
Yin yoga: calma e introspezione tra le montagne
Venti minuti per fermarsi, lasciare andare e ritrovare il contatto con sé stessi. Lo yin yoga lavora in profondità sui tessuti connettivi, sulle articolazioni, sulla mente, attraverso pose mantenute a lungo nel silenzio e nel respiro. La sequenza include: malasana (la ghirlanda), la pinza, il piegamento in avanti e la farfalla. Tieni a disposizione qualche supporto: un cuscino, blocchi yoga o una coperta arrotolata. Una pratica adatta a tutti i livelli, anche a chi si avvicina allo yin per la prima volta.
Trascritto
Ciao,
Ben trovati!
Oggi faremo una pratica con l'intenzione di trovare un senso di calma,
Di pace,
Di serenità.
Per la mente,
Per il corpo.
Quindi prenditi il tuo momento,
Srotola il tappetino e tieni a portata di mano,
Come sempre,
Alcuni oggetti che possono servirci nella nostra pratica.
Blocchi,
Cuscini,
Coperte arrotolate,
Semplicemente dei supporti che ti possono aiutare a stare in modo più comodo,
Più confortevole nelle posizioni.
Iniziamo.
La prima posizione è la posizione di Malasana,
La Ghirlanda.
E ci portiamo.
Piedi distanti,
Tallone all'interno,
Punte all'esterno.
E scendiamo.
Potresti essere anche in una posizione più alta,
Se senti che oggi arrivi fin qui magari riesci a scendere.
All'inizio i talloni si potrebbero sollevare,
Quindi una prima opzione può essere proprio quella di prendere un cuscino o una coperta,
Tenerli sotto i piedi,
Sotto i talloni,
In modo da avere un supporto per i piedi se anche sono sollevati e quindi in questo modo riuscire a stare un pochino più comodi.
La versione invece ancora più confortevole di questa posizione è utilizzando i blocchi,
Se non hai blocchi puoi sostituirli con dei libri,
Un bel vocabolario può essere.
Perfetto.
E quindi li posizioniamo e diventano in questo modo un seggiolino.
Perciò ci andiamo effettivamente a sedere,
I piedi vanno un pochino più in avanti,
Abbiamo sempre il lavoro di apertura ma questa volta non dobbiamo più sostenere con le gambe tutto il peso,
Quindi diventa una posizione di apertura più morbida.
Valuta in base anche al tuo bacino se preferisci stare in questa versione o se preferisci rimuovere i blocchi e sostenerli.
Poi una volta che sei entrata nella posizione rilassati lascia pure che la schiena si curvi in avanti in questo modo stendi tutta la parte posteriore della schiena e sai qui.
Connettiti con il tuo respiro.
Delle respirazioni un pochino più lunghe più profonde Puoi anche appoggiare le mani sopra la testa se lo trovi confortevole.
Può essere su un blocco o su due blocchi magari utilizzare anche un paio di coperte ripiegate come supporto.
E qui prendi il contatto con il tuo respiro.
Inizia a fare respirazioni più lunghe e profonde.
Tenere le mani verso terra appoggiate sulle gambe sul capo Nota in quali punti del corpo senti tensione e cerca di rilassare.
Indirizza in quei punti specifici la tua attenzione,
Il respiro.
Come se ogni respiro fosse un'onda.
Che arriva in quel punto.
Do massaggia e con l'espiro porta via un po' di tensione Rendi il tuo respiro lento,
Lungo,
Profondo.
Abbiamo ancora l'ultimo minuto qui.
Decidi se vuoi rimanere nella versione in cui sei,
Se magari vuoi provare a rimuovere un blocco.
O anche rimuoverli entrambi.
Fai pure le tue prove.
Sì.
E poi rilascia la posa Levati,
Se sei seduta si supporti,
Rimuovili e scendi a terra.
E rimani per un momento in una posizione neutra,
Stendi la schiena.
Puoi stare seduta,
Puoi anche portarti sdraiata a terra se preferisci in questa posa.
In questo momento proprio lasci che il corpo assorba benefici della posizione fatta,
Si riassesti,
Si riequilibri.
Ascolta proprio il rimbalzo delle sensazioni nel corpo.
Come prossima posizione.
Avremo la posizione della pinza,
Quindi un piegamento in avanti.
Normalmente lo facciamo seduti a terra,
Se vuoi mettendo qualcosa sotto il bacino per sollevarti,
La coperta,
Il cuscino e scendi in avanti.
Puoi optare per questa opzione.
Oggi ti propongo invece di farla anche in una versione un pochino diversa,
Quindi stessa posizione ma in piedi.
In piedi diventa a tutti gli effetti un'inversione perché siamo a testa in giù,
Quindi prova.
Se per caso il fatto di stare a testa in giù qualche minuto ti provoca disagio,
Torna a questa opzione,
Quindi in questo modo.
Ci portiamo in piedi Puoi tenere le gambe leggermente divaricate,
Ginocchia anche piegate se vuoi e anche qui potresti utilizzare i blocchi per appoggiare le mani.
