
Meditazione Sulle Narici, Il Petto, L'addome
Una meditazione intima, registrata nel silenzio, che aiuta a stabilizzare la mente portandola su tre punti tradizionalmente associati al respiro. Nel finale si torna al cuore, per ringraziare se stessi per la fiducia e il tempo che ci si è dedicati.
Trascritto
Mi sono ricavata,
Ricavato uno spazio e un tempo per poter meditare tranquillamente,
Per non essere disturbata,
Disturbato.
Mi siedo in una posizione comoda e stabile,
Con la schiena ben dritta.
Assumo una postura che mi dia dignità e attenzione.
Nel momento in cui mi fermo e provo ad ascoltarmi,
Posso notare che la stabilità fisica,
L'essere fermi fisicamente,
Non equivale a una stabilità e a un essere fermi con la mente.
Se ho trascorso l'intera giornata muovendomi di qua e là,
Nella dimensione del fare,
Molto probabilmente,
Nonostante io sia seduta,
Seduto,
La testa si muoverà,
La mente si muoverà e andrà di qua,
Di là.
Provo in particolare a notare la base delle narici e a sentire il passaggio dell'aria in questa zona.
Rimango molto attenta,
Attento a notare le sottili variazioni di questa zona.
L'aria ad esempio passa di più dalla narice destra o dalla narice sinistra.
Se la lascio completamente libera l'aria di scorrere,
Di entrare e di uscire quando vuole,
È più fresca quando entra o quando esce.
Il respiro è lieve,
Tranquillo,
Oppure magari pesante,
Irregolare e prendo semplicemente atto,
Riconosco la qualità del respiro e riconosco la qualità dell'attenzione.
Soprattutto mi rendo conto se ho energia per ascoltarmi in questo momento oppure mi sento stanca,
Stanco e fatico a stare in ascolto.
E ancora,
La mente com'è agitata in questo momento oppure è in grado di osservare serenamente quello che sta succedendo nel momento presente senza fuggire nel passato,
Senza progettare o visualizzare alcun tipo di futuro.
Mi ricordo che questo è un tempo per me stessa,
Per me stesso.
Lascio andare tutto il passato,
Lascio andare ogni previsione,
Ogni speranza per il futuro e mi abbandono completamente con fiducia al presente.
Ai regali del presente.
Ancora una volta ritorno all'aria che entra ed esce dalle narici.
Non do per scontato nulla,
È normale che emergano anche sensazioni fisiche da altre parti del corpo,
Magari alcune molto dolorose o più evidenti,
Nell'aria che scorre attraverso le narici.
Provo a lasciare queste sensazioni alla periferia dell'attenzione e porto al centro la base delle narici con l'aria che entra e poi noto la curva che fa quest'aria,
Il passaggio dall'inspirazione all'espirazione e mi godo anche la fuoriuscita dell'aria e poi il passaggio dall'espirazione all'inspirazione.
Non lascio nulla,
Nulla di disattento.
Ogni volta che mi accorgo che sono altrove me ne rendo conto e gentilmente con molta fiducia,
Con molta serenità e tranquillità riporto l'attenzione alla base delle narici.
Adesso non solo al tocco dell'aria ma anche a tutte le sensazioni che si avvicinano alla base delle narici,
Frescura,
Calore,
Prurito,
Pressione,
Qualunque cosa passi attraverso le narici me ne rendo conto.
Mi apro alla moltitudine di dimensioni che le sensazioni fisiche spalancano.
Noto le sensazioni più evidenti ma anche quelle meno evidenti,
Quelle che tendo a dare per scontato e gentilmente posso spostare l'attenzione dalle narici al petto.
Noto il movimento respiratorio nel petto,
Il movimento respiratorio e tutte le sensazioni che si avvicinano nella gabbia toracica e negli organi interni alla gabbia toracica,
I polmoni,
Il cuore.
E poi l'attenzione si sposta all'addome,
Al movimento respiratorio nell'addome,
La parte anteriore,
I fianchi e anche la zona bassa della schiena respirano.
L'addome è una zona vasta,
Ci sono una moltitudine di sensazioni,
Provo a rimanere fermo,
Ferma,
Su una zona appena al di sotto dell'ombelico e da lì osservo l'intero movimento respiratorio in tutto l'addome,
Il suo alzarsi e il suo abbassarsi.
Non cerco nulla di straordinario,
Piuttosto lascio che siano le cose che già ci sono,
Le sensazioni ordinarie,
Le lascio emergere e poi provo a sentire il respiro in tutti e tre i punti contemporaneamente,
Le narici,
Il petto e l'addome.
Mi stabilizzo nel presente,
Mi accolgo i regali,
Dimoro nel presente e nel presente mi pacifico,
Mi stabilizzo,
Mi ristoro e quando voglio sento le mani,
Le sensazioni nelle mani,
La temperatura nelle mani,
La posizione,
Il peso e con molta calma le accompagno in un movimento che le porti verso il cuore e attraverso queste mani,
Questi sensori che sono le mani,
Contatto il cuore,
Mi stabilizzo nel cuore e mi ringrazio,
Mi ringrazio per questo tempo che mi sono dedicato,
Mi ringrazio perché ho avuto fiducia nella pratica e ringrazio tutto quello che è emerso,
Gradevole o sgradevole,
Perché era già lì e la pratica non ha fatto altro che portarlo alla luce.
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