
La “parola che cura” dove puoi ancora recuperarla
La parola è capace di curare? Aiutarci a vivere meglio? Quali sono le parole che curano? Dove le possiamo trovare? La scienza ci può aiutare in questo, oppure occorre cercare altrove? Sono queste le domande alla base di questa riflessione intorno al concetto di “parola che cura” o “cura della parola”.
Trascritto
Ciao,
Sono Matteo e come te sono sul sentiero.
Così come gli alpinisti lasciano un segno che arriva prima o dopo,
Ti lascio queste riflessioni emerse durante una lezione che aveva come oggetto il potere della parola.
A livello vibrazionale,
Come le parole possono assegnarci nel profondo,
Possono aprirci un destino piuttosto che un altro,
Possono aiutarci a risolevarci e dove possiamo trovare queste parole che curano e che ci riportano ad una dimensione interna,
Interiore,
Sotto molti aspetti salvifica.
Mi auguro che questo audio possa esserti di arricchimento e di spunti per tue riflessioni personali.
Buon ascolto e grazie.
Va in un oltre che noi non possiamo toccare,
Però possiamo sentire con il cuore quando la parola ci arriva dentro,
Entra dentro.
E' un sentire,
Noi lo sentiamo,
Che è un sentire diverso.
Il problema è che al giorno d'oggi le parole sono sempre più denaturate della loro funzione simbolica,
Per la quale invece sono sorte,
Sono nate e in particolare la parola scritta.
La parola scritta è stata,
Come si definisce,
Una prima psicotecnologia,
Cioè ha permesso all'essere umano di utilizzare un supporto che possa essere stata una tavoletta ai tempi,
Terracotta,
Legno,
Eccetera,
Un supporto sul quale trasferire il proprio sapere in segni,
Sapere fatto di segni,
Per essere trasmesso nello spazio e nel tempo.
Prima il sapere,
La conoscenza,
Ma anche semplicemente quel disco che sorge,
Si chiama Sole,
Oppure come lo chiamavano gli antichi Ra,
Era trasmesso in modo orale e ovviamente aveva una portata estremamente limitata.
Con l'invenzione del supporto scritto,
Questa portata,
Questa potenza della parola che permetteva di cogliere il reale.
Siamo fatti di espressione,
Perché l'espressione ci definisce e l'esperienza anche,
Perché da quando nasciamo abbiamo bisogno di sentirci parlati.
Nel medioevo Federico II fece un esperimento per cui decise di isolare un gruppo di bambini appena nati,
Alle cui balie disse di prestare le minime cure a questi bambini,
Quindi nutrirli,
Però in modo silenzioso.
Il risultato di questo esperimento è che tutti i bambini morirono.
Questo perché siamo creature che non possiamo esistere esclusivamente soddisfacendo i bisogni primari dell'esistenza,
Per cui quelli che ci collegano al mondo animale.
Noi sin dalla nascita,
E gli antropologi lo confermano,
Siamo cablati,
Cioè fatti a misura del linguaggio ed ecco che noi lo ricerchiamo,
Cerchiamo di essere parlati.
Quindi queste parole noi le andiamo a cercare,
Abbiamo bisogno,
Da quando guardiamo con gli occhi la madre e la madre ci restituisce delle parole,
Dei sussurri,
Delle voci,
Ma ancor prima nel grembo materno interagiamo con i suoni.
Quindi la parola che poi,
Venuti al mondo,
Incomincia a definirci,
Cioè darci una struttura,
Un'esistenza,
A partire dal nome,
A partire da sei mio figlio,
Sei mia figlia,
A partire da fai questo piuttosto che fai quest'altro,
Tutte queste parole come se scolpissero una materia grezza che poi noi ce la portiamo per tutta l'esistenza,
Oppure ce ne liberiamo se questo averci definito ci sta stretto e ci fa soffrire.
