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Stai Agendo o Stai Reagendo?

by Ian Ritter

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In un periodo di dissesto e incertezza come quello che stiamo vivendo durante questa epidemia, accorgerci di quali temi ci fanno entrare più in reazione può rivelarsi uno strumento prezioso per trasformare queste reazioni in azioni che ci portano in uno spazio interiore di maggiore potere personale.

Trascritto

Sono Ian Ritter,

Sono un counselor psico-energetico Brennan e ti do il benvenuto.

Questo è il mio podcast,

Dove offro spunti di riflessione per chiunque voglia portare maggiore consapevolezza e autenticità nella propria vita.

Siamo nell'ottobre 2020.

Il tema sulla bocca di tutti,

Ormai da quasi un anno,

È il Covid-19.

Da mesi siamo su una montagna russa di stati di emergenza che si susseguono e i nostri sistemi nervosi sono costantemente sollecitati da bombardamenti mediatici che ci mettono in guardia da minacce imminenti.

Poiché è un tema sul quale c'è poca chiarezza e è un acceso dibattito anche fra premi Nobel,

Ognuno di noi prende una posizione in base alla propria indole.

Infatti intorno a noi vediamo e sentiamo persone che reagiscono nelle maniere più disparate,

Chi correndo ai ripari,

Chi sfidando apertamente i dettami che arrivano dall'alto e chi facendo come nulla fosse.

Ciò di cui vorrei parlare riguarda come ciascuno di noi sta reagendo a questa situazione.

Sottolineo la parola reagendo perché esiste un'importante distinzione tra reazione ed azione.

La reazione è un gesto istintivo governato da emozioni,

Spesso antiche,

Mentre l'azione è un gesto consapevole che può avere una componente emozionale ma è fondamentalmente il risultato di una scelta ponderata.

Anche se ci dà un'illusione di libertà,

La ribellione è così come la sottomissione,

Sono due facce dalla stessa medaglia.

Sono modalità reattive che siamo abituati ad implementare nei confronti di figure d'autorità.

Sono meccanismi difensivi che crea un bambino nel momento in cui ha a che fare con un genitore autoritario per tutelarsi dal malessere che gli generano le sue imposizioni.

Alcuni bambini,

In base a diversi fattori,

Si rassegnano e quindi si sottomettono,

Diventando bravi bambini,

Tra virgolette,

Mentre altri si ribellano e combattono,

Diventando più dissidenti.

Queste modalità remissive e diversive ce le portiamo dietro per tutto il resto della nostra vita,

Se a un certo momento non decidiamo di cambiarle.

L'opportunità che abbiamo a disposizione in questo particolare momento è dunque quella di fermarci un attimo ad osservarci,

Domandandoci in questo periodo in quali contesti e in quale misura stiamo reagendo ed in quali stiamo agendo.

Nel momento in cui siamo in grado di identificare in quali contesti stiamo reagendo,

Abbiamo anche l'opportunità di fare un passo in più e di osservare quali emozioni sono state coinvolte in questo processo.

Quindi,

Come mi sono sentito in quel momento in cui ho reagito?

Quali emozioni ho provato?

Osservare con lucidità quali emozioni stiamo provando in tempo reale è qualcosa di non facile e a cui non tutti siamo abituati,

E anche chi lo è non sempre ci riesce,

Quindi è molto più facile riuscirci a posteriori.

E perché pongo l'accento sulle emozioni che possiamo aver provato?

Perché le emozioni sono la chiave alla base di ogni reazione.

Prendiamo però questo momento storico in particolare da osservare.

Se ci facciamo caso,

Le due emozioni che più spesso vengono sollecitate in questo periodo sono la paura e la rabbia.

Basta anche semplicemente guardarci intorno per riconoscere come siano le due emozioni predominanti tra chi ci circonda.

Nel nostro caso specifico,

Dunque,

Nel momento in cui siamo entrati in reazione per qualcosa che abbiamo sentito in televisione,

Che ci è accaduto per strada o in un luogo chiuso,

Verosimilmente ciò che abbiamo provato sono state paura,

Rabbia o entrambe.

In quei momenti,

Se fossimo riusciti a notarlo prima che la reazione avesse avuto luogo,

Avremmo avuto l'opportunità di riconoscere che questo era ciò che stavamo provando.

Questo sarebbe stato sufficiente per uscire momentaneamente dalla modalità reattiva.

