
Sei Davvero chi Pensi di Essere?
by Sara Buzi
“Io sono fatto/a così.” Ma come sei diventato/a così? Ci sono modi di essere che ci accompagnano da così tanto tempo da sembrarci identità. Eppure, alcuni sono nati molto prima che avessimo la consapevolezza necessaria per sceglierli. In questa traccia mettiamo in discussione una delle cose che diamo più facilmente per scontate: la persona che pensiamo di essere. Per scoprire cosa cambia quando iniziamo a guardare la nostra identità come processo, qualcosa che abbiamo prima ricevuto, e poi come qualcosa a cui possiamo finalmente partecipare. E se alcune delle cose che hai sempre chiamato “me” non fossero necessariamente destinate a seguirti per sempre?
Trascritto
Qual è la domanda che ci viene fatta più spesso da bambini?
Vorresti diventare da grande e fa sorridere perché in quel momento non sappiamo ancora cosa siamo,
Chi siamo e già ci viene chiesto di essere altro diventiamo grandi e iniziamo a pensare a come migliorarci alla nostra versione migliore Cosa va aggiustato,
Cambiato,
Migliorato?
E finiamo col fare un casino così grande.
Che prima o poi torniamo al punto di partenza.
Arriva infatti quel momento nella vita in cui iniziamo a cercare la risposta al fatidico ma io chi sono veramente?
E oggi sono io a chiedertelo,
Ma in un altro modo,
Che implicitamente vuole darti una chiave di lettura diversa.
Un indizio che possa aiutarti nel viaggio di riscoperta di te stesso.
Chi saresti se smettessi di essere,
Chi ha imparato ad essere di ciò che oggi chiami io hai scelto consapevolmente?
Quanto invece ha imparato ad essere perché impariamo molte più cose di quanto pensi.
Impariamo cos'è giusto,
Cos'è sbagliato.
Impariamo il significato del successo.
Impariamo cosa bisogna fare per appartenere.
Cosa è accettabile desiderare?
Quanto spazio possiamo occupare?
Quanto possiamo chiedere?
Quello che possiamo cambiare è quello che non c'è concesso cambiare.
Impariamo cosa significa essere una brava figlia.
Una buona madre,
Un buon padre,
Una persona affidabile,
Una persona forte.
Quali parti di noi funzionano meglio nel mondo in cui viviamo,
Quelle che vengono accettate,
Premiate,
Accolte,
Quelle che invece sarebbe meglio contenere.
O addirittura nascondere.
Questo processo non avviene una volta sola,
Succede lentamente,
Ma in modo costante,
Attraverso migliaia di esperienze.
E così,
Mentre cresciamo,
Impariamo chi dobbiamo essere funzionare bene all'interno di questo mondo.
Pensa per un momento alle parole che usi quando parli di te.
Io sono una persona indipendente,
Io sono un perfezionista,
Io sono una persona timida,
Io sono una persona che deve avere tutto sotto controllo,
Io sono molto ambizioso,
Io sono sempre quella disponibile,
Io non sono bravo a chiedere aiuto,
Io sono fatto così.
Non sto dicendo che queste cose non siano vere.
Ma voglio oggi che tu ti ponga la domanda.
Sono diventate vere queste cose?
Voglio che voi diventiate curiosi rispetto a come siete diventati quelli che siete oggi.
Prendiamo per esempio l'indipendenza.
Forse lo sei davvero una persona indipendente,
Forse ami la libertà,
L'autonomia,
La possibilità di fare le cose a modo tuo.
Ma forse ad un certo punto della tua vita.
.
.
Hai dovuto imparare ad esserlo.
Perché avere bisogno degli altri magari ti portava delusione.
E quindi ha imparato a fare le cose da sola.
L'hai fatto una volta?
Poi ancora.
Finché si è diventata bravissima.
Le persone hanno addirittura cominciato ad ammirarti per questo.
Dopo abbastanza tempo qualcosa che forse era iniziato semplicemente come una risposta ad un'esperienza è diventato parte della tua identità.
Cui oggi tu possa dire io sono indipendente L'adattamento di per sé non è un problema,
Anzi è una delle capacità più intelligenti che abbiamo.
Il problema arriva quando qualcosa che abbiamo imparato ad essere diventa così familiare da sembrarci inevitabile e smettiamo di vederlo come una possibilità,
Iniziamo a percepirlo come una definizione.
Quindi la prossima volta che ti capita di dire sono fatto così o sono fatta così,
Chiaro che sì.
Sono davvero fatto così?
Oppure ho imparato ad essere così.
E se ha imparato quando e come è successo.
Ma non finisce qua.
La domanda successiva è ancora bisogno di esserlo.
Perché ciò che ci è servito in un momento della nostra vita non necessariamente deve governare tutti quelli successivi.
Quindi è qualcosa che stai scegliendo oppure stai semplicemente ripetendo?
Una cosa che ha imparato a fare.
Questo è un mio invito ad aprirti alla complessità guardare i vari tè perché sei fatto e sei fatta di mille parti.
C'è la parte che gli altri riconoscono,
C'è la parte.
.
.
Di te quando ti senti al sicuro,
Cioè quella che emerge quando hai paura.
C'è la parte di te che desidera?
C'è quella parte di te che era dieci anni fa.
La parte di te che sta ancora.
Divenendo.
Quando parliamo di essere autentici e di scoprire chi siamo davvero è come se parlassimo di una versione originale perfettamente conservata che aspetta soltanto di essere scartata Immaginatevi una scatolina con un fiocchetto.
Probabilmente c'è in una certa misura,
Ma la vera sfida è osservare come siamo diventati quello che siamo oggi.
Senza separarci completamente dalla nostra storia.
Ma diventando consapevoli di essa,
Per poi scegliere.
Intenzionalmente.
Cosa vogliamo continuare a portare con noi.
Poi il vuoto.
Se per vent'anni sei stata quella responsabile,
Cosa succede quando non vuoi più esserlo?
Se ti sei definito attraverso il tuo lavoro,
Cosa succede quando quel lavoro non ti rappresenta più?
Se hai sempre saputo esattamente quale fosse il prossimo obiettivo,
Cosa succede?
Quando non sai più cosa raggiungere.
Una posizione scomoda perché il vecchio te anche quando non ti appartiene più completamente.
Quello che tu conosci come le tue tasche.
Sai capirlo,
Sai come prende le decisioni,
Sai cosa si aspettano gli altri da quella versione di te.
Sai come soffre il nuovo invece.
Non ha ancora una forma precisa.
E allora arriva la tentazione di tornare indietro,
Non necessariamente perché.
.
.
Il vecchio fosse migliore.
Ma perché lo conoscevi,
Lo conoscevi così bene?
La forza in quel momento è quella di non ripeterci.
Interrompere quella ripetizione.
Sentendoci in un primo momento un po' meno noi stessi.
Poi finalmente riscoprirci nell'autenticità del presente.
Un processo fatto di consapevolezza,
Discernimento,
Responsabilità.
Scelta partecipare consapevolmente a chi stai diventando.
Ringrazio per avermi ascoltato.
Ti aspetto alla prossima traccia
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