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Riflessioni Sul Rifugio Nel Sangha

by Sirimedho - Stefano De Luca

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Queste riflessioni sul Rifugio nel Sangha sono In occasione della creazione dell’area sacra, conosciuta come “Sima”, presso il monastero Buddhista Theravada Santacittarama. In queste riflessioni esploriamo il significato e l’importanza del Sangha, inteso sia come Aryasangha, la comunità dei nobili praticanti del Dharma, che come Sangha monastico. Nel Buddhismo, il rifugio nel Sangha è uno dei tre rifugi, insieme al Buddha e al Dharma. Il Sangha rappresenta la comunità dei praticanti che si sostengono a vicenda nel cammino spirituale. Esso abbraccia sia l’Aryasangha, coloro che hanno raggiunto un livello avanzato di realizzazione spirituale, che il Sangha monastico, i monaci e le monache che dedicano la propria vita alla pratica del Dharma.

Trascritto

Namo tassa bhagavato arahato samma sambuddhassa Namo tassa bhagavato arahato samma sambuddhassa Namo tassa bhagavato arahato samma sambuddhassa Buddham dhammam sangham namasami Buddham saranangacami Dhammam saranangacami Sangham saranangacami Duti ampi Buddham saranangacami Duti ampi Dhammam saranangacami Duti ampi Sangham saranangacami Duti ampi Buddham saranangacami Duti ampi Dhammam saranangacami Duti ampi Sangham saranangacami Dhammam saranangacami Sangham saranangacami Duti ampi Buddham saranangacami e l'ultima categoria è coloro che sono entrati nella corrente che hanno posto fede assoluta nell'insegnamento del Dharma hanno realizzato Anatta e Anicca la non esistenza di un sé stabile all'interno degli aggregati del continuo mutamento di tutto ciò che è formato dagli aggregati tutto ciò che è nato inevitabilmente destinato a esistere per un po' cambiare e poi svanire dei tre rifugi il Buddha è quello più semplice quando prendiamo rifugio nel Buddha pensiamo al Buddha storico al Buddha Shakyamuni quindi possiamo immaginarci questa figura questa figura storica possiamo magari pensarlo sotto la forma di una statua sotto la forma di un'immagine quindi sono forme che ci portano facilmente a visualizzare il Buddha quando pensiamo al Dharma pensiamo agli insegnamenti che ascoltiamo che leggiamo i sutta del Buddha insegnamenti che troviamo scritti o letti di Ajahn Chah ad esempio o magari gli insegnamenti che ascoltiamo che ascoltiamo di Dharma dai monaci e dai monache ma anche dai laici e dalle laic però il Sangha rimane un pochino più staccato staccato perché parliamo della comunità c'è anche il Sangha monastico,

Il Bhikkhu Sangha il Bhikkhu Sangha che chiaramente rappresenta il Sangha dei monaci chiaramente così come c'è il Sangha delle bhikkhuni,

Delle monache e il Sangha dei laici e delle laic però ci sono dei momenti in cui invece il Sangha emerge più verrebbe da dire in italiano,

Verrebbe da dire prepotentemente ma in termine quanto mai sbagliato forse direi emerge più gioiosamente in questi giorni al monastero Santa Città Rama si sta facendo la festa di inaugurazione del Tempio che era una festa che andava fatta prima del del Covid,

Durante il Covid poi col Covid si è fermato tutto quanto,

È stata spostata fino ad adesso perché sono arrivati i monaci da tutte le parti del mondo e quindi si è dovuto aspettare che un po' in tutte le parti del mondo si riaprissero bene i voli e ci fosse la disponibilità a viaggiare e così via il Tempio c'è da diversi anni nel 2018 fu ordinato monaco Santitaro che è uno dei monaci italiani fu una cerimonia molto bella anche perché fu il primo monaco a essere ordinato all'interno del Tempio per essere ordinato all'interno del Tempio si fece un'area un'area sacra,

Quella dei Sima e l'inaugurazione in realtà consiste nel porre delle pietre intorno all'area sacra che delimitano lo spazio sacro che serve proprio per per le cerimonie,

In particolare quelle di ordinazione dei monaci questa cerimonia avverrà questa domenica oggi sono stati rimossi in rimosso il Sima precedente e domenica verrà a posto il nuovo Sima,

In questo momento ci sono 8 palle di pietra di marmo marmo di Carrara che è stato spedito in Talandia per essere trasformato in queste bellissime palle che sono grandi più o meno forse una cinquantina di centimetri di diametro e oggi molte persone,

In particolare la comunità talandese venivano con delle foglioline d'oro e le attaccavano su queste pietre quindi le pietre di marmo che prima erano semplice marmo ora sono quasi tutte completamente risplendenti d'oro in tutto questo al monastero in questo momento ci sono circa 80 monaci a seconda dei conteggi 80-84 ma ne sono arrivati talmente tanti che è veramente difficile contarli più chiaramente molti laici che stanno al monastero aiutando nell'attività di servizio o semplicemente stando lì per ascoltare insegnamenti di questi monaci e c'è questa bella catena del bikku sangha,

Del sangha dei monaci ma che è rappresentato da persone che senz'altro fanno parte dell'aria sangha del sangha degli esseri nobili che stanno tenendo discorsi sia in momenti formali dentro al tempio ma anche in modo informale,

Semplicemente camminando all'interno del monastero e chi vuole porgli domande può trovare il modo per farglielo talvolta i monaci hanno anche piacere di rispondere a domande sono loro stessi e ti dicono beh non c'hai qualche domanda da fare a un monaco ti accabiterà di farmi una domanda io che sto magari a mille chilometri da qui 5.

