
Fluire [Drenaggio Linfatico e Purificazione]
by Monica Vadi
Attiva il flusso della linfa, drena i liquidi in eccesso, elimina le tossine fisiche e mentali e ritrova leggerezza. Il corpo umano è composto da una grande percentuale di acqua, che spesso ristagna. Si blocca nei tessuti, si accumula, rende il corpo pesante, gonfio, affaticato. La linfa è una sorta di fiume interno del corpo. È il sistema di drenaggio che raccoglie i liquidi in eccesso, le scorie, tutto ciò che non serve più, per portarlo via. Quando la linfa scorre bene, il corpo è leggero, la pelle è luminosa, l'energia è fluida. Quando ristagna, tutto diventa più pesante: gambe gonfie, pancia tesa, sensazione di pigrizia e stanchezza, difficoltà a passare all'azione e compiere delle scelte. Questa pratica aiuta a riattivare la capacità naturale del corpo di alleggerirsi, purificarsi e rigenerarsi, permettendoti di tornare a fluire in modo dinamico con la vita.
Trascritto
Trova una posizione comoda.
Puoi sederti con la schiena dritta e i piedi ben piantati a terra.
Oppure sdraiarti.
Lasciando che il corpo si abbandoni completamente alla gravità.
Chiudi dolcemente gli occhi.
Porta l'attenzione al tuo respiro.
Non c'è nulla da cambiare.
Solo da percepire e osservare.
Senti l'aria fresca che entra.
Mentre inspiri.
Ed espirando lascia andare tutto il peso che senti gravare su di te.
Rilassa la fronte.
Rilassa la mascella.
Sochiudi le labbra.
E allenta il morso.
Lascia che le spalle si ammorbidiscano.
E ad ogni respirazione immagina di abbandonarti sempre di più.
Stai andando sempre più in profondità.
Ora,
Sposta lo sguardo dentro di te.
Immagina che sotto la superficie della tua pelle non ci siano solo muscoli e tessuti.
Ma un paesaggio notturno.
Vasto e silenzioso.
In questo spazio sacro.
Scorre un fiume segreto.
Una linfa di luce dorata?
Che si muove senza fretta.
Una rete di piccoli ruscelli cristallini.
Che attraversano ogni parte del tuo corpo.
Collegando ogni singola cellula.
Come un albero che attinge l'acqua dal terreno per farla salire su fino alle foglie più alte,
Così il tuo corpo sa muovere questa linfa.
Dalle profondità fino alla sommità del tuo essere.
È fluido che nutre.
È vita che scurre.
Il fluire è vita.
E la vita è fluire.
Quando il flusso si ferma,
Qualcosa si spegne.
Quando scorre.
Tutto è vivo.
E tutto diventa possibile.
Rimani per qualche istante in ascolto.
Con l'intento di percepire questa corrente silenziosa.
E prenderne consapevolezza.
Per far fluire l'acqua bisogna aprire le chiuse del fiume.
Allora porta l'attenzione in punti specifici.
Visualizzandoli come snodi che si sciolgono rendendo il flusso più libero e scorrevole.
Concentrati per un attimo sulla parte bassa della schiena.
Appena sopra il bacino.
È lì,
La foce del tuo fiume.
La sorgente profonda.
Il luogo che alimenta tutta la corrente viva.
Che attraversa il tuo corpo.
È da questa falda nascosta che attingono le radici del tuo albero per alimentarsi.
Visualizza questa sorgente.
Come l'emanazione di una luce che si accende.
Che riscalda.
E che inizia a pulsare dentro di te.
È da lì che il tuo fiume interno comincia il suo viaggio dentro di te.
Porta ora l'attenzione sul collo.
Alla base del cranio.
Inspira calore.
Ed espirando visualizza i canali di derivazione che si distendono.
L'acqua che inizia a scorrere libera verso le spalle.
Sposta l'attenzione sotto le braccia.
Senti quelle cavità profonde che si ammorbidiscono.
