
Tornare al respiro, senza trattenere ciò che emerge
Quando un pensiero o un’emozione emergono, tendiamo spesso a reagire in due modi: li seguiamo, costruendo intorno a essi un’intera storia, oppure cerchiamo di allontanarli, lottando contro ciò che stiamo provando. In entrambi i casi, rischiamo di perdere il contatto con ciò che sta accadendo nel momento presente. Questa breve meditazione ci invita a sperimentare una possibilità diversa: riconoscere ciò che emerge senza doverlo inseguire, risolvere o combattere.
Trascritto
Siediti in una posizione comoda,
Oppure se preferisci sdraiati.
Puoi chiudere gli occhi.
Oppure scegliere di tenerli aperti e in questo caso lascia semplicemente che lo sguardo si posi in modo morbido su un punto davanti a te.
E concediti qualche istante per arrivare qui.
Porta lentamente l'attenzione alle sensazioni del respiro nell'addome.
Non è necessario modificare il ritmo del respiro o respirare in un modo particolare.
Lascia semplicemente che il respiro sia esattamente com'è.
Naturale e spontaneo.
Rimarrò in silenzio potrai continuare a mettere in pratica ciò che ti ho appena suggerito.
Mentre senti le sensazioni dell'inspirazione,
Prova ad accompagnarle mentalmente con la parola respiro.
Mentre senti l'espirazione ripeti ancora silenziosamente respiro.
Pronunciare mentalmente questa parola una sola volta oppure più volte,
Seguendo la durata di ogni respiro.
Ispirando ripeti a te stesso,
Te stessa l'ispiro.
Ispirando.
Ipati.
Respiro.
Non serve concentrarsi con forza.
Lascia che la parola sia soltanto un modo delicato per restare in contatto con ciò che sta accadendo.
Prima o poi un pensiero,
Un suono,
Un'emozione,
Una sensazione fisica potrebbero affacciarsi e diventare magari anche abbastanza intensi da portare via l'attenzione lontano dal respiro.
Quando ti accorgi che questo accade,
Prova semplicemente a riconoscere ciò che è emerso diciamo mentalmente nel respiro.
Non è il respiro.
È necessario capire,
Analizzare o giudicare ciò che ti ha distratto.
Limitarti a riconoscerlo.
Non respiro.
E poi con gentilezza lascia andare e riporta l'attenzione alle sensazioni del respiro.
Respiro.
Non respiro.
E di nuovo respiro.
Alcuni pensieri e sentimenti potrebbero essere teneri,
Piacevoli,
Rassicuranti.
Altri potrebbero apparire anche dolorosi,
Critici e disturbanti.
Devi combatterli,
Non devi seguirli.
Vederli,
Riconoscerli e ricordare che in questo momento non sono il respiro.
Non respiro.
Lasciali passare e torna al movimento semplice e naturale dell'addome.
Ispirarmi o ripeti.
Respiro.
Espirando,
Ripeti,
Respiro.
Ogni volta che ti accorgi di esserti allontanato o allontanata,
Quello stesso momento è un momento di consapevolezza.
È già un ritorno.
Non hai sbagliato!
Torna semplicemente al respiro.
Ancora una volta e ancora una volta.
E ora lascia andare anche le parole.
Rimani per qualche istante con la semplice esperienza del respirare.
Sentendo il corpo qui.
Il respiro che entra il respiro che esce.
E quando ti senti pronto puoi cominciare a percepire nuovamente lo spazio intorno a te,
Aprire sensi a ciò che ti circonda.
Mutare i suoni.
Il contatto del corpo con la superficie che lo sostiene.
Muovere lentamente le mani,
I piedi.
E con il tuo tempo apri gli occhi.
Oppure solleva lo sguardo.
E porta con te questa possibilità.
Riconoscere ciò che è il respiro.
E accorgerti di ciò che non lo è,
Ogni volta,
Con gentilezza.
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