000 chilometri,

7.

000 chilometri abbiamo anche monaci che arrivano dal Canada,

Addirittura dalla Nuova Zelanda allora in questi momenti diventa più facile sentire il rifugio nel sangha perché semplicemente ascoltando questi magnifici insegnamenti a volte complicati,

A volte molto semplici,

A volte semplici ma poi con un salto un salto che mostra che quella semplicità è semplicità nei metodi ma è tutt'altro che facilità,

È tutt'altro che una cosa banale ma che è la semplicità che ci consente però di raggiungere qualcosa che sta dietro dietro la semplicità degli insegnamenti del Buddha un po' ascoltando questi insegnamenti formali un po' ascoltando le risposte alle domande che gli poniamo anche semplicemente stando con i monaci,

Giocando,

Scherzando ritrovando magari anche vecchie amicizie per cui si vanno a porgere i rispetti ai monaci cosa che si fa tipicamente facendo trenchini al monaco o alla monaca per cui si ritrovano di fatto vecchi amici,

Vecchi maestri o magari c'è qualche monaco che non si conosce e si chiede a un amico di presentarcelo in modo da scoprire chi sono questi altri esseri,

Queste altre persone che sono comunque pienamente partecipi dell'idea di propagare,

Di sviluppare il Dharma e non è difficile vedere che molte di queste persone hanno delle caratteristiche di luce propria di splendore proprio,

Non perché sia uno splendore soprannaturale ma semplicemente perché fanno dei sorrisi così aperti,

Così inclusivi,

Così dolci che si capisce che dietro c'è un cuore veramente molto aperto mi piace sempre dire che l'insegnamento migliore dei monaci è quello della loro stessa presenza ma fra gli insegnamenti che i monaci danno con la stessa loro presenza l'insegnamento più prezioso a mio avviso è quando sorridono perché in quel sorriso c'è l'apertura del cuore,

L'apertura della mente si vede che c'è un cuore puro,

Una mente pura e si viene inondati da questa luce di questi sorrisi e la cosa bella è che chi ci vede rispondere a questi sorrisi dei monaci vedrà che anche noi rispondiamo con un bel sorriso aperto con un sorriso che arriva da un cuore aperto e da una mente aperta perché di fronte a esseri nobili c'è questo magnifico effetto di essere anche noi sollevati e quindi in quel momento riusciamo a essere noi stessi magari anche soltanto per un attimo esseri nobili o magari invece è il momento in cui decisivo e incontriamo a far parte a tutti gli effetti dell'aria sangha e quando io penso al rifugio nel sangha che non sia il rifugio nel Dhamma insegnato dal sangha per me è il rifugio nei sorrisi,

Nei sorrisi dei monaci e nei sorrisi delle monache il rifugio della stabilità della stabilità della presenza dei monaci e delle monache ma non solo dei monaci e delle monache,

Anche dei laici e delle laiche perché l'aria sangha non è limitato ai monaci anche se evidentemente la vita monacale rende questa operazione più semplice e quindi possiamo trovare un bello spazio un bello spazio in cui poggiare il nostro cuore poggiare la nostra mente sapendo che sono cuori e sono menti che non.

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Sono spazi protetti sono spazi protetti in cui sappiamo che non avremo problemi a riposare un momento il cuore e la mente non ci sarà affatto nulla di male ma ci sarà fatto assolutamente qualcosa di salutare qualcosa di bello ed è anche bella questa possibilità questa capacità di aprire il cuore e la mente anche i monaci prendono rifugio nel sangha oggi al monastero c'erano monaci di tante anzianità diverse e quando c'era un monaco più anziano anche tutti gli altri monaci anziani andavano a porgergli rispetti per cui si vedevano monaci di.

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Magari che sono monaci da 30 anni,

40 anni che andavano tutti quanti insieme a portare rispetto rispetto a un monaco più anziano un monaco che ha più vassa,

Che ha più ritiri invernali oggi c'è stato a Giansumeto e praticamente tutti i monaci sono andati a porgere i rispetti a Giansumeto è arrivato a Gianliemme dall'Atalandia il monaco che ha preso il posto di Ajancha come abbate al Wat Paponga,

Al monastero di Ajancha e quando è arrivato si è fatto il silenzio vedendo la qualità di questo monaco un monaco piccolino,

Ormai molto anziano però con una statura.