Ecco che la parola può produrre sofferenza anche se non fisicamente,
Dentro di noi il nostro sistema psichico come se fosse un'acqua risponde alle parole,
Basta pensare al suono della parola bello o bella piuttosto che cattivo o cattiva,
Già di per sé come se fossimo una cassa di risonanza,
Un suono armonico,
Dentro di noi le molecole che ci costituiscono,
Gli elettroni si sintonizzano ad una reazione,
Ad una modalità di espressione,
Quindi l'importanza della parola è tutto questo ed oggi purtroppo lo stiamo perdendo.
Galileo fu il primo,
E per questo è stato così importante,
A definire il famoso metodo scientifico,
Cioè Galileo si accorse che la realtà poteva essere toccata e anche manipolata da un sistema di segni che noi possediamo,
Ovvero dalle parole,
Dalle formule e quindi iniziò ad avviare il metodo scientifico che fino ad oggi ci portiamo dietro.
Prima di Galileo la scienza e la filosofia erano un tutuno,
I filosofi greci andavano a cercare il reale,
La realtà,
In meditazione o in stati di coscienza alterata,
Come ad esempio il sogno,
Il sogno quando ce lo ricordiamo è uno stato di coscienza alterato,
Cioè è la coscienza che si ricorda di qualcosa quando non c'era,
Perché quando sogniamo noi non ci siamo,
Chi c'è non si sa.
Quindi la filosofia greca e i ricercatori greci andavano a cercare il reale e dal reale andavano a prendere qualcosa e quello era la loro scienza.
Galileo,
Perché era Galileo ma ovviamente Galileo è stato il culmine di un processo che era in atto,
Si accorse che il reale poteva essere toccato non facendo per forza esperienza,
Ma anche elucubrando il pensiero,
Lavorando razionalmente,
Mettendo insieme delle formule,
Dei segni ed effettivamente inaugurò il metodo scientifico,
Lo stesso metodo che poi Einstein ha permesso ad Einstein di sviluppare la teoria della relatività e da quel sistema di segni si può toccare la realtà che è invisibile e da questa realtà invisibile noi possiamo ottenere la fusione nucleare,
Quindi un'altra forma di energia oppure la bomba atomica sostanzialmente.
Questo passaggio da Galileo,
Da Platone e Aristotele a Galileo ha inaugurato il cammino scientifico da Galileo in poi fino ad arrivare a famoso cartesio,
Penso dunque sono.
Penso dunque sono è un po' come quello che aveva detto Galileo,
Elaboro mentalmente in modo razionale attraverso dei segni,
Faccio delle prove ed effettivamente quello che è stata la mia elaborazione razionale ha a che fare con la realtà.
Quindi Cartesio ha inaugurato tutta una corrente di saperi che ha spezzato,
Infatti si chiama proprio la scissura,
La cesura cartesiana,
Cioè ha tagliato fuori quello che era la forma di esperienza fino a Cartesio e anche prima di Galileo,
Ovvero dell'esperienza mistica.
Ecco questo la scienza l'ha tagliato fuori perché ovviamente la soggettività è così peculiare che non si può elaborare un metodo,
La scienza parla di statistica,
Ma questa soggettività non è stata più tenuta in considerazione e la psicanalisi nasce proprio a recuperare quelle parole e quindi ecco appunto torno a dire la parola che cura,
Quelle parole che il linguaggio della società a partire dal 600-700 aveva completamente scartato via.
Basta pensare a tempi moderni di Charlie Chaplin,
Che è classica l'immagine in cui Charlie Chaplin è incastrato in mezzo a degli granaggi industriali,
Gli fa vedere come la realtà definita da un certo tipo di linguaggio collettivo della società ha definito essere l'essere umano,
Cioè quell'oggetto,
Quel soggetto che sta in mezzo agli ingranaggi.
E infatti Freud si accorse che nella Svizzera della fine dell'ottocento,
Nell'opulenza della Svizzera di allora,
Anche di oggi,
In tutto questo benessere non era certo in Africa o in situazioni dove c'era miseria,
Si accorse che le persone stavano male,
Soprattutto le donne,
Soffrivano,
Soffrivano di un male strano che nessuno poteva definire,
Che nessuno prima di Freud riusciva a individuare,
Perché nonostante queste donne non avessero problemi di vista,
Improvvisamente la vista veniva a mancare,
Oppure cadevano improvvisamente e gli arti non si muovevano.
