
Dhammapada capitolo 1 Le coppie
Il Dhammapada (pāli, in sanscrito Dharmapada o anche Udānavarga), a volte tradotto come Cammino del Dharma, è un testo del Canone buddhista conservato sia nel Canone pali, sia nel Canone cinese (dove prende il nome di Fǎjùjīng, e si trova nella sezione del Běnyuánbù), sia nel Canone tibetano (dove prende il nome di Ched-du brjod-pa'i choms, si trova sia nel Kanjur che nel Tanjiur). Questa opera è formata da 423 versetti raccolti in 26 categorie. Secondo la tradizione, sono parole realmente pronunciate da Gautama Buddha in diverse occasioni. Nonostante sia particolarmente venerato dalla scuola Theravāda, il Dhammapada viene letto anche da molti buddhisti appartenenti a scuole Mahāyāna, ed è molto popolare in ogni ambito del buddhismo. Voce Silvio Anselmo Musica Vittorio Bianco
Trascritto
Dhammapada Capitolo primo Le coppie La mente precede tutte le realtà.
La mente le guida,
Sono prodotte dalla mente.
Chi parla o agisce con mente impura,
La sofferenza lo segue,
Come la ruota del carro segue il piede del due.
La mente precede tutte le realtà.
La mente le guida,
Sono prodotte dalla mente.
Chi parla o agisce con mente pura,
La felicità lo segue,
Come la sombra.
Ha abusato di me,
Mi ha colpito,
Mi ha sopraffatto,
Mi ha derubato.
Chi nutre tali pensieri,
Non frena il proprio odio.
Ha abusato di me,
Mi ha colpito,
Mi ha sopraffatto,
Mi ha derubato.
Chi non nutre tali pensieri,
Frena il proprio odio.
In questo mondo,
L'odio non si placa con l'odio.
Solo non odiando,
Si placa l'odio.
Questa legge è eterna.
Alcuni non si rendono conto che si dobbiamo controllare,
Ma chi se ne rende conto,
Per questa ragione,
Abbandona le liti.
Come una tempesta abbatte un albero debole,
Così mara,
Sopraffà chi si dedica alla ricerca dei piaceri,
Chi non controlla i propri sensi,
Smodato nel cibo,
Indolente e senza voglia di sforzarsi.
Come il vento non può prevalere contro una montagna di pietra,
Così mara,
Non potrà mai sopraffare chi evita i piaceri,
Controlla i propri sensi,
È moderato nel cibo,
Fidato e determinato nello sforzo.
Chi non è libero dagli impedimenti,
Non può sopraffare.
Chi non è libero dagli impedimenti e veste l'abito giallo del monaco,
Senza essere controllato e sincero,
Non è degno.
Chi si è liberato dagli impedimenti,
Sincero,
Consolidato nella virtù e nell'autocontrollo,
È degno della veste gialla.
Chi confonde l'inessenziale con l'essenziale e non coglie l'essenza in ciò che è essenziale,
Perseverando nel pensare male,
Non scopre l'essenza.
Chi riconosce l'essenza come essenza e l'inessenziale come inessenziale,
Perseverando nel retto pensiero,
Arriva a comprendere l'essenziale.
Proprio come la pioggia si infiltra attraverso un tetto di paglia mal costruito,
Così la passione penetra in una mente poco evoluta.
Proprio come la pioggia non si infiltra attraverso un tetto di paglia ben costruito,
Così la passione non penetra in una mente evoluta.
Chi compie il male piange adesso e piange dopo la morte,
Piange in entrambi i mondi.
Si lamenta ed è afflitto,
Ricordando le proprie azioni malvace.
Chi compie il bene gioisce adesso e gioisce dopo la morte,
Gioisce in entrambi i mondi,
Gioisce ed è felice,
Ricordando le proprie azioni virtuose.
Chi compie il male soffre qui e soffre dopo la morte,
Soffre in entrambi i mondi.
Il pensiero «ho compiuto azioni malvage» lo tormenta,
Soffrirà ancora di più rinascendo in un'esistenza miserabile.
Chi compie il bene gioisce qui e gioisce dopo la morte,
Gioisce in entrambi i mondi.
Il pensiero «ho compiuto azioni buone» lo fa gioire,
Gioierà ancora di più rinascendo in un'esistenza desiderabile.
Anche se recita continuamente i sacri testi ma non si comporta di conseguenza,
L'uomo disattento è come un mandriano che conta le vacche degli altri.
Un uomo così non gode delle benedizioni della vita monacale.
Anche se recita poco i sacri testi ma vive nella verità,
In accordo con il Dhamma,
Avendo rinunciato al desiderio,
All'odio e all'illusione,
Ha acquisito la retta conoscenza con una mente emancipata Un uomo così gode delle benedizioni della vita monacale.
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4.2 (189)
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