
Visualizzazione dello spazio bianco
Pratica intermedio-avanzata, registrata durante un incontro online in diretta, vogliate accogliere con gentilezza i lievi rumori che non è stato possibile rimuovere. Questa visualizzazione ci invita ad esplorare lo spazio mentale ponendoci in un rapporto diverso con gli oggetti della mente (pensieri, ricordi, immagini, opinioni, idee) e dandoci il permesso di giocare con essi. I periodi di silenzio sono più prolungati per permettere di approfondire la pratica.
Trascritto
E oggi abbiamo una pratica sui pensieri che è soprattutto basata su una visualizzazione,
Quindi è un po' diversa dalla mindfulness normale,
La classica pratica di consapevolezza,
Perché useremo appunto la visualizzazione per invitare delle immagini che potrebbero aiutarci nella nostra relazione con i pensieri,
Quindi è un modo diverso di relazionarci con lo spazio della mente,
Con i pensieri,
Attraverso appunto delle immagini che richiamiamo apposta,
Quindi andiamo un po' a modificare lo spazio della mente,
Che è una cosa insolita.
Ok,
Allora iniziamo questa nostra piccola pratica.
Troviamo una comodità,
Un agio,
Una rilassatezza in questa posizione,
Quella che è possibile avere adesso,
Senza forzare una situazione che magari non c'è,
Quindi non obblighiamoci a essere rilassati in un certo modo.
Possiamo anche tenere gli occhi aperti in questi momenti iniziali o socchiusi davanti a noi,
Occupiamoci semplicemente di prendere posto,
Di incontrare questo momento,
Questo momento della vita che ci ha portato fin qua,
Nel nostro corpo seduto qui,
Questo spazio che ci sta accogliendo,
Questa stanza,
Questo punto proprio della casa.
E se vogliamo possiamo iniziare la pratica facendo un gesto di gentilezza,
Qualcosa di carino nei nostri confronti che potrebbe essere magari una carezza,
Un tocco,
Un tocco leggero,
Un massaggio,
Qualcosa per farci capire,
Per far capire al corpo che siamo qua,
Che siamo presenti,
Disponibili.
Ci colleghiamo alcuni istanti anche al respiro di questo momento,
Con uno sguardo curioso,
Leggero,
Quindi aprendoci al respiro senza portare sforzo o difficoltà,
Semplicemente aprendoci al respiro così come consapevoli di quello che c'è,
Bello,
Brutto,
Così così,
E respirando dentro tutta questa,
Tutti questi coriandoli dell'esperienza,
Tutta questa esperienza diversa,
Bella,
Brutta,
Neutrale.
Con i prossimi respiri che facciamo possiamo invitare le parti del corpo a rilassarsi,
Magari iniziando dalla testa,
Possiamo notare com'è la fronte,
Come sono gli occhi,
E semplicemente dare questo invito,
Questa possibilità di rilassamento,
Di lasciar andare,
Com'è le guance,
La lingua,
Anche la mascella,
Possiamo invitarla a essere morbida,
A non stringere i denti,
E così osserviamo anche le altre parti del corpo,
Dando loro questo invito a lasciar andare.
Un invito,
Non un obbligo,
Magari alcune parti non lasciano andare la tensione,
E va bene lo stesso,
Fino a giù,
Fin giù,
Lungo le gambe,
Fino ai piedi,
Alle dita dei piedi,
E man mano che troviamo altre parti del corpo che magari vanno in tensione,
Che si contraggono,
Anche nel corso della pratica,
Quando le troviamo proviamo ad accogliere la tensione e a invitare con tanta delicatezza,
Invitare a rilassare,
Lasciare andare,
E questa così è la base di consapevolezza.
Partiamo da qui per esplorare la mente,
Il corpo,
Il respiro,
Sono la nostra base dove tornare sempre,
E ora molto lentamente iniziamo a spostare la nostra attenzione un po' dal corpo e la portiamo in quello che può essere per noi lo spazio della mente,
Il panorama della mente,
Così com'è in questo momento,
E invitiamo in questo panorama della mente a formarsi un'immagine,
Che è un'immagine semplice semplice,
Quella di uno spazio bianco,
Un grande spazio bianco,
Come se fosse un muro bianco,
Un lenzuolo,
O lo sfondo di un cielo completamente bianco.
Diamoci il tempo di formare questa immagine senza preoccuparci se è difficile,
Perché a volte le visualizzazioni possono essere più complicate.
