
Come Passi Il Tuo Tempo?
Ogni respiro che facciamo ci avvicina sempre di più alla morte. E’ così; che ci piaccia o meno questa frase, è una realtà. La verità è che non sappiamo quanto ancora ci resti da vivere ma inconsciamente scansiamo questo pensiero e viviamo con l’idea che il tempo sia illimitato. Probabilmente prima si affronta la realtà della natura effimera della vita e prima avremo la possibilità di comprendere quanto sia prezioso ogni giorno e quanto tempo andiamo sprecando in preoccupazioni sul futuro o rimuginii del passato. Ricordandoci che stiamo per morire, possiamo farci un grande favore. Possiamo guardarci attorno ed osservare la nostra vita, apprezzare le persone che ci circondano, chiederci che cosa vogliamo veramente. Renderci conto che ogni respiro che facciamo ci avvicina sempre di più alla morte non significa vivere in maniera tetra e triste, anzi. Significa sottolineare l’importanza e l’urgenza di voler dedicare attenzione e cura ad ogni attimo della nostra vita.
Trascritto
Ben ritrovati,
È passata quasi un'intera estate senza che ci sentissimo,
In realtà sono rimasta attiva nei social e ci sono stati un sacco di cambiamenti,
Primo fra tutti il lancio del corso gratuito su come iniziare a meditare in 6 giorni,
Lo trovate sul sito,
Vi lascio poi riferimenti nelle note.
Comunque tornando a noi con questo nuovo podcast vorrei ripartire,
Ricominciare e parlare principalmente del tempo.
Come passi le tue giornate?
Ti rendi mai conto che ogni respiro che facciamo ci avvicina in realtà sempre di più alla morte?
Molto spesso mi ritrovo a ripetere questa frase,
Non è la prima volta e le reazioni delle persone sono sempre molto variopinte,
C'è chi ride,
C'è chi assolutamente quasi scansa proprio anche solo l'idea di sentire parlare di morte.
In realtà che ci piaccia o meno è così,
Ogni respiro che facciamo è un respiro in meno,
Ci stiamo avvicinando alla nostra morte,
Non sappiamo quanto ci resti ancora da vivere e anche se inconsciamente non vogliamo pensarci e viviamo anzi con l'idea che sia noi che gli altri stiano qui per sempre,
La realtà lo sappiamo benissimo è che non è così e prima ci rendiamo conto di questo,
Prima decidiamo di affrontare in maniera assolutamente tranquilla e serena la realtà ovvero che siamo tutti destinati a morire,
Prima ci diamo la possibilità di comprendere quanto sia prezioso ogni giorno e quanto tempo spesso sprechiamo in preoccupazioni o rimugini,
Ricordarci che stiamo per morire è in realtà un grande favore che ci facciamo perché ogni volta abbiamo la possibilità di guardarci attorno ed osservare la nostra vita,
Apprezzare le persone che ci circondano e chiederci che cosa vogliamo veramente,
Spesso è questo che fa paura perché se mi rendo conto che sto per morire o che mi avvicino sempre di più alla morte,
Inevitabilmente mi devo fare delle domande,
Devo osservare come sto vivendo queste giornate e quindi questa difficoltà ci fa spesso scivolare via e fare in modo che non che la morte non sia un pensiero così importante,
Così presente.
Ovviamente ricordarci che ci avviciniamo alla morte non significa vivere in maniera tetra o triste,
Non è una cosa da prendere in questa maniera,
Anzi molto spesso sottolineare l'importanza e l'urgenza di volerci dedicare attenzione e cura e voler proprio prendere parte attiva della nostra vita è un modo di vivere in maniera davvero diversa con il sorriso,
Con una leggerezza e con una gioia e gratitudine che senza renderci conto di quanto sia prezioso ogni nostro minuto spesso non abbiamo.
A proposito di questo e quindi dell'importanza di renderci conto sia di quanto sia fugace la vita,
Sia di quanto sia importante dedicare il nostro tempo a qualcosa che realmente consideriamo valido,
Mi viene in mente una pratica,
Un rituale tradizionale di alcuni monasteri zen in cui gli aspiranti discepoli dovevano passare,
Si diceva,
Cinque giorni seduti in meditazione per dimostrare la propria determinazione prima di poter entrare nel monastero.
Ovviamente al dirà della della pratica in sé,
Il significato profondo di questo periodo,
Di questi cinque giorni,
Era quello di dare la possibilità all'aspirante discepolo di esaminare proprio con attenzione se stesso la scelta che stava per fare e l'impegno che questa scelta avrebbe richiesto.
Noi in che cosa ci impegniamo veramente?
Non vogliamo certamente entrare in un monastero,
Almeno in questo momento magari non la sentiamo una scelta vicina,
Ma è importante capire che proprio come per l'aspirante discepolo sono le nostre azioni che definiscono esattamente quello che desideriamo davvero.
