
A tu per tu con la paura
Sulla paura e sul coraggio, tratta da Pema Chödrön: "La paura è una reazione naturale quando ti avvicini alla verità". (Non è una pratica meditativa)
Trascritto
A tu per tu con la paura.
La paura è una reazione naturale quando ti avvicini alla verità.
Intraprendere un viaggio nella consapevolezza è come salire su una barchetta con l'idea di affrontare l'oceano alla ricerca di terre sconosciute.
La chiarezza arriva con una pratica sincera,
Ma prima o poi si incontra anche la paura.
Per quanto ne sappiamo,
Una volta raggiunto l'orizzonte potremmo anche cadere giù dal mondo.
Come tutti gli esploratori,
Siamo attratti da quel che ci aspetta là fuori,
Senza sapere se avremo il coraggio di affrontarlo.
Se iniziamo a interessarci alla consapevolezza,
Alla mindfulness,
E decidiamo di scoprire quel che ha da offrire,
Scopriremo presto che esistono punti di vista diversi su come procedere.
Ma è inevitabile che prima o poi ci ritroveremo ad avere paura.
La paura è un'esperienza universale.
Anche l'insetto più piccolo ha paura.
Quando passeggiamo tra le pozze d'acqua lasciate dall'alta marea,
Se proviamo ad avvicinare le dita ai corpi aperti degli anemoni di mare,
Questi si chiuderanno.
È una reazione spontanea.
Non è così terribile avere paura quando ci troviamo ad affrontare l'ignoto.
Fa parte dell'essere vivi.
È un qualcosa che condividiamo tutti,
Esseri umani e noi.
Reagiamo all'eventualità di ritrovarci di fronte alla solitudine,
Alla morte,
A non avere nulla a cui poterci aggrappare.
La paura è una reazione naturale quando ti avvicini alla verità.
Se ci impegniamo a restare esattamente dove siamo,
Ecco che la nostra esperienza diventa più intensa.
Le cose diventano molto chiare quando non si può scappare da nessuna parte.
Non possiamo essere nel presente e nello stesso tempo scorrere la trama della nostra vita.
Chiunque si trovi sul ciglio dell'ignoto,
Completamente nel presente,
Senza un punto di riferimento,
Prova la sensazione che gli manca la terra sotto i piedi.
È allora che la nostra comprensione si fa più profonda,
Quando noi scopriamo che il momento presente è un luogo piuttosto vulnerabile e che ciò può essere contemporaneamente terribile e dolcissimo.
Quando iniziamo la nostra esplorazione abbiamo ogni tipo di ideali e di speranze.
Cerchiamo risposte che soddisfino una fame atavica.
L'ultima cosa che vogliamo però è incontrare di nuovo l'uomo nero.
È importante sapere che meditare non significa allontanarsi dalle preoccupazioni.
Quello di cui stiamo parlando è imparare a conoscere la paura.
A familiarizzare con la paura,
A guardarla dritto negli occhi.
Non per risolvere i problemi,
Ma per ribaltare completamente il vecchio modo di vedere,
Ascoltare,
Annusare,
Assaggiare e pensare.
La verità è che dal momento in cui iniziamo a farlo davvero continuiamo a sentirci in difficoltà.
Non ci sarà più lo spazio per l'arroganza cui può portare a restare aggrappati ai propri ideali.
Quell'arroganza che inevitabilmente si presenterà sarà continuamente frustrata dal nostro coraggio di fare un altro passettino in avanti.
Le scoperte fatte attraverso l'esercizio non hanno nulla a che vedere con il credere in qualcosa,
Ma piuttosto con il coraggio di fallire,
Fallire in continuazione.
Le istruzioni per le pratiche di consapevolezza puntano tutte la stessa cosa.
Essere esattamente sul posto ci inchioda nel punto del tempo e dello spazio in cui siamo.
Quando ci fermiamo lì e non reagiamo,
Non reprimiamo,
Non scappiamo,
Non diamo la colpa a qualcun altro,
Neppure a noi stessi,
Troviamo una domanda a finale aperto che non ha risposta concettuale.
Incontriamo anche il nostro cuore.
Nessuno ci dice mai di smettere di fuggire dalla paura,
Di rado ci dicono di avvicinarci,
Di essere lì semplicemente,
Di familiarizzare con la paura.
La sentiamo arrivare e ce ne andiamo via.
Conviene sapere che lo facciamo non per colpevolizzarci,
Ma per sviluppare una compassione incondizionata.
La cosa più straziante di tutte è come ci inganniamo sul momento presente.
Talvolta,
Tuttavia,
Ci troviamo con le spalle al muro,
Tutto quanto va in pezzi e non abbiamo più via di fuga.
Non c'è un posto in cui nascondersi.
Prima o poi comprendiamo che anche se questo non ci fa sembrare bella la paura,
Tuttavia fa rimedere tutti gli insegnamenti che possiamo aver ascoltato a letto.
Quindi,
La prossima volta che incontrerete la paura,
Consideratevi fortunati.
È qui che entra in gioco il coraggio.
Di solito pensiamo che i coraggiosi non abbiano paura,
Ma la verità è che conoscono la paura molto bene.
Il trucco sta nel continuare a esplorare e nel non chiamarsi fuori anche se scopriamo che nulla è quel che pensavamo.
Questa è una scoperta che facciamo una volta e poi un'altra e poi un'altra ancora.
Nulla è quel che pensavamo,
Neppure la consapevolezza o la paura,
Neanche la compassione,
Neanche l'amore e il coraggio.
Queste sono parole in codice per cose che non conosciamo nella nostra mente,
Ma di cui tutti noi potremo fare esperienza.
Sono parole che indicano cos'è realmente la vita quando lasciamo che le cose siano così come sono e rimaniamo nel momento presente.
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