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Pratica Delle Buone Risorse

by Federica Gaeta

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Valutazione
5
Group
Attività
Meditazione
Adatta per
Adolescenti
Riproduzioni
5

Una pratica guidata di meditazione di consapevolezza orientata a riconoscere le nostre buone risorse quotidiane, cioè tutte quelle esperienze e sensazioni che, in qualche modo, ci danno forza durante la giornata e ci fanno sentire sostenuti. Consiglio di svolgere questa pratica a partire dal tardo pomeriggio, ma può essere adattata anche per la mattina. Audio originale registrato durante sessioni di gruppo live. Buona pratica!

Trascritto

Chiamo l'attenzione al posto dove siamo seduti.

Le nostre ganda e i nostri glutei sono seduti su un cuscino,

Su una sedia,

Su un divano.

I nostri piedi sono appoggiati magari da qualche parte sul pavimento.

Prendiamo atto di questi sostegni.

Respiriamo dentro l'essere sostenuti.

Dal cuscino,

Dal pavimento.

E godiamoci per alcuni istanti questo sostegno.

Non c'è bisogno che facciamo niente.

Questo cuscino,

Questo pavimento.

Ci sostengono.

Magari siamo anche appoggiati a uno schienale notiamo anche quel tipo di sostegno.

Per contatto con la schiena E se non siamo appoggiati da nessuna parte,

Notiamo il sostegno interiore,

Quello della spina dorsale,

Delle vertebre,

Una sull'altra.

Che ci tengo in piedi.

Siamo in qualche modo sostenuti.

Il nostro corpo.

Il cuscino dove stiamo appoggiati.

Ci stanno sostenendo.

Come essere sostenuti così.

E portiamo anche attenzione ad alcuni istanti anche al nostro respiro,

Che anche lui a suo modo ci sostiene.

Noi non dobbiamo chiedere al respiro di sostenerci e di portare ossigeno.

Una cosa che riceviamo spontaneamente.

Così come riusciamo a sentire questa connessione con il respiro,

Con la sua parte di nutrimento.

Respiro dopo respiro questo respiro che da quando siamo nati ci tiene vivi.

Questo respiro,

Che ci accorgiamo di quanto è importante quando magari siamo un po' raffreddati.

Facciamo un po' fatica a respirare lì e ce ne accorgiamo di più.

Essere collati e nutriti dal respiro e sostenuti.

E ben consapevoli di questo ruolo importante del nostro respiro.

Ora richiamiamo alla mente la nostra giornata di oggi.

Magari da questa mattina quando ci siamo svegliati.

Qual è la prima cosa che ci viene in mente e che ricordiamo?

Notiamo semplicemente cos'è che ci ricordiamo come primo ricordo.

Come un dato di fatto senza decidere se era una cosa bella o brutta.

Se poi ha fatto partire altri eventi della giornata,

Semplicemente era quello.

A questo ricordo.

Andarghiamo con la nostra attenzione alle prime cose che ricordiamo che ci hanno sostenuto.

Orientiamo proprio la nostra memoria,

La nostra attenzione a cercare queste piccole risorse,

Piccole o grandi.

Che ci hanno dato un sostegno,

Un aiuto.

Ci hanno fatto stare bene in qualsiasi maniera.

Spendiamoci con calma il tempo di lasciare emergere le cose così come arrivano,

Dal momento in cui ci siamo svegliati poi per tutto il corso della giornata,

E può essere qualunque cosa,

Magari un buon caffè per lo sveglio.

O magari abbiamo preso una boccata d'aria a un certo punto che ci ha fatto sentire reinvigoriti,

Rinforzati.

Abbiamo scambiato due parole con qualcuno che ci hanno confortato o consigliato,

Qualsiasi cosa che.

.

.

Ci ha dato un sostegno che per noi è stata una risorsa positiva.

Ora io starò in silenzio alcuni minuti per darci il tempo proprio di riavvocare.

E di connetterci con questi ricordi,

Anche uno dopo l'altro,

Una carrellata di ricordi.

Qualsiasi tipo di risorsa per noi.

Capiterà naturalmente in alcuni momenti di distrarsi.

Che la mente magari.

.

.

Tenda un po' a scappare da questi.

.

.

Dopo storie di vocazione.

.

.

Questo è normale,

Non stiamo fallendo l'obiettivo.

Perché non si può fallire.

È sempre un orientare di nuovo l'attenzione.

Attenzione se ne va si perde e la riprendiamo con gentilezza,

La riportiamo.

Nel ricordo di queste risorse positive.

Si può trattare di risorse materiali.

Come veramente il caffè o.

.

.

Una coperta calda,

Un capo di abbigliamento piacevole.

Cose molto semplici,

Banali che però ci hanno dato un senso di essere sostenuti.

Può essere che abbiamo mangiato qualcosa di buono.

Possiamo anche portare all'attenzione questo momento,

Adesso.

Cosa ci sostiene?

Adesso come risorsa positiva.

Molto molto semplice può essere anche il fatto di avere una connessione internet che ci permette di riunirci qua di avere un cellulare o un computer.

