09:58

Rigpa: la coscienza universale (breve riflessione)

by Matteo Mannucci

rating.1a6a70b7
Valutazione
4.9
Group
Attività
Meditazione
Adatta per
Tutti
Riproduzioni
27

Desidero condividere una riflessione profonda sulla natura della mente, esplorando un concetto antico e profondo chiamato "rigpa". In tibetano, rigpa si traduce letteralmente come "la natura più segreta della mente". Questo termine evoca un'idea affascinante: che al di là delle molteplici sfaccettature della nostra mente, esiste un nucleo, una dimensione profonda e universale che ci connette alla sorgente stessa della coscienza. Attraverso la pratica della meditazione, possiamo iniziare a gettare uno sguardo su questa dimensione sottile e scoprire un senso di pace e comprensione che va oltre le parole. Esploriamo insieme questa meravigliosa dimensione della consapevolezza e scopriamo come possiamo coltivarla nella nostra vita quotidiana.

Trascritto

Ciao sono Matteo e come te sono sul sentiero così come gli alpinisti lasciano un segno che arriva prima o dopo ti lascio queste riflessioni emerse durante la meditazione.

Meditare in tibetano significa familiarizzare e credo che familiarizzare sia una parola lontana da ogni equivoco lontana dai voli pindarici che certi tipi di meditazione appunto ci offrono o dagli slogan e altro familiarizzare.

Meditare è questo,

È familiarizzare con tutto quello che non conosciamo di noi e della vita.

Anni fa sentii un maestro che parlava della mente universale in tibetano chiamata Rigpa,

Ciò che sente e come tutti aneliamo la lieta novella alla conclusione di una vita o in risposta al problema irrisolvibile della morte.

Gli fu chiesto dopo la morte cosa c'è e questo maestro rispose c'è Rigpa,

Ciò che sente.

Io non l'ho compreso e mi c'è voluto del tempo,

Sicuramente almeno due anni,

Per capire cosa sia ciò che sente.

Cos'è ciò che sente?

Ciò che sente è la coscienza,

La coscienza che non è assolutamente una prerogativa umana.

Il paramecio che è una forma embrionale di vita,

Studi hanno dimostrato che è dotato di coscienza eppure non ha un sistema nervoso,

È capace di orientarsi,

Cercare cibo e riprodursi.

Le funzioni minime al sostentamento della vita.

Se da una parte abbiamo quindi il paramecio e dall'altra abbiamo l'essere umano che è presunto essere il più evoluto su questo pianeta,

Quello che c'è comune è ciò che sente,

La coscienza.

Ma altri studi hanno dimostrato che le piante sono capaci di orientarsi verso fonti luminose o in cerca dell'acqua.

Allora anche le piante sentono.

E come mai il nostro sistema nervoso si chiama vegetativo,

Da vegetale?

Mi sto rendendo conto sempre più che apparteniamo ad una dimensione di coscienza.

Una coscienza diffusa,

Condivisa.

Basta soffermarsi a osservare anche il più microscopico insetto è autosufficiente ed è dotato di coscienza.

Ora la differenza nostra è che,

Fino a prova contraria,

Siamo gli unici esseri sul pianeta a essere dotati anche di autocoscienza.

L'essere umano sa di sentire,

Di vivere,

Sa di vedere,

Sa di percepire,

Lo sa e se lo ricorda.

Da qui nasce la separazione che in parte ci porta via dall'inconsapevolezza che,

Ad esempio,

Hanno gli animali.

Un animale non lo sa,

Semplicemente è quello che è,

Fa quello che fa per istinto.

Noi con la nostra evoluzione di sapiens sapiens abbiamo scoperto di sapere.

Ed è proprio questo che,

Se da una parte ci ha portato a poter governare su questo pianeta,

Da un'altra è anche la nostra rovina,

La nostra gabbia,

I pensieri ci ingabbiano.

E allora meditare,

Familiarizzare,

Ci permette di fare esperienza di questa coscienza che sente.

Infatti in meditazione osserviamo,

Sentiamo,

Sentiamo il dolore della postura,

Sentiamo i pensieri che arrivano e più ci addentriamo in questo cammino,

Più riscopriamo che alla radice della nostra esistenza c'è ciò che sente e che è condivisibile con tutti gli esseri di questo pianeta,

Vegetali,

Animali e altro.

E viviamo immersi in un ambiente dove la coscienza è diffusa.

Basti pensare a come certi insetti si sono adeguati a un mondo.

Ad esempio gli insetti foglia che quando sentono il pericolo mimano la foglia,

Il muoversi il dondolare di una foglia per mimetizzarsi.

Cosa se non ciò che sente può essersi auto organizzato nel creare in modo evolutivo esseri di questo tipo.

Ma sono e siamo fatti in questo modo e tendiamo all'evoluzione.

Riscoprire attraverso la meditazione la capacità sensoriale e le informazioni che derivano da questo ci consente di fare esperienza di Rigpa,

Ciò che sente.

Buona riflessione,

Buona pratica,

Buona familiarizzazione con la vita che sei.

© 2026 Matteo Mannucci. All rights reserved. All copyright in this work remains with the original creator. No part of this material may be reproduced, distributed, or transmitted in any form or by any means, without the prior written permission of the copyright owner.

Trusted by 34 million people. It's free.

Insight Timer

Get the app

How can we help?

Sleep better
Reduce stress or anxiety
Meditation
Spirituality
Something else