
Dhammapada - Capitolo 19
Tutta la musica originale di sottofondo è stata registrata con strumenti accordati a 432 hz per favorire la concentrazione. Si consiglia l'ascolto in cuffia o in alternativa su un buon impianto Hi-Fi Il Dhammapada (dharmapada in sanscrito o anche udanavarga ) a volte tradotto come cammino del Dharma, è un testo del canone buddista conservato nel canone pali, nel canone cinese e nel canone tibetano. Questa opera è formata da 423 versetti raccolti in 26 categorie. Secondo la tradizione sono parole realmente pronunciate da Gautama Buddha in diverse occasioni. Nonostante sia particolarmente venerato dalla scuola theravada viene letto anche da molti buddisti appartenenti a scuole mahayana ed è molto popolare in ogni ambito del buddhismo.
Trascritto
Dhammapada Capitolo diciannovesimo Dhammattavagga il giudice Non è chiamato giusto chi giudica frettolosamente ciò che secondo lui è buono ma chi ha investigato a fondo per comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato Chi giudica gli altri senza fretta in modo giusto e imparziale questo saggio guardiano della legge viene chiamato giusto Non è saggio perché parla molto chi è pacifico amichevole e senza paura viene chiamato saggio un uomo non comprende il dhamma perché parla molto chi sperimenta il dhamma direttamente anche avendone ascoltato solo una piccola parte e non lo abbandona questo ha compreso il dhamma un monaco non è un anziano perché ha i capelli grigi solo la sua età è matura ma lo definiscono uno che è invecchiato l'imbaro In chi è presente la verità,
La giustizia,
La non violenza,
La disciplina e l'autocontrollo questi,
Il saggio che si è purificato,
Viene chiamato anziano né per la bellezza un uomo è rispettabile se è geloso,
Egoista e ingannatore ma chi ha tagliato,
Rimosso e distrutto alla radice questo modo di pensare il saggio che ha ripudiato l'odio è chiamato rispettabile non è rasandosi la testa che un uomo depravato e mendace diventa un monaco come un uomo che si è rinunciato a un'idea,
Un uomo che si è rinunciato a un'idea come un uomo che si è rinunciato a un'idea,
Un uomo che si è rinunciato a un'idea come un uomo che si è rinunciato a un'idea come un uomo che si è rinunciato a un'idea come un uomo che si è rinunciato a un'idea come un uomo che si è rinunciato a un'idea come un uomo che si è rinunciato a un'idea non è un monaco solo perché vive delle lemosine degli altri se uno continua a fare la vita del possidente non è un monaco chi vive una vita santa trascendendo sia il merito che il demerito e cammina attraverso il mondo comprendendolo questo è chiamato monaco se uno è stupido e ignorante non è tacendo che diventa saggio ma è saggio chi ponderando come avesse una bilancia pratica solo il bene il saggio che respinge il male per questo è chiamato saggio chi comprende entrambi i mondi per questo motivo è chiamato saggio non è chiamato nobile chi ferisce gli esseri viventi viene chiamato nobile chi pratica la non violenza nei confronti di tutti gli esseri viventi non per le regole e i rituali né per la vasta conoscenza né per aver realizzato la massima concentrazione né per risiedere in luoghi solitari né pensando godo dei piaceri della rinuncia che non sono alla portata della gente comune siate soddisfatti o monaci se non avete ottenuto la dissoluzione delle impurità
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