Perché tutto questo?
Come mai più che perché?
Come questo avviene?
Il sintomo è un segno.
La scienza che ha prodotto la farmacia,
Che ha prodotto la ricerca di farmaci,
Di robe da prendere,
Non fa altro che anestetizzare.
Perché anestetizza?
Perché semplicemente il metodo scientifico non è in grado di avere a che fare con il soggetto e quindi siccome dobbiamo fare qualcosa che bisogna vendere perché la ricerca costa,
Bisogna fare una cosa che funziona il più possibile e vada ad attaccare quei sensori che l'anima ha,
Che sono i nostri sistemi neuronali e quindi l'essere umano viene sedato attraverso le farmaci.
La farmacia di oggi all'epoca dell'isteria non c'era,
Anzi c'erano assolutamente medici e psichiatri,
Psicoanalisti non c'erano,
Psicologi più che meno.
Quindi questo fu un grosso cruccio e si aprirono diverse scuole,
La scuola francese,
La scuola svizzera eccetera,
Fino a che Freud nel corso della sua indagine scoprì che effettivamente non era un qualcosa di organico,
Il fatto che la signora x o y perdesse la vista in situazioni.
Quindi cos'è che Freud si accorse?
Che c'era una parte di desiderio,
Desiderio sessuale soprattutto,
Perché è il desiderio principale da che Freud individuò le fissazioni psicolibidiche e la sessualità,
Il segno dell'amore,
Il bambino lo cerca a partire da,
Bambino o bambina,
Lo cerca a partire dall'allattamento al seno.
Quindi bambino o bambina allattate,
Non allattati,
Allattati col cellulare oppure allattati guardati,
È tutta un'altra cosa ovviamente e a seconda se quegli occhi ti hanno guardato puoi avere una vita,
Se quegli occhi non ti hanno guardato passerai tutta la vita a cercare quegli occhi.
Tanto si strutturano dei sistemi,
Dei modelli operativi,
Diceva Bolbi,
Che ci mettono in movimento per vivere e sono tutti segni,
Sono tutti atti,
Gesti,
Parole che ci sono state,
Parole che non ci sono state,
Parole che sono state di un tipo,
Parole che sono state di un altro tipo e quindi la psicoanalisi cosa ha fatto?
Ha raccolto a partire da Freud lo scarto,
Lo scarto che il linguaggio collettivo sdoganato dal positivismo dell'ottocento,
Cioè la seconda rivoluzione industriale,
Il benessere,
Il boom e del settecento e dell'ottocento con l'industria tessile e le macchine per arrivare a Charlie Chaplin e agli ingranaggi,
La psicoanalisi ha raccolto quel resto che però non faceva più vivere o faceva vivere male la persona.
Sono delle lamine scritte che sono state trovate in Grecia e che appartengono a secoli e secoli avanti Cristo,
Erano presenti nelle tombe e solo a chi era stato iniziato ai misteri di Orfeo veniva concesso di inserire queste lamine nelle loro tombe perché in queste lamine erano presenti delle istruzioni per l'anima o istruzioni oltremondali,
Ma solo chi aveva partecipato ai misteri di Orfeo,
Ai riti orfici.
I riti orfici,
I misteri,
Sono state una delle prime forme di psicoanalisi collettiva sostanzialmente,
Cioè più persone in una rappresentazione che potrebbe ricordare anche il teatro.
Il teatro è un'antichissima forma di psicoanalisi,
Di esorcismo,
Di buttare fuori quello che non vogliamo,
Quello che ci disturba.
Chi faceva parte,
Chi partecipava a questi riti orfici si diceva raggiungesse quella che veniva chiamata dai greci epopteia,
Ovvero la visione.
Ovviamente qui si parla della Grecia,
Ma lo stesso tipo di percorso lo trovate in tutte le tradizioni umane.
Andate dove andate,
C'è sempre una modalità di andare oltre il dato sensibile,
Cioè andare oltre l'immagine che avete scelta,
Capire cosa c'è oltre.