Che si espandono.
Il flusso qui diventa leggero e senza ostacoli La corrente fluisce ovunque.
Disegnando una rete di rami.
Ora scendi nell'addome.
Dove il letto del tuo fiume si espande.
Fai tre respiri profondi con la pancia.
Ispirando la pancia sale Espirando,
La pancia scende.
Questo movimento è una pompa naturale.
Che con il suo ritmo delicato e spinge la corrente verso l'alto.
Attivando una purificazione profonda.
Infine,
Rilassale anche e linguine.
Visualizza questi canali come sentieri che si aprono.
Pronti a far risalire tutta quella densità?
Che spesso ristagna nelle gambe e le appesantisce.
Ora tutto il corpo è un unico grande canale aperto.
La sorgente è attiva.
Il fiume scorre.
Tutto fluisce.
Come la linfa di un albero in primavera.
A volte la vita porta tempeste improvvise.
Un dolore.
Uno spavento.
Un'onda d'urto che scuote l'anima e genera un blocco.
In questo momento ricorda.
Il tuo fiume segreto non si arresta.
Anzi,
In quei momenti si risveglia.
Come un albero che,
Ferito,
Produce resina per sigillare la piaga e proteggere il suo cuore Così la tua corrente interna si trasforma in un abbraccio liquido che avvolge le tue ferite.
Visualizza questa linfa dorata.
Che aumenta il suo volume.
Trasformandosi in un grande cuscino morbido denso e trasparente.
Che si posiziona attorno alle tue ferite emotive.
Vecchie o nuove.
Immagina questo cuscino di luce.
Che avvolge i ricordi dolorosi,
Le parole che ti hanno ferito.
I nodi di paura che si sono stretti nel petto.
Questa linfa dorata non combatte il dolore.
Lo accoglie.
Diventa un filtro che assorbe l'impatto del trauma impedendo al veleno di quell'esperienza di toccare la tua parte più profonda e luminosa.
Respira dentro a questa protezione liquida.
Sei al sicuro.
Le ferite non vengono cancellate.
Ma vengono sanate.
E poi trasformate.
Ed è potenziata.
L'acqua le avvolge.
E le porta via.
Come fa il fiume?
Quando accarezza le pietre e le leviga.
Ora che sei protetto.
Il fiume inizia il suo lavoro più grande.
Portare via tutto ciò che non serve più.
Le zavorre sono di tanti tipi.
Ci sono le zavorre fisiche.
Stanchezza,
Quella che si accumula nei muscoli.
Tensioni.
Quelle che si annidano nelle giunture.
Ma ci sono anche le zavorre emotive.
Risentimenti trattenuti.
Paure che non hai lasciato andare.
Sensazioni di stagnazione e la confusione di non sapere dove andare.
Tutto questo si deposita nel letto del tuo fiume interiore.
Rendendo l'acqua meno limpida.
E il flusso più lento.
E quando il flusso rallenta.
Tutto diventa più pesante.
E la vita.
Sembra più faticosa.
La luce dorata del fiume.
Inizia a muoversi dalle estremità del corpo verso il centro.
Raccogliendo ogni zavorra.
Visualizza il flusso che parte dai piedi.
E risale lungo i polpacci.
Senti una sensazione di freschezza.
L'acqua viva raccoglie non solo le tossine fisiche.
Ma anche quelle dell'anima.
L'amarezza che ti bloccava i passi.
Il risentimento trattenuto,
La paura di avanzare.
Il fiume sale lungo le cosce.
Attraverso il bacino si unisce all'acqua che scende dalle mani e dalle braccia portando via il peso invisibile.
Che ti incurvava le spalle.
Con ogni espirazione.
Il peso che portavi dentro si scioglie.
Le tensioni si allentano.
I nodi si distendono e il flusso si fa più libero.
Tutto converge ora verso il centro del petto.
È il grande bacino di raccolta del tuo fiume interiore.
Il luogo dove i canali si incontrano e l'acqua si rinnova.
