
I tre Gioielli del Buddhismo
by Nicolò Mazza
Più vado avanti nella pratica, però, più mi rendo conto che non sono soltanto un concetto antico o una parte della tradizione buddhista. Sono tre elementi che, in modi diversi, possono diventare fondamentali quando la ricerca interiore comincia a farsi davvero concreta. Una direzione a cui guardare, una pratica da attraversare e una comunità con cui condividere il cammino.
Trascritto
Se dovessi riassumere il buddismo in tre parole,
Probabilmente sceglierei queste.
Buddha,
Dharma,
Sangha.
Sono quelli che vengono chiamati i tre gioielli del buddismo.
Il primo è il Buddha,
Che non è soltanto la figura storica,
Ma anche il promemoria che tutti possiamo risvegliarci.
Il secondo è il Dharma,
Ovvero gli insegnamenti,
Ma soprattutto la pratica,
Ciò che ci aiuta giorno dopo giorno a comprendere meglio noi stessi.
E il terzo è il Sangha,
La comunità dei meditanti.
Le persone con cui condividiamo il cammino di meditazione.
Perché l'aspetto della relazione è fondamentale in un percorso di pratica.
Nel buddismo si parla di prendere rifugio in questi tre gioielli,
E a me piace pensarlo così.
Scegliere di avere fiducia,
Che non è una fiducia cieca,
Ma è una fiducia che nasce dalla propria esperienza.
Fiducia anche in chi ha percorso questa strada prima di noi,
Nella pratica,
E in quello che scopriamo passo passo dentro di noi,
Praticando.
Penso che sia questo il senso più profondo dei tre gioielli,
La scelta di non camminare a caso ma di avere una direzione e delle persone con cui crescere lungo il camminato.
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