
Meditazione sul silenzio e i pensieri
Meditazione sul silenzio e i pensieri, dimorare nel silenzio per poter osservare e conoscere i pensieri che si presentano nella nostra mente. Soltanto dimorando nel silenzio che possiamo ascoltare e osservare i pensieri che si presentano nella nostra mente e scoprire come non li controlliamo e come possiamo conoscerli per essere più liberi. Particolarmente utile in momenti difficili come la guerra.
Trascritto
Cominciamo a metterci comodi,
Permettiamo a questo silenzio di avvolgerci,
Di abbracciarci,
Permettiamoci di riposare in questo silenzio,
Sentiamo il nostro respiro come finalmente si sente nel silenzio,
Anche se c'è sempre stato durante tutta la giornata,
Durante tutta la nostra vita e portiamo l'attenzione sul torace all'altezza del cuore,
Immaginiamo che al centro ci sia un piccolo seme che è la nostra intenzione,
L'intenzione di praticare,
Di meditare,
L'intenzione di fare del bene a noi e di fare del bene a tutti gli esseri,
Innaffiamo questo seme con il silenzio,
Permettendogli di crescere come una piccola piantina,
Permettendogli di riempirsi di silenzio,
Di riempirci il cuore e la mente di questa intenzione fino ad avvolgerci completamente,
Dandoci struttura,
Protezione,
Energia,
Pieni di silenzio,
Pieni di questa nobile pianta dell'intenzione,
Manteniamo l'attenzione sul silenzio,
Se vogliamo anche con l'aiuto del respiro,
Facendoci nutrire dal silenzio e permettiamo anche alla nostra mente di entrare nel silenzio,
Nutrita dal silenzio,
Protetta dal silenzio,
Piena di energia grazie al silenzio e nel silenzio osserviamo se la mente è stabile o se cambia,
Osserviamo i pensieri,
Osserviamo come i pensieri emergono dal nulla,
Da questo silenzio,
Anche se non li controlliamo,
Se non li cerchiamo,
C'è il silenzio,
C'è la mente,
C'è il silenzio,
Ci sono pensieri come dei suoni che emergono dalla notte,
Dal buio,
Una specie di scoppiettini,
Una specie di lampi,
Osserviamo semplicemente quando emergono e quando scompaiono senza badare molto al contenuto di questi pensieri,
Osserviamo se li controlliamo,
Se siamo noi a scegliere quando un pensiero si crea e se siamo noi a scegliere quando un pensiero va via,
Chi è che controlla i pensieri,
C'è qualcuno che li controlla e riposiamoci nel silenzio,
Anche se un silenzio pieno di lampi,
Pieno di rumori,
Pieno di pensieri,
Osserviamo l'emergere di un pensiero,
Osserviamo il perdurare di quel pensiero e osserviamo quando il pensiero scompare senza farci prendere da quello che era il senso di quel pensiero,
Senza farci intrigare dal pensiero,
C'è silenzio e un pensiero nella mente,
C'è il silenzio ed appare un altro pensiero,
Il primo non c'è più,
Nutriti dal silenzio,
Abbracciati dal silenzio,
Riempiti di energia dal silenzio e con molta cura,
Con molta cautela iniziamo a osservare che cosa c'è dentro questi pensieri,
Come se fossero dei boccioli che si aprono e vediamo cosa c'è dentro questo bocciolo,
Se ci sono fiori dorosi,
Spine che ci pungono,
Bei colori oppure un fiore marcia,
Osserviamoli tutti esattamente allo stesso modo e semplicemente molto velocemente proviamo a dargli un'etichetta,
Osserviamo se sono pensieri di avversione,
Di insoddisfazione,
Di rabbia,
Di paura,
Se è qualcosa che non vogliamo,
Semplicemente mettiamo l'etichetta avversione,
Siamo preoccupati,
Avversione,
È una cosa che non vogliamo,
Ci viene in mente una persona da odiare,
Avversione,
Vogliamo colpire qualcuno,
Avversione e lasciamo andare,
Non ci importa capire da dove vengono,
Non ci importa capire dove vanno,
Soltanto etichettarli,
Se osserviamo che il pensiero è qualcosa che vogliamo,
Desideriamo,
Vogliamo con tutte le nostre forze,
Amiamo,
Lo etichettiamo come attaccamento,
Vogliamo una cosa,
Attaccamento,
Vogliamo qualcos'altro,
Una situazione,
Uno stato,
Attaccamento e qualche pensiero sarà di avversione e qualche pensiero sarà di attaccamento e noi li etichettiamo e li lasciamo andare,
Qualche pensiero sarà confuso,
Qualche pensiero prenderà vita e diventerà una storia,
Un racconto,
Uno scoppiettio di pensieri uno dietro l'altro,
Quando c'è confusione,
Quando c'è distrazione,
Quando non sappiamo distinguerli,
Li etichettiamo come illusione,
C'è il silenzio,
Appare un pensiero e lo etichettiamo avversione,
Attaccamento,
Illusione e se nel silenzio appare qualche pensiero che non è né avversione,
Né attaccamento,
Né illusione,
Lo classifichiamo come neutro ma adesso non serve,
Lo lasciamo andare,
Ben radicati a terra,
Ben radicati nel silenzio,
Osserviamo e se ci perdiamo,
Ci distraiamo,
Etichettiamo quella distrazione come illusione e poi torniamo al silenzio,
Stabili,
Radicati in questo silenzio,
Da dove arrivano questi pensieri,
Da dove arrivano queste avversioni,
Questi attaccamenti,
Queste illusioni,
Chi le controlla?
Facciamoci la domanda interiormente,
Chiediamoci questi pensieri sono i miei?
Questi pensieri sono io?
E permettiamo la risposta di emergere nel silenzio,
Osserviamo e chiediamoci questi pensieri sono i miei?
Questi pensieri sono io?
Ci riconosciamo in questi pensieri?
Ci riconosciamo in questo silenzio?
Con coraggio osserviamo,
Con coraggio non scappiamo,
Andiamo a conoscere la nostra mente,
Grazie al silenzio è come se vedessimo i granelli di polvere,
Pensavamo che la stanza era pulita,
È entrato un raggio di sole,
Ci ha fatto vedere quanta polvere gira nell'aria,
L'illusione si è addissolta,
La forza dei pensieri si è addissolta,
Possiamo osservare i pensieri nella mente e anche se sono brutti,
Orribili,
Puzzolenti,
Possiamo accoglierli con un sorriso e lasciarli andare,
E se sono pensieri di compassione,
Di gentilezza,
Li possiamo toccare e lasciar andare,
Tornando al silenzio e continuiamo a stare nel silenzio fino al suono della campana,
E anche se la campana ha suonato possiamo sempre rimanere in silenzio.
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4.6 (23)
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