Scendere in avanzo Quindi stessa dinamica di posizione,
Ma questa volta abbiamo la forza di gravità che ci aiuta a scendere.
Prova le tue alternative.
Sceglie.
Come ti dicevo,
È a tutti gli effetti un'inversione,
Quando la testa sta più in basso rispetto alla posizione del bacino.
Definiamo appunto inversioni.
Senti se questo è sostenibile,
Se ti dà magari fastidio,
Se ti porta a giramenti di testa,
Allora torna alla posizione seduta,
Altrimenti rimani qui.
Puoi tenere il ginotto leggermente piegato oppure le gambe distese.
Appoggiare le mani o i gomiti sui tuoi blocchi,
Sui cuscini.
Sui suoi supporti.
In questa posizione senti l'estensione della parte posteriore delle gambe e anche l'allungamento di tutta la catena posteriore del corpo,
Gambe,
Schiena.
Calma progressivamente sempre più il tuo respiro.
Prendilo lento,
Profondo.
Specialmente nella fase di espiro.
Ascolta le tue sensazioni.
Non cercare di forzarti nella posizione.
Cercare di imitare una forma particolare,
Ma ascolta.
Tue sensazioni una volta che avverti il senso di allungamento di estensione ma in modo comunque sostenibile per alcuni minuti va benissimo può essere molto piegato in avanti o anche molto più sollevato.
Grazie a tutti e poi.
.
.
Se sei seduto risolleva il capo,
Se sei in piedi anziché risollevarti portati progressivamente seduto a terra,
Quindi piega le ginocchia così da evitare giramenti di testa,
Riportati lentamente a terra e da qui in posizione seduta.
Se vuoi appoggia le mani dietro di te,
Ridistendi un attimo la schiena.
Apri un pochino anche il petto.
Per la prossima posizione ci portiamo da seduti nella posizione della farfalla,
Quindi unisci i piedi e lascia ricadere lateralmente le ginocchia.
Come sempre qui puoi utilizzare la coperta,
Il cuscino se ti vuoi sollevare un pochino con il bacino.
Oppure utilizzare i blocchi,
Il cuscino per appoggiarti,
Sia per appoggiare le gambe se vuoi un supporto,
Oppure li tieni davanti e ci puoi appoggiare la fronte.
Quindi scegli una posizione,
Una versione della posa che sia comoda,
Confortevole e ancora una volta richiuditi in avanti.
Lascia che sia solo la forza di gravità.
Ad agire.
Ascolta il tuo respiro.
Nota come il corpo progressivamente si rilassa.
La mente si distende.
Alla prossima no no Grazie.
Ciao.
Grazie a tutti nota come col passare dei minuti trovi più spazio nella posa magari riesci a scendere un pochino di più Grazie.
Sottotitoli a cura di QTSS Passiamo all'ultimo minuto qui nella nostra posa.
E poi lentamente risali.
Richiudi le ginocchia puoi rimanere in una posizione seduta se vuoi anche portarti un momento sdraiato a terra.
Questo momento cerca proprio la versione della posizione che il tuo corpo ti suggerisce essere la migliore per rilassarti,
Ridistenderti.
Impara pratica dopo pratica ad ascoltarti.
A trovare le tue versioni delle posizioni.
Le tue posizioni per rilassarti e ridistenderti.
E da qui,
Se sei in posizione sdraiata risollevati.
Infine portati in una posizione seduta comoda.
Puoi rimanere a gambe incrociate,
Se preferisci anche se hai i talloni,
Puoi usare un supporto,
Un cuscino,
Un blocco.
Grazie.
Rimani qui un momento.
Connettiti al tuo respiro.
Se gli occhi si chiudono istintivamente e lasciali chiudere.
Se preferisci tenerli aperti,
Tenerli pure aperti.
Ma se qui ancora un attimo Ascolta le tue sensazioni,
Come ti senti.
Nota se questa pratica ha effettivamente portato un senso di calma,
Di serenità.
Introspezione.
Nota quali sensazioni arrivano.
Lasciale emergere.
Accoglile.
Alle volte tendiamo a cercare le sensazioni positive,
Gradevoli.
Invece a voler supprimere.
Qualche tensione.
Qualche sensazione sgradevole.
Cerca invece nella tua pratica quotidiana.
Sia pratica yoga,
Di meditazione,
Di rilassamento.
Di accogliere quello che c'è,
Quello che arriva.
Che sia una sensazione piacevole.
O anche una sensazione di disagio.
Anziché soffocarla.
La sciara.
Che arrivi impara a stare con questa sensazione.
Anziché combatterla.
E poi magari lasciala andare.
E ti invito a rimanere ancora alcuni minuti qui in autonomia.
Concludi questa pratica.
Iniziando a muoverti lentamente,
A riattivarti,
Quando senti che è arrivato il momento.
E nell'invitarti a stare ancora alcuni minuti in questa posizione,
Ti ringrazio per avermi seguito.
E scendi dai.
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