Dunque lasciandosi guidare dal proprio sano senso di colpa per adottare comportamenti sempre più sani,
Ma comunque sentendosi delle belle persone.
Per coloro che sentono di voler lavorare sul proprio senso di colpa e vergogna,
Ci sono diversi modi in cui questo può essere fatto.
Partendo dal primo dei tre casi,
Prendersi cura e risolvere un sano senso di colpa è relativamente semplice.
Certo,
Può non essere facile,
Ma i passi sono essenzialmente quattro,
Quindi dopo aver fatto qualcosa che ha portato un danno a qualcuno possiamo,
In primis,
Riconoscere di aver sbagliato,
Dopodiché assumercene la responsabilità,
Poi fare ammenda,
Infine usare questa esperienza per modificare il nostro comportamento futuro.
Dunque,
Il primo passo è quello di connettersi con se stessi ed il proprio malessere,
Ascoltando i sensi di colpa per comprendere cosa ha da dirci.
Se cerchiamo di evitarlo a tutti i costi,
Questo non potrà raccontarci in che modo i nostri gesti ci hanno portato a questo disagio.
Ci vuole coraggio e una buona dose di onestà con noi stessi per restare in contatto con un malessere interiore.
Nel momento in cui avremo riconosciuto di aver sbagliato,
Passiamo al secondo passo,
Che consiste nell'assumerci la piena responsabilità dei nostri gesti.
Questo passo consiste anche nel decidere quale tipo di ammenda sentiamo necessaria per rimediare la cosa,
Seporgendo delle scuse,
Offrendo un risarcimento,
Insomma qualsiasi forma di bilanciamento.
Il terzo passo consiste nell'effettivamente rivolgersi alla persona che possiamo aver danneggiato e dire o dare ciò che abbiamo deciso essere giusto per compensare il nostro gesto.
Questo comporta avere anche a che fare con il nostro orgoglio,
Che spesso si oppore ad un atto di questo tipo,
Soprattutto qualora ci sia da chiedere scusa.
Qui abbiamo l'opportunità di fare emergere la nostra maturità e la parte adulta che non teme di sentirsi sminuita per aver commesso un errore,
Anche perché non siamo mai solo nel senso di colpa sano,
In quello malsano o nella vergogna.
Può benissimo esserci un sano senso di colpa ed un pizzico di vergogna che ci dice che ammettere di aver sbagliato vuol dire ammettere di valere di meno.
Ma se è solo un pizzico,
Questa vergogna può essere superata anche solo ricordando a noi stessi che ciò che possiamo aver fatto non ci definisce come persone.
A volte fare ammenda è facile e magari è sufficiente chiedere scusa alla persona alla quale possiamo aver arrecato danno o restituire il resto di troppo che la cassiera può averci dato al supermercato.
Altre volte,
Però,
Può non essere così facile.
Può non esserlo perché non possiamo più accedere all'altra persona,
Oppure perché non c'è letteralmente modo di porre rimedio a ciò che abbiamo fatto.
Nel momento in cui per qualsiasi motivo non abbiamo la possibilità di fare ammenda direttamente alla persona in questione,
Possiamo trovare altri modi alternativi per lasciare andare il nostro senso di colpa.
Se dunque,
Per esempio,
Tornando a casa siamo passati vicini ad un senzatetto che ci chiedeva aiuto e non ci siamo fermati a darglielo,
Potremmo sentire il senso di colpa nelle ore successive.
A questo punto potrebbe non essere possibile tornare là dove avevamo incrociato questa persona.
Possiamo però cercare un'associazione online che dia supporto a queste persone nella nostra città,
Magari proprio nella zona dove abbiamo incrociato quella persona e fare una donazione.
Possiamo anche immaginare di mandare amore alla persona che avremmo voluto aiutare,
Ma in quel momento non l'abbiamo fatto,
E magari anche immaginarci di dargli un abbraccio.
Questo ha un effetto benefico su di noi nel lenire il senso di colpa,
E probabilmente anche sulla persona in questione che riceverà amore sul piano energetico.
Naturalmente,
Per altri tipi di situazioni possiamo scegliere di rimediare in maniere diverse,
Facendo volontariato da qualche parte,
O anche accettando di andare in prigione,
Anche se abbiamo commesso atti più gravi.