Qui le zavorre vengono depositate e trasformate Non c'è sforzo,
È un flusso lento,
Silenzioso,
Che segue il ritmo del tuo respiro.
Ad ogni espirazione immagina che tutte le impurità lasciano il tuo corpo,
Dissolvendosi nell'aria come foglie portate via dalla corrente.
Lascia che sia.
Non fare nulla per trattenere.
Non opporti.
Senza più scorie sul fondo.
Il tuo fiume interno è ora un corso d'acqua limpido,
Vivo e brillante.
Sperimenta lo spazio vuoto e pulito che si è creato dentro di te.
Le tue gambe sono incredibilmente leggere,
Come se fluttuassero.
Sono libere di camminare,
Di correre,
Di danzare.
Le tue braccia e le tue mani sono aperte,
Pronte ad accogliere il nuovo e libere di agire.
Non sei più arenato in una palude.
Sei flusso che scorre verso il mare.
E quando il fiume è libero,
L'acqua sa dove andare.
Trova da sola la sua strada.
Scende a valle,
Si adatta agli ostacoli,
Li aggira con grazia e continua il suo cammino.
Così sei tu,
Senza ostacoli,
Libero di agire.
Le decisioni diventano più semplici.
Le scelte più chiare.
Ma c'è un passo ulteriore.
Più profondo.
Più sottile.
Il fiume scorre sempre.
Ma tu a volte remi contro.
Opponi resistenza.
Cerchi di controllare ogni curva,
Ogni corrente.
E allora il flusso rallenta e si arresta.
Prova invece per una volta.
Ad abbandonarti.
Fidati!
Lascia che il fiume ti trasporti.
Non con passività ma con fiducia.
Sapendo che l'acqua conosce la strada.
Che la vita sa dove andare.
Che tu sei parte di qualcosa di più grande.
Che scurre da sempre.
E scorrerà per sempre.
Non devi opporti.
Non devi forzare.
Fidati e basta.
Lascia che il fiume faccia il suo lavoro.
Fluire è vita.
La fiducia è l'arte di viverla.
Abbandonarsi al flusso è vita.
E tu sei vivo.
In movimento.
Sei un fiume che scorre.
Libero e senza ostacoli.
Tu fluisci con la vita?
La vita fluisce con te.
Senti l'energia vitale che ora circola senza barriere.
Flessibile,
Dinamica,
Inarrestabile.
Fai tre respiri grandi,
Profondi,
Espandendo il petto.
Ora muovi dolcemente le dita delle mani.
Muovi le dita dei piedi.
Stiracchiati dolcemente.
Muovi il collo.
Fai un piccolo sorriso di gratitudine?
Rivolto al tuo corpo.
Senti il contatto con la sedia.
O con la superficie dove si è sdraiato.
Sei di nuovo qui.
Ma prima di aprire gli occhi.
.
.
Fermati un ultimo istante.
Senti ancora come tutto scorre in te.
Il respiro,
Il sangue,
La linfa.
Tutto scorre.
Sempre.
Anche quando dormi.
Anche quando non ci pensi.
Questo è il grande miracolo.
Che il fiume non ha bisogno di te per scorrere.
Lo fa e basta.
Da sempre ti attraversa.
Da sempre ti sostiene.
Ma ricordati di ciò che può rendere questo scorrere più lieve.
La tua fiducia.
Quando ti abbandoni al fiume.
.
.
La corrente ti favorisce.
Quando ti opponi diventa un muro e ti può travolgere.
La differenza non è nel fiume,
È in te.
Oggi mentre cammini,
Mentre parli.
Mentre agisci ricordati.
Il fiume scorre.
Sempre.
Puoi rimare contro.
O puoi lasciarti andare.
Ora,
Quando ti senti pronto.
Con i tuoi tempi.
Apri gli occhi.
Sei leggero.
Sei libero.
Il flusso è dentro di te.
Tu lasciati trasportare.
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