Dunque,

Essere in grado di osservarsi è l'elemento essenziale per riuscire ad uscire da questa dinamica.

E quando non siamo in reazione,

Abbiamo allora l'opportunità di essere nell'azione.

E a questo punto possiamo scegliere come vogliamo agire.

Abbiamo preso atto che un determinato stimolo esterno ci ha risvegliato una determinata emozione interna e abbiamo la facoltà di decidere come ci vogliamo comportare.

Faccio un esempio.

Siamo al supermercato e c'è una persona senza mascherina che tossisce e starnutisce.

Questo ci spaventa all'idea di una persona potenzialmente malata e alla possibilità di un contagio.

Subito dopo la paura,

Arriva la rabbia e ci verrebbe istintivamente da aggredire verbalmente questa persona dicendole di non uscire di casa se non sta bene e per di più senza mascherina.

Che decidiamo di farlo o meno,

La paura e la rabbia le stiamo provando e ci resteranno addosso probabilmente per diverse ore.

Ma se siamo consapevoli di provarle,

Allora abbiamo la possibilità di non agire in funzione di esse,

Ma facendolo sulla base di una scelta ponderata.

Possiamo scegliere di dirgli la stessa cosa in maniera diversa o di notificare un commesso e delegare questa cosa a lui.

Però è stata un'azione che abbiamo scelto di fare e non una reazione che abbiamo fatto senza pensarci.

Naturalmente c'è anche chi nella stessa situazione non fa nulla,

Ma anche in questo caso si applicano gli stessi principi,

Perché anche nella non espressione avvengono le stesse dinamiche.

C'è chi reagisce internamente e non dice nulla per abitudine,

Per paura di esporsi,

Per vergogna di cosa potrebbero pensare altri e via discorrendo.

Così come c'è chi può aver scelto di non dire nulla.

Nel primo caso parliamo di un comportamento automatico e forzato da meccanismi interni,

Nel secondo invece si tratta di una scelta consapevole.

Ma perché non reagire?

Qual è il problema?

Quali sono i costi-benefici della reazione rispetto all'azione?

Nel caso della reazione,

Al di là del fatto che magari questa persona reagirebbe a sua volta,

Questa persona che abbiamo aggredito verbalmente,

E inizierebbe ad urlarci in faccia,

Per cui se fosse davvero malata il rischio di contagio aumenterebbe ulteriormente.

Ma fondamentalmente il grande costo che paghiamo quando siamo in reazione è che ci sentiamo vittime.

Sentiamo che c'è stata imposta una situazione che non ci piace e la viviamo come un'ingiustizia.

Può eserci un leggero senso di sollievo perché abbiamo buttato fuori un po' di quella rabbia,

Ma dura poco.

E ciò che emerge subito dopo è questo senso di impotenza.

Inoltre,

Anche se chi ci circonda in quel momento poteva essere d'accordo con noi,

È difficile non giudicare noi stessi dopo aver aggredito qualcuno.

Per quanto questa persona potesse essere stata nel torto,

Successivamente all'accaduto è frequente,

È probabile che emerga un senso di vergogna per ciò che abbiamo provato e per come lo abbiamo espresso.

Questo può far emergere sentimenti di autosvalutazione e di poco valore personale.

Tutti questi giudizi negativi su noi stessi e le emozioni che abbiamo provato sono spesso antiche,

Risvegliano dunque meccanismi abituali legati al rapporto con noi stessi.

Da un punto di vista energetico,

La modalità reattiva è essenzialmente sintomatica di un blocco.

Quello che avviene è che inizialmente c'è una serie di emozioni destabilizzanti,

Questa paura e questa rabbia.

Successivamente c'è un'esplosione emozionale proiettata verso l'esterno.

Poi,

Nonostante sul momento abbiamo buttato fuori la nostra rabbia,

La tematica dell'ingiustizia resta.

E poiché è colpa,

Sempre tra virgolette,

Di qualcun altro che ci ha fatto arrabbiare,

Spesso non ne usciamo,

Ma continuiamo a rimuginare sull'accaduto.

L'energia dunque rimane lì,

Bloccata su quell'episodio,

Perché anche se ci siamo sfogati,

Internamente non è finita lì.

Si riapre un vecchio archivio di sensazioni appartenenti al nostro passato,

Che non sono state elaborate fino in fondo,

Contribuendo a un ristagno che magari avviene da decenni.

Questo blocco energetico in gergo si definisce una capsula temporale.