E avvero il tempo.

Di fare la pratica.

Davvero è.

.

.

Magari anche lo stato di salute è abbastanza buono che ci permette di stare seduti e magari bloccati a letto.

Risorse.

Ci possono essere anche delle buone risorse.

Che non sono materiali,

Magari che sono legate ad altre persone.

Come aver parlato con qualcuno,

Aver ricevuto un consiglio o dato un consiglio.

Oh,

Aver scambiato il momento piacevole!

Delle risate,

Uno stato di condivisione con qualcun altro.

E le risorse relazionali per esempio.

Quando sentiamo in questa carrellata di buone risorse,

Quando ne sentiamo una che magari ci coinvolge di più?

Ci fa sentire meglio,

Allora proviamo a rimanere con quella.

A lasciare che la nostra attenzione assorba quella sensazione.

Di essere stati fortunati.

Ad avere quella buona risorsa.

E tutte le volte che la mente vaga Noi rivolgiamo a questa mente.

Un piccolo sorriso Anche lei è una risorsa,

Senza la mente non staremmo qua a meditare,

Non faremmo praticamente niente senza la mente.

Invece di magari.

.

.

Criticarla o rimproverarla.

Perchè parivolgere è un sorriso.

Un sorriso immaginario o anche veramente un piccolo sorriso,

Inarcando la punta delle labbra,

Gli angoli delle labbra verso l'alto di poco.

Per ammorbidire un po' il viso.

E la mente è una buona risorsa.

E la riaccompagniamo nella rievocazione delle risorse.

Se ci va possiamo anche riposare un po',

Semplicemente nel corpo,

Possiamo scegliere.

Se continuare così.

La carrellata di buone risorse della giornata.

Magari anche di ieri o dell'altro ieri,

Andando indietro nel tempo.

Possa invece riposare semplicemente in questo momento.

Nelle risorse di questo corpo,

Di questo sostegno,

Di questo respiro.

Andiamo adesso per questi,

Per gli ultimi.

.

.

5 minuti di pratica.

Prendiamo questa scelta.

Se continuare la rievocazione anche nei giorni passati.

E collegarci al senso.

.

.

Di di gioia nell'avere avuto questa risorsa.

Questa buona risorsa.

Oppure di ricordare la mente nel corpo e nel respiro.

Mutando com'è abitare.

Questo corpo che respira.

Questo corpo che è sostenuto dal cuscino.

E da tutto il resto del corpo che ci aiuta a essere vivi e presenti.

E se ci troviamo distanti,

Persi in qualche pensiero?

Sappiamo quello che possiamo fare.

Rivolgere un sorriso alla mente,

Magari anche ringraziare la mente,

Perché no?

Anche se si è distratta.

È una mente che sa pensare.

Fa associazioni.

Che viene fuori con idee.

Possiamo ringraziarla per questo.

E anche per essere tornati presenti.

Ci siamo accorti della distrazione.

Possiamo ritornare nel corpo possiamo adesso sentire.

L'appoggio dei piedi sul pavimento.

Un po' di crescina,

Un po' di grassino.

Possiamo sentire l'appoggio dei glutei.

E risalire su lungo il corpo sentendo l'estensione delle vertebre,

Dell'aspira dorsale,

Fin su verso il collo,

La nuca,

La testa.

Rivolgere Alcune piccole parole di ringraziamento a questo corpo?

Che fa sempre del suo meglio.

Che ci porta dove vogliamo andare.

E ci sostiene.

Questo corpo ogni tanto magari viene un po' maltrattato magari non lo facciamo riposare come dovrebbe.

Sì.

Eh eh.

.

.

Rivolgere questo sguardo più morbido sul corpo e sulla mente anche.

Ringraziando il nostro corpo per essere stato presente a questa pratica.

Ringraziando anche la nostra mente.

Per aver messo e coltivato un semino di gioia.

E ringraziando anche noi stessi come buona risorsa.

Ci è venuto in mente di un giorno.

Di iniziare la pratica così.

E poi di continuarla.

In tutto questo tempo.

E portando l'attenzione al nostro respiro possiamo fare qualche respiro un po' più profondo.

Ispirando dal naso.

Ed è ispirando lentamente dalla bocca.

Ispirando dal naso e sentendo.

L'aria che entra,

Che ci risveglia,

Che ci rinforza.

Respirando dalla bocca sentendo il rilassamento.

E rilasciare andare le ispirazioni.

E poi con la prossima espirazione.

.

.

Possiamo lentamente riaprire gli occhi e orientarci di nuovo nella stanza.

5.0 (1)

Recensioni recenti

Federica

October 6, 2026

Questa pratica mi ha aiutato a riconoscere di quanto dia per scontate le cose che ogni giorno mi sostengono; di quanto mi senta "allo sbaraglio" mentre, in realtà, ho tante risorse e strumenti utili, basta riconoscerli. E un pizzico di gioia ha anche fatto capolino per alcuni istanti. Non mi ricordavo fosse una pratica così bella.

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