E l'oltre è un di dentro,
Come diceva Sant'Agostino,
In interiore homine habitat verit.
Ma basta anche spostarsi in orizzontale nel mondo,
Dalle culture sudamericane fino in Oriente.
Ma perché cito questi mondi lontani da noi?
Perché sono mondi che hanno incontrato poco il linguaggio della scienza,
Se non un linguaggio colonizzatore.
Sono i mondi che sono rimasti in contatto con il femminile umano,
Con il femminile dell'essere umano che attraversa le culture.
Nonostante la ricerca non faccia altro che un procedere sopra l'altro,
Cioè ogni volta che un progresso scientifico va avanti non faccio che cancellare qualcosa che c'era prima,
Perché così si muove la scienza per prove d'errori e ci fa vivere bene,
Per l'amor di Dio,
Ma ci fa anche dei grossi problemi se noi ci lasciamo,
Ci affidiamo totalmente alla scienza considerandola come una divinità,
Come un Dio,
Se noi facciamo caso anche al fatto che ci sono delle tradizioni che da millenni continuano e portano avanti un discorso di anima che segue in modo silente il cammino del progresso umano.
Sul Tempio di Apollo,
Per tornare a questi mondi qua,
C'era scritto conosci te stesso e il Tempio di Apollo era un Tempio affidato alle sacerdotesse,
Quindi torno a dire femminile,
Affinché in quel tempo si produce una visione,
Esattamente la stessa visione che non è un'allucinazione,
Cioè un vedere le cose in realtà come sono.
Cosa che hanno raggiunto o volevano raggiungere chi praticava attraverso le parole che poi sono rimaste segnate i misteri orfici.
Sul Tempio di Apollo c'era scritto conosci te stesso.
Jacques Lacan negli anni settanta ha ripreso questo cammino millenario,
Quindi per dire come l'anima nonostante tutto Galileo,
Bacone,
Cartesio e compagnia cantando,
L'anima comunque si mantiene ancorata ad un aspetto essenziale che a partire dal conosci te stesso,
Ce lo siamo portati dietro per millenni,
Fino a arrivare a Jacques Lacan dove ha inaugurato la psicanalisi lacaniana dicendo prima di conoscere te stesso devi conoscere il tuo fantasma.
E cos'è il fantasma?
Il fantasma è quelle parole che non erano mie,
Che io mi sono preso e che mi hanno così definito e che non me ne posso più liberare,
Perché non so,
Non so più,
Mi sono dimenticato o dimenticata quelle parole che mi fanno soffrire da quelle parole che mi fanno stare bene,
Perché le diceva mamma,
Papà,
Perché le ha detto il prete,
Perché le ha detto una figura autorevole.
Queste parole che entrano nella psiche,
Soprattutto ovviamente nella psiche dell'infanzia,
Costituiscono un fantasma,
Cioè un qualcosa di non toccabile che si interpone fra me e la realtà.
Jacques Lacan disse appunto conoscete prima di diventare voi stessi dovete attraverso un cammino analitico conoscere fatto di parole il vostro fantasma,
Perché c'è sempre un,
Siccome noi siamo fatti assolutamente per proteggere la vita che ci abita e quindi nasciamo in una posizione di chiusura,
Assolutamente la vita va preservata a partire dal cuore,
Che non ce l'abbiamo qui fuori,
Ma è qui dentro protetto da una cassa torannica,
Non a caso,
Ma così noi funzioniamo completamente,
Perché la psiche non è qualcosa di così astratto,
La psiche è concreta,
La psiche comincia dalle mani,
Perché è qualcosa che mi mette in relazione con il mondo e quindi noi nasciamo per proteggerci e la psiche fa in modo di fabbricare dei fantasmi,
Magari che noi ci prendiamo dai nostri genitori,
Non andare lì perché è un posto brutto e io non ci vado,
Ma se invece ci andassi,
Però non ci vado perché l'ha detto quello o quell'altro e in questo modo chiudo le mie possibilità,
Però è proprio quello per cui la psicoanalisi è andata a risollevare dell'esistenza umana.
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