Questo può permetterci di trovare pace dentro di noi,
Facendo ammenda per i nostri gesti e finalmente lasciando andare il nostro senso di colpa,
Al quale è essenziale fare riferimento perché ci possa indicare la strada per porre rimedio alle nostre azioni.
Questo ci porta all'ultimo step,
Quello in cui abbiamo l'opportunità di imparare da questa esperienza e scegliere in che modo comportarci diversamente in futuro,
Accogliendo questa esperienza come necessaria per la nostra maturità e crescita personale,
Abbiamo anche modo di lasciare andare il senso di colpa ringraziandolo per averci dato questa preziosa opportunità.
Ultimo,
Ma assolutamente non ultimo,
Facciamo un gesto fondamentale per concludere amorevolmente la vicenda,
Ed è quello di perdonare noi stessi profondamente e completamente.
Nel secondo caso,
Quello del senso di colpa malsano,
Non abbiamo più tanto a che fare con dei reali gesti che abbiamo compiuto e che hanno fatto del male a qualcun altro,
In questo caso abbiamo a che fare con dei nostri pensieri irrazionali che ci convincono che il nostro comportamento fa continuamente dei danni,
Che però non sono reali,
Ma solo proiettati.
Per lavorare su questa parte,
Il primo passo è appunto quello di fare una netta distinzione tra ciò che è reale e ciò che è solamente percepito,
Poiché una caratteristica di questo malessere è proprio il susseguirsi di pensieri assillanti,
Spesso non è facile comprendere quali sono reali e oggettivi e quali generati dalla nostra parte sofferente.
Per questo,
A chi soffre di questi sensi di colpa malsani,
Il primo consiglio è quello di rivolgersi a una figura terapeutica competente per farsi aiutare a fare chiarezza tra ciò che è vero e ciò che non lo è,
Proprio perché tutto ciò che esiste nella nostra testa sembra vero,
Dunque solo una figura esterna può darci una mano a fare ordine tra i pensieri.
Per questo stesso motivo,
Un altro strumento utile è quello che gli americani chiamano reality check,
Letteralmente una verifica della realtà.
Questa verifica consiste nel rivolgerci alla persona alla quale pensiamo di aver arrecato danno ed effettivamente domandare loro se ciò che abbiamo detto o fatto li ha feriti o li ha offesi in qualche modo.
A questo punto abbiamo la possibilità di ascoltare e fidarci di ciò che ci dice l'altro,
Assimilando il fatto che in questo caso è stata tutta una nostra percezione,
Quella di averli fatto del male.
Poco alla volta,
Un reality check dopo l'altro,
Possiamo cominciare a vedere che non tutto quello che pensiamo nuocera agli altri effettivamente ha questo effetto.
A questo punto,
Una volta appurato quali sono i danni reali che possiamo aver arrecato,
Ci svalgono tutti i consigli pertinenti al senso di colpa sano,
Nel quale abbiamo la possibilità di assumerci la responsabilità del nostro gesto,
Fare ammenda ed usare questa esperienza per cambiare i nostri comportamenti futuri.
È però fondamentale prendere atto di questa tendenza a voler colpevolizzare noi stessi ripetutamente.
Questo è verosimilmente uno schema comportamentale che dura da anni e che finché non viene fatto un lavoro profondo continuerà ad accompagnarci,
Sistematicamente compromettendo la qualità della nostra vita.
Attraverso un efficace lavoro terapeutico possiamo comprendere perché vogliamo colpevolizzarci senza un reale motivo e magari andando a scoprire da dove è nata questa tendenza abbiamo la possibilità di portare una maggiore compassione per noi stessi e più pace nella nostra vita.
Veniamo infine a come lavorare sulla vergogna.
La vergogna è interiorizzata e profondamente connessa al nostro senso di chi siamo,
Il che la rende più difficile da risolvere ed è per questo che è consigliabile anche qui rivolgersi a una figura terapeutica competente.
Se il senso di colpa riguarda qualcosa che noi abbiamo fatto a qualcun altro,
La vergogna riguarda qualcosa che qualcun altro ha fatto a noi da piccoli.
Per questo ha dinamiche diverse e richiede un po' più di lavoro.