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Una statura verrebbe da dire morale intesa nel senso occidentale una statura spirituale elevatissima ma questa luce la possiamo vedere anche nei monaci più giovani la possiamo vedere anche nei laici e nelle laiche che stanno lì con il cuore aperto e la mente aperta a far risprendere la felicità la felicità della comunità per queste giornate,

Per questo rito della postura del Sima che probabilmente per molte persone che sono andate conta anche poco ma conta l'idea di fare festa con l'idea di fare festa è un po' come stare in famiglia quando una persona della famiglia anziana fa un compleanno allora si va tutti quanti a porgere i rispetti a questa persona anziana in questo caso si porge rispetto alla comunità e dietro la comunità c'è il Dhamma e dietro il Dhamma c'è naturalmente il Buddha e dietro il Buddha ci siamo tutti quanti noi per cui anche cose che magari contano in termini assoluti poco perché è una cerimonia una cerimonia in cui se ci si sta bene se non ci si sta tanto accade lo stesso così come quando ci sono le feste c'è il Vesak,

C'è il Katina ma se ci si va bene se no magari si partecipa da lontano col cuore però anche se si partecipa da lontano col cuore si condivide comunque questo spazio di presa,

Di rifugio nel Sangha e quando anche le comunità di praticanti come siamo noi praticanti laici che siamo dei buoni Kalyana Mithra tra di noi siamo dei buoni amici dei belli amici perché Kalyana Mithra letteralmente significa belli amici siamo dei belli amici che vuol dire tipicamente belli amici spirituali allora stiamo innaffiando poderosamente i semi del Sangha del nostro rifugio nel Sangha sapendo che possiamo aiutarci gli uni con gli altri oggi parlando con una nostra amica mi diceva si avrei tante domande ma non so se sono le domande giuste e io ho detto guarda in Moneci in particolare all'ottimo Ajahn Chandapada ho chiesto di tutto mancava solo che chiedessi come si cambia il rubinetto che sgocciola ho fatto tutte le domande domande che mi sembrano molto intelligenti domande che poi dopo ho capito che erano veramente molto sciocche e ho sempre ottenuto qualche risposta e la cosa bella è che ho sempre ottenuto risposte estremamente diverse da quelle che mi aspettavo e c'è in questa operazione di chiedere supporto al Sangha chiedere supporto all'amico spirituale anche un'operazione di messa a punto della nostra pratica in modo di non essere completamente soli perché essere soli va bene ed è molto bello nella pratica praticare anche da soli,

Praticare in silenzio però è anche bello avere un confronto avere un consiglio su come praticare la meditazione che abbiamo praticato l'ho chiesto da giambo a giro un attimo la date è effettivamente una meditazione estremamente efficace utilizzando la competenza del giambo a giro la competenza di tutti quanti i monaci e anche se magari uno conosceva già altre meditazioni non chiedere un consiglio perché non fare anche in modi un po' diversi da quelli che faremo nella pratica di tutti i giorni perché così magari sperimentiamo i consigli di un buon amico spirituale di una buona amica spirituale che ci arricchiscono il Sangha è fondamentalmente un arricchimento è fondamentalmente uno spazio protetto così possiamo avere un bel supporto un bel sorriso e stare sereni stare sereni in gioia spesso quando si sta con gli amici spirituali si ride molto,

Si gioca molto e se andiamo a vedere questo accade perché c'è questo spazio di protezione che non è dato dal fatto che sia un ambiente chiuso,

Sia un ambiente settario che anzi è tutto esattamente il contrario ma semplicemente che sono spazi in cui non c'è interesse,

Non c'è interesse personale come dice il motto di un'altra associazione si è al di sopra di ogni interesse personale e si sente che quando si sta con gli amici spirituali si è in questo spazio dove non si è liberi e si ottiene soltanto l'aiuto quell'aiuto che si riesce a dare agli altri quell'aiuto che possiamo dare noi gli altri per quello che noi riusciamo a capire dall'aiuto che ci viene dato ma sappiamo in ogni caso che quello che chiediamo,

Quello che diamo quello che ci viene chiesto,

Quello che ci viene dato è comunque qualcosa di puro la purezza della pratica incarnata e sapendo che il Buddha ci ha lasciato questo enorme regalo di praticare anche in gruppo di praticare in gruppo e di avere un bel sopporto e quindi questi sono buoni momenti in cui possiamo sentire forte il diffugio nel sangue così come possiamo sentire il diffugio nel sangue quando pratichiamo una meditazione che ci ha consigliato un monaco possiamo sentire forte il diffugio nel sangue nel momento in cui facciamo qualcosa per i nostri amici spirituali magari organizziamo un evento o semplicemente anche nel momento in cui ci incontriamo con gli altri da forza a noi da purezza a noi ma siamo anche noi stessi a dare forza e purezza agli altri è impossibile non stare da tutti e due i lati di questo aspetto cerchiamo purezza e diamo purezza e sappiamo che in quei momenti cerchiamo di mettercela tutta per fare quello che consiglia il Buddha anzi quello che consigliano tutti i Buddha come si dice nel Dhammapada quello di fare ciò che è salutare di non fare ciò che non è salutare e di purificare la mente e il cuore e questo,

Come dice il Dhammapada è l'insegnamento di tutti i Buddha e questo è l'insegnamento che riverbera in tutti i Sangha su questo nobile insegnamento che possiamo fare affidamento e concludo queste riflessioni oggi,

Grazie

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