Se passiamo il tempo a navigare su internet o tra i social ci stiamo dedicando a dei diversivi,
Se passiamo il tempo arrabbiati nell'inquietudine o nelle lamentele stiamo impegnando il nostro tempo e ci stiamo impegnando a reiterare,
Rinforzare alcuni schemi di pensiero che stanno sulla rabbia,
Sull'inquietudine o sul lamento.
Osservare in maniera onesta come passiamo il tempo e dove andiamo ad investire le nostre energie è importante,
Non si tratta di giudicarsi o rimproverarsi,
Ma di aprire gli occhi e vedere chiaramente i momenti in cui decidiamo,
In maniera più o meno consapevole purtroppo,
Di essere addormentati,
Quindi di non vivere in maniera attiva ma di lasciarci distrarre o spostare.
Chiederci in che cosa ci impegniamo veramente è fondamentale.
A me capita,
Ad esempio,
Di notte,
Di svegliarmi,
Faccio fatica a riprendere sonno e l'idea di lasciarmi andare alle distrazioni o ai sogni ad occhi aperti,
Possa essere prendere il cellulare,
Guardare i social o anche solo ascoltare un podcast,
Qualsiasi cosa,
È ovviamente una tendenza e un'idea diciamo facile da accogliere.
Rimanere presenti in quello che sto sentendo significa fare esperienza del disagio piuttosto che della paura di quel momento,
Dipende dai motivi magari per cui mi sveglio,
Significa sentire l'ansia,
Sentire la paura e questo non è semplice e non è facile in quel momento,
Ma quel disagio,
Quella paura che mi hanno svegliato ci sono,
Posso distrarmi,
Posso nascondere momentaneamente la loro presenza,
Ma questo non significa che io li vada ad eliminare,
Anzi più vado a reprimere,
Nascondere o a non vedere qualcosa,
Più è facile che torni fuori,
Magari in maniera ancora più forte,
Magari diversa e quindi a quel punto non mi resta che chiedermi come voglio vivere,
Posso distrarmi,
Posso lasciarmi così trasportare,
Oppure posso decidere di seguire quello che per me è davvero importante,
Di solito mi viene in aiuto il respiro,
L'accettazione di me e di ogni mia emozione e soprattutto mi ricordo che incontrarmi e conoscermi in ogni mia parte è la mia priorità,
È quello in cui ho deciso di impegnarmi veramente,
Perché ho visto che è un modo di vivere più autentico,
Perché ho riscontrato i benefici di essere in piena connessione con me e perché questo dà senso alla mia vita più di continuare a lasciarmi trascinare tra le distrazioni,
Tra il non capire,
Non sapere,
Non sentire,
Cosa che ho provato per anni,
So com'è e ad un certo punto ho detto no,
Non è questo che voglio,
È chiaro che non è facile,
Che ci vuole coraggio,
Ci vuole gentilezza,
Ci vuole anche determinazione,
Ma al di là dell'esempio fatto su di me,
La semplice osservazione di come passiamo il nostro tempo cambia anche il nostro approccio proprio alla nostra gestione del tempo,
Perché dalla presenza e quindi dall'allenamento della consapevolezza nasce proprio questa volontà di vivere in maniera più autentica e in reale connessione con noi stessi e più ci impegniamo a vivere in maniera autentica più le nostre priorità diventano chiare.
Il punto è che se non viviamo seguendo quello che desideriamo e che consideriamo davvero importante perdiamo la nostra vita momento dopo momento e quindi nel momento in cui abbiamo compreso quello che vogliamo l'unico modo per portare avanti il nostro impegno è perseverare ogni volta che la mente ci suggerisce di allontanarci o arrenderci a fare qualche cosa di più divertente almeno nel breve periodo.
La tendenza a perderci nelle distrazioni o nella passività fa parte dell'essere umano e quindi non c'è da rimproverare,
Giudicare o altro,
Ma c'è da renderci conto semplicemente che nell'essere umano c'è anche un'altra tendenza ovvero quella di diventare sempre più bravi nelle cose in cui ci esercitiamo,
Quindi più costanti siamo nella meditazione più saremo capaci di essere presenti o più cerchiamo di vivere in maniera autentica più saremmo in connessione con noi stessi.
Ogni momento è diverso,
Ogni notte è diversa,
Ogni tanto si riesce,
Ogni tanto no,
Ma portare l'attenzione ed osservare il modo in cui passiamo il nostro tempo è un primo passo.
Spero che possa essere stato in qualche modo utile uno spunto di riflessione,
Spero che ci risentiremo presto,
Io farò del mio meglio con determinazione come abbiamo detto oggi.
Per il resto possiamo tenerci in contatto sui social o sul sito,
Trovate tutti quanti i link.
Grazie mille!
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