
Meditazione Satipatthana sui Sette Fattori di Risveglio
Questa Meditazione Satipatthana sui Sette Fattori di Risveglio è la settima di una serie di sette meditazioni basate sul Satipatthana Sutta, “I Quattro Fondamenti della Consapevolezza”, il sutta più completo rispetto alle tecniche di meditazione insegnate dal Buddha. La Meditazione riprende i passaggi della Meditazione Satipatthana sugli impedimenti.
Trascritto
Prendendo una posizione che si sostenga da sé,
Comoda,
Rilassata,
Proviamo a sentire nel corpo la motivazione che ci ha portato qui a meditare.
Proviamo a sentire nella mente la motivazione che ci ha portato a meditare,
Sentendola nel corpo e nella mente,
Permettendo a questa intenzione di scendere pian piano all'interno della mente,
Del collo,
Della schiena,
Fino a dare stabilità a tutta la posizione,
Con una schiena eretta,
Una posizione comoda e orriosa.
Possiamo così iniziare questa meditazione del Satipatthana,
In cui andremo a osservare sia il corpo che le sensazioni,
Che la mente e il Dharma,
Osservando sia gli impedimenti che i sette fattori di risveglio.
Cominciamo osservando proprio com'è fatto il corpo,
Partendo dalla testa e scendendo giù fino ai piedi,
Osservando come sia tutto composto di pelle,
Come ci sia pelle nella testa,
Nel collo,
Nelle spalle e poi scendendo fino ai piedi,
Ancora pelle,
E dai piedi osservando come ci sia carne in tutto il corpo,
Nei piedi,
Nelle gambe,
Salendo fino alla testa e osservando che nella testa c'è ossa e ci sono ossa scendendo lungo il corpo fino ai piedi.
Adesso che abbiamo visto che tutto il corpo è composto di pelle,
Di carne,
Di ossa,
Possiamo sviluppare un'attitudine di non attaccamento a questo corpo fatto di pelle,
Di carne e di ossa.
Adesso osserviamo come il corpo sia composto dei quattro elementi,
Iniziando dalla terra,
Dalla solidità,
Dalla testa,
Scendendo giù fino ai piedi e poi l'elemento acqua,
Coesione,
Fluidità,
Dai piedi fino su alla testa e osservando nella testa,
Nel resto del corpo,
Anche l'elemento fuoco,
La temperatura,
Il calore,
Dalla testa scendendo giù fino ai piedi e osservando ora l'elemento vento,
La mobilità,
L'energia interiore,
Vento nei piedi e salendo fino alla testa.
Adesso che abbiamo visto che il corpo è composto da terra,
Da acqua,
Da fuoco e da vento,
Possiamo osservare che non c'è nessun io,
Nessuna identità nella terra,
Nell'acqua,
Nel fuoco e nel vento,
Come tutti questi elementi siano vuoti,
Vuoti di un sé e possiamo portare l'attenzione al respiro,
Sentendo come entra ed esce,
Come sia l'elemento che sostiene la vita e possiamo portare alla mente uno scheletro come promemoria di quello che accadrà al nostro corpo che inevitabilmente si andrà a disfare,
I quattro elementi che adesso sono uniti che andranno a separarsi.