In base all'intensità delle nostre reazioni,

Possiamo avere un'idea dell'entità di questa capsula temporale legata a quella particolare tematica.

Inoltre,

Poiché molti di noi hanno giudizi negativi nei confronti di certe emozioni come paura e rabbia,

Quando queste emergono tendiamo a volerle sopprimere,

Il che porta ad un ulteriore ristagno energetico.

Quando siamo nell'azione,

Invece,

Ci sentiamo nel nostro potere.

Sentiamo che ciò che proviamo è roba nostra,

Non qualcosa che ci ha imposto qualcun altro.

Sentiamo che abbiamo la possibilità di scegliere come agire nel pieno della nostra autorità individuale.

Siamo allineati e connessi con la nostra verità personale.

Ci muoviamo da un luogo di centratura.

Come dice Barbara Brennan in Mani di luce,

Avere potere significa essere seduti al centro del proprio essere.

L'energia fluisce in tutto il corpo e in tutto il campo aurico,

Anziché restare bloccata in un unico punto,

Il campo aurico e il nostro campo energetico.

Non ultimo,

Ci permette di restare col cuore aperto,

Cosa che quando siamo in reazione non siamo in grado di fare.

Per poter arrivare a questa modalità,

Però,

Un passo fondamentale è riconoscere con quali emozioni non siamo a nostro agio e con il tempo arrivare ad accettarle,

Poiché tutte le emozioni fanno parte di noi.

Essere in grado di riconoscere,

Di accogliere senza giudizio e di permettere a queste emozioni scomode di scorrere liberamente all'interno del nostro sistema è ciò che ci consente quella fluidità che ci permette di agire,

Anziché rappresentare degli scogli sui quali ci incagliamo periodicamente.

È soprattutto un atto di rispetto e di amore verso noi stessi.

Naturalmente sviluppare un rapporto diverso con le nostre emozioni non è affatto facile,

Richiede tempo,

Pratica,

Dedizione e spesso anche una mano da qualcuno di esterno che ci aiuti ad imparare qualcosa che non ci è mai stato insegnato.

Alcuni di noi sono cresciuti in famiglie nelle quali certe emozioni erano tabù,

Mentre altre erano consentite.

Oppure dove nessuna emozione andava espressa e basta.

Questo porta a una forte resistenza nel sentire o anche solo nell'accettare di sentire certe emozioni.

Come per ogni resistenza,

Però,

C'è la possibilità di fare lavori dedicati che ci permettano di sentirci sufficientemente a nostro agio nel concederci ciò che proviamo.

Queste due modalità,

L'azione e la reazione,

Naturalmente si traducono in sensazioni interne molto diverse.

Possiamo uscirne sentendoci molto fortificati o molto indeboliti in base a come riusciamo ad interagire con questo tipo di situazione o con qualsiasi altra situazione che innesca emozioni interne forti.

Ogni volta che abbiamo una reazione forte ad una certa situazione è perché è coinvolta una nostra tematica passata non completamente elaborata.

Per questo vale la pena di fare un passo in più rispetto al nostro desiderio di dimenticare l'accaduto più in fretta possibile e provare ad approfondire ciò che ci ha fatto reagire,

Proprio per andare a scoprire qual è la capsula temporale che è entrata in gioco e iniziare o continuare ad elaborare quella tematica che ci portiamo dietro da anni.

Per chi fosse interessato ad un percorso di crescita personale o solo per un contatto,

Può fare riferimento al sito www.

Ianritter.

Com A presto

4.6 (206)

Recensioni recenti

Juany

March 14, 2025

Grazie mille 🙏🩵🙏

Griso

April 10, 2024

La trattativa proposta è impegnativa ma affascinante e il mettere in pratica certe modalità una sfida da vincere. Mi allenerò in questo contesto per migliorarmi. Grazie

Cinzia

February 15, 2024

💫✨🙏🏻✨✨

Marco

December 3, 2022

Analisi molto interessante, mi ci ritrovo pienamente. Seppur semplice nei concetti la trovo geniale. Grazie.

Paolo

September 1, 2022

Grazie.

Riccardo

April 24, 2022

Riflessione interessante espressa in modo chiaro. Grazie

Lucia

February 19, 2022

Ottima capacità espressiva e chiarezza sui contenuti .

Giuseppe

October 28, 2021

Grazie

Federico

September 25, 2021

Interessante anche se pensavo fosse una meditazione.

Sara

May 19, 2021

🙏🏻 grazie

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