Diamoci semplicemente il tempo e lo spazio di farlo,
E immaginiamo che questo grande spazio bianco sia lo spazio della nostra mente,
Ed è possibile che ogni tanto questa immaginazione,
Questa fantasia dello spazio bianco,
Ogni tanto venga turbata,
Magari la perdiamo,
Questo è perfettamente normale,
Noi ritorniamo semplicemente a richiamare l'immagine,
È come tornare al respiro,
Invece di tornare al respiro torniamo allo spazio bianco,
E in questo spazio bianco adesso visualizziamo una forma che si manifesta,
Una forma geometrica,
Quella che vogliamo noi può essere un quadrato,
O un cerchio,
Un triangolo,
Qualcosa di facile che ci possiamo immaginare,
E anche del colore che vogliamo,
Immaginiamone una sola,
Non importa che sia molto chiara nella mente,
Va bene anche solo un'ombra,
Una immagine abbozzata di questa forma geometrica,
Immaginiamo che si formi davanti a noi in questo spazio bianco,
Notiamo com'è la sua dimensione,
Grande,
Piccola,
E lasciamole tutto lo spazio per muoversi,
Immaginiamo che si sposti in questo spazio bianco,
E noi la osserviamo che si muove,
Che volteggia,
Che ruota,
Magari che se ne va,
E prendiamoci qui un po' di tempo per familiarizzare con questa fantasia,
Con questa visualizzazione,
Possiamo anche cambiare forma,
Immaginarne un'altra o rimanere con la stessa forma,
Ogni momento questa forma che arriva,
Fa qualcosa,
Si muove nello spazio bianco,
Quando capita di notare che la nostra forma geometrica se n'è andata,
Allora possiamo immaginare che ritorni,
Possiamo anche immaginare che ne arrivino altre,
Possiamo dare spazio anche alla nostra fantasia,
All'immaginazione,
Non c'è un modo giusto di visualizzare questa cosa,
Possono arrivare tante forme o poche,
Noi semplicemente le osserviamo muoversi,
Giocare tra di loro,
E noi semplicemente osserviamo,
E se vogliamo possiamo respirare,
Mentre osserviamo,
Respirare consapevolmente,
Osservare questo gioco di forno,
Mentre siamo consapevoli di respirare,
Se notiamo che durante la pratica ci sentiamo un pochino stanchi,
Magari che la nostra attenzione è un po' troppo sollecitata,
Allora prendiamoci una pausa dalla visualizzazione e riaccompagniamo la mente a stare dentro il corpo,
A vivere il corpo,
Trovando il nostro respiro,
Trovando le sensazioni del corpo,
E se ci siamo spostati nel corpo,
Rimaniamo lì il tempo che abbiamo bisogno,
Dandoci poi a un certo punto la possibilità di riaprirci allo spazio,
Allo spazio bianco con queste forme,
E gradualmente proviamo adesso a notare che se arrivano dei pensieri nella nostra mente,
Quei pensieri sono quelle forme,
Arriva un pensiero se ce ne accorgiamo,
Lo possiamo attaccare a una forma,
A uno di questi quadrati,
Cerchi,
Triangoli,
Quello che è,
E vediamo semplicemente che cosa succede senza cercare qualche risultato particolare,
Se ci accorgiamo di un pensiero lo prendiamo e lo affidiamo a una delle forme dello spazio bianco,
E la forma continua a fare quello che faceva prima,
Si muove,
Ondeggia,
Volteggia,
Se ne va,
Ritorna,
E si prende cura del nostro pensiero,
Qualunque forma assuma il nostro pensiero,
Può essere anche un'immagine visiva,
Anche quella va appiccicata alla forma geometrica,
Oppure può essere una frase,
Un ricordo,
E semplicemente osserviamo questo spazio bianco abitato da tutti questi oggetti che fanno le loro cose,
I loro movimenti,
Possiamo anche notare,
Se vogliamo,
Lo spazio bianco che c'è al di sotto,
Il contenitore che permette a questi oggetti di muoversi,
E se a un certo punto non ci sono più forme,
Ma prevale lo spazio bianco,
Allora rimaniamo lì,
A osservare questo spazio bianco lasciando che tutte le cose arrivino da sé,
E che vadano via da sé,
Ogni oggetto mentale che diventa una forma,
Una forma geometrica,
E possiamo notare com'è fare questo spostamento quando arriva un pensiero,
Affitarlo a una forma e guardarlo che si muove,
Vedere questi pensieri,
Questi oggetti,
Semplicemente come pensieri,
Come oggetti,
I pensieri sono solo pensieri,
Non sono fatti,
Non sono realtà,
E piano piano notiamo adesso com'è il nostro stato interiore,
Qual è l'effetto di questa visualizzazione sul nostro stato interiore,
Può essere qualsiasi cosa,
Una sensazione di rilassamento,
O di irritazione,
O di confusione,
O di pace,
O di gioia,
Notiamo semplicemente quello che c'è,
E riportiamo adesso la nostra attenzione semplicemente nel corpo,
Lasciamo andare la visualizzazione,
Notando che le visualizzazioni possono anche avere,
Aumentare la nostra energia,
La nostra attivazione,
E quindi farci sentire anche un po' più attivati,
Anche più nervosi a volte,
Quindi semplicemente riportiamo nel corpo,
Sentiamo i punti di appoggio del corpo,
Sentiamo il nostro respiro,
Aprendoci il respiro in modo morbido,
Inspiro,
Espiro,
Notiamo la semplicità del corpo che semplicemente sta qua,
Sta seduto,
Respira,
E come viene percorso da tutte le sensazioni,
E qui ora per avviarci alla fine,
Negli ultimi minuti di pratica,
Possiamo vedere come stiamo,
Se siamo un po' attivati,
Iperattivati,
Un po' nervosi,
Irritati,
Un po' infastiditi,
Allora usiamo un'attenzione più aperta,
Più ampia,
Facendo entrare nella nostra attenzione tutte le sensazioni del corpo,
I suoni,
Il respiro,
Lasciando che tutto possa muoversi e circolare.
Se invece ci sentiamo abbastanza calmi,
Rilassati,
Pacifici,
Allora posiamo la nostra attenzione,
Lasciamola riposare soltanto sul respiro,
O sulle sensazioni del corpo,
Su un punto più piccolo,
Uno spazio più piccolo,
E così ci prendiamo un minuto in silenzio,
Ognuno con la sua opzione,
O l'attenzione più ampia,
O quella invece un pochino più ristretta,
Su un unico punto,
E adesso gradualmente iniziamo a muovere un po' le dita delle mani,
Le dita dei piedi,
A muovere un po' il collo,
Le spalle,
Preparandoci a riaprire lentamente gli occhi.
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