Ispirando possiamo osservare che questo potrebbe essere l'ultimo respiro e se non è l'ultimo respiro è comunque un respiro più vicino alla morte ed ispirando possiamo rilassare e lasciare andare,
Ispirando osserviamo che potrebbe essere l'ultimo respiro,
Ispirando rilassiamo e lasciamo andare,
Riconoscendo la naturalezza di questo evento e osserviamo ora le sensazioni,
Osservando le prime nel corpo,
Di nuovo partendo dalla testa e scendendo,
Osserviamo tutte le sensazioni piacevoli che ci sono nel corpo,
Nella testa,
Nel collo,
Nelle spalle,
Nelle braccia,
Nelle mani,
Nel dorso,
Nei fianchi,
Le sensazioni piacevoli nelle gambe,
Fino ai piedi e poi salendo osserviamo invece le sensazioni spiacevoli o le sensazioni dolorose,
Dai piedi salendo fino ai fianchi,
Fino alla testa e adesso possiamo osservare nel corpo quelle sensazioni che non sono né piacevoli né spiacevoli,
Le sensazioni neutre,
Osservandole nella testa,
Scendendo giù fino ai piedi e man mano che portiamo l'attenzione sentiamo come siamo sempre più stabili,
Sempre più radicati,
In questo modo possiamo aprire l'osservazione alle sensazioni della mente,
Le sensazioni che arrivano dai pensieri,
Che siano piacevoli,
Spiacevoli o neutre e osservando come queste sensazioni nascono e poi svaniscono,
Poi ne nascono altre e poi svaniscono anche loro,
Come siano impermanenti,
Senza stabilità.
Osserviamo adesso la mente,
Osservando come la mente osserva il corpo,
Osserva le sensazioni e cambia in continuazione,
Come ci sia coscienza,
Coscienza di quello che arriva dal corpo,
Di quello che arriva dalla mente,
Osservando che cambia e che non la possiamo controllare,
Non riusciamo a controllare il corpo,
Non riusciamo a controllare nemmeno la mente,
C'è solo questo processo che osserva,
Contempla,
Sta di sfondo a tutte le sensazioni e possiamo osservare ora i dharma,
Iniziando dagli impedimenti,
Dalle cose che ci allontanano dalla concentrazione,
Dalla perfetta conoscenza,
Dalla mente stabile e possiamo farlo osservando proprio questi cinque impedimenti,
Osservando se in questo momento nella mente ci sono desideri sensuali,
Se c'è rabbia,
Se c'è torpore o se c'è agitazione o se c'è dubbio e una volta che li abbiamo osservati possiamo vedere come già osservandoli si riducono,
Se c'è rabbia diventa più sottile,
Se c'è torpore torna l'energia,
Se c'è agitazione tende a calmarsi,
Se ci sono desideri sensuali tendono a passare sullo sfondo,
Se c'è dubbio si indebolisce il dubbio e se non è così possiamo tornare all'osservazione del corpo con la sua proprietà di non attaccamento,
All'osservazione degli elementi con la proprietà di essere vuoto,
Vuoto da un sé,
Oppure prendendo spunto per svegliarci al fatto che c'è l'urgenza,
L'urgenza della morte che potrà arrivare in qualsiasi momento o se siamo agitati di quell'espirazione che anche di fronte alla morte ci ha permesso di rilassarci e lasciare andare e continuando così vedremo che non ci possiamo attaccare a nulla,
Non ci possiamo attaccare al corpo,
Non ci possiamo attaccare alle sensazioni che mosse dal corpo sono già nella mente,
Non ci possiamo attaccare nemmeno alla mente che cambia in continuazione,
Sono tutti impermanenti,
Corpo,
Sensazioni,
Mente cambiano,
Non sono stabili,
Non sono affidabili e allora lasciamole andare e sentiamo invece come è la mente quando non ci sono desideri sensuali,
Quando non c'è rabbia,
Torpore,
Agitazione o dubbio,
Sentiamo com'è,
Com'è bella questa mente che è come l'acqua,
Un'acqua cristallina,
Un'acqua che non è colorata nei desideri sensuali,
Non è ribollente di rabbia,
Non è ricoperta dalle alche dell'intorpidimento e neanche agitata dall'agitazione,
Non è nemmeno infangata dal dubbio,
Ma è chiara,
Limpida,
Cristallina,
Stabile,
Possiamo sentire come si sta bene con questa mente anche se è soltanto momentaneo,
