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Troppi pensieri? Interrompi il ciclo mentale

by Nicolò Mazza

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Ti capita di sentirti completamente sommerso dai pensieri? Una preoccupazione ne richiama un’altra, la mente continua a elaborare scenari, ricordi e problemi e diventa difficile interrompere il flusso. Questa meditazione è pensata proprio per quei momenti in cui senti di essere risucchiato dal turbinio mentale e hai bisogno di creare un po’ di spazio. L’obiettivo non è avere una mente vuota. È interrompere, anche solo per qualche momento, l’abitudine a seguire ogni pensiero fino in fondo. Puoi utilizzare questa pratica ogni volta che senti di avere la mente particolarmente affollata, oppure salvarla e tenerla a disposizione come una sorta di pronto soccorso per quei momenti in cui i pensieri diventano troppi. Buona pratica

Trascritto

Benvenuta benvenuto in questa meditazione A volte capita che la mente continua a produrre pensieri senza sosta.

Una cosa richiama l'altra,

Un ricordo porta poi a una preoccupazione.

Una preoccupazione ne apre subito un'altra.

E ci ritroviamo trascinati dentro un flusso continuo di pensieri.

In questa pratica lavoreremo in modo molto semplice e diretto.

Useremo il respiro come punto di riferimento.

E ogni volta che un pensiero ci porterà via,

Lo riconosceremo?

Lo archiveremo mentalmente.

E torneremo qui al presente.

L'obiettivo non è eliminarlo o combatterlo,

Ma soltanto smettere di seguirlo costantemente.

Molto bene,

Cominciamo troviamo una posizione stabile Prendiamoci il tempo che ci serve con calma.

Una posizione che si accumula per noi ci permette di stare svegli VGK.

Allo stesso tempo rilassati.

E quando siamo pronti possiamo.

.

.

Chiudere,

Posso chiudere gli occhi.

Sentiamo il peso del corpo.

Unti di contatto con la superficie sotto di noi.

Piedi.

Liranda.

Il vaccino.

La schiena.

Lasciamo che il corpo si appoggi un po' di più.

Le spalle possono scendere leggermente la mandibola ammorbidirsi.

E il viso rilassarsi.

Portiamo ora attenzione al respiro.

L'aria che entra.

E l'aria che esce.

Il movimento naturale del ventre.

Il petto che si espande.

E poi si lascia andare.

Restiamo semplicemente qui per qualche istante.

E respirando.

Molto probabilmente a un certo punto arriverà un pensiero.

Magari qualcosa da fare.

.

.

Qualcosa successo oggi.

Una preoccupazione o un dialogo mentale.

Nel momento in cui ce ne accorgiamo.

Immaginiamo di prendere quel pensiero e di inserirlo dentro un faldone.

Come un documento che può essere archiviato.

Lo chiudiamo.

Lo riponiamo su uno scaffale e torniamo al respiro.

L'area che entra.

E la rieghescia.

Ad un certo punto la mente ripartirà ancora ed è normalissimo.

Ogni volta che compare un pensiero.

Ce ne accorgiamo.

Lo prendiamo.

Lo inseriamo nell'alfa di dona.

E successivamente lo archiviamo.

Non serve aprirlo adesso,

Quel follone.

Può aspettare.

E gentilmente torniamo qui.

Al corpo,

Al respiro.

E ancora una volta un pensiero appare ce ne accorgiamo?

Faldore.

Scafale.

E respiro.

Ogni volta che ci accorgiamo di esserci distratti i pensieri ci hanno portato via.

Possiamo seguire questo processo.

Fa di dormire.

Scafale.

E poi torniamo a respirare.

Con pazienza.

E poco alla volta la mente può iniziare ad avere un po' più di spazio.

Non perché i pensieri siano spariti completamente,

Ma perché smettiamo di rincorrerli tutti nello stesso momento.

Un pensiero una volta archiviato e lasciato lì.

E poi dimorò il corno.

E respiro.

È questo momento.

Questo è un esercizio molto prezioso,

Soprattutto nei momenti in cui la mente passa da un pensiero all'altro e siamo totalmente risucchiati in un turbidio mentale dalla quale spesso è difficile uscirne.

Questa pratica è specifica per questo scopo,

Ci aiuta a fare un pochino di chiarezza e a distanziare i pensieri.

In modo da poter creare un po' di spazio e disidentificarci da questo flusso continuo.

Sentiamo ancora il corpo seduto qui.

Il peso.

Il contatto con il nostro sostegno.

Il respiro che continua da solo.

E forse dentro di noi c'è un po' meno affollamento.

Magari un po' più di distanza tra i pensieri.

Restiamo ancora per qualche istante così,

Semplicemente respirando.

Piano piano riportiamo attenzione all'ambiente.

Ai suoni.

Alla stanza attorno a noi.

Muoviamo lentamente le mani.

Piedi.

E le spalle.

Quando ci sentiamo pronti possiamo riaprire delicatamente gli occhi.

Grazie per aver praticato con me.

Puoi tornare a questa pratica ogni volta che senti la mente un po' troppo piena o anche dispersa.

E se ti va puoi seguirmi qui su Insight Timer per continuare a praticare insieme.

A presto.

© 2026 Nicolò Mazza. All rights reserved. All copyright in this work remains with the original creator. No part of this material may be reproduced, distributed, or transmitted in any form or by any means, without the prior written permission of the copyright owner.

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