
Dare le emozioni alla Terra
Questa è una pratica in movimento da svolgere in piedi, particolarmente adatta per quei momenti in cui proviamo emozioni negative molto intense, ma utile anche per imparare una strategia veloce per gestire queste emozioni ancorandoci al corpo. Senza rifiutare qualsiasi emozione sia presente, entriamo in contatto con la sua carica energetica nel nostro corpo e, grazie al movimento delle braccia, accompagniamo questa energia lungo il nostro corpo per scaricarsi, attraverso i piedi, alla Terra.
Trascritto
Questa è una piccola pratica che possiamo svolgere durante la nostra quotidianità ritagliandoci un momento in cui possiamo stare da soli per alcuni minuti,
Ed è una pratica molto adatta per momenti molto carichi emotivamente,
Quindi se siamo in un certo momento molto arrabbiati o molto tristi,
Con delle emozioni molto intense in questo momento,
È una pratica da svolgere in piedi,
E anche se in questo momento non siamo abitati da queste emozioni intense,
Possiamo comunque provare questa pratica prima,
Come uno strumento di cui ci equipaggiamo e che possiamo poi usare nei momenti di necessità,
Al bisogno.
Mettiamoci in piedi,
Con le piante dei piedi leggermente separate,
Più o meno alla stessa larghezza dei fianchi,
Le braccia stese lungo i fianchi,
Chiudiamo delicatamente gli occhi e iniziamo a entrare in contatto con questo stato emotivo presente in questo momento,
Questo stato emotivo intenso,
Forte,
Che magari ci spinge a comportarci in determinati modi che forse non sono quelli che vorremmo veramente adottare.
Proviamo a sentire nel corpo tutta questa carica emotiva,
E se in questo momento non è presente nulla,
Allora possiamo immaginare com'è quando ci sentiamo arrabbiati o quando siamo molto demoralizzati,
Tristi,
Abbattuti,
Delusi.
Sentire nel corpo come l'energia di questa emozione.
Poi lentamente portiamo le braccia verso l'alto,
Verso il soffitto e immaginiamo che all'interno delle nostre mani sia contenuta tutta quella carica emotiva,
Tutta la carica della della rabbia,
Del rancore,
Della tristezza,
È tutto lì nelle nostre mani.
Con le nostre braccia stese ancora un po' verso l'alto,
Mettiamoci in contatto con questa tensione.
Proviamo proprio a sentire queste emozioni nelle mani,
Nelle dita e inspiriamo ed espirando accompagniamo giù verso la terra le nostre braccia e insieme alle braccia anche questa carica emotiva va giù verso la terra.
Inspiro,
Porto di nuovo sulle braccia,
Di nuovo in contatto con quella carica emozionale ed espiro portiamo giù alla terra.
Inspiro,
Espiro.
Facciamo un po' di volte con il ritmo del nostro respiro immaginando che ogni volta che portiamo giù con l'espirazione tutta questa energia emotiva vada anche essa giù attraverso le nostre mani,
Attraverso il nostro corpo e che si scarichi dai piedi fin giù nella terra.
Inspiro,
Prendo la carica emozionale,
Espiro la porto giù nel corpo e scarica giù nei piedi.
Possiamo fare un po' di volte e volendo possiamo anche accompagnare questo movimento piegando le nostre ginocchia nel momento in cui espiriamo e portiamo giù alla terra leggermente flettendo le ginocchia con l'intenzione proprio di spingere giù nella terra queste emozioni non per rifiutarle ma per farle calare nel corpo attraverso il nostro corpo e per scaricarle alla terra,
Per donarle alla terra.
La terra sa cosa farne.
Inspiro ancora un paio di volte entriamo in contatto con questa carica emozionale e poi giù attraverso il nostro corpo,
Giù attraverso le gambe,
I piedi e la terra.
Quando sentiamo che è il momento possiamo fermare questo movimento e rimanere alcuni istanti con gli occhi ancora chiusi e le braccia stese lungo i fianchi e i piedi ben saldi a terra e rimanere ancorati alcuni istanti al nostro respiro notando come ci sentiamo in questo momento dopo aver scaricato se è cambiato qualcosa o non è cambiato niente.
Non è tanto questo l'importante ma quanto l'intenzione è l'educare la nostra mente a lasciare andare,
A regalare la terra.
In questa pratica non ci sarà campana di fine e quindi possiamo decidere di rimanere all'interno della pratica per tutto il tempo che vogliamo rimanendo nella postura in piedi quindi praticando in questa postura con le ginocchia leggermente flesse oppure anche ritrovando la nostra posizione seduta e continuando la pratica per tutto il tempo che vogliamo,
Una pratica di osservazione e di contemplazione della nostra esperienza.
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