Nell'elaborare la vergogna è essenziale arrivare a fare quella distinzione che forse può non esserci stata chiara da piccoli,
Ovvero quella fra chi noi siamo e ciò che noi facciamo.
Per lenire la vergogna sarà essenziale togliere energia da quella parte che è costantemente dedicata all'autocritica e che nella vita di tutti i giorni ha la continua ricerca di conferme del nostro poco valore,
Per portare questa energia a quella parte capace di compassione che non siamo abituati a rivolgere a noi stessi.
Col tempo questo processo comporterà anche il cercare e coltivare relazioni sane con gli altri,
Nutriendo un sano senso di appartenenza.
Proprio perché la vergogna ci porta a nascondere noi stessi e ciò che facciamo,
Ci porta a non voler vedere quegli aspetti del nostro essere che potremmo avere sempre etichettato come sbagliati,
Senza una distinzione tra quelli che sono oggettivamente malsani e quelli che non hanno nulla di male.
Questo farà sì che avremo la tendenza ad ignorare i nostri comportamenti e i nostri pensieri perché ci fa troppa paura a prenderne atto,
Mantenendo in essere tanto quelli sani quanto quelli malsani.
Se dunque vorremmo lavorarci,
Portare attenzione a questi aspetti di noi stessi sarà essenziale,
Però con altri occhi,
Più oggettivi.
Ed è per questo che una figura terapeutica è così importante,
Perché ci aiuterà offrendoci una prospettiva che non è unicamente la nostra.
Avere davanti a noi qualcuno che non inorridisce davanti a quelle parti di noi che abbiamo sempre considerato inaccettabili ed inconfessabili,
Ci permette di portare un nuovo sguardo verso il nostro interno,
Facendo ordine tra i nostri pensieri,
Le nostre emozioni ed i nostri giudizi,
Distinguendo tra ciò che effettivamente può essere modificato e ciò che va benone così com'è.
Tutto questo porta ad un equilibrio ed un rilassamento interno che con il tempo inevitabilmente si traduce in un sostanziale cambiamento per il meglio.
Se vogliamo lasciare andare la vergogna,
Dobbiamo fare una scelta consapevole di cambiare il modo con cui abbiamo sempre scelto di guardare noi stessi.
Inizialmente ci è stato imposto,
Ma col passare degli anni è una modalità che abbiamo fatto nostra e che oggi continua in maniera completamente automatica.
Prendere pienamente atto di questa modalità interna ci darà la possibilità di sostituire tutti quei pensieri autocritici con pensieri di supporto e che ci permettono di creare una nuova immagine di noi stessi e rivalutare il nostro valore ai nostri stessi occhi.
Si tratta di fare una scelta consapevole di amare e accettare noi stessi profondamente e completamente.
Ci vuole tempo,
Pazienza e perseveranza,
Ma è un lavoro che vale assolutamente la pena di fare e che ci porterà in un nuovo spazio interiore di pace e serenità con noi stessi.
Senso di colpa e vergogna sono emozioni potenti,
Potenzialmente deleterie.
Comprenderne le differenze ci dà un'importante chiarezza che ci permette di elaborare e meglio gestire quei processi interni che possono creare grandi livelli di instabilità e malessere.
Tutti commettiamo errori,
Ma non è necessario che questi ci tengano sotto scacco,
Compromettendo il nostro equilibrio interno e la nostra autostima ogni volta che ne commettiamo uno.
Possiamo imparare dal senso di colpa così come dalla vergogna,
Imparare ad assumerci le nostre responsabilità,
Imparare a chiedere scusa,
Imparare a rimediare per i nostri errori,
Imparare a perdonare noi stessi ed amarci per quelli che siamo,
A prescindere da ciò che possiamo aver fatto.
Con il lavoro giusto possiamo comprendere quali voci interne ci aiutano e quali no,
Dunque comprendendo quali verità possiamo tenere con noi e quali lasciare andare perché non servono alla nostra serenità e salute su tutti i livelli.
Se senti di voler cominciare o continuare un percorso di crescita personale,
Puoi contattarmi attraverso il sito www.
Ianritter.
Com.
A presto!
Incontra il tuo insegnante
4.8 (63)
Recensioni recenti
More from Ian Ritter
Meditazioni correlate
Insegnanti Correlati
Trusted by 35 million people. It's free.

Get the app
