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Il viaggio dentro di te – I sette chakra: Mulhadara

by Maria Raffaella Di Natale

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Muladhara – Il chakra della radice Questa meditazione ti accompagna alla scoperta di Muladhara, il chakra della radice, il centro simbolico del radicamento, della stabilità e della sicurezza interiore. Attraverso il respiro, il rilassamento del corpo e una visualizzazione guidata, potrai ritrovare il contatto con la Terra, ascoltare le sensazioni del momento presente e coltivare una sensazione di calma e fiducia. Immagina le tue radici che scendono in profondità, sostenendoti e ricordandoti che puoi abitare il tuo corpo, riconoscere il tuo spazio e sentirti parte della vita. Concediti questo tempo per rallentare, ritrovare il tuo centro e riscoprire la forza che nasce dall'essere presenti. Radicati nel presente. Ritrova la tua stabilità.

Trascritto

Trovo una posizione comoda.

Seduto o distesa.

Nella quale tu possa sentirti sostenuta.

Se sei seduta,

Appoggi i piedi a terra e lascia che la schiena si allunghi dolcemente,

Senza irrigidirsi.

Se invece sei distesa,

Permette al corpo di abbandonarsi alla superficie sotto di te.

Chiudi gli occhi se ti fa sentire a tuo agio.

E porta l'attenzione al respiro.

Inspira lentamente Redespira.

Lasciando andare le tensioni che non hai bisogno di trattenere in questo momento.

Ancora una volta,

Inspira.

E li despira.

Non devi cambiare nulla.

Non devi raggiungere uno stato particolare.

Per qualche minuto puoi semplicemente tornare a dà.

Porta ora l'attenzione ai punti in cui il tuo corpo entra in contatto con ciò che lo sostiene.

Senti il peso del bacino.

La schiena.

Le gambe.

E plebe.

Percepisci la forza di gravità che accompagna naturalmente il corpo verso il basso.

Non è necessario contrastarla.

Puoi permetterti di sentirne il sostegno.

Se sei seduta,

Premi delicatamente i piedi contro il pavimento per qualche istante.

E poi rilasso.

Nota la differenza tra la lieve attivazione dei muscoli e il momento in cui puoi lasciarli riposare.

Se ti è comodo,

Muovi lentamente le dita dei piedi.

E poi lasciale ferme.

Adesso porta l'attenzione alla base della colonna vertebrale,

Al bacino e alle gambe.

Immagina che il tuo corpo sia una struttura viva.

Capace di trovare stabilità senza dover diventare rigida.

Una stabilità che non nasce dal controllo assoluto.

Ma dalla capacità di sentire il sostegno e adattarsi.

Nelle tradizioni yogiche il primo chakra,

Muladhara,

È associato alla terra,

Alle radici e al nostro rapporto simbolico con la sicurezza e l'appartenenza.

Porta dolcemente l'attenzione alla base della colonna vertebrale.

Immagina in questa zona una luce rosso intenso,

Calda e raccolta.

Non occorre vederla perfettamente.

Puoi semplicemente evocarla.

Oppure restare in ascolto delle sensazioni del corpo.

Con ogni respiro immagina che questa luce diventi stabile.

Come una piccola fiamma che arde senza fretta.

Ora visualizzi una colonna di energia rossa.

Che attraversa simbolicamente il tuo corpo e scende verso il terreno.

Come un filo che ti ricorda il legame tra il tuo essere e la terra.

Da questo punto immagina che si tramino delle radici.

Scendono lentamente.

Penetrano nel terreno e trova nel proprio spazio.

Alcune sono sottili.

Altre più profonde.

Non devono seguire tutte la stessa direzione,

Si adattano.

Incontrano ostacoli e continuano a crescere.

Respira.

E immagina che le radici si allarghino dolcemente.

Donandoti un senso di presenza e stabilità.

Ora lascia che questa immagine ti accompagni verso una riflessione.

Le radici non hanno bisogno di imitare quelle di un altro albero Ogni albero trova il proprio spazio.

Il proprio ritmo.

Il proprio modo di crescere.

Anche tu puoi imparare a riconoscere il tuo posto.

Senza dover occupare quello degli altri e senza dover rinunciare al tuo.

Non devi sostenere tutto.

Non deve avere sempre una soluzione.

Non devi dimostrare continuamente quanto vali attraverso ciò che fai per gli altri.

Puoi prenderti cura.

Amare e offrire il tuo aiuto rispettando anche i tuoi limiti.

Lascia che queste parole arrivino senza sforzo.

E ora chiediti interamente.

.

.

Che cosa mi aiuta davvero a sentirmi stabile nella mia vita?

Forza riposo forse una scelta concreta.

Forse è un confine da rispettare,

Un cambiamento da cogliere.

O semplicemente il permesso di rallentare.

Non cercare una risposta perfetta.

Rimani ascolto riporta ora l'attenzione al desiderio.

Senti nuovamente il corpo.

Il bascino.

Le gambe e piedi.

Immagina che la luce rossa alla base della colonna rimanga presente,

Tranquilla.

È stabile.

Le radici possono continuare a rappresentare il tuo legame con la Terra.

Mentre l'attenzione ritorna dolcemente al momento presente.

Se lo desideri,

Ripeti l'elettronità.

Sono qui.

Posso abitare il mio corpo con fiducia.

Posso provare stabilità senza controllare tutto.

Ho il diritto di occupare il mio posto nella vita.

Fai un respiro un po' più profondo.

Muovi delicatamente le dita delle mani e del cuore.

Se sei distesa,

Prenditi il tempo necessario prima di rialzarti che si è seduta,

Che ci pisci nuovamente,

I piedi appoggiati a terra Quando ti sentirei pronta,

Riapri gli occhi.

Porta con te questa sensazione di presenza.

Radicarsi non significa non avere più paura o non attraversare momenti di incertezza.

Significa imparare a ritornare a se stessi.

Al proprio corpo e al proprio centro.

Un respiro alla volta.

Con calma.

Con rispetto.

Concedendoti il tempo di crescere.

Senza dover diventare qualcun altro.

Grazie per esserti dedicata a questo spazio.

© 2026 Maria Raffaella Di Natale. All rights reserved. All copyright in this work remains with the original creator. No part of this material may be reproduced, distributed, or transmitted in any form or by any means, without the prior written permission of the copyright owner.

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