Anche già in questo momento possiamo toccare la bellezza di questa libertà e esserne contenti,
È come se avessimo fatto un viaggio,
Un viaggio in un luogo pieno di pericoli e fossimo arrivati a casa sane e salvi,
O come se eravamo debitori e abbiamo istinto tutti i debiti,
O come se eravamo in prigione e siamo stati liberati e liberi,
Ci possiamo rallegrare,
Essere felici e possiamo adesso osservare i sette fattori di risveglio,
Andando a osservare com'è che è arrivata questa felicità,
Da dove arriva,
Possiamo vedere che ci siamo messi qui in osservazione,
In piena consapevolezza,
Andando a investigare,
Investigare cosa c'è nella mente,
Cosa c'è nel corpo,
Abbiamo messo impegno e energia in questa investigazione,
Nell'essere consapevoli,
Questo impegno e energia ci ha portato gioia,
Felicità,
Una felicità serena,
Appagante,
Che ci consente di stare in calma,
Con posti stabili,
Questa stabilità della meditazione in questa stabilità dell'osservazione,
Che ci permette di osservare tutte le cose,
Quelle piacevoli,
Quelle spiacevoli,
Quelle conosciute,
Quelle sconosciute,
Quelle che sentiamo nostre,
Quelle che sentiamo che non ci appartengono e ci permette di osservarle completamente,
Così abbiamo percorso tutti e sette i fattori di risveglio,
La consapevolezza,
L'investigazione,
L'energia,
La gioia,
Le quiete,
Il samadhi,
La calma,
La stabilità,
La stabilità dell'equanimità,
Possiamo sentire come questo ci permette pian piano di lasciare andare,
Di lasciare andare gli attaccamenti,
Di lasciare andare le avversioni e di muorare in uno stato senza attaccamenti e senza avversioni e se c'è ancora qualcosa possiamo osservare come si assorta,
Sta un po' e poi svanisce,
Possiamo aprire tutte le porte sensoriali,
All'udito,
Al tatto,
Alla vista,
Al suono,
Al gusto,
Osservando qualunque cosa percepiamo e anche possiamo osservare la mente e qui in questa quiete,
In questa stabilità,
Possiamo vedere come tutto nasce e poi svanisce,
Nulla di stabile,
Nulla di sicuro e se quello che percepiamo,
Quello che pensiamo non è stabile,
Non è sicuro,
Non è il nirvana,
Non serve a nulla attaccarsi a qualcosa che cambia fuori dal nostro controllo,
Non serve a nulla attaccarsi a qualcosa che svanisce,
Possiamo toccare adesso la calma,
La stabilità di non attaccarsi,
Di non scappare lasciando andare tutti gli attaccamenti,
Tutte le passioni,
Virag,
Le abbiamo osservate e abbiamo visto che nascono e svaniscono,
Abbiamo osservato nel corpo le sensazioni che arrivano,
Abbiamo visto che nascono e svaniscono,
Virag,
Abbiamo visto anche il corpo composto da mille cose,
La pelle,
La carne,
Le ossa,
Tutti elementi,
Nessuno che è il corpo,
Un corpo che sarà destinato a sparire,
Anche qui lasciamo andare l'attaccamento al corpo,
Virag,
È come se ci fossero tanti nodi,
Ne sciogliamo uno per volta,
Come se ci fossero tanti fuochi e semplicemente osservandoli si estinguessero,
Questi fuochi dell'attaccamento,
Dell'avversione,
Gli incendi dell'illusione,
Dell'ignoranza,
Semplicemente osservandoli si spengono,
Estinzione,
Niroda,
Sentiamo che gioia,
Che libertà quando c'è l'estinzione,
Sentiamo come questa gioia non si basi su nulla,
Non dipende da ciò che cambia,
Nasce,
Muore,
Anziché basarci vivere su ciò che è condizionato,
Promettiamoci di vivere,
Di stare in ciò che è incondizionato,
In ciò che non nasce,
In ciò che non muore,
Toccando ora,
In questo momento,
Adesso,
Il Nibbana,
Sentendo il sapore,
La quiete,
La forza,
L'energia del Nibbana,
Mantenendo ancora l'osservazione aperta a tutto quello che accade,
A tutto quello che entra nel corpo,
Nella mente,
Osserviamolo da questa calma,
La calma dell'incondizionato,
Del senza morte,
E continuiamo ancora